Tovo San Giacomo

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Tovo San Giacomo
comune
Tovo San Giacomo – Stemma Tovo San Giacomo – Bandiera
Tovo San Giacomo – Veduta
Il municipio e la parrocchiale di San Giacomo a Tovo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
SindacoAlessandro Oddo (Lista civica "Per un nuovo paese") dal 06/06/2016
Data di istituzione1861
Territorio
Coordinate44°10′35.62″N 8°16′06.42″E / 44.176561°N 8.26845°E44.176561; 8.26845 (Tovo San Giacomo)Coordinate: 44°10′35.62″N 8°16′06.42″E / 44.176561°N 8.26845°E44.176561; 8.26845 (Tovo San Giacomo)
Altitudine47 m s.l.m.
Superficie9,45 km²
Abitanti2 583[1] (31-12-2015)
Densità273,33 ab./km²
FrazioniBardino Nuovo, Bardino Vecchio
Comuni confinantiBorgio Verezzi, Calice Ligure, Finale Ligure, Giustenice, Magliolo, Pietra Ligure, Rialto
Altre informazioni
Cod. postale17020
Prefisso019
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT009062
Cod. catastaleL315
TargaSV
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 435 GG[2]
Nome abitantitovesi
Patronosan Giacomo il Maggiore
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tovo San Giacomo
Tovo San Giacomo
Tovo San Giacomo – Mappa
Posizione del comune di Tovo San Giacomo nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Tovo San Giacomo (U Tu in ligure[3]) è un comune italiano di 2.582 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria. Con Magliolo, Giustenice, Rialto, Calice Ligure, Finale Ligure, Pietra Ligure e Borgio Verezzi sostanzialmente costituisce l'entroterra della conurbazione costiera che si estende da Borgio Verezzi a Borghetto Santo Spirito.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato in val Maremola, sulla sponda sinistra del torrente omonimo, sulle pendici meridionali del colle dei Folchi a 321 m s.l.m..

Specie nella parte alta del Maremola sono conservati ancora scorci panoramici ed ambientali molto interessanti. Partendo dal vecchio mulino "du Piu" si percorre l'antica via del Ferro (le odierne via Teso e via Ferro) verso l'entroterra e si può giungere fino alle sorgenti del torrente in località Isorella nel comune di Magliolo, attraversando le tipiche fasce coltivate ad alberi di frutta e verde ornamentale.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Tovo deriverebbe dalla parola Tuvu (tradotto in italiano tufo), uno strapiombo tufaceo nella contrada Bronati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama della frazione di Bardino Vecchio

Il territorio dell'odierno comune tovese, già antico possesso dei vescovi di Albenga[4], fu compreso nella Marca Aleramica dal X secolo[4] e successivamente passò a Bonifacio del Vasto nel 1091[4]. Fu quindi dominio dei marchesi Del Carretto, signori di Savona e di Finale Ligure, nel XII secolo[4].

Così come l'intero territorio feudale del carrettesco Marchesato di Finale passò sotto l'influenza della Spagna nel 1598[4] e, seguendone le sorti storiche finalesi, dal 1713 come territorio della Repubblica di Genova[4]. Già diviso nelle due principali comunità di Tovo e di Bardino, il territorio tovese-bardinese fu ulteriormente scorporato nelle tre municipalità distinte quali Tovo, Bardino Vecchio e Bardino Nuovo, frazionamento riconosciuto nel 1797[4] con le fasi iniziali della dominazione napoleonica nei territori dell'ex repubblica genovese.

Con la dominazione di Napoleone Bonaparte i territori rientrarono dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, fecero parte del IV Cantone, con capoluogo Bardino, della Giurisdizione delle Arene Candide[4] e dal 1803 centro principale del VI Cantone della Maremola nella Giurisdizione di Colombo[4]. Annessi al Primo Impero francese[4] dal 13 giugno 1805 al 1814 furono inseriti nel Dipartimento di Montenotte[4].

Panorama della val Maremola e del mar Ligure da Bardino Nuovo

Nel 1815 i tre territori furono inglobati nel Regno di Sardegna[4], così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861[4]; con deliberazione del Consiglio Comunale del 2 agosto 1862, approvata con il Regio Decreto n.1234 dell'8 aprile 1863 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 1863, la municipalità di Tovo assunse l'attuale denominazione di Tovo San Giacomo[4]. Dal 1859 al 1927 i territori furono compresi nel V mandamento di Pietra del circondario di Albenga facente parte della provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passarono, per pochi mesi, nel circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita provincia di Savona.

Risale al 6 dicembre 1928 il Regio decreto n. 2971 che ufficializzò l'aggregazione dei due comuni di Bardino Vecchio e Bardino Nuovo nel territorio di Tovo San Giacomo come frazioni comunali[4]; il 6 dicembre del 2008 è ricorso l'ottantesimo anniversario dell'unificazione delle tre storiche comunità tovese e bardinese.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Pollupice e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008[5], fino al 2011 della Comunità montana Ponente Savonese.

Dal 4 dicembre 2014 alla primavera del 2015 ha fatto parte dell'Unione dei comuni della Riviera delle Palme e degli ulivi. L'8 novembre 2015 il comune di Tovo San Giacomo ha firmato un patto di amicizia con il comune calabrese di Sant'Agata di Esaro.

Il consiglio comunale di Tovo San Giacomo, nella seduta del 22 dicembre 2015, ha approvato all'unanimità lo Statuto della nuova Unione dei comuni della Val Maremola che comprende anche i limitrofi comuni di Giustenice e di Magliolo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Tovo San Giacomo-Stemma.png
Tovo San Giacomo-Gonfalone.png

«D'argento, al castello d'azzurro, merlato alla guelfa, mattonato di nero, formato da due torri riunite dalla cortina di muro, la torre a destra merlata di tre, la cortina di cinque e chiusa d'azzurro, la torre a sinistra, merlata di due e diruta sul fianco in banda alzata, esso castello fondato sulla montagna di verde, fondata in punta. Ornamenti esteriori da Comune»

(Descrizione araldica dello stemma[6])

«Drappo troncato di bianco e d'azzurro riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma con l'iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento»

(Descrizione araldica del gonfalone[6])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato al 5 febbraio del 1987[6] e registrato alla Corte dei Conti il 12 marzo 1987 al nº 298[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Giacomo a Tovo
La chiesa parrocchiale di San Sebastiano a Bardino Nuovo

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Giacomo il Maggiore nel capoluogo di Tovo. All'interno sono conservate statue di manifattura genovese e affreschi del pittore Gerolamo Graffigna.
  • Chiesa di San Martino di Tours nel capoluogo di Tovo, lungo via Roma, è una cappella privata interamente affrescata. All'esterno vennero raffigurati i ritratti dei proprietari.
  • Chiesa parrocchiale di San Sebastiano nella frazione di Bardino Nuovo. Eretta tra il 1681 e il 1708, è una costruzione in stile barocco.
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Bardino Vecchio. Rimaneggiata in epoca moderna, è affiancata da un campanile trecentesco.
  • Santuario della Madonna delle Grazie nella frazione di Bardino Vecchio, risalente al XVIII secolo.
  • A Bardino Vecchio si trova anche il primo e unico monumento al mondo dedicato ai cosiddetti Cristezzanti ovvero i portatori dei Crocefissi lignei che partecipano alla processioni religiose.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Resti dell'antico castello medievale della famiglia Del Carretto presso il colle dei Folchi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

La festività patronale di san Giacomo (2012).

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Tovo San Giacomo sono 93[8], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[9]:

  1. Albania, 41

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Tovo San Giacomo, per la raccolta differenziata, ha ricevuto il riconoscimento di Comune riciclone da parte di Legambiente per gli anni 2013, 2014, 2015 2016 e 2017. [10]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

L'ex casa-officina Bergallo nella frazione di Bardino Nuovo

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Bardino Vecchio

Il territorio di Tovo San Giacomo, che si trova solo a 3 chilometri da Pietra Ligure e dunque dal mare, basa la sua economia non solo sull'attività agricola, ma anche, grazie a un importante movimento turistico dovuto soprattutto all'apertura di nuove strutture ricettive come bed and breakfast e case vacanze, sul turismo.

Una voce importante per l'economia del territorio è rappresentata dalla coltivazione del verde ornamentale da fronda che negli ultimi anni ha visto incrementare la percentuale di suolo agricolo destinato a questa particolare tipologia di coltivazione.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è formato, oltre che dal capoluogo, anche dalle due frazioni di Bardino Nuovo e Bardino Vecchio per una superficie territoriale di 9,45 km².[11]

Confina a nord con il comune di Rialto, a sud con Pietra Ligure e Borgio Verezzi, ad ovest con Magliolo e Giustenice, ad est con Calice Ligure e Finale Ligure.

Frazioni e località[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bardino Vecchio e Bardino Nuovo.
  • Il Poggio è una piccola borgata dalle caratteristiche tipicamente liguri che si trova adagiata nella parte più elevata del capoluogo. Esiste una piccola strada centrale pedonalizzata (il carugio) su cui si affacciano numerose case. Alla fine di questa si trova la cappella della Madonna.
  • La contrada Lavrio a Bardino Nuovo conserva intatte le caratteristiche tipiche del borgo ligure con un lungo ed assolato carugio su cui si affacciano le varie case. Da questa contrada si gode di una pregevole vista fino al mar Ligure.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Tovo San Giacomo è attraversato principalmente dalla strada provinciale 4 che permette il collegamento stradale con Pietra Ligure, a sud proseguendo poi come SP 24, e con Magliolo a nord. Inoltre, dalla frazione di Bardino Vecchio, attraverso via Costino, si arriva alla provinciale 490, l'ex strada statale del Melogno che collega Finale Ligure con la val Bormida attraverso il passo del Melogno.

Il trasporto pubblico è garantito dalla linea 86 della TPL che collega Pietra Ligure con Magliolo, attraversando i centri di Tovo San Giacomo, Bardino Vecchio e Bardino Nuovo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio e il monumento ai caduti
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
10 giugno 1988 9 luglio 1992 Eligio Accame Democrazia Cristiana Sindaco [12]
17 agosto 1992 7 giugno 1993 Massimo Boragno Democrazia Cristiana Sindaco
21 giugno 1993 28 aprile 1997 Luigi Barlocco Lista civica Sindaco
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Luigi Barlocco Lista civica Sindaco
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Carletto Fantoni Lista civica Sindaco
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Carletto Fantoni Lista civica Sindaco
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Alessandro Oddo Lista civica "Per un nuovo paese" Sindaco
6 giugno 2016 in carica Alessandro Oddo Lista civica "Per un nuovo paese" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Tovo San Giacomo ha fatto parte dell'Unione dei comuni della Val Maremola, di cui ha ospitato la sede. L'Unione è stata sciolta con delibera del Consiglio dell'Unione in data 24 maggio 2018.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 7 gennaio 2013.
  5. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  6. ^ a b c d Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 15 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  9. ^ Dati superiori alle 20 unità
  10. ^ Fonte dal sito di Legambiente, su ricicloni.it. URL consultato il 20 marzo 2018.
  11. ^ Fonte dallo statuto comunale di Tovo San Giacomo (PDF), su comune.tovo-san-giacomo.sv.it. URL consultato il 7 gennaio 2013.
  12. ^ Si dimette dalla carica amministrativa

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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