Varazze

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Varazze
comune
Varazze – Stemma Varazze – Bandiera
Varazze – Veduta
Panorama di Varazze
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Alessandro Bozzano (Lista civica "Essere Varazze") dal 26-5-2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°21′36.02″N 8°34′35.89″E / 44.360006°N 8.576636°E44.360006; 8.576636 (Varazze)Coordinate: 44°21′36.02″N 8°34′35.89″E / 44.360006°N 8.576636°E44.360006; 8.576636 (Varazze)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 48 km²
Abitanti 13 251[1] (31-12-2015)
Densità 276,06 ab./km²
Frazioni Alpicella, Cantalupo, Casanova, Castagnabuona, Faje, Invrea e Pero
Comuni confinanti Celle Ligure, Cogoleto (GE), Sassello, Stella
Altre informazioni
Cod. postale 17019
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009065
Cod. catastale L675
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 499 GG[2]
Nome abitanti varazzini o varazzesi
Patrono santa Caterina da Siena
Giorno festivo 30 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Varazze
Varazze
Varazze – Mappa
Posizione del comune di Varazze nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Varazze (Varase[3] o Väze[4] in ligure) è un comune italiano di 13 251 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune, facente parte del Parco naturale regionale del Beigua[5], è situato sulla costa della Riviera delle Palme, adagiato in un'ampia insenatura tra la punta della Mola e la punta dell'Aspera.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dai nuclei frazionali di Alpicella, Cantalupo, Casanova, Castagnabuona, Faje, Invrea e Pero, storicamente riconosciute dallo statuto comunale,[6] per una superficie territoriale di 48 km². Tra le località Bagetti, i Piani di San Giacomo, Sordi e Vallerga.

Confina a nord con i comuni di Stella e Sassello, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Stella e Celle Ligure, ad est con Sassello e Cogoleto (GE).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Varazze.

Protetta dal monte Beigua dai freddi venti di tramontana durante l'autunno e l'inverno mantenendo le temperatura alte con punte di 20°C nelle giornate soleggiate, ed esposta alle vivaci e fresche brezze marine del mar Ligure nei pomeriggi estivi in modo che le temperature non superino i 30°C, Varazze gode di un clima eccezionalmente mite con temperature primaverili durante tutto l'anno. La località è infatti scelta come meta per svernare durante l'inverno e rinfrescarsi durante le ondate di calore estive.

VARAZZE Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 13,0 13,5 15,9 18,3 21,9 26,4 27,2 27,0 24,5 21,3 16,2 13,6 13,4 18,7 26,9 20,7 19,9
T. mediaC) 8,5 9,0 12,4 15,5 18,9 22,4 23,9 23,8 21,3 17,2 13,7 9,1 8,9 15,6 23,4 17,4 16,3
T. min. mediaC) 6,0 6,6 7,8 8,7 15,9 20,3 21,6 21,5 19,1 15,2 12,2 6,6 6,4 10,8 21,1 15,5 13,5
T. max. assolutaC) 19,7 18,6 22,1 26,0 27,9 31,0 32,5 31,5 29,5 25,8 22,5 20,5 20,5 27,9 32,5 29,5 32,5
T. min. assolutaC) 4,6 4,9 5,5 7,0 10,0 15,5 16,8 16,1 13,2 7,0 5,9 5,0 4,6 5,5 15,5 5,9 4,6

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo Jacopo da Varazze, già sede del municipio varazzino.

Il primo insediamento umano sorse nella frazione dell'Alpicella nel II millennio a.C.. Più tardi, nelle immediate vicinanze della locale stazione ferroviaria sorse nel I secolo un centro cantieristico dell'Impero romano denominata Ad Navalia[7]. La prima citazione ufficiale del nome, indicata sulla Tavola Peutingeriana, è risalente al X secolo con il toponimo medievale Varagine[7] ("luogo dove vengono varate le navi").

E proprio le fiorenti attività legate alla costruzione della navi e delle imbarcazioni furono i presupposti per una continua lotta, in epoca medievale, tra i comuni di Savona e Genova per il controllo del feudo e del territorio varazzino. Già appartenente alla Marca aleramica, dal XII secolo divenne feudo della famiglia di Bosco e di Ponzone (nei domini dell'omonimo marchesato); nel 1227 si costituì in comune autonomo ed quindi ereditato dalla famiglia Malocello (o Malocelli). Rientrato nell'orbita genovese, dopo la stesura e gli accordi della pace di Varazze del 1251 sulla divisione dei possedimenti territoriali savonesi e genovesi, il feudo venne venduto nel 1290 dai Malocello alla Repubblica di Genova che elevò il borgo di Varazze a sede dell'omonima podesteria avente come giurisdizione territoriale i borghi odierni di Cogoleto, Celle Ligure, Albissola Marina, Albisola Superiore e Stella.

Nel 1312 il navigatore varazzino Lanzarotto Malocello oltrepassò le mitiche Colonne d'Ercole e approda nell'isola di Lanzarote, alla quale dara il proprio nome, e scoprì l'arcipelago delle Isole Canarie.

Nel 1525, durante una battaglia navale, Ugo di Moncada, comandante della flotta di Carlo V, qui vi fu sconfitto e fatto prigioniero. Seguì quindi le sorti di Genova e della sua repubblica marinara, ottenendo propri statuti.

Scorcio del centro storico di Varazze

Con la caduta della Repubblica di Genova (1797), sull'onda della rivoluzione francese e a seguito della prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, la municipalità varazzina rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nell'XI Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del II Cantone di Varazze nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel V mandamento omonimo del Circondario di Savona facente parte della provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale varazzino passò sotto la neo costituita provincia di Savona. Nel 1864 ottenne il titolo di città.

Nella villa Astoria, alla fine della seconda guerra mondiale fu istituita una "Prigione del Popolo", nella quale il 1º maggio 1945 furono uccisi 10 fascisti, tra i quali il generale in pensione Ulderigo Nassi e sua moglie[8][9].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana del Giovo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Varazze-Stemma.png
Varazze-Gonfalone.png
« Di verde allo scaglione d’argento, rovesciato e scorciato, al capo di Genova, cioè di argento alla croce di rosso. Paramenti esteriori corona di quattro fioroni (tre visibili) alternati da altrettante perle (due visibili). Sostegno: due rami di olivo al naturale accostanti lo scudo e decussati sotto la punta »
(Descrizione araldica dello stemma[10])
« Drappo di bianco al quadrato cucito di rosso... »
(Descrizione araldica del gonfalone[10])

Lo stemma è stato concesso con il Reale decreto n° 1703 datato al 22 maggio del 1864[10].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La collegiata parrocchiale di Sant'Ambrogio nel centro storico di Varazze

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Collegiata parrocchiale di Sant'Ambrogio nel centro storico di Varazze. Eretta nel Medioevo, incorporata in un tratto delle mura del XIV secolo, si presenta con facciata in stile barocco e un campanile cuspidato a tre ordini di trifore (appartenente ad un edificio più antico) in stile romanico-gotico. Al suo interno sono conservati un polittico di Giovanni Barbagelata - raffigurante Sant'Ambrogio, santi e angeli musicanti - e una tavola di Luca Cambiaso della Madonna con i santi Giovanni Battista e Francesco d'Assisi. La monumentale facciata, in stile barocco, è stata eseguita nel 1916 su disegno del varazzino Luigi Guglielmo Camogli.
  • Chiesa antica di Sant'Ambrogio, poco fuori il centro storico di Varazze, nei pressi delle vecchie mura medievali del XII secolo[7]. Se pur diroccata e in stato di rudere è ben riconoscibile lo stile romanico[7] che contraddistingueva uno dei primi edifici di culto del territorio varazzino. La sua documentazione è risalente al 1139[7] in una citazione nella quale il vescovo di Savona Aldizio donava la stessa al vescovo di Betlemme Ansellino, quest'ultimo profugo dalla Terrasanta[7]. L'impianto è risalente al periodo duecentesco, se non ad un secolo antecedente[7], con portale in stile gotico del XIII secolo; gli archetti binati, dell'XI secolo, si ripetono nella parte bassa dell'attiguo campanile[7].
  • Oratorio dell'Assunta, presso l'inizio del centro storico di Varazze ed adiacente ad una porzione ben visibile dell'antica cinta muraria medievale risalente al XII secolo.
  • Oratorio di San Giuseppe e della Santissima Trinità nel centro storico di Varazze, a fianco della collegiata di Sant'Ambrogio.
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Nazario e Celso nel centro storico di Varazze. Costruita nel Cinquecento, presenta una probabile origine romanica dell'edificio, con facciata del 1870.
  • Oratorio di San Bartolomeo nel centro storico di Varazze. Conserva al suo interno una cassa processionale del Martirio di san Bartolomeo, attribuita alla scuola dello scultore Anton Maria Maragliano, e un polittico della Pietà con Annunciazione e santi del pittore Teramo Piaggio del 1535.
  • Chiesa di San Domenico a Varazze. Eretta sull'area di un preesistente convento del 1419, presenta all'interno affreschi di scuola senese ed un polittico del XVI secolo. Pregevole il chiostro e la sala capitolare con contrafforti ogivali. Sulla facciata è presente una palla di cannone scagliata dalla flotta francese.
  • Santuario di Santa Caterina da Siena a Varazze. Eretto nel XVII secolo, la facciata è stata completamente rifatta nel 1940.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate nella frazione di Alpicella.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Beato Jacopo da Varazze, nel centro storico varazzino, già sede della civica amministrazione. Nella facciata posta all'interno del borgo è presente una statua del beato. Sul lato della passeggiata, nell'attigua torretta, è affrescato lo stemma cittadino.
  • Porta occidentale, varco al centro storico.
  • Villa Lavarello Cilea, in via Guglielmo Marconi, dimora del compositore Francesco Cilea da lui e dalla moglie Rosa Lavarello lasciata in eredità alla SIAE. Ne rimane l'edificio principale, con intatto lo studio, e solo una porzione del giardino per il resto menomato dal vecchio tracciato della ferrovia e dagli edifici costruitevi in seguito.

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo del borgo storico, risalente al suo primo impianto all'XI secolo[7], è racchiuso in quella zona che si estende lungo il dosso collinare che domina il litorale e la valle del torrente Teiro. Il borgo medievale era chiuso da mura - ne esistono ancora alcune tracce[7] - e da cinque porte che si aprivano sia verso il nucleo storico e sia verso i sobborghi allungati lungo la spiaggia quali il Solaro, a levante, e il Borghetto a ponente[7].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Il menhir sui Piani d'Invrea

Sulla cima dei Piani d'Invrea si trova anche un piccolo menhir, poco documentato, ma che dalla sua posizione domina la città e anche il mare. Come tanti altri menhir, il monolito varazzese è crudamente tagliato su una base quadrangolare che diventa più sottile nella sua parte superiore e finisce in punta.

Nella frazione dell'Alpicella si trova un rifugio risalente a 6000 anni fa (i cui reperti si trovano nel medesimo museo archeologico[11]) e una strada megalitica[12].

Ritrovamenti subacquei[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcune segnalazioni dei pescatori e dopo oltre cinque mesi di ricerca per la sua esatta localizzazione, a 65 metri di profondità il nucleo subacqueo dei Carabinieri di Genova ha rinvenuto tra il fango i resti di una nave di epoca romana (databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.) e parte del suo carico corredato di anfore e vasi in terracotta per il trasporto commerciale via mare di olio di oliva e vino[13].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Tra le bellezze naturali va ricordata la Passeggiata Europa, lunga circa 4,5 km, che, ricavata sul vecchio tracciato a binario unico della ferrovia Genova-Ventimiglia, unisce Varazze con Cogoleto.

Il tratto di ferrovia, dismesso nel 1970, è rimasto abbandonato a sé stesso per decenni e solo negli ultimi anni è stato oggetto di recupero. Dopo un recupero parziale di circa 1 km, realizzato in un primo tempo, nel 2007 è iniziata un'importante opera di riqualificazione dell'intero percorso, da parte del comune varazzino al cui territorio appartiene interamente, che ha trasformato il tratto dismesso in un percorso naturalistico ciclopedonale con illuminazione delle gallerie e servizi per i turisti.

Lungo il percorso si possono ammirare tratti rocciosi a macchia mediterranea dominati da pini d'Aleppo, che danno un'idea di quale fosse l'aspetto originario della regione prima dell'intervento dell'uomo.

Le rocce presenti sono serpentinoscisti, rocce metamorfiche di colore verde scuro, che diventano quasi bianche nel tratto vicino all'abitato. Con lo stesso tipo di roccia sono realizzati tutti i manufatti ferroviari: i portali delle gallerie, i muri di sostegno ad archi e i parapetti, anch'essi oggetto di recupero e restauro.

Nei fondali delle piccole baie rocciose che si trovano al disotto della passeggiata vivono molte specie animali tra cui ricci marini, polpi, gamberetti, pomodori di mare, paguri.

In località Portigliolo, alla foce del rio Arenon, era presente un borgo medioevale, dove i marinai si andavano a rifornire di gallette (biscotti per marinai), e del quale resta solamente qualche edificio in rovina. In questo territorio si trovava un campeggio, abbandonato in seguito a una devastante alluvione nel 2002, di cui erano rimasti numerosi relitti; il 4 ottobre 2010 a seguito di precipitazioni eccezionali, il rio ha innalzato di parecchi metri il suo letto trascinando in mare parte delle roulotte abbandonate, lesionando anche la sede della passeggiata a mare.

Nel territorio comunale di Varazze sono presenti e preservati due siti di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il primo sito è collocato tra i fondali delle province di Genova e Savona - condiviso tra i comuni di Arenzano, Cogoleto e Varazze - dove è segnalato un particolare habitat formato da praterie di posidonia oceanica. Tra le specie animali sono presenti i pesci: Hippocampus ranulosus, Nerophis maculatus, Nerophis ophidion, Symphodus cinereus, Symphodus doderleini, Symphodus melanocercus, Symphodus tinca, Syngnathus acus e Syngnathus typhle[14]. Il secondo sito riguarda i fondali marini tra Varazze, Celle Ligure ed Albisola Superiore costituito anch'esso da una prateria di posidonia e dalla presenza, tra i pesci, delle specie Pinna nobilis, Symphodus cinereus, Symphodus ocellatus, Symphodus mediterraneus e Symphodus tinca[15].

A circa un miglio al largo di Varazze, a 70 metri di profondità, giace il relitto della nave Pontida affondata nel 1917 da un sottomarino tedesco.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Il lungomare

Abitanti censiti[16]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Varazze sono 687[17], pari al 5,14% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[18]:

  1. Albania, 203
  2. Romania, 114
  3. Ecuador, 52
  4. Bangladesh, 43
  5. Marocco, 41
  6. Ucraina, 31
  7. Cina, 26

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Associazione Culturale Varagine.it. Possiede un archivio storico fotografico sulla città e la sua gente ideato e gestito dal 2010 interamente dall'associazione. Durante l'anno Varagine.it organizza eventi espositivi per raccontare la memoria storica di Varazze e conservare la sua immagine nel tempo.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 giugno del 2005 il Comune di Varazze ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[19]

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge e per la qualità dei servizi del porto turistico ("Marina di Varazze") nel 2016.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico di Varazze

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Varazze è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

  • Istituto Tecnico Commerciale Statale "Eugenio Pertini".
  • Centro di Formazione Professionale Alberghiero "Elio Miretti".

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione di Alpicella è situata la mostra permanente di materiale archeologico[11]. Ospita oggetti risalenti al periodo compreso tra l'età della pietra e dell'età del bronzo, fossili, resti di animali e una ricca collezione di ceramiche. Importanti dal punto di vista storico sono i preziosi vasi a bocca quadrata.

Nel porto turistico il Museo del mare con esposizione di modellini nautici.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Varazze ha tra le sue particolarità quella di avere una sua propria emittente televisiva locale. Si tratta di Televarazze[20], fondata negli anni ottanta da un gruppo d'intraprendenti appassionati tra i quali Masino Cerruti, Piero Spotorno, Giuseppe Venturino, Alessandro Giusto, Vittorio Badano, Angela Tamborra e Antonio Mezzina. L'emittente manda in onda trasmissioni in diretta, quali talk-show di diverso carattere (storico locale, informativo, varietà), un notiziario e riprese degli avvenimenti più importanti che capitano o coinvolgano la cittadina. Dal 2008 Tele Varazze è anche visibile sul web.

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

Panorama notturno del litorale varazzino

A Varazze viene pubblicato il mensile Il Giornalino di Varazze[21], notiziario della città di Varazze e delle sue frazioni. Il mensile, edito dal 1996, è supplemento de Il Letimbro mensile della diocesi di Savona-Noli. Attualmente il giornale è composto di 60 pagine in formato A4 di cui 8 a colori e ha una tiratura di 1300 copie mensili. La pubblicazione è realizzata sotto forma di volontariato, il ricavato della pubblicazione è devoluto interamente in beneficenza. Il mensile, inoltre, ogni mese dà spazio a tutte le associazioni e le realtà che operano sul territorio comunale. Peculiarità della pubblicazione è il fatto che nessuno degli articoli è firmato. I nomi dei redattori e collaboratori compaiono solo in terza pagina. A dicembre 2011 ha raggiunto i 204 numeri editi e nel 2016 ha festeggiato i 20 anni di continuativa attività.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Sotto il segno del Maestro Francesco Cilea, Varazze vede oggi l'esistenza di diversi gruppi musicali di ogni genere (dal Heavy metal alla Musica pop).

La densità tra musicisti e abitanti è di certo una delle più alte in Italia. Tra i musicisti di maggior successo citiamo per esempio Roberto Tiranti voce del gruppo metal Labyrinth (che ha avuto molto successo in Europa e in Sud America ma non altrettanto in Italia).

Quindi il cantautore Emanuele Dabbono, uscito col suo primo singolo Scritto sulla pelle nelle classifiche della musica pop italiana nel luglio 2006, già vincitore di un premio della critica al Festival di Castrocaro e del Cornetto Free Music Festival del 2005, nonché terzo classificato nella versione italiana di X Factor. Dabbono ha scritto anche il testo (assieme a Tiziano Ferro) della canzone del vincitore di X-Factor 2014. Sempre Dabbono ha scritto con Tiziano Ferro il brano Incanto, incluso nel primo Greatest Hits del cantante di Latina, al primo posto nei singoli più venduti di ITunes nel febbraio 2015 e la cui musica è stata presa dalla nota azienda Perugina per lo spot dei suoi "Baci" nonché le parole messe nei bigliettini all'interno del prodotto dolciario.

Altro cantautore è Zibba, vincitore del premio della critica "Tenco" a Sanremo 2014 con il brano Senza di te, dove si è piazzato al secondo posto, e autore di molte canzoni alcune in collaborazione con grandi della musica italiana (Eugenio Finardi, Tiziano Ferro, Federico Zampaglione, Omar Pedrini) e non solo (Jack Savoretti).

Altri gruppi e musicisti che hanno avuto un buon successo sono il bassista Dino Cerruti, da anni attivo sulla scena jazz, il chitarrista Marco Cravero, (Francesco De Gregori, Ivana Spagna ed altri), ed i TieniViva Gospel Voices (gruppo vocal/gospel, organizzatore del "Varazze Vocal" e successivamente di "Gospeling", manifestazioni estive che hanno visto partecipazioni quali quelle di Eugenio Finardi, Cheryl Porter, Sybil Smoot, Nehemiah Brown, Neri per caso, Antonella Ruggiero, Cluster). A Varazze ha altre sì sede dal 1976 una radio locale privata (Radio Skylab) che ha come slogan "tutta la musica che c'è" e che ha dato il successo a Giuditta Arecco, voce radiofonica di RDS, dopo aver vinto il talent show RDS Academy nel 2014.

Varazze è stata, dal 1997, sede del "Festival internazionale del Mandolino", manifestazione all'interno della quale viene assegnato il premio "Il mandolino genovese" ad un grande artista italiano o internazionale. L'albo d'oro del premio: 1997 Fabrizio De André, 1998 Renzo Arbore, 1999 Franco Battiato, 2000 Francesco Guccini, 2001 Francesco De Gregori, 2002 PFM & Tracy Chapman, 2003-2004 Angelo Branduardi, 2005 Africa Unite & Architorti Orchestra, 2006 Avion Travel, 2007 Teresa De Sio, 2008 Roberto Vecchioni.

Nel 1922 fu fondata a Varazze la Banda Musicale "Cardinal Cagliero".

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il mare e la spiaggia di Varazze
  • Festa patronale di santa Caterina da Siena, il 30 aprile, con corteo storico della santa e sfilata in costume medievale la domenica precedente il 30 aprile.
  • Festa del mare organizzata dalla Polisportiva San Nazario nei giorni attorno a Ferragosto.
  • Gospeling, rassegna di gruppi e cori gospel (luglio/agosto- dicembre/gennaio).
  • Fiera dell'Immacolata, l'8 dicembre, in piazza Dalla Chiesa.
  • Mercato prenatalizio di merci varie la seconda domenica di dicembre.
  • Sagra della Madonna del Carmine ad Alpicella il 18, 19 e 20 luglio.
  • "Giovani senza confini" nella frazione di Alpicella il primo lunedì dopo il 16 luglio.
  • Spettacolo pirotecnico il 15 agosto e il 31 dicembre.
  • Festa patronale di san Bartolomeo il 24 agosto.
  • Presepe vivente ligure nella frazione di Casanova e nel parco del boschetto durante le festività natalizie.
  • Festa annuale del "Lanzarottus Day" in onore del navigatore varazzino Lanzarotto Malocello, scopritore delle Isole Canarie, il secondo sabato del mese di settembre.
  • "La Via dei Presepi" nella frazione Le Faje, durante le festività natalizie.
  • Sagra di san Lorenzo in frazione Pero ad agosto.

Persone legate a Varazze[modifica | modifica wikitesto]

Festa patronale di santa Caterina da Siena

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di San Bartolomeo nel quartiere del Solaro

Quartiere di San Nazario[modifica | modifica wikitesto]

Arrivando a Varazze percorrendo l'Aurelia da Savona, il primo quartiere che si incontra è quello di San Nazario, dal nome della chiesa consacrata ai due santi protettori santi Nazario e Celso. Chiesa inizialmente edificata in stile romanico e nel 1875 impreziosita dalla posa delle statue del beato Jacopo da Varagine e di Santa Caterina da Siena, protettori della città.

Già da punta Aspera si può avere una visione panoramica del quartiere e di tutto il golfo varazzino, apprezzando il suggestivo e particolare paesaggio. Chilometri di spiaggia in una cornice di colline in rapida ascesa fino a diventare monti alti oltre i 1000 metri; ecco spiegato il clima mite e temperato.

All'inizio del Novecento Varazze era una delle poche città, oltre Savona, ad avere industrie manifatturiere di una certa importanza. Alcune di queste erano, e sono tuttora, posizionate a San Nazario lungo il litorale e oltre l'Aurelia, dove oggi sorgono la caserma dell'Arma dei Carabinieri, il tracciato e la stazione ferroviaria. Nella sola C. I.V.E.S. (Costruzioni idrovolanti e scuola) furono costruiti oltre mille idrovolanti e addestrati centinaia di piloti.

Quartiere del Solaro[modifica | modifica wikitesto]

Ad est del borgo si trova il quartiere del Solaro, un tempo racchiuso da mura che si estende da piazza Dante a punta Mola. Antico quartiere di pescatori come si può intuire dall'oratorio di San Bartolomeo, luogo in cui si ritirava la confraternita dei pescatori.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Fotografia di fine XIX secolo sulla costruzione di uno scafo presso il cantiere navale Baglietto

Il volto industriale di Varazze è ancora rappresentato dai cantieri navali, eredi di maestranze specializzate che hanno girato il mondo dopo la crisi della navigazione a vela, dalla moderna cartiera (produzione totalmente da macero) sita in frazione Pero e da numerosi opifici che sfruttavano l'acqua del Teiro e sono ancora visibili, sebbene abbandonati, risalendo a valle per la strada che conduce alla frazione Pero e a Sassello.

Oggi invece Varazze è rinomata come località turistico-balneare, meta del "pellegrinaggio" estivo di molti turisti del Piemonte e Lombardia nonché esteri (francesi, tedeschi, svizzeri e olandesi in primis). Con la costruzione del nuovo porto turistico Varazze diventa inoltre un'importante approdo marittimo meta dei più lussuosi turisti.

L'accrescere del nuovo porto turistico, le lunghe e diverse (per composizione) spiagge del litorale, l'esistenza di uno dei lungomari più lunghi d'Europa, la possibilità di escursioni nel vicinissimo parco naturale regionale del Beigua (meta degli sportivi più virtuosi ed estremisti che amano lanciarsi col deltaplano e altri mezzi), e la suggestiva bellezza dell'antico borgo medioevale, rendono Varazze una delle mete turistiche più ricercate della regione.

A Varazze è installato un Tesla Supercharger, uno dei primi punti di ricarica per veicoli elettrici Tesla in Italia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Varazze è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che gli permette il collegamento stradale con Celle Ligure, ad ovest, e Cogoleto, ad est, fino ai confini con la provincia di Genova. Altre arterie stradali del territorio sono la provinciale 57 per le frazioni principali di Casanova e Alpicella fino a Piampaludo (Sassello) e dalla provinciale 542 per Stella.

Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A10.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Varazze è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Ventimiglia - Genova nel tratto locale compreso tra Savona e Genova.

Dalla stazione si può raggiungere il centro cittadino, le spiagge, la passeggiata a mare e la nuova Marina di Varazze. Con gli autobus che partono dal piazzale della stazione, si possono raggiungere le frazioni di Cantalupo, Faje, Alpicella e il monte Beigua.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1987 1989 Giuseppe Baglietto Democrazia Cristiana Sindaco
1989 1990 Sandro Gualano Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giovanni Battista Parodi Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1995 2004 Giovanni Battista Busso Lista civica di centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Antonio Ghigliazza Lista civica di centro-sinistra Sindaco
2009 2014 Giovanni Delfino Il Popolo della Libertà, poi centro-destra Sindaco
2014 in carica Alessandro Bozzano Lista civica "Essere Varazze" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Varazze è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Varazze è stata la tappa di arrivo del Giro d'Italia:

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1976 14ª Il Ciocco 227 Italia Francesco Moser Italia Felice Gimondi
1997 12ª La Spezia 214 Italia Giuseppe Di Grande Italia Ivan Gotti
2002 Cuneo 190 Italia Giovanni Lombardi Italia Paolo Savoldelli
2005 16ª Lissone 207 Francia Christophe Le Mével Italia Paolo Savoldelli

A testimonianza del legame tra la città e il ciclismo è stato eretto un piccolo monumento a ricordo di Fausto Coppi, il quale sovente soggiornava nella cittadina savonese. Varazze è altresì teatro di gare internazionali femminili, tra le quali la partenza di tappa de La Grande Boucle Féminine Internationale, del "Gran prix di Varazze città delle donne e della "Primavera Rosa Varazze-Sanremo" ("antipasto" alla Milano-Sanremo maschile).

Surf[modifica | modifica wikitesto]

Varazze è riconosciuta a livello internazionale dagli amanti di questa disciplina. Difatti, nel tratto di mare adiacente al molo Marinai d'Italia, grazie a dei detriti depositati sul fondale derivanti dallo sbancamento dei primi lavori autostradali, si genera una delle più belle onde del mediterraneo. Durante le mareggiate molto surfisti si riversano da ogni parte d'Europa alla ricerca dell'onda perfetta. Alcuni esponenti locali hanno anche disputato gare internazionali per esempio Fabio Giusto ha preso parte nel 2000 ai campionati mondiali I.S.A. di Rio de Janeiro. Un altro esponente locale a livello internazionale è Fabrizio Passetti che, dopo un brutto incidente costatogli la perdita di un arto inferiore, ha deciso comunque di riprendere la sua passione con un successo mediatico sia sulla stampa specializzata che non.

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Particolare della fontana sul lungomare varazzino

Negli altri sport la città di Varazze, nonostante la mancanza di una propria pista, primeggia nel pattinaggio su strada e indoor grazie a giovani talenti cresciuti nella Polisportiva San Nazario e che hanno saputo conquistare importanti traguardi nei campionati italiani ed internazionali, tra cui 2 titoli mondiali in Colombia nel 2007.

Vi sono inoltre le altre realtà della pallavolo (CelleVarazze Volley), dell'atletica (Atletica Varazze), del basket (Pol. San Nazario Juvenilia Varazze), della ginnastica (Ginnastica Primavera), del tennistavolo (A.S.D. Don Bosco) e del tennis (A.S.D. Tie Break Varazze), nonché dell'attività bocciofila della Polisportiva San Nazario, mentre B.C. Varazze Swindlers si occupa soprattutto di pallavolo amatoriale.

Tra le attività più in vista della città c'è la possibilità di fare surf tutto l'anno grazie ad un riff naturale posto a ponente del Molo dei Marinai, alla foce del torrente Teiro, che pone Varazze ai primi posti in Europa per questo genere di attività.

È possibile inoltre praticare downhill (discesa su mountain bike) nei numerosi sentieri intorno al monte Beigua.

Dal 2008, alla fine di settembre, si svolge il trofeo di pesca a traina costiera "Flavio Roccatagliata".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 688.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Fonte dal sito del Parco naturale regionale del Beigua-Località, parcobeigua.it. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  6. ^ Fonte dallo statuto comunale di Varazze (PDF), incomune.interno.it. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  7. ^ a b c d e f g h i j k Fonte dalla Guida d'Italia-Liguria del Touring Club Italiano, Milano, Mondadori, 2007.
  8. ^ Tiscali Webspace
  9. ^ Il sangue dei vinti di Giampaolo Pansa, edito da Sperling e Kupfer, IV edizione, pagine 149.
  10. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ^ a b Il museo archeologico di Alpicella dal sito del Parco del Beigua, parcobeigua.it. URL consultato il 29 gennaio 2014.
  12. ^ Pablo de Orellana, Saggio Verso il Cielo: Un Menhir in Liguria (Oxford, 2008)p2
  13. ^ Fonte dal sito del Corriere.it, corriere.it. URL consultato il 10 agosto 2012.
  14. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, natura2000liguria.it. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  15. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, natura2000liguria.it. URL consultato il 17 febbraio 2012.
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  18. ^ Dati superiori alle 20 unità
  19. ^ Fonte dal sito del comune di Varazze-Certificazione ambientale, comune.varazze.sv.it. URL consultato il 4 novembre 2012.
  20. ^ Varazze TV, varazze.tv. URL consultato il 20 febbraio 2012.
  21. ^ Il Giornalino di Varazze, ilgiornalinodivarazze.it. URL consultato il 20 febbraio 2012.
  22. ^ Varazze a Palmi per la festa della Varia, rsvn.it. URL consultato il 4 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Garea, Varazze : storia, arte, folclore, Firenze, Il fauno, 1965.
  • Mirko Fontemaggi, Pietre di potere a Varazze, in Italia misteriosa, agosto 2014, n. 0, pp. 10-15.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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