Osiglia

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Osiglia
comune
Osiglia – Stemma Osiglia – Bandiera
Osiglia – Veduta
Panorama di Osiglia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
SindacoAngelo Navoni (Lista civica "Per Osiglia") dal 26/05/2014
Data di istituzione1861
Territorio
Coordinate44°16′52.23″N 8°12′04.01″E / 44.281175°N 8.201114°E44.281175; 8.201114 (Osiglia)Coordinate: 44°16′52.23″N 8°12′04.01″E / 44.281175°N 8.201114°E44.281175; 8.201114 (Osiglia)
Altitudine715 m s.l.m.
Superficie28,17 km²
Abitanti444[1] (31-12-2015)
Densità15,76 ab./km²
FrazioniBarberis, Cavallotti, Giacchini, Monte, Orticeti, Ponzi, Ronchi
Comuni confinantiBormida, Calizzano, Magliolo, Millesimo, Murialdo, Pallare, Rialto
Altre informazioni
Cod. postale17010
Prefisso019
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT009046
Cod. catastaleG155
TargaSV
Cl. sismicazona 3B (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 044 GG[2]
Nome abitantiosigliesi
PatronoSantissimo Nome di Maria
Giorno festivo12 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Osiglia
Osiglia
Osiglia – Mappa
Posizione del comune di Osiglia nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Osìglia (Oseria in ligure[3] e in piemontese) è un comune sparso italiano di 444 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria. La sede comunale è ubicata nella località di Rossi.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Osiglia è situato in un'area collinare interna nell'alta valle del torrente Osiglietta, affluente destro della Bormida di Millesimo, sulle Alpi liguri, poco a monte dell'omonimo lago artificiale creato nel 1939.

Il territorio presenta vaste aree di boschi di castagno con la presenza, tra gli altri, di due esemplari monumentali detti "della Valle" e del "Tecchio di Gamba" con circonferenze rispettive di tre e cinque metri[4]. Tra le vette del territorio di Osiglia si possono ricordare il Ronco di Maglio (1.109 m s.l.m.), ai confini con Bormida, e tra questo e la Colla Baltera il Bric della Croce (911 m).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I ruderi del castello dei Del Carretto

Il suo toponimo risalirebbe al vocabolo preromano ausa[4] (fonte) o dalla parola in lingua latina aucellus (uccello); nel XII secolo viene citata come Oselega.[4]

Il borgo venne compreso nella marca aleramica nel X secolo[5] e dal 1091 possedimento di Bonifacio del Vasto[5]. Ereditato dai vari discendenti della famiglia feudale dei Del Carretto di Millesimo[5] (nella persona del marchese Corrado Del Carretto), il territorio di Osiglia, in origine un'unica entità territoriale assieme a Bormida[6], solamente nel XIV secolo passò ai Del Carretto del ramo di Finale che qui vi costruiranno un castello[4]. Nel 1393 tutto il territorio fece parte dei domini del nuovo marchese Teodoro II del Monferrato: tuttavia l'investitura rimase nelle mani dei Del Carretto[6].

Dal 1417[6] la zona compresa tra Osiglia, Bormida, Pallare, Massimino e Calizzano fu ceduta dal marchese Manuele Del Carretto, signore di Finale, a Marco Del Carretto, quest'ultimo capostipite dei signori di Calizzano e alleato di Genova[6]; il territorio, tuttavia, rimase alle dipendenze del marchesato del Monferrato[6].

Seguì quindi le sorti storiche del marchesato monferrino e conseguentemente di quello del Finale entrando, dal 1601, come tutta la zona costiera e immediato entroterra del marchesato finalese stesso, sotto l'influenza della corona di Spagna[6]. Assieme a Bormida fu a capo di una podesteria[6] il cui podestà veniva di volta in volta nominato dal governatore spagnolo di stanza a Finale.

Importante nodo commerciale dell'alta val Bormida, il suo centro conobbe una flessione dei traffici commerciali con la costruzione nel 1666 della "strada Beretta"[4] tra i centri di Pallare, Carcare e Cairo Montenotte; tuttavia il nuovo collegamento viario non compromise gli interni traffici delle sue ferriere.

Verosimilmente come Bormida, anche Osiglia fu ceduta alla Repubblica di Genova nel 1714[6] - che la sottopose ad un'omonima podesteria - seguendone le sorti. Le fonti storiche non riportano scontri o battaglie napoleoniche nel territorio osigliese, eventi che si verificarono invece in altre località della val Bormida.

Con la dominazione francese il territorio di Osiglia rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, fece parte del IX Cantone, capoluogo Bormida, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del V Cantone delle Arene Candide nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 Osiglia fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel IV mandamento di Cairo del circondario di Savona facente parte della provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale osigliese passò sotto la neo costituita provincia di Savona.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Alta Val Bormida.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Osiglia-Stemma.png
Osiglia-Gonfalone.png

« D'azzurro alla montagna di tre vette, di verde, fondata in punta e uscente dai fianchi, caricata dalle sciabole d'argento, guarnite d'oro, poste in decusse, la sciabola poste in banda attraversante, con le punte all'insù attraversanti sull'azzurro. Ornamenti esteriori da Comune »

(Descrizione araldica dello stemma[7])

« Drappo di bianco... »

(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 25 ottobre del 2000[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale del Santissimo Nome di Maria nella località di Borgo. L'attuale edificio fu rifatto nel corso del XVII secolo in stile barocco molto probabilmente sui resti di una preesistente chiesa del XIV secolo[8].
  • Ex oratorio di San Francesco nella località di Borgo. Risalente al XV secolo e ubicato nei pressi della parrocchiale del Santissimo Nome di Maria, l'edificio è oggi sede del teatro comunale e per incontri e manifestazioni culturali[8].
  • Cappella di San Carlo Borromeo nella frazione di Barberis, edificata tra il Seicento e il Settecento.
  • Cappella della Madonna della Neve nella frazione di Monte.
  • Oratorio di Sant'Antonio nella località di Ripa, del XV secolo[8].
  • Chiesa parrocchiale della Santissima Annunziata nella frazione di Ronchi. Il primo impianto dell'edificio di culto risalirebbe ad un periodo compreso tra il XIII secolo e il XVI secolo; fu elevata al titolo di parrocchiale nel 1948[9].
  • Chiesa-cappella di San Giacomo nella frazione di Ronchi, in località Magione. Già luogo di sosta per i pellegrini in epoca medievale, l'antica chiesa fu proprietà dal 1267 dei Templari[8] e, in seguito, dei Cavalieri dell'Ordine di Malta[8]. Oggi la chiesa presenta una semplice facciata a capanna con piccolo campanile a vela; al suo interno affreschi del 1470[8].
  • Cappella di San Rocco nella località di Rossi. Edificato nel corso del Quattrocento[8], l'edificio conserva cicli di affreschi databili al 1536[8] e un dipinto, di probabile scuola pittorica genovese[8], del Seicento dietro l'altare. Presenta un piccolo campanile a vela[8].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti ai caduti
  • Ponte sul torrente Osiglietta. Il ponte, edificato in epoca tardo medievale, è costituita da una sola arcata a schiena d'asino dove, nella zona centrale, è presente un'edicola votiva[8].
  • Fontana del Barbé, risalente al XIII secolo[8].
  • Lago artificiale di Osiglia, realizzato tra il 1937 e il 1939[10] per alimentare la centrale elettrica di Cairo Montenotte (gestita dall'Enel[10]). Per la sua realizzazione è stato necessario sacrificare un villaggio rurale, quest'ultimo visibile ad ogni prosciugamento dell'invaso (ogni dieci anni circa[10]). Il bacino artificiale sul torrente Osiglietta è attualmente l'invaso d'acqua dolce più vasto della provincia savonese con i suoi 13 milioni di metri cubi d'acqua e i 3 km circa di lunghezza[10]. Il lago è anche una riserva di pesca, nonché sede di alcune manifestazioni sportive quali la pesca sportiva o gare di canoa[10].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Osiglia. Eretto dalla famiglia Del Carretto[4], il maniero fu abbandonato nel XVII secolo con lo spostamento della nuova via di comunicazione[4]. Distrutto definitivamente negli scontri del 1796 dall'esercito francese di Napoleone Bonaparte[4], rimangono ad oggi soltanto qualche rudere della cinta muraria e dei bastioni sopra un'altura rocciosa che domina il paese. Tuttavia è ancora ben conservata l'attigua "casa del Marchese"[4].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Osiglia sono presenti e preservati due siti di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il primo sito - condiviso con Bormida, Mallare e Pallare -è collocato nell'area boschiva del Ronco di Maglio e zone adiacenti in cui insistono faggete (Fagus sylvatica) e boschi misti. Oltre ad alcune specie di orchidee, sono segnalate in questa area il giglio martagone (Lilium martagon) e la campanula toscana (Campanula medium). Tra gli uccelli il picchio muratore (Sitta europaea) e il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus); tra gli invertebrati il Carabus solieri liguranus, Philorhizus liguricus e Haptoderus apenninus[11].

Il secondo - condiviso con Bardineto, Boissano, Bormida, Castelvecchio di Rocca Barbena, Giustenice, Loano, Magliolo, Pietra Ligure, Rialto e Toirano - è collocato nell'area boschiva tra il monte Carmo di Loano e il monte Settepani in cui insistono foreste, praterie, versanti rupestri, cavità di interesse speleologico e formazioni carsiche; nella stessa area è presente la Foresta regionale della Barbottina. Oltre alle zone boschive comprensivi di faggi, pini silvestri e abeti bianchi, sono segnalate le presenze del rododendro, del ginepro nano del Bric dell'Agnellino, la campanula di Savona (Campanula sabatia), la genziana ligure (Gentiana ligustica), le orchidee, la primula marginata (Primula marginata), lo zafferano ligure (Crocus ligusticus) e l'arnica montana (Arnica montana). Tra le specie animali il pesce sanguinerola (Phoxinus phoxinus) e il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes); tra i mammiferi il gatto selvatico (Felis silvestris) e alcuni rinolofi della specie dei chirotteri (Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus euryale, Rhinolophus hipposideros)[12].

Società[modifica | modifica wikitesto]

L'ex oratorio di San Francesco

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Ponte sul torrente Osiglietta

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Osiglia sono 38[14], pari all'8,33% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[15]:

  1. Romania, 31

Persone legate ad Osiglia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lelio Speranza (Savona, 1926 - Savona, 2017), partigiano e dirigente sportivo, nel 2002 ha ricevuto la cittadinanza onoraria per il suo contributo nell'aver portato avanti alcune iniziative sportive ad Osiglia.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è costituito, oltre al capoluogo di Rossi, anche dalle borgate e frazioni[16] di Barberis, Cavallotti, Giacchini, Monte, Orticeti, Ponzi e Ronchi, per una superficie territoriale di 28,17 km2.

Confina a nord con il comune di Millesimo, a sud con Calizzano, Magliolo e Rialto, ad ovest con Millesimo, Murialdo e Calizzano, ad est con Pallare e Bormida.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto di energia eolica tra Osiglia e Bormida

Sul territorio, oltre alla tradizionale attività agricola di sussistenza, il taglio e la raccolta della legna costituiscono ancora una delle attività principali. Sono tuttora presenti ed operanti alcune botteghe dedite alla lavorazione del legno. Castagne e funghi, raccolti ed essiccati in loco, sono tra i principali prodotti tipici.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione estiva Osiglia è molto frequentata da turisti e villeggianti grazie alla presenza del lago artificiale, dove è possibile effettuare ogni genere di attività sportive e non all'aria aperta, dalla pesca alla canoa, al kayak. In autunno i folti boschi richiamano appassionati per la raccolta (regolamentata) di funghi e castagne.

Energie Rinnovabili[modifica | modifica wikitesto]

Sul crinale che separa la valle di Osiglia dalla Bormida di Pallare, tra i comuni di Osiglia e Bormida, è stata installata in corrispondenza della Colla Baltera una centrale a energia eolica gestita da entrambi i comuni.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Osiglia è attraversato principalmente dalla strada provinciale 16 che permette il collegamento stradale con Millesimo, a nord, innestandosi con la provinciale 51 a Cabroni, e con Bormida tramite la Colla Baltera ad est, quest'ultima raggiungibile poi con la provinciale 38.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1995 Angelo Navoni Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Angelo Navoni Partito Popolare Italiano Sindaco
1999 2004 Angelo Navoni Lista civica di centro Sindaco
2004 2009 Ilaria Ravera Lista civica Sindaco
2009 2014 Paola Scarzella Lista civica "Progetto Osiglia" Sindaco
2014 in carica Angelo Navoni Lista civica "Per Osiglia" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b c d e f g h i Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  5. ^ a b c Fonte dal sito del comune di Osiglia-Storia, su comune.osiglia.sv.it. URL consultato il 26 settembre 2012.
  6. ^ a b c d e f g h Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 26 settembre 2012.
  7. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ a b c d e f g h i j k l Fonte dal sito del comune di Osiglia-Da vedere, su comune.osiglia.sv.it. URL consultato il 26 settembre 2012.
  9. ^ Fonte dal sito della diocesi di Mondovì, su diocesimondovi.it. URL consultato il 26 settembre 2012.
  10. ^ a b c d e Fonte dal sito del comune di Osiglia-Il lago artificiale di Osiglia, su comune.osiglia.sv.it. URL consultato il 26 settembre 2012.
  11. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, su natura2000liguria.it. URL consultato il 15 novembre 2012.
  12. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, su natura2000liguria.it. URL consultato il 16 novembre 2012.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  15. ^ Dati superiori alle 20 unità
  16. ^ Fonte dallo statuto comunale di Osiglia (PDF), su comune.osiglia.sv.it. URL consultato il 25 settembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN243839829
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