Boissano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Boissano
comune
Boissano – Stemma Boissano – Bandiera
Boissano – Veduta
Palazzo Durante, sede del municipio.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
SindacoRita Olivari (lista civica "Boissano viva") dal 12-6-2017
Data di istituzione1946
Territorio
Coordinate44°08′03.94″N 8°13′16.61″E / 44.134428°N 8.221281°E44.134428; 8.221281 (Boissano)Coordinate: 44°08′03.94″N 8°13′16.61″E / 44.134428°N 8.221281°E44.134428; 8.221281 (Boissano)
Altitudine121 m s.l.m.
Superficie8,35 km²
Abitanti2 474[1] (30-4-2017)
Densità296,29 ab./km²
Comuni confinantiBardineto, Borghetto Santo Spirito, Loano, Pietra Ligure, Toirano
Altre informazioni
Cod. postale17054
Prefisso0182
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT009011
Cod. catastaleA931
TargaSV
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 653 GG[2]
Nome abitantiboissanesi
Patronosanta Maria Maddalena
Giorno festivo22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Boissano
Boissano
Boissano – Mappa
Posizione del comune di Boissano nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Boissano (Buinzan nella parlata locale, Buintsàn[3] o Boissan[4] in ligure) è un comune italiano di 2.474 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Boissano è un centro agricolo situato tra le pendici del monte Ravinet (1061 m), tra i torrenti Varatella e Nimbalto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pozzo pubblico davanti alla piazza del municipio

Secondo la tradizione storica e popolare la località di San Pietrino costituì il primo insediamento del territorio boissanese. Una zona quella di Boissano che in epoca medievale venne assoggettata al vicino feudo di Toirano e, assieme, sotto le dipendenze del vescovo di Albenga che delegò a rappresentanti e/o signorotti locali la diretta gestione del territorio. Nel corso del XIII secolo una serie di limitazioni imposte dal Comune di Albenga assottigliò di molto il potere vescovile e la stessa autonomia dei vari borghi di Boissano, Toirano, Loano, Pietra Ligure e Giustenice.

Fu un diploma papale di Urbano VI a cedere dal 1386 questa parte del territorio, con l'eccezione del feudo di Loano che divenne contea dei Doria, nelle dirette mani della Repubblica di Genova che incluse Boissano nella podesteria della Pietra - assieme a Toirano - dotando però il borgo di statuti e regolamenti per un'autonoma gestione amministrativa.

Con la dominazione francese il territorio di Boissano, staccatosi da Toirano in una autonoma municipalità, rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento della Maremola, con capoluogo Pietra, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del II cantone, con capoluogo Toirano, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del VI cantone della Maremola nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese, il territorio di Boissano dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VII mandamento di Loano del circondario di Albenga facente parte della provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita provincia di Savona.

Nel 1929[5] il comune di Boissano viene soppresso e aggregato al comune di Toirano; al 1946[6] risale una nuova autonomia comunale.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Pollupice e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[7], fino al 2011 della Comunità montana Ponente Savonese. Dal 2014 al 2016 ha fatto parte dell'Unione dei comuni della Riviera delle Palme e degli ulivi.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Boissano-Stemma.png
Boissano-Gonfalone.png

« Drappo di rosso... »

(Descrizione araldica del gonfalone[8])

Lo stemma è stato concesso con il decreto n° 1833 del Presidente della Repubblica datato al 1º giugno del 1977[8].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Cristo moro di Boissano

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena nella frazione capoluogo di Piazza. Consacrata nel 1595[9], è affiancata dalla torre campanaria del XVIII secolo[9]. L'interno dell'edificio è stato affrescato nel 1874 dal pittore Luigi Sacco[9] e custodisce il tabernacolo marmoreo datato al 1594[9], quest'ultimo proveniente dalla medievale certosa dei monaci benedettini di Toirano, e una statua di Santa Maria Maddalena attribuita allo scultore Anton Maria Maragliano[9].
  • Oratorio di San Pietro in Vincoli, adiacente alla chiesa principale del paese. Di origine trecentesca, ma rivisto nelle forme architettoniche barocche nel corso del XVII secolo[9], conserva al suo interno le statue di San Pietro in Vincoli, Santi Cosma e Damiano e San Rocco. L'oratorio, già sede del primo "parlamento locale" di Boissano[9], è sede dell'omonima confraternita; all'interno dell'oratorio sono presenti diversi crocifissi processionali.
  • Cappella di San Pietro dei Monti, lungo l'antico tracciato della via del Sale. Edificata nel corso del XIV secolo dai benedettini[9] presso il Monte Ravinet (1061 m), presenta pregiati affreschi al suo interno.
  • Cappella di San Pietrino lungo la stessa mulattiera. L'edificio religioso fu voluto nel XIX secolo dagli emigranti boissanesi di Gibilterra[9]. Si presenta ad unica navata e con due altari laterali.
  • Cappella di San Sebastiano nella frazione di Pogli, risalente al XV secolo[9] con piccolo campanile a vela.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Durante nella frazione capoluogo di Piazza, sede del municipio.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Tra i territori comunali di Boissano, Bardineto, Bormida, Calizzano, Castelvecchio di Rocca Barbena, Giustenice, Loano, Magliolo, Osiglia, Pietra Ligure, Rialto e Toirano è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nell'area boschiva tra il monte Carmo di Loano e il monte Settepani in cui insistono foreste, praterie, versanti rupestri, cavità di interesse speleologico e formazioni carsiche; nella stessa area è presente la Foresta regionale della Borbottina. Oltre alle zone boschive comprensivi di faggi, pini silvestri e abeti bianchi, sono segnalate le presenze del rododendro, del ginepro nano del Bric dell'Agnellino, la campanula di Savona (Campanula sabatia), la genziana ligure (Gentiana ligustica), le orchidee, la primula marginata (Primula marginata), lo zafferano ligure (Crocus ligusticus) e l'arnica montana (Arnica montana). Tra le specie animali il pesce sanguinerola (Phoxinus phoxinus) e il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes); tra i mammiferi il gatto selvatico (Felis silvestris) e alcuni rinolofi della specie dei chirotteri (Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus euryale, Rhinolophus hipposideros)[10].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Boissano sono 97[12], pari al 3,94% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[13]:

  1. Albania, 22

Persone legate a Boissano[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del Cristo nero di Boissano

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è costituito dalle contrade storiche[14] di Baroni, Berruti, Bonfanti, Bosseri, Cavi, Gandarini, Gandolfi, Mogli, Piazza, Pogli, Pozzo e Sottani; fanno altresì parte quei nuclei più moderni quali Buragi, Colle, Fornaci, Ginestre, Losano, Marici, Morteo e Rive per una superficie territoriale di 8,35 km².[15].

Confina a nord con il comune di Bardineto, a sud con Borghetto Santo Spirito, ad ovest con Toirano e ad est con Pietra Ligure e Loano.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Basa la propria economia sulle attività agricole, come la coltivazione dell'ulivo e della vite. Altre attività economiche sono la produzione di legname e l'allevamento di bestiame.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Boissano è attraversato principalmente dalla strada provinciale 25 che permette il collegamento con Toirano, ad ovest, e Loano ad est.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1995 Franco Berruti Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1995 10 ottobre 1997 Nicolò Polla Lista civica di centro Sindaco [16]
10 ottobre 1997 24 maggio 1998 Rinaldo Bollorino Vicesindaco [17]
1998 2002 Nicolò Polla Lista civica Sindaco
2002 2007 Francesco Cenere Lista civica Sindaco
2007 in carica Rita Olivari Lista civica "Boissano viva" Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale attività sportiva della zona è l'atletica. In ambito calcistico tra gli anni settanta e ottanta si affermò, nei campionati dilettantistici del savonese, la Boissano Toirano Calcio dai colori biancorossi, la quale si sciolse in seguito alle difficoltà di gestione. Al di là dei tentativi di ristabilire la realtà calcistica ad undici, è attiva ora la Boissano Futsal nel calcio a cinque. Degno di nota il nuovo impianto sportivo di atletica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 83.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Regio decreto 21 marzo 1929, n. 570
  6. ^ 11 novembre 1946, n. 449
  7. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  8. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ a b c d e f g h i j Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  10. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, su natura2000liguria.it. URL consultato il 16 novembre 2012.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  13. ^ Dati superiori alle 20 unità
  14. ^ Lo statuto comunale di Boissano non fa riferimento al termine "frazione" per indicare la circoscrizione comunale, ma alle contrade storiche e moderne che, sempre da statuto, sono storicamente riconosciute dalla comunità.
  15. ^ Fonte dallo statuto comunale di Boissano, su comune.boissano.sv.it. URL consultato il 14 aprile 2014.
  16. ^ Si dimette dalla carica amministrativa
  17. ^ Subentra con Decreto del Presidente della Repubblica del 7 gennaio 1998 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 1998

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN240522767
Liguria Portale Liguria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Liguria