Invertebrata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Invertebrati)
Jump to navigation Jump to search
Jelly cc11.jpg Lucanus-cervus-femininum.jpg
Nerr0328.jpg European brown snail.jpg
Alcuni invertebrati

Il termine invertebrati fu coniato da Jean-Baptiste de Lamarck per indicare tutti li animali senza la colonna vertebrale (invertebrati). Sono quindi esclusi i pesci, i rettili, gli anfibi, gli uccelli e i mammiferi.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il termine è stato usato nella classificazione zoologica con valore di sottoregno del regno Animali quando questo era appunto diviso in invertebrati (che comprendeva anche i protozoi) e vertebrati. Attualmente non ha più valore di classificazione né dal punto di vista filogenetico né da quello fenotipico.

Oggi gli invertebrati pluricellulari sono classificati in oltre 56 phyla diversi, dagli organismi molto semplici come le spugne e i vermi piatti (Platelminti) fino agli animali più complessi, come gli artropodi e i molluschi. Gli invertebrati includono il 97% delle specie viventi sulla Terra. La classificazione di Lamarck prevedeva due gruppi distinti:

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Gli invertebrati furono i primi animali a evolversi, anche se si ignora come ciò sia esattamente avvenuto. I biologi ritengono che i loro antenati fossero microrganismi unicellulari in grado di nutrirsi, e molti studiosi sostengono che a un certo punto alcuni di questi microrganismi abbiano iniziato un momento che segnò l'inizio della vita pluricellulare. Gli animali primitivi avevano corpi e ci hanno lasciato esigue tracce visibili, sicché i primi segni di vita animale sono di natura indiretta, quali piste o tane fossilizzate, che risalgono a circa 585 milioni di anni fa (Treccani). I primi fossili di invertebrati risalgono al tardo Precambriano. All'inizio dell'era cambriana si verificò un'accelerazione del mutamento evolutivo, nota come "esplosione cambriana". Animali a corpo molle (come le meduse) si aggiunsero ad altri provvisti di gusci e guaine corporee grigie. Le parti dure del corpo si fossilizzano bene, sicché da quel momento in avanti è molto più facile ricostruire l'evoluzione della vita degli invertebrati.

Pur tanto lontana nel tempo, l'esplosione cambriana portò alla comparsa di tutti i phyla di invertebrati tutt'oggi esistenti. Gli studi sulle specie viventi mostrano che essi possono essere suddivisi in due gruppi: la linea molluschi-anellidi-artropodi e la linea echinodermi-cordati. Da quest'ultima derivano gli animali dotati di colonna vertebrale. Gli invertebrati, oltre che sprovvisti di colonna vertebrale, sono anche privi di scheletro osseo ma alcuni possiedono un esoscheletro inoltre sono privi di una bocca vera e propria. Da adulti alcuni sembrano piante e trascorrono la vita sempre nel medesimo luogo; altri invece sono immediatamente identificabili come animali perché costantemente in movimento. Gli invertebrati sono il gruppo più diffuso in natura: costituiscono il 97% delle specie esistenti e vivono in qualunque ambiente. Inoltre sono eterotermi, cioè la loro temperatura corporea viene influenzata da quella esterna.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli invertebrati costituiscono circa il 95% di tutte le specie viventi sulla terra, sono presenti infatti moltissime categorie.

Gli animali invertebrati possono però essere divisi in 6 gruppi principali:

  • Spugne o poriferi, esse si distinguono in 3 tipi a seconda degli elementi scheletrici rigidi detti spicole, possono essere ialosponge e demosponge (con spicole in diossido di silicio idrato) o calciosponge (spicole in carbonio di calcio). I poriferi presentano un piano strutturale asimmetrico caratterizzato da canali acquiferi e da pori da cui entrano l’acqua e i nutrimenti che vengono trattenuti dai coanociti attraverso il processo di filtrazione. La riproduzione è sessuata per produzione di cellule uovo e spermatozoi che vengono trasportati dall’acqua e asessuata per gemmazione e rigenerazione;
  • Celenterati o cnidari, comprendono meduse, anemoni, coralli e idrozoi. La loro particolarità è la presenza della bocca in continuità con la cavità gastrovascolare (il celenteron). Le meduse hanno un ciclo biologico diviso in 2 stadi, nella fase sessile sono dette polipo e sono ancorate al substrato, mentre nella fase mobile sono definite meduse. La presenza di queste due fasi è dovuta al fatto che il polipo produce la medusa per gemmazione attraverso una riproduzione asessuata, la medusa a sua volta si riproduce sessualmente liberando i gameti e permettendo che l’uovo venga fecondato portando all’origine di una larva ciliata (planula), essa si stabilisce sul fondo divenendo un polipo;
  • Anellidi, sono vermi segmentati bilateri, fanno parte della categoria dei protostomi (animali in cui, durante la fase di gastrulazione, la cavità del blastoporo forma la bocca). Presentano una segmentazione metamerica caratterizzata da gangli che controllano i vari segmenti. Vivono in luoghi umidi per limitare le perdite di acqua e possono possedere più occhi e più tentacoli;
  • Molluschi, il corpo è divisibile in massa viscerale contenente gli organi, mantello e piede ovvero la struttura muscolare che ne permette il movimento. Tra essi vi sono i chitoni che possiedono 8 valve calcaree circondate da una cintura, essi sono ancorati alla roccia, i gasteropodi che comprendono le lumache e altri animali di origine marina, i bivalvi i quali hanno 2 valve ed i cefalopodi;
  • Echinodermi, ovvero le stelle marine ed i ricci di mare, entrambi con una simmetria bilaterale in fase larvale e con una simmetria pentaradiale in fase adulta. Hanno delle piastre interne calcificate che si uniscono a formare il sistema vascolare acquifero composto da canali terminanti con pedicelli;
  • Artropodi, posseggono appendici e un esoscheletro rigido che fornisce sostegno, di suddividono in quattro gruppi. I chelicerati possiedono le appendici appuntite per afferrare la preda, comprendono 3 cladi (picnogonidi, xisofuri, aracnidi), i miriapodi sono centopiedi e millepiedi dotati di antenne (appendici sensoriali) e mandibole, i crostacei (suddivisi in capo, torace e addome) con antenne e mandibole e gli esapodi (insetti) con 6 zampe, 2 antenne e un meccanismo per gli scambi gassosi con sacchi aerei e canali tubulari (trachee), questi ultimi possono subire una metamorfosi e possono essere pterigoti nel caso posseggono le ali e apterigoti nel caso non abbiano ali e siano saltatori o pesciolini d’argento.

Esistono altri gruppi secondari come i nematodi, i platelminti, i placozoi ed altri. [1] [2][3]

  1. ^ Invertebrati, su chimica-online.it.
  2. ^ Classificazione invertebrati, su sutori.com.
  3. ^ David M. Hillis David Sadava H. Craig Heller Mary V. Price Fondamenti di biologia.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 497 · LCCN (ENsh85067691 · GND (DE4066359-0 · BNF (FRcb11932138x (data) · NDL (ENJA00567926
Biologia Portale Biologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biologia