Loano

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Loano
comune
Loano – Stemma Loano – Bandiera
Panorama di Loano dal Monte Carmo
Panorama di Loano dal Monte Carmo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Luigi Pignocca (Forza Italia) dal 16/05/2011
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°07′44.41″N 8°15′35.36″E / 44.129003°N 8.259822°E44.129003; 8.259822 (Loano)Coordinate: 44°07′44.41″N 8°15′35.36″E / 44.129003°N 8.259822°E44.129003; 8.259822 (Loano)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 13,48 km²
Abitanti 11 521[1] (31-12-2011)
Densità 854,67 ab./km²
Frazioni Verzi
Comuni confinanti Bardineto, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Giustenice, Pietra Ligure
Altre informazioni
Cod. postale 17025
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009034
Cod. catastale E632
Targa SV
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 337 GG[2]
Nome abitanti loanesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Loano
Posizione del comune di Loano nella provincia di Savona
Posizione del comune di Loano nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Loano (Loa[3] o Lêua[4] in ligure /'lø:a/[5]) è un comune italiano di 11.521 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria, il sesto comune della provincia in ordine di popolosità. La fascia della Riviera delle Palme Loanese (Loano, Balestrino, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi e Pietra Ligure) conta circa 38.000 residenti ed ha come principale centro Loano, facendone de facto la seconda città della provincia[6].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Loano è situato sulla costa della Riviera delle Palme, alla foce del torrente Nimbalto, fra i comuni di Pietra Ligure e Borghetto Santo Spirito.

La sua posizione, protetta da un arco di montagne di cui la più alta è il monte Carmo (1389 m), fa sì che Loano possa godere di una situazione climatica particolarmente favorevole e peculiare anche rispetto ai territori limitrofi, più simile a quella del Ponente estremo (Bordighera, Ospedaletti). In virtù delle sue caratteristiche climatiche, oltre che per la peculiarità della sua storia antica di feudo della famiglia Doria, Loano può essere considerata come un'isola: "isola del Ponente"[7].

Il territorio comunale è costituito dai due principali agglomerati urbani di Loano e di Verzi - quest'ultima situata nell'entroterra della valle del Nimbalto - per una superficie territoriale è di 13,48 km².[8] Fanno altresì parte del comune le località e borgate storiche di Borgo Castello, Centro Storico, Ponente-Ponte Romano, Porto e Vignasse.

Confina a nord con il comune di Bardineto, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Boissano e Borghetto Santo Spirito, ad est con Pietra Ligure.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antica cartolina della spiaggia di Loano
« (Loano) DANTE solo poeta degno di te, o GARIBALDI, saluta con un suo verso la madre tua ROSA RAIMONDI che ebbe il natale in questo paesello sorriso dalla natura e illuminato dalla tua gloria : Benedetta colei che in te s'incinse. Epigrafe di Mario Rapisardi »

Di origini preromane (sono recenti i ritrovamenti preistorici presso il colle di San Damiano e preromani presso l'attuale città vecchia), durante l'epoca romana il territorio loanese era costellato da ville anche di un certo rilievo; un mosaico romano di età imperiale è visibile presso il piano nobile di palazzo Doria.

Nell'VIII secolo per donazione carolingia il territorio denominato Lovenis (corrispondente al primo toponimo loanese) fu donato al monastero benedettino di San Pietro in Varatella (Toirano) che fondarono nei pressi del Porto la chiesa-santuario di Nostra Signora di Loreto.

Nel corso dei secoli XI-XII fu dominio vescovile della vicina Albenga e durante l'episcopato di Lanfranco Dinegro (1263) il territorio di Loano fu investito ad Oberto Doria che come vassallo dotò il feudo, ancora sviluppato lungo le pendici dell'entroterra per paura delle sempre più frequenti scorrerie dei pirati, di autonomia giuridica e amministrativa e, soprattutto, non soggetto alle dipendenze di una Repubblica di Genova che iniziò da tale secolo la sua espansione territoriali verso il ponente ligure. Intorno al 1300 fu il nuovo signore Raffo Doria, figlio di Oberto, a concedere ai capi famiglia del Poggio nuovi spazi terrieri più verso la costa dove, nel tempo, cominciarono a sorgere nuovi nuclei urbani e attività commerciali e manifatturieri.

Palazzo Doria, sede del municipio.

La dominazione doriesca su quella che di fatto fu un'autonoma contea perdurò per tutto il XV secolo e nel 1505 il principe Corrado III Doria vendette al conte Gian Luigi Fieschi "il vecchio" la proprietà feudale su Loano - confermata con il diploma imperiale del 1514 di Carlo V - che rimase nelle mani della famiglia di Lavagna, pur dimorando raramente nel territorio loanese, fino alla metà del XVI secolo. A seguito della congiura dei Fieschi nel 1547, l'imperatore tolse loro il feudo ponendolo sotto la giurisdizione del governatore di Milano prima e assegnandolo in seguito a Gianandrea Doria: il primo conte di Loano dal 1575 al 1606.

Da questa fase storica Loano conobbe un nuovo sviluppo economico e soprattutto a livello artistico-architettonico messo in opera dalla famiglia Doria che ancora indipendentemente governerà la contea loanese fino al XVIII secolo.

Con il trattato dell'Aia del 1720, Carlo VI d'Asburgo determinò la nascita del Regno di Sardegna dei Savoia: al re di Sardegna spetteranno i feudi imperiali nel Ponente ligure, tra cui Loano nel 1736. Il sovrano sabaudo, tuttavia, la sub-infeudò nuovamente alla famiglia doriesca. Cessato il dominio dei Doria attorno al 1770 passò al dominio diretto dello stato piemontese, di cui seguì le sorti durante il periodo napoleonico e dopo la restaurazione. Il 23 novembre 1795 a Loano si combatté la prima battaglia tra l'esercito francese contro quello austro-sardo che, con la vittoria dei soldati napoleonici, aprì la strada al generale Napoleone verso il nord Italia.

Con la dominazione francese il territorio di Loano rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento della Maremola, con capoluogo Pietra, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del III cantone, con capoluogo Pietra, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del VI cantone della Maremola nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese, il territorio di Loano dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VII mandamento omonimo del Circondario di Albenga facente parte della provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel Circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita provincia di Savona.

Subisce gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale nel 1878[9] quando gli fu unito il soppresso comune di Verzi Pietra.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Pollupice, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[10] e in vigore dal 1º maggio 2011[11].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma araldico
Bandiera civica
« In campo azzurro, un castello con torri mattonate sostenenti aste con bandiere rosse e nere, con basamento su roccia marrone chiaro. I merli sono alla ghibellina e su quello centrale vi è un uovo d'argento. Il tutto incorniciato da un cartiglio mistilineo e sovrastato da una corona dorata »
(Descrizione araldica dello stemma[12])
« Drappo partito di rosso e di nero, con impresso lo stemma civico di Loano »
(Descrizione araldica del gonfalone[12])
« Vessillo rettangolare partito di rosso e di nero, con impresso al centro lo stemma civico della città di Loano »
(Descrizione araldica della bandiera cittadina)

I colori ricorrenti sia nello stemma araldico comunale, che nella bandiera civica, sono il rosso e il nero, i colori della famiglia Doria, conti di Loano, dinastia storicamente ghibellina e fedele all'imperatore.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Duomo di Loano nel centro storico. Sede vicariale, la chiesa decagonale fu eretta tra il 1633 e il 1638 dai Doria. Al suo interno conserva molte opere pittoriche, tra queste tele degli artisti seicenteschi Orazio De Ferrari, Giovanni Andrea Ansaldo e Domenico Fiasella.
  • Oratorio di Nostra Signora del Rosario, nei pressi del duomo loanese, edificato nel corso del 1660 e sede della Confraternita dei Disciplinanti "Turchini".
  • Oratorio di San Giovanni Battista nel centro storico loanese, sede della Confraternita dei Disciplinanti "Bianchi" fondata nel 1262. Al suo interno si trova un'urna con porzione delle ceneri di san Giovanni Battista e altri martiri.
  • Complesso conventuale di Sant'Agostino nel centro storico loanese. Costituito dalla chiesa, dal convento e dal chiostro fu eretto nel XVI secolo su progetto dell'architetto Giovanni Ponzello e seguito nell'opera di costruzione dal capomastro Bartolomeo Lanardo. L'interno della chiesa, intitolata alla Madonna delle Misericordie, è diviso in tre navate e conserva statue monumentali degli evangelisti. Parte del monastero è sede di uffici della curia vescovile di Albenga-Imperia, mentre nel convento, seminario agostiniano, vi è una ricca biblioteca; il complesso include la chiesa rettoria a ordinamento speciale.
  • Complesso conventuale di Monte Carmelo al di fuori del centro abitato di Loano. Eretto tra il 1603 e il 1608 è costituito dalla chiesa, dal convento, dal chiostro, dalla torre di difesa e dal palazzo principesco. La chiesa, a croce latina a pianta basilicale, presenta al suo interno dipinti e quadri del Cinquecento e del Seicento. Il convento venne fatto erigere dalla stessa famiglia Doria. Nella cripta numerose tombe degli appartenenti alla famiglia Doria. All'interno del convento vennero tenuti i primi stati generali dell'ordine carmelitano e numerosi prelati della chiesa furono novizi in questa abbazia.
  • Chiesa-santuario di Nostra Signora di Loreto e della Madonna della Neve nella zona del porto. L'edificio venne eretto in un periodo variabile tra il 775 e il 1171 dai monaci benedettini dell'abbazia di San Pietro in Varatella (Toirano) in quella zona che, col tempo, sarebbe diventata l'area portuale della marina loanese. La chiesa, oltre la celebrazione del culto religioso, aveva funzione in passato di ricovero dei pellegrini e dei monaci e conservava un gran numero di ex voti donati per grazie ricevute.
  • Chiesa del monastero femminile e casa generalizia di Nostra Signora della Visitazione a Loano.
  • Chiesa del monastero femminile e casa generalizia delle Suore Cappuccine a Loano.
  • Chiesa parrocchiale di San Pio X nel quartiere Ponente di Loano. Eretta negli anni ottanta del XX secolo e recentemente completata dalla moderna torre campanaria.
  • Convento e chiesa parrocchiale dei Frati Cappuccini, al di fuori del centro storico. Al suo interno si venera la statua della Madonna Immacolata dove, nel 1864, si verificarono famosi eventi miracolosi.
  • Santuario dei Santi Cosma e Damiano presso il Poggio di San Damiano, a settentrione del convento di Monte Carmelo. Circondata da una zona panoramica dominata da alberi di ulivo, la primitiva chiesa fu edificata intorno al 1070 e stando ad una tradizione popolare (non confermata da fonti cartacee) qui trovarono rifugio i primi abitanti di Loano in fuga dalla costa per le sempre più frequenti incursioni dei pirati. L'attuale struttura, in stile semplice e campestre e ad unica navata, venne riedificata nel XVII secolo. All'interno del santuario è conservata un'immagine dei due santi.
  • Chiesetta di Nostra Signora della Mercede, conosciuta localmente come chiesetta delle Rolandette, nei pressi dell'ex ospedale Marino Piemontese.
  • Chiesa parrocchiale di Nostra Signora delle Grazie nella frazione di Verzi. Risalente al 1471 fu rivista in stile barocco.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Doria nel centro storico di Loano. Oggi sede del municipio fu costruito nel corso del XVI secolo, fra il 1574 e il 1578 e forse su progetto dell'architetto Galeazzo Alessi. Presenta un portale cinquecentesco in ardesia, una loggia con pitture sul fianco sinistro e un pavimento a mosaico risalente al III secolo, proveniente dagli scavi archeologici della zona. Negli anni 1685-1687 Taddeo Carlone, destinate al giardino, realizzò la marmorea fontana Giovanna e una seconda in pietra del Finale.
  • Palazzo Richeri nel centro storico loanese.
  • Palazzo del Comandante nel centro storico loanese, eretto nel 1606.
  • Palazzo Kursaal a Loano. Sede della Biblioteca Civica, della Pro Loco e di numerose associazioni.
  • Porta Passorino. Risalente alla dominazione del principe conte di Loano Gianandrea Doria, è una delle quattro porte della città che ne chiudevano il borgo storico a ponente. Nella torretta, posizionata nel 1774, presenta un bell'affresco con lo stemma di Casa Savoia, un orologio e una piccola campanella.
  • Ponte "du niciu" (Ponte "della nicchia"). Eretto nel 1691 da Andrea III Doria; dedicato a san Sebastiano la cui statua (tardiva) era nella nicchia lato monte: questa la ragione del nome dato dai Loanesi al ponticello. La posizione sopra il Fossato (Nimbalto) consentiva l'attraversamento del torrente dal retro del palazzo Doria alla via delle Fontane e quindi raggiungere il convento di Monte Carmelo. Questa funzione è resistita per secoli. Il 14 luglio 2013 è crollato il parapetto a monte con la nicchia e la statua del santo.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Torre Pentagonale

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Tra i territori comunali di Loano, Bardineto, Bormida, Boissano, Calizzano, Castelvecchio di Rocca Barbena, Giustenice, Magliolo, Osiglia, Pietra Ligure, Rialto e Toirano è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nell'area boschiva tra il monte Carmo di Loano e il monte Settepani in cui insistono foreste, praterie, versanti rupestri, cavità di interesse speleologico e formazioni carsiche; nella stessa area è presente la Foresta regionale della Borbottina. Oltre alle zone boschive comprensivi di faggi, pini silvestri e abeti bianchi, sono segnalate le presenze del rododendro, del ginepro nano del Bric dell'Agnellino, la campanula di Savona (Campanula sabatia), la genziana ligure (Gentiana ligustica), le orchidee, la primula marginata (Primula marginata), lo zafferano ligure (Crocus ligusticus) e l'arnica montana (Arnica montana). Tra le specie animali il pesce sanguinerola (Phoxinus phoxinus) e il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes); tra i mammiferi il gatto selvatico (Felis silvestris) e alcuni rinolofi della specie dei chirotteri (Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus euryale, Rhinolophus hipposideros)[13].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Porta Passorino nel centro storico loanese

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[15] i cittadini stranieri residenti a Loano sono 1.075, pari al 9,33% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Loano ha conseguito la certificazione del proprio sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14000[16]. La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[17] e per la qualità dei servizi del porto turistico ("Marina di Loano") nel 2014[18].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Resti delle antiche mura

La città di Loano, nel suo insieme è costituito da tante frazioni, quartieri e borgate, che nei secoli e negli anni sono andati a formare l'intero centro abitato. I principali quartieri sono:

  • Borgo Castello: il nucleo medievale della città, si trova più a nord del centro, è un borgo tipicamente ligure, costituito da stretti "carruggi" in pietra, importante è il castello, antica fortificazione, oggi appare come una sontuosa villa.
  • Centro storico: è tutta la fascia abitata che costeggia la lunga spiaggia sabbiosa dalla stazione fino al porto. È distinto in due parti ben distinguibili: il Borgo di Dentro, cintato da mura cinquecentesche a pianta pentagonale; il Borgo di Fuori, più a ponente, che comincia dalla porta dell'Orologio (o porta Passorino) e arriva fino a piazza Massena. Il primo è la parte più antica della città, dove si stabilirono, a partire dal 19 luglio 1309, 71 famiglie rispondendo all'invito del feudatario Raffo Doria: qui, intorno alle attuali via Boragine e via Doria si costituì il primo nucleo di case, tra cui "casa Richeri" del 1310 (la grande casa con il portico in mattoni a vista di piazza Rocca) cui si addosarono nei secoli altre case e palazzi voluti dai Doria; al suo interno si trovano i principali palazzi della città: palazzo Doria, oggi sede municipale, la parrocchiale di San Giovanni (il cosiddetto Duomo di Loano), la casa del Comandante, gli oratori dei Turchini e dei Bianchi. Il secondo (Borgo di Fuori) ha origine tra la seconda metà del Seicento e la prima del Settecento: tra le case più notevoli la casa Maccagli (1711), ben identificabile dal mare per la doppia terrazzata con porticato e il colore rosa. Nel suo giardino (da anni soppresso per far posto alla passeggiata a mare) si trovava, fino al 1943, la palma più alta d'Europa.[19]
  • Ponente-Ponte Romano: è la zona residenziale più a ponente della città, sorta intorno ai resti dell'antico ponte romano chiamato "Pontasso", di cui restano ben visibili le grandiose arcate in pietra; lo scavo archeologico è vincolato dalla Soprintendenza Archeologica ligure. Qui si trovano la colonia marina "Città di Torino", il bocciodromo comunale, l'istituto superiore "Giovanni Falcone" e il grande parco delle Rose.
  • Porto: è tutta la zona che si trova sulle rive del Porto di Loano, uno dei più grandi porti della riviera di Ponente, qui si trova la piccola chiesa della Madonna di Loreto, protettrice dei marinai.
  • Verzi: è la frazione più collinare della città, da qui partono i sentieri che portano alla cima del monte Carmo di Loano, la vetta più alta del comprensorio; ultimamente si sta trasformando in zona residenziale privilegiata.
  • Vignasse: la zona più a levante di tutta la città, qui dominano distese di campi di olivi e di agrumeti, le principali piantumazioni che sorgono rigogliose nella piana di Loano. Sulle alture sorge l'ex ospedale Marino Piemontese, in disuso, ma oggetto di un piano di recupero.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Panorama del litorale loanese

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Loano è sede di una scuola secondaria di secondo grado. Anche se in un unico edificio, inizialmente la scuola era formata da due storici corsi separati (per geometri e per ragionieri), unitesi nel 2001 in un unico istituto intitolato a "Giovanni Falcone", in onore del giudice.

Dal 1º agosto 2007 è aperta la nuova sede della Biblioteca Civica, presso il palazzo Kursaal.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Già nei primi anni del Novecento a Loano esistevano due complessi musicali e da una di questa, nel secondo dopoguerra, fu fondata la Filarmonica "Luigi Cirenei" che ebbe vita fino al 1963. L'attuale Corpo Bandistico Parrocchiale "Santa Maria Immacolata" è stato costituito nel 1979 e tuttora presente.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Nazionale Città di Loano per la musica popolare italiana (fine luglio)
  • Festa Patronale di San Giovanni Battista il 24 giugno con Processione Religiosa.
  • Festa della Nostra Signora della Visitazione il 2 luglio, con Processione Religiosa.
  • Festa del Mare - Muscolata (terzo fine settimana di luglio).
  • Festa del S.S. Nome di Maria il 12 settembre con Processione.

Persone legate a Loano[modifica | modifica wikitesto]

Targa presso la casa natale di Rosa Raimondi, madre di Giuseppe Garibaldi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Oggi Loano è una cittadina a forte vocazione turistica, grazie alle lunghe spiagge sabbiose, al villaggio e al grande porto. Discreta anche la produzione agricola, grazie alla presenza di molte aziende e attività nel settore. Importante è anche il settore dell'artigianato locale, che vede sempre più espandersi grazie all'internazionalizzazione del turismo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Loano è attraversato dalla strada statale 1 Via Aurelia che permette il collegamento stradale con Pietra Ligure ad est e Borghetto Santo Spirito ad ovest. La strada provinciale 25 collega il centro loanese con il territorio comunale di Boissano.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Loano è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova-Ventimiglia.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di Loano è uno dei più grandi della Riviera di Ponente con una disposizione di 827 posti da diporto stanziale da 8 a 65 m, 100 posti al transito da 8 a 40 m, 93 posti per nautica sociale convenzionata sino a 7,5 m, 34 posti per pescherecci professionali e 3 posti per vedette 12 m della Guardia Costiera. Al suo interno sono in funzione un grande cantiere navale, numerose attività commerciali e pubblici esercizi tra cui due discoteche, una estiva e una invernale, lo YCML Marina di Loano e un grande stabilimento balneare a levante della struttura.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1928 1934 Ottavio Borsarelli Partito Nazionale Fascista Podestà
nd nd Giuseppe Rinonapoli Partito Nazionale Fascista Podestà
nd 1945 Vincenzo Lisi Commissario prefettizio
1945 1946 Stefano Carrara Partito Comunista Italiano-Partito Repubblicano Italiano-Partito d'Azione Sindaco [20]
1946 1946 Giuseppe Canepa Democrazia Cristiana Sindaco
1946 1951 Felice Vignola Democrazia Cristiana Sindaco
1951 1951 Gerolamo Bossi Democrazia Cristiana Sindaco
1951 1954 Pietro Ciarlo Democrazia Cristiana Sindaco
1954 1958 Pietro Ciarlo Democrazia Cristiana Sindaco
1958 1962 Pietro Ciarlo Democrazia Cristiana Sindaco
1962 1967 Felice Elice Democrazia Cristiana Sindaco
1967 1967 Felice Elice Lista civica "La Palma" Sindaco
1967 1972 Mario Rembado Democrazia Cristiana Sindaco
1973 1974 Mario Rembado Democrazia Cristiana Sindaco
1974 1978 Giuseppe Guzzetti Democrazia Cristiana Sindaco
1978 1983 Eliodoro Garassini Democrazia Cristiana Sindaco
1983 1988 Eliodoro Garassini Democrazia Cristiana Sindaco
1988 1993 Mario Rembado Democrazia Cristiana Sindaco
1993 1997 Francesco Cenere Democrazia Cristiana-Partito Repubblicano Italiano-Partito Liberale Italiano Sindaco
1997 2001 Francesco Cenere Lista civica "Polo per Loano" Sindaco
2001 2006 Angelo Vaccarezza Casa delle Libertà Sindaco
2006 2011 Angelo Vaccarezza Casa delle Libertà, poi Il Popolo della Libertà Sindaco [21]
2011 in carica Luigi Pignocca Il Popolo della Libertà, poi Forza Italia Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Loano è gemellata con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Loano fa parte dell'Unione dei comuni della Riviera delle Palme e degli ulivi, di cui ospita la sede.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Loano è stata "Comune europeo dello sport" nel 2010. La squadra cittadina di calcio è la Loanesi San Francesco militante nel campionato di Promozione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 357.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Paolo Geraci, Loano isola del Ponente Vol.1, Monboso Casa Editrice, 1999.
  6. ^ Powered by Google Documenti
  7. ^ Fonte dal libro di Paolo Geraci, Loano isola del Ponente. Volume 1, Monboso Casa Editrice, 1999.
  8. ^ Fonte dallo statuto comunale di Loano. URL consultato il 29 marzo 2014.
  9. ^ Regio decreto-legge 13 agosto 1878, n. 4493
  10. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  11. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  12. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  13. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria. URL consultato il 16 novembre 2012.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  16. ^ Comune di Loano-Certificazione del Sistema di Gestione Ambientale. URL consultato l'8 aprile 2014.
  17. ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  18. ^ Bandiere blu Approdi Turistici dell'anno 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  19. ^ Paolo Geraci, Loano isola del Ponente Vol.1, Monboso Casa Editrice, 1999.
  20. ^ Insediato dal Comitato di Liberazione Nazionale.
  21. ^ Dal 24 giugno 2009 è anche presidente della Provincia di Savona

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Geraci, Loano isola del Ponente. Variazioni su un tema di Alford, Editore Monboso, 1999.
  • Nicoletta Rettighieri, L'importanza delle acciughe. Delitti a Loano, Editore Frilli, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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