Celle Ligure

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Celle Ligure
comune
Celle Ligure – Stemma Celle Ligure – Bandiera
Veduta serale di Celle Ligure
Veduta serale di Celle Ligure
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°20′31.56″N 8°32′44.07″E / 44.3421°N 8.545575°E44.3421; 8.545575 (Celle Ligure)Coordinate: 44°20′31.56″N 8°32′44.07″E / 44.3421°N 8.545575°E44.3421; 8.545575 (Celle Ligure)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 9,56 km²
Abitanti 5 237[2] (31-12-2015)
Densità 547,8 ab./km²
Frazioni Boschi, Cassisi, Costa, Ferrari, Natta, Piana, Pecorile, Sanda, Terrenin[1]
Comuni confinanti Albisola Superiore, Stella, Varazze
Altre informazioni
Cod. postale 17015
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009022
Cod. catastale C443
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 490 GG[3]
Nome abitanti cellesi o cellaschi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Celle Ligure
Celle Ligure
Posizione del comune di Celle Ligure nella provincia di Savona
Posizione del comune di Celle Ligure nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Celle Ligure (Çelle in ligure[4]) è un comune italiano di 5 237 abitanti[2] della provincia di Savona in Liguria.

Città costiera, è una delle principali località turistiche della riviera ligure di ponente. La frazione cellese di Pecorile è celebre per aver dato i natali a Francesco della Rovere, eletto nel 1471 al soglio pontificio con il nome di papa Sisto IV.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Celle Ligure è sito sulla costa della Riviera delle Palme, in un'insenatura tra la punta dell'Olmo e quella della Madonnetta. Il rilievo collinare più elevato nel territorio comunale è il Bric delle Forche (451 m s.l.m.) L'abitato si divide in due parti ben distinte: a levante, i Piani di Celle, zona urbanisticamente moderna e balneare, e il centro storico nella zona ponentina.

Quest'ultimo, cuore del nucleo cittadino cellese, si è sviluppato lungo il corso del torrente Ghiare, oggi in gran parte coperto. Le due principali parti della cittadina sono uniti dalla litoranea passeggiata a mare -lungomare della Crocetta-, ricavata dallo spostamento della ferrovia Ventimiglia-Genova a monte dell'abitato del centro storico.

Il territorio comunale, oltre che dal capoluogo Celle, è costituito dalle "zone"[1] di Boschi, Cassisi, Costa, Ferrari, Natta, Piana, Pecorile, Sanda e Terrenin per una superficie territoriale di 9,56 km2[5].

Celle confina a nord con i comuni di Stella e Varazze, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Stella e Albisola Superiore, ad est con Varazze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico

La prima citazione ufficiale di Celle Ligure è risalente al 1014[6], in un documento dell'imperatore Enrico II il Santo, relativo alla donazione del fondo chiamato di Cellae[6] verso signori lombardi, piemontesi e liguri.

In quelle terre già gli Aleramici costruirono un monastero dedicato a san Benigno, anche se dati certi farebbero risalire la costruzione antecedente al 1014[6]. Studi compiuti sul territorio cellese hanno rilevato una probabile fondazione del nucleo abitativo all'interno del territorio stesso[6], storico sviluppo urbanistico che certamente interessò anche i vicini territori di Varazze e "Albisola" (Albisola Superiore e Albissola Marina)[6]. Proprio con queste due cittadine Celle condivise la sua storia medievale, fino alla "scorporazione" del territorio in nuovi domini feudali.

Nel XII secolo[6], i marchesi di Ponzone, discendenti di Ugo, pronipote di Aleramo del Monferrato, ereditarono il piccolo feudo di Celle dominandolo per circa due secoli; nel corso del tempo la dominazione causerà, per il predominio sul territorio, contrasti tra le signorie di Genova e Savona[6].

Nel periodo dominato dalla famiglia Ponzone, imparentati con la nobile famiglia genovese dei Doria, si ebbe il trattato di pace tra Enrico Giacomo e Ponzio - signori di Celle - con il Comune di Savona. Il trattato - datato al 6 febbraio 1186[6] - stabilì il giuramento dei rappresentanti delle comunità di Celle, Varazze, Albisola, Sassello e Ponzone al comune savonese, che dominò con "donna Ursa" (madre del cancelliere di Savona Trucco[6]) questi borghi[6]. Agli inizi del XIII secolo le terre di Celle passarono al controllo della famiglia Malocelli insieme a Guglielmo, divenuto console di Genova nel 1207, e ai suoi discendenti (Giacomo, Enrico e Lanfranco)[6].

La Signoria di Celle fu venduta dagli stessi Malocelli (nella figura di Giacomo e Bonifacio Malocelli[6]) nel 1290[6] per 3.250 lire al capoluogo genovese. Genova assunse quindi pieno controllo di Celle, ma anche delle terre vicine, nel XIV secolo grazie alla nomina di Oberto Doria, vincitore della Battaglia della Meloria, al quale succedettero i suoi discendenti[6].

Le case sul lungomare

Nel 1343 Simone Boccanegra, primo doge della Repubblica di Genova, consentì la formazione di una nuova podesteria tra i comuni di Varazze, Celle ed Albissola, con l'usuale clausola di lasciare al Comune di Genova l'annuale nomina di un podestà. Nella concessione si stabilì l'indipendenza dei singoli municipi - concedendo alle rispettive comunità autonomi statuti (a Celle furono redatti nel 1414[6]) - lasciando l'incarico di controllo, sicurezza e mantenere l'ordine alla figura del podestà, quest'ultimo di stanza a Varazze ("capoluogo" della podesteria)[6].

La giurisdizione della podesteria su alcune parti del territorio (in particolare le zone di Pecorile e Sanda) causarono una forte rivalità tra Genova con il Comune di Savona che ne pretendeva la cessione o, meglio dire, la sua restituzione. Il conflitto territoriale non trovò mai un accordo di pace tra le parti e fu solo con il definitivo dominio genovese su Savona - nel 1529 dopo l'interramento del locale porto, l'abbattimento delle mura e la distruzione della cittadella savonese - che la questione fu risolta una volta per tutte[6]. Un decreto della Repubblica di Genova, datato al 20 luglio 1529, decretò ufficialmente i confini territoriali di Celle, ancora oggi nella sua originalità[6].

Nel XVI secolo la paura di un facile attacco piratesco farà sì che si procedette ad una nuova fortificazione-protezione del borgo[6], supportato dall'ausilio della repubblica genovese, con l'erezione di due fortificazioni, chiamate "di Levante" e "di Ponente" come da inventario del 7 giugno 1598[6]; il primo costruito nella zona a mare, il secondo sul colle a levante della chiesa di Nostra Signora della Consolazione[6].

Il litorale e le case sul lungomare

Nei secoli XVII e XVIII l'economia cellese subì un maggiore incremento[6], grazie al commercio dei prodotti con la Francia, Spagna e le Americhe; subì un significativo rallentamento nella prima metà del XIX secolo per il sistema doganale francese[6].

Con la caduta della Repubblica di Genova (1797), sull'onda della rivoluzione francese e a seguito della prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, il territorio cellese rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nel VII Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del II Cantone di Varazze nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel V mandamento di Varazze del Circondario di Savona facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale cellese passò sotto la neo costituita Provincia di Savona. Nel 1863[7] assume la denominazione di Celle Ligure.

L'arrivo della tratta ferroviaria Genova-Ventimiglia, con il transito del primo treno il 19 maggio del 1868[6], decretò la fine delle attività legate alla cantieristica portuale (la costruzione del primo "muraglione" ferroviario lungo la marina di Celle di fatto creò uno sbarramento al mare, successivamente rimosso con lo spostamento della tratta verso l'interno[6]), ma allo stesso tempo favorì lo sviluppo legato al turismo e al soggiorno estivo[6].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana del Giovo, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Celle Ligure-Stemma.png
Celle Ligure-Gonfalone.png
Celle Ligure-Stemma2.png
« Interzato in palo, al primo inquartato in decusse, di oro e di rosso; al secondo di rosso a tre aquilotti, d'argento; al terzo troncato d'oro e d'argento, all'aquila, di nero, coronata d'oro »
(Descrizione araldica dello stemma[10])
« Drappo di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[10])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto Reale datato al 28 aprile del 1910.[11] L'ente comunale, nelle comunicazioni ufficiali, predilige come stemma civico la forma "a scudo".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta in località Piani di Celle

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre "Bregalla". Situata su un crinale a 261 metri sul livello del mare la torre - detta anche "torre di Cardemei" e a base circolare - fu edificata approssimativamente tra l'XI secolo e il XVI secolo come punto di avvistamento costiero per far fronte alle sempre più frequenti incursioni piratesche. Persa nei secoli successivi la funzione difensiva e convertita all'uso agricolo, subì la demolizione dei soldati tedeschi nel 1944 poiché considerata ad alto rischio di facile individuazione ed uso da parte della marineria anglo-americana.
  • Torre "dei Bacci" o "Battista", a pianta quadrata, restaurata nel XIX secolo.
  • Torre "Camilla" a pianta quadrata e più piccola rispetto alla torre dei Bacci.
  • Torre "di Babele", posta lungo il sentiero che portava alla torre Bregalla.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Altra veduta

Abitanti censiti[12]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Celle Ligure sono 178[13], pari al 3,38% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[14]:

  1. Romania, 30
  2. Albania, 27
  3. Ecuador, 21

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Celle Ligure ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[15]

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge e per la qualità dei servizi del porto turistico ("Cala Cravieu") nel 2016.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scultura di Alfonso Gialdini in località Pennello

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Banda Musicale "GL Mordeglia", fondata intorno al 1850.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Ospita annualmente il Meeting Arcobaleno, incontro internazionale di atletica leggera. Ad agosto si tiene la Mostra Internazionale di Cinema Indipendente, manifestazione organizzata dall'Associazione Progetto Cine Indipendente.

Durante il mese di luglio si tiene la rassegna di artigianato Mand'ommu (Mano d'uomo), accompagnata da degustazioni e manifestazioni collaterali. Nel mese di agosto in località Ferrari si tiene la tradizionale sagra di san Lorenzo in onore ad uno dei due patroni della frazione. Specialità tipiche sono le melanzane ripiene e le focaccette di patate. Nella settimana successiva a quella di Ferragosto si tiene la sagra del pesce azzurro, manifestazione patrocinata dalla locale sezione dell'AVIS a scopo benefico in cui si servono piatti di mare tipici come totani e, appunto il pesce azzurro.

Persone legate a Celle Ligure[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Già centro marinaro attivo nel settore della pesca di sostentamento, nella fase contemporanea Celle Ligure è divenuto un'importante centro turistico della riviera ligure di ponente. Alle attività legate all'agricoltura, soprattutto concentrate nella produzione di olive e coltivazione di ortaggi e frutta, si concentrano nel territorio anche le produzioni nel settore industriale, chimico, meccanico, enologico-alimentare, tessile e dell'abbigliamento; a Celle Ligure ha sede la Olmo, un'importante azienda ciclistica.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura nell'entroterra di Celle Ligure non ha mai potuto godere, come per altro in tutta la regione, di grandi spazi da sfruttare. La terra coltivabile è stata nei secoli rubata alle pendenze delle colline col terrazzamento, ottenendo così strisce di terra in piano più o meno larghe chiamate in dialetto "fasce" o "rive".

Le colture praticate sulle colline sono: l'olivo qualità taggiasca, le piante da frutto (albicocca, pesca, prugna, ciliegia) la vite (il vino prodotto è il "nostralino", bianco e rosato, proveniente uvaggi di vitigni misti: rossese, pigato, vermentino, barbera, grignolino ecc.)

Altri prodotti principali provengono da colture orticole come insalate, ortaggi vari stagionali (melanzane, bietole, peperoni, asparagi, fave, piselli, fagioli, cavoli vari). Tra le verdure ed erbe che rivestono interesse e particolarità regionale ricordiamo il basilico e la boraggine. Il basilico riveste oggi un peso ed un interesse economico con la costruzione di serre ed impianti per la coltivazione che copre l'intero arco dell'anno.

Nuove colture, grazie alla mitezza del clima, oggi in espansione, sono il vivaismo di piante mediterranee e non, piante da appartamento, fiori, bonsai.

Nelle zone interne più a monte e lontano dal mare anticamente si coltivavano castagni domestici, oggi le colture sono perdute ed inselvatichite.

Esistevano in passato piane costiere alluvionali (Piani di Celle, Mezzalunga), oggi completamente inghiottite dalle costruzioni, divise in orti delimitati da alti muri protetti da cocci di vetro, dove veniva praticata un'intensa attività orticola.

L'attività orticola è comunque oggi relegata ad uso quasi esclusivamente familiare, accanto ad ogni casa dell'entroterra si possono trovare piante di cachi, fichi, mandorle, nespole. In località Natta, che in dialetto significa sughero, venivano coltivate appunto le querce da sughero. Alcuni esemplari sono ancor oggi presenti e visibili nei pressi del campo sportivo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Celle Ligure è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che gli permette il collegamento stradale con Albisola Superiore, ad ovest, e Varazze ad est. Altre arterie stradali del territorio sono la provinciale 22 passante per la frazione di Sanda e la provinciale 37 ai confini con il comune di Stella. Servizi di autobus la collegano con Savona.

Celle Ligure è raggiungibile inoltre anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A10.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Celle Ligure è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Savona e Genova.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

La funicolare dei Bottini, in servizio fra il 1922 e il 1935 a beneficio dell'omonimo altipiano, è in corso di ricostruzione come ascensore inclinato, con attivazione prevista nel corso del 2016.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Renato Zunino Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 13 febbraio 1995 Renato Zunino Partito Comunista Italiano Sindaco [16]
15 febbraio 1995 23 aprile 1995 Andrea Santonastaso Commissario straordinario [17]
1995 1999 Sergio Acquilino Alleanza dei Progressisti Sindaco
1999 2004 Remo Zunino Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Remo Zunino Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2009 2014 Renato Zunino Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Celle" Sindaco
2014 in carica Renato Zunino Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Celle" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Celle Ligure è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Celle Ligure è stata la tappa di partenza del Giro d'Italia:

Anno Tappa Arrivo km Vincitore di tappa Maglia rosa
1969 17ª Pavia 182 Danimarca Ole Ritter Italia Felice Gimondi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Lo statuto del comune riconosce come "zone" gli sparsi nuclei abitati del territorio cellese, non facendo una precisa distinzione tra possibili frazioni o località
  2. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Fonte dallo statuto comunale di Celle Ligure (PDF), incomune.interno.it. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z Fonte dal sito del Comune di Celle Ligure-Storia, comunecelle.it. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  7. ^ Regio decreto-legge 8 aprile 1863, n. 1234
  8. ^ Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010
  9. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  10. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  14. ^ Dati superiori alle 20 unità
  15. ^ Fonte dal sito del Comune di Celle Ligure - Sezione Certificazione Ambientale
  16. ^ Dopo le dimissioni di dieci consiglieri la giunta cade per la mancanza del numero legale
  17. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 15 febbraio 1995 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1º marzo 1995
  18. ^ Approfondimenti sul sito della Celle gemellata in Germania

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN123707539
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