Cisano sul Neva

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Cisano sul Neva
comune
Cisano sul Neva – Stemma Cisano sul Neva – Bandiera
Cisano sul Neva – Veduta
La parrocchiale di Santa Maria Maddalena nel borgo cisanese
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
SindacoMassimo Niero (Lista civica "Futuro e Tradizione") dal 26/05/2014
Data di istituzione1861
Territorio
Coordinate44°05′14.36″N 8°08′42.07″E / 44.087322°N 8.145019°E44.087322; 8.145019 (Cisano sul Neva)Coordinate: 44°05′14.36″N 8°08′42.07″E / 44.087322°N 8.145019°E44.087322; 8.145019 (Cisano sul Neva)
Altitudine52 m s.l.m.
Superficie12,27 km²
Abitanti2 098[1] (30-6-2017)
Densità170,99 ab./km²
FrazioniCenesi, Conscente, Martinetto, Pianboschi
Comuni confinantiAlbenga, Arnasco, Balestrino, Ceriale, Zuccarello
Altre informazioni
Cod. postale17035
Prefisso0182
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT009025
Cod. catastaleC729
TargaSV
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Cl. climaticazona C, 1 310 GG[2]
Nome abitanticisanesi
Patronosanta Maria Maddalena
Giorno festivo22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cisano sul Neva
Cisano sul Neva
Cisano sul Neva – Mappa
Posizione del comune di Cisano sul Neva nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Cisano sul Nèva (Cisan in ligure[3]) è un comune italiano di 2.098 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo, a forma quadrangolare, sorge nella valle del torrente Neva poco prima della confluenza del corso d'acqua con il torrente Pennavaira. Adiacente a quest'ultimo rio sorge la frazione di Conscente, dominata dal castello medievale, mentre la seconda frazione, Cenesi, è ubicata in una piccola valle laterale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antica porta del centro storico cisanese

Tracce e testimonianze d'epoca romana nel territorio di Cisano sul Neva (fundus Caesiani) sono visibili nei resti del mozzato monumento funebre, datato al II secolo, che impropriamente è conosciuta come la torre dei Saraceni. Il successivo borgo di Chiusano, così viene storicamente denominato nei carteggi (Clusanium, in latino), venne quindi compreso nel X secolo nella marca degli Aleramici e, dal 1091, tra i possedimenti del marchese Bonifacio del Vasto.

Forse possedimento dei marchesi di Clavesana a partire dal XII secolo, nel corso del 1274[4] l'antico fondo di Cisano fu acquistato dal Comune di Albenga che impostò un nuovo borgo fortificato, a pianta quadrata con mura e torri circolari ai lati[4], sul modello urbanistico-militare dei centri di Villanova d'Albenga e Pogli (Ortovero)[4], in modo da fronteggiare il sempre più crescente dominio feudale della famiglia Clavesana nella valle del Neva e nella sottostante piana ingauna[4].

Amministrativamente fu quindi legato all'albenganese quartiere del Torlaro[4] (come i centri di Leca, Massaro e Coasco[4]). Nei secoli successivi ebbe ampie autonomie sotto dei Rettori[4] prima e, dal XVIII secolo, sotto due Consoli e sei Agenti scelti in base al censo[4]. Facente parte dei domini della Repubblica di Genova[4], il borgo di Cisano, così come centri vicini della valle, subì l'assedio delle truppe del Ducato di Savoia nel corso del 1672[4]. In una delle tante battaglie che videro contrapposti sabaudi e genovesi e i loro due stati confinanti, alla devastazione e al danneggiamento delle mura medievali, si aggiunse di li a poco anche un fenomeno alluvionale del torrente Neva che interessò il centro storico[4].

Il cinquecentesco castello di Conscente

Interessato dagli scontri tra le truppe austro-piemontesi e francesi correlati alla battaglia di Loano (1795)[4], con la successiva dominazione napoleonica il territorio di Cisano acquisì una propria autonomia amministrativa[4] rispetto alla municipalità ingauna rientrando dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure[4]. Dal 28 aprile del 1798[4] fece parte del I cantone, con capoluogo Albenga, della Giurisdizione di Centa e dal 1803[4] centro principale del IV cantone della Centa nella Giurisdizione degli Ulivi. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte[4].

Nel 1815 Cisano fu inglobato nel Regno di Sardegna[4], così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861[4]; assunse l'attuale denominazione di Cisano sul Neva con Regio decreto del 1863[4]. Dal 1859 al 1926[4] il territorio fu compreso nel I mandamento di Albenga del circondario di Albenga facente parte della provincia di Genova; nel 1927[4] con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita provincia di Savona[4].

Subisce gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale nel 1929[5] quando le fu unito il soppresso comune di Cenesi e le due frazioni di Conscente e Martinetto dal comune di Zuccarello.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Ingauna e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008[6], fino al 2011 della Comunità montana Ponente Savonese.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Cisano sul Neva-Stemma.png
Cisano sul Neva-Gonfalone.png

« Drappo di bianco... »

(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La torre Civica inglobata nelle mura medievali di Cisano sul Neva

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena nel centro storico di Cisano sul Neva. Di origine medievale[8], l'attuale struttura risalirebbe ad un rifacimento datato al XVII secolo[8], stessa datazione del campanile in stile barocco. Di fronte alla parrocchiale vi è la torre civica, con annesso orologio e campana che scandisce le ore, a sua volta ricavata[8] da un già esistente campanile in stile romanico-gotico inglobato nelle mura medievali.
  • Oratorio di San Bartolomeo nel centro storico di Cisano sul Neva, antica sede della parrocchiale del borgo[8].
  • Chiesa di San Calogero nei pressi del locale cimitero. Secondo la tradizione popolare fu edificata dai monaci benedettini provenienti dall'isola Gallinara nell'XI secolo[8]. La costruzione, di cui ancora si conservano tracce dello stile romanico, archi e lesene originali[8], probabilmente asservì quale luogo di ricovero ospedaliero[8].
  • Chiesa parrocchiale di San Nicola nella frazione di Cenesi.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro papa nella frazione di Conscente. Costruita pochi anni dopo il 1600[8], per la parrocchiale del borgo fu commissionata dal banchiere Ottavio Costa al pittore Guido Reni[8] una tela raffigurante la Decollazione di santa Caterina d'Alessandria, datata al 1606[8]. Tale opera fu in seguito trasferita[8] al museo diocesano di Albenga.
  • Oratorio di San Giovanni Battista nella frazione di Conscente. Lo stesso Ottavio Costa commissionò[8] per questo edificio il dipinto San Giovanni Battista, opera attribuita al Caravaggio[8], che in una data non precisata fu poi sostituito da una copia[8] e quindi trasferito nel museo della città ingauna[8].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Cisano sul Neva sono ancora presenti le vecchie mura del borgo, quest'ultimo fortificato tra il 1274 e il 1288[4] dalla vicina Albenga, e le quattro torri poste agli angoli del centro storico. La stessa torre Civica, di fronte alla parrocchiale di Santa Maria Maddalena, ne è testimonianza.

Nella frazione di Conscente sorgono due testimonianze di presidi difensivi. Il primo, d'origine medievale[9], fu edificato durante la dominazione dei marchesi di Clavesana[9] sovrastante l'odierna località di Gombo, sul luogo localmente denominato come Paràgiu[9] e dove ancora insistono le tracce di un torrione[9].

Verso l'abitato di Conscente, invece, venne edificato nella seconda metà del XVI secolo[9] dalla famiglia Costa di Albenga[9] l'attuale struttura difensiva che si erge in una posizione sovrastante il borgo. Collegato "visivamente" ai due castelli di Zuccarello e Castelvecchio di Rocca Barbena[9], il "nuovo" castello di Conscente si presenta ben conservato con un mastio a forma quadrangolare, coronato di caditoie e garitte agli angoli della struttura[8]. Nel periodo napoleonico di fine Settecento ed inizio Ottocento il castello fu adibito a macello[10]. Nel corso del XIX secolo, dopo un restauro conservativo[10], fu aggiunta alla struttura la quadrata torre sul lato nord-ovest[10].

Sulla strada per Albenga si può scorgere la cosiddetta torre dei Saraceni, monumento funerario dell'Impero Romano databile intorno al II secolo[4].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Le mura del borgo in pietra di Cisano sul Neva

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Cisano sul Neva sono 221[12], pari al 10,63% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[13]:

  1. Marocco, 105
  2. Romania, 29

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fanno parte del territorio comunale le frazioni di Cenesi, Conscente, Martinetto e Pianboschi per una superficie territoriale complessiva di 12,27 km²[14].

Confina a nord con i comuni di Zuccarello e Balestrino, a sud con Albenga, ad ovest con Arnasco, ad est con Ceriale ed Albenga.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Si basa principalmente sull'agricoltura, fiorente la produzione di olio d'oliva, vino e la coltivazione della frutta e ortaggi. Anche il turismo vacanziero è una importante voce.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Cisano sul Neva è attraversato principalmente dalla strada provinciale 582 del Colle di San Bernardo che permette il collegamento stradale con Zuccarello, a nord, e l'entroterra di Albenga a sud. Ulteriore arteria viaria è la provinciale 3 per la frazioni albenganesi di Salea e Campochiesa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1995 Sandro Mariano Democrazia Cristiana Sindaco
1995 6 luglio 1996 Marco Gerini Lista civica Sindaco [15]
30 agosto 1996 17 novembre 1996 Comm. straord. [16]
1996 2006 Paolo Torrengo Lista civica Sindaco
2006 2011 Maria Eugenia Cassisi Lista civica Sindaco
2011 30 aprile 2013 Maria Eugenia Cassisi Lista civica di centro-destra "Insieme per il paese" Sindaco [15]
27 maggio 2013 2014 Raffaella Viscogliosi Comm. straord. [17]
2014 in carica Massimo Niero Lista civica "Futuro e Tradizione" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Cisano sul Neva è gemellata con:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  5. ^ Regio decreto 28 marzo 1929, n. 733
  6. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  7. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  9. ^ a b c d e f g Fonte dal sito istituzionale del Comune di Cisano sul Neva-Frazioni, su comune.cisanosulneva.sv.it. URL consultato il 24 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2014).
  10. ^ a b c Fonte dal sito turistico istituzionale della Provincia di Savona, su turismo.provincia.savona.it. URL consultato il 24 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  13. ^ Dati superiori alle 20 unità
  14. ^ Fonte dallo statuto comunale di Cisano sul Neva, su comune.cisanosulneva.sv.it. URL consultato il 23 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2014).
  15. ^ a b Si dimette dalla carica amministrativa
  16. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 agosto 1996 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 219 del 18 settembre 1996
  17. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 27 maggio 2013 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 133 dell'8 giugno 2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN246988354
Liguria Portale Liguria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Liguria