Toirano

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Toirano
comune
Toirano – Stemma Toirano – Bandiera
Panorama di Toirano dalle grotte omonime
Panorama di Toirano dalle grotte omonime
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Gianfranca Lionetti (Lista civica "Punto e a capo") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°07′37.35″N 8°12′25.59″E / 44.127042°N 8.207108°E44.127042; 8.207108 (Toirano)Coordinate: 44°07′37.35″N 8°12′25.59″E / 44.127042°N 8.207108°E44.127042; 8.207108 (Toirano)
Altitudine 38 m s.l.m.
Superficie 18,97 km²
Abitanti 2 650[1] (31-12-2011)
Densità 139,69 ab./km²
Frazioni Carpe
Comuni confinanti Balestrino, Bardineto, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Castelvecchio di Rocca Barbena, Ceriale
Altre informazioni
Cod. postale 17055
Prefisso 0182
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009061
Cod. catastale L190
Targa SV
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 333 GG[2]
Nome abitanti toiranesi
Patrono san Martino di Tours
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Toirano
Toirano
Posizione del comune di Toirano nella provincia di Savona
Posizione del comune di Toirano nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Toirano (Tuiran in ligure[3]) è un comune italiano di 2.650 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Toirano è situato nella valle omonima, sulla destra del torrente Varatella e alla confluenza di quest'ultimo con il Barescione. È dominato dal monte San Pietro dei Monti (891 m), incisa lateralmente dalla valle del torrente Vero, ove si aprono quasi un'ottantina di cavità ampie e minori e tra queste le celebri grotte della Basura (la bàsura, nel dialetto locale, farebbe riferimento alla strega) e del Colombo. Dista dal capoluogo circa 40 km.

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dall'unica frazione di Carpe per una superficie territoriale di 18,97 km²[4].

Confina a nord con il comune di Bardineto, a sud con Borghetto Santo Spirito e Ceriale, ad ovest con Castelvecchio di Rocca Barbena e Balestrino e ad est con Boissano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico toiranese

La valle ospitava probabilmente un insediamento già in epoca romana[5]: lo testimonierebbero i ritrovamenti di tracce murarie nella località di Poggi datate al I secolo[5] e alcune tombe a incinerazione nella località di Crociata[5]. Successivamente, forse, fece parte del limes dei Bizantini a difesa dai Longobardi. Secondo alcuni studiosi alla confluenza del torrente Barescione con il Varatella era stato posto un presidio bizantino - il kastron Baraktelia[5][6] citato dal cronista bizantino Giorgio Ciprio nel VII secolo[5] - ma tale teoria non ha, per ora, avuto riscontri archeologici. Quella zona del borgo di Toirano si chiama "Turaccu" (italianizzato in Torracco), che in latino medievale significa "piede di torre" (edificio fortificato).

Nel Medioevo parte degli abitanti appartennero ai vescovi di Albenga[7]; altri si costituirono in Comune, che si diede statuti propri tra il XII e il XIII secolo[7]. In seguito fu conteso tra la Repubblica di Genova e il Marchesato di Finale[7], finché nel 1385 fu assegnato definitivamente ai Genovesi da papa Urbano VI[7], seguendone le sorti sotto la giurisdizione della podesteria della Pietra[7].

Con la dominazione francese il territorio di Toirano rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento della Maremola, con capoluogo Pietra, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del II cantone, come capoluogo, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del VI cantone della Maremola nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese, il territorio di Toirano dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Il torrente Barescione

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VII mandamento di Loano del Circondario di Albenga facente parte della provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel Circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita provincia di Savona.

Subisce gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale nel 1905[8] con l'aggregazione della frazione di Carpe dal comune di Balestrino e ancora nel 1929[9] quando fu unito al territorio il soppresso comune di Boissano; quest'ultimo fu ripristinato, e quindi distaccato da Toirano, nel 1946[10].

Il 12 agosto 1944 il paese subì un pesante bombardamento da parte delle forze aeree anglo-americane che distrussero buona parte delle aree denominate "Fascetta", "Braida" e "Dari" causando 44 vittime civili.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Pollupice e con le nuove disposizioni della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008[11], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Ponente Savonese, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010[12] e in vigore dal 1º maggio 2011[13].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Toirano-Stemma.png
Toirano-Gonfalone.png


« Di azzurro, al castello di rosso, mattonato di nero, chiuso dello stesso, fondato in punta, il fastigio privo di merli, munito di tre torri, finestrate di nero, merlate alla guelfa di quattro, la torre centrale più alta e più larga. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[14])
« Drappo troncato di rosso e di azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento »
(Descrizione araldica del gonfalone[14])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Martino di Tours nel centro storico di Toirano

Ancora oggi conservato è il caratteristico borgo medievale, del quale restano le basi di alcune torri ed il ponte a tre arcate detto delle "Giaire", oltre ad alcuni tratti dell'antica cinta muraria difensiva.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Martino vescovo di Tours nel centro storico di Toirano. Consacrata nel 1609, conserva la torre campanaria trecentesca, e alcune colonne della precedente pieve medioevale presenti nel porticato d'accesso all'attiguo oratorio dei Disciplinanti. L'interno, in stile barocco, conserva pregevoli altari e opere marmoree di cui si ricorda: l'altare della Pentecoste del 1613, la cappella di San Giuseppe in stile rococò e il pulpito eretto nel 1755.
  • Chiesa della Madonna del Rosario nel centro storico toiranese. Sul luogo già insisteva un oratorio dei Disciplinanti e furono i padri Domenicani a fondare il nuovo sito religioso nel 1481; nel 1644 fu rinnovato nello stile attuale. Oltre alle due tele della Madonna col Bambino Gesù e l'Adorazione dei pastori - del XVII secolo e di scuola pittorica genovese - si conserva una statua processionale della Madonna del Rosario del XVIII secolo.
  • Oratorio del Transito di San Giuseppe nel centro storico toiranese. Secondo la tradizione popolare fu eretto per volontà del capitano Giuseppe Polla nel corso del 1716 nei pressi dell'antica porta medievale che chiudeva l'accesso nord al borgo. Originariamente affidata alla cura religiosa dell'Opera Pia, fu poi fino alla dominazione napoleonica gestito dai padri Scolopi. All'interno, barocco e sormontato da una cupola rivestita in ardesia, è conservato sull'altare marmoreo un dipinto settecentesco di San Giuseppe, opera ignota di un pittore della scuola genovese.
    La certosa e il campanile della chiesa di San Pietro in Vincoli
  • Certosa dei monaci Certosini e chiesa di San Pietro in Vincoli nel centro storico toiranese, sul versante orografico sinistro del torrente Varatella. Nel complesso si trasferirono i monaci nel corso del 1495 dopo l'abbandono dell'antica abbazia di San Pietro in Varatella ubicata alle pendici del monte San Pietro dei Monti. Rifatta nel 1627, venne definitivamente abbandonata e poi parzialmente demolita con la dominazione napoleonica di fine Settecento e inizio Ottocento. Del complesso rimane il campanile del 1564, sovrastato da una cupola ottagonale su tamburo, e la chiesa ormai sconsacrata.
  • Oratorio dei Santi Pietro e Rocco nella borgata di Barescione, datato agli inizi del XVII secolo.
  • Abbazia di San Pietro in Varatella o di San Pietro dei Monti. Eretto sulla sommità del monte omonimo, attualmente rimane la chiesa e alcuni ambienti attigui risalenti al XIV e XV secolo. Conserva al suo interno l'affresco quattrocentesco raffigurante San Pietro in abiti pontificali.
  • Santuario rupestre di Santa Lucia. Ricavato nella prima porzione della grotta venne eretto fra il XV e il XVII secolo. Si conserva la statua in marmo della santa eseguita dallo scultore Taddeo Carlone[15]. Dal piazzale antistante si gode un magnifico panorama della valle di Toirano aperta verso il mare.
  • Chiesa parrocchiale di San Bernardo nella frazione di Carpe. Un edificio di culto nel territorio frazionario è menzionata a partire dal XV secolo e dipendente della parrocchiale di Balestrino; solamente nel 1605 la chiesa di Carpe fu creata parrocchia indipendente. L'interno ad unica navata conserva nell'altare maggiore intarsi e gli stemmi nobiliari dei marchesi Del Carretto.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio del Transito di San Giuseppe nel centro storico toiranese
Scorcio delle grotte di Toirano
  • Palazzo (Paraxo) dei vescovi di Albenga nel centro storico di Toirano. Residenza estiva dei rappresentanti del clero ingauno, è preceduto da una loggia databile al XV secolo e sostenuta da colonne. Nel palazzo nacque Baccio Emanuele Maineri, romanziere ottocentesco di saggi e scritti storici.
  • Palazzo D'Aste nel centro storico toiranese con loggiato del Trecento.
  • Palazzo D'Aste-Del Carretto nel centro storico toiranese, datato al XVI secolo, dove al posto delle antiche scuderie trova spazio il museo etnografico della val Varatella.
  • Ponte delle Giaire (o delle Ghiaie) sul torrente Varatella, risalente al XIII secolo e a tre arcate a tutto sesto con pilastri in pietra squadrata.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Grotte di Toirano.

Tra i territori comunali di Toirano, Bardineto, Bormida, Boissano, Calizzano, Castelvecchio di Rocca Barbena, Giustenice, Loano, Magliolo, Osiglia, Pietra Ligure e Rialto è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nell'area boschiva tra il monte Carmo di Loano e il monte Settepani in cui insistono foreste, praterie, versanti rupestri, cavità di interesse speleologico e formazioni carsiche; nella stessa area è presente la Foresta regionale della Borbottina. Oltre alle zone boschive comprensivi di faggi, pini silvestri e abeti bianchi, sono segnalate le presenze del rododendro, del ginepro nano del Bric dell'Agnellino, la campanula di Savona (Campanula sabatia), la genziana ligure (Gentiana ligustica), le orchidee, la primula marginata (Primula marginata), lo zafferano ligure (Crocus ligusticus) e l'arnica montana (Arnica montana). Tra le specie animali il pesce sanguinerola (Phoxinus phoxinus) e il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes); tra i mammiferi il gatto selvatico (Felis silvestris) e alcuni rinolofi della specie dei chirotteri (Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus euryale, Rhinolophus hipposideros)[16].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Una via del borgo toiranese

Abitanti censiti[17]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Toirano sono 86[18], pari al 3,20% della popolazione totale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è stato insignito, dal 2007, della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano[19].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La torre campanaria della parrocchiale di San Martino

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo etnografico della Val Varatella - Aperto dal 1997 presso lo storico Palazzo D'Aste Del Carretto, espone una ricca collezione di oggetti e materiali donati dalla popolazione locale, suddivisi in diciotto sezioni, riguardanti le attività agricole, in particolare l'olivicultura, artigianali, aspetti della vita domestica, del costume e devozione popolare. Dal 2008 sono aperte al pubblico cinque sale del palazzo D'Aste Del Carretto dove sono visibili arredi dei secoli XVII, XVIII e XIX.

Persone legate a Toirano[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di san Martino di Tours, l'11 novembre, a Toirano.
Bancarelle durante la sagra dei Gumbi del 2012
  • Sagra dei gunbi (termine locale per i frantoi), la prima settimana di agosto. Dal 2015 è stata sostituita da "Gunbi on the rock".
  • "Itinerario dei presepi", rassegna del presepe artistico, organizzata dal 1997 dal museo etnografico della Val Varatella, propone circa 150 allestimenti presepiali lungo le vie del borgo e nelle contrade di Toirano. In contemporanea, presso il museo, si svolge la mostra "Immagini ed oggetti sulla tradizione del Natale" in cui si espongono manufatti e presepi d'epoca, questi ultimi di manifattura albisolese.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali risorse economiche del comune sono la filiera legata all'edilizia e, in misura minore, le attività agricole e dell'estrazione da cava. Nelle colline circostanti sono presenti le coltivazioni dell'olivo, delle fronde verdi e delle piante aromatiche; in declino la vite e la frutticoltura. Nel territorio comunale è attiva una cava. Nonostante le grotte siano una forte fonte di reddito per il turismo locale, in paese è frequente il pendolarismo degli abitanti nelle città costiere della Riviera di Ponente (Loano, Albenga e Finale Ligure).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Toirano è attraversato principalmente dalla strada provinciale 60 che permette il collegamento stradale con Borghetto Santo Spirito, a sud, e Bardineto verso nord. Ulteriori collegamenti viari del territorio comunale sono la provinciale 25 per Boissano e la provinciale 34 per Loano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Gino Parodi Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Gino Parodi Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Marco Bertolotto Lista civica Sindaco
1999 2004 Marco Bertolotto Partito Democratico della Sinistra Sindaco
2004 2009 Silvano Tabò Lista civica Sindaco
2009 2014 Silvano Tabò Lista civica "Viviamo Toirano" Sindaco
2014 in carica Gianfranca Lionetti Lista civica "Punto e a capo" Sindaco

Altre informazioni amministrative

Toirano fa parte dell'Unione dei comuni della Riviera delle Palme e degli ulivi.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale società di riferimento è la Associazione Sportiva Dilettantistica Toirano. In ambito calcistico tra gli anni settanta e ottanta si affermò, nei campionati dilettantistici del savonese, la Boissano Toirano Calcio dai colori biancorossi, la quale si sciolse in seguito alle difficoltà di gestione. Al di là dei tentativi di ristabilire la realtà calcistica ad undici, è attiva ora la Associazione Sportiva Dilettantistica Toirano per il calcio a cinque. La A.S.D. Toirano inoltre è attiva nela pallavolo, ginnastica acrobatica, giocoleria e attività circensi, tennis e fitness

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo statuto comunale di Toirano, comune.toirano.sv.it. URL consultato il 19 aprile 2014.
  5. ^ a b c d e Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  6. ^ Neil Christie, Byzantine Liguria: An Imperial Province against the Longobards, A.D. 568-643, in Papers of the British School at Rome, vol. 58, 1º gennaio 1990, p. 250. URL consultato il 2 maggio 2016.
  7. ^ a b c d e Fonte dal sito istituzionale del Comune di Toirano-La storia del comune, comune.toirano.sv.it. URL consultato il 22 aprile 2014.
  8. ^ Regio decreto-legge 23 marzo 1905, n. 159
  9. ^ Regio decreto-legge 21 marzo 1929, n. 570
  10. ^ 11 novembre 1946, n. 449
  11. ^ Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008
  12. ^ Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010
  13. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  14. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  15. ^ Alfonso, Luigi,Tommaso Orsolino, Genova, Biblioteca Franzoniana, 1985, pag. 248- 249
  16. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, natura2000liguria.it. URL consultato il 16 novembre 2012.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  18. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  19. ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
  20. ^ Calzamiglia, Luciano Livio "D'Aste Giovanni Battista", voce in "Dizionario biografico dei Liguri - Dalle origini ai giorni nostri", Genova, Consulta Ligure, 1988.
  21. ^ Pesce, Giovanni, "Toirano, Genova, Stringa editore, 1976, pag.135 - 137.
  22. ^ Pesce, Giovanni, "Toirano - Storia e vita tra '800 e '900", Albenga, Comune di Toirano, 1988.
  23. ^ Bruzzone, Gian Luigi, "Baccio Emanuele Maineri, Toirano, Comune di Toirano, 1999
  24. ^ Pesce, Giovanni, "Toirano - Storia e vita tra '800 e '900", Albenga, Comune di Toirano, 1988.
  25. ^ Pesce, Giovanni, "Toirano - Storia e vita tra '800 e '900", Albenga, Comune di Toirano, 1988.
  26. ^ AA.VV. (a cura di), Dizionario storico biografico dei Liguri in America Latina da Colombo a tutto il Novecento - volume I, Genova, Fondazione Casa America - affinità elettive, 2006. ISBN 88-7326-092-6, pag. 101.
  27. ^ Ronco,Antonino, Dossier: Genova 9 febbraio 1941, Genova, De Ferrari, 2007. ISBN 978-88-7172-830-8, pagg. 19-20 e 24-25.
  28. ^ Ronco,Francesco, Un fante, Ceriale, Grafiche Riviera, 1976.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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