Vendone

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Vendone
comune
Vendone – Stemma Vendone – Bandiera
Panorama di Vendone
Panorama di Vendone
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Pietro Revetria (Lista civica "Vivere Vendone") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°04′27.4″N 8°04′26.85″E / 44.074278°N 8.074125°E44.074278; 8.074125 (Vendone)Coordinate: 44°04′27.4″N 8°04′26.85″E / 44.074278°N 8.074125°E44.074278; 8.074125 (Vendone)
Altitudine 398 m s.l.m.
Superficie 9,92 km²
Abitanti 397[1] (31-12-2011)
Densità 40,02 ab./km²
Frazioni Borgo, Cantone, Castellaro, Celsa, Crosa, Curenna, Leuso, Vallone, Villa
Comuni confinanti Arnasco, Castelbianco, Onzo, Ortovero
Altre informazioni
Cod. postale 17032
Prefisso 0182
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009066
Cod. catastale L730
Targa SV
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 252 GG[2]
Nome abitanti vendonesi
Patrono sant'Antonino
Giorno festivo 2 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vendone
Vendone
Posizione del comune di Vendone nella provincia di Savona
Posizione del comune di Vendone nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Vendone (Vendùn in ligure[3]) è un comune italiano di 397 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Vendone è situato in valle Arroscia, sulla riva sinistra del torrente omonimo, sulle pendici sud-occidentali del Castell'Ermo a circa 400 m di altitudine. Gli altri nuclei si sviluppano lungo la valle del rio Merce e sul versante sinistro della valle del rio Paraone.

Oltre al capoluogo comunale è costituito dalle frazioni di Borgo, Cantone, Castellaro, Celsa, Crosa, Curenna, Leuso, Vallone e Villa e dalle località di Barbigione, Le Torri e Migliarina per una superficie di 9,92 km²[4].

Confina a nord con il comune di Castelbianco, a sud con Ortovero, ad ovest con Onzo, ad est con Arnasco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I ruderi della fortificazione presso la frazione di Castellaro

Il borgo fu compreso originariamente nella Marca Arduinica[5] e a tale dominazione risalirebbero[5] l'edificazione di due postazioni difensive nel territorio di Vendone qualche avamposto contro le prime invasioni piratesche sulla costa, ma che colpirono anche diversi centri della piana di Albenga. Al non più esistente castello presso le pendici del monte Castell'Ermo[5], è ancora visibile invece ciò che resta della fortificazione presso la frazione di Castellaro, dove tra i ruderi svetta la torre esagonale[5].

L'amministrazione del feudo vendonese fu gestita da locali signori o del territorio - tra questi i Della Lengueglia, i Basso e i Carlo[5] - e analoga scelta fu attuata dal Comune di Albenga nei primi anni del XIV secolo quando, dopo aver reclamato il borgo già nel 1251, subentrò alla proprietà di Vendone dopo la vendita da parte dei marchesi di Clavesana[5].

Il territorio di Vendone in epoca medievale e moderna fu quindi riunito in un'unica circoscrizione amministrativa facente capo alle autorità e alle leggi del comune albenganese[6], all'interno della Repubblica di Genova.

Con la successiva dominazione napoleonica il territorio di Vendone acquisì una propria autonomia amministrativa[6] rispetto alla municipalità ingauna rientrando dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure[6]. Dal 28 aprile del 1798[6] fece parte del V cantone, con capoluogo Onzo, della Giurisdizione di Centa e dal 1803[6] centro principale del IV cantone della Centa nella Giurisdizione degli Ulivi. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte[6].

Nel 1815 Vendone fu inglobato nel Regno di Sardegna[6], così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861[6]. Dal 1859 al 1926[6] il territorio fu compreso nel I mandamento di Albenga del Circondario di Albenga facente parte della Provincia di Genova; nel 1927[6] con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel Circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita Provincia di Savona[6].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Ingauna e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[7], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Ponente Savonese, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Vendone-Stemma.png
« Partito: il PRIMO, di azzurro, alla torre esagonale, d'oro, priva di merli, finestrata di nero, chiusa dello stesso, sostenuta dalla pianura di verde, la parte basamentale attraversante; il SECONDO, d'oro, all'ulivo di verde, fustato al naturale, nodrito nella pianura di verde, con alcune radici visibili, al naturale. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[10])
« Drappo di giallo con la bordatura di azzurro »
(Descrizione araldica del gonfalone[10])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 12 settembre del 2005.[11]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Sant'Antonino nel capoluogo

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonino nel capoluogo.
  • Oratorio di San Lorenzo nel capoluogo.
  • Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Neve nella frazione di Curenna.
  • Chiesetta-santuario di San Calocero presso le pendici del monte Castell'Ermo, sul versante meridionale del monte Peso Grande.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione di Castellaro si possono ammirare i ruderi dell'antico castello medievale eretto dai marchesi Clavesana, costruito in forme triangolari e con torre esagonale - alta 25 m e consta da ciottoli di fiume e conci di pietra di Cisano - ancora oggi conservata.

Nella parte più alta della frazione di Curenna fu invece il Comune di Albenga ad erigere una fortificazione - denominata castrum Cuculariae nei documenti del medioevo - quale avamposto contro la dominazione dei Clavesana nella valle; del castello albenganese restano alcuni ruderi. Nel borgo, inoltre, insistono altre case-torri d'epoca medievale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

La torre

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Vendone sono 20[13], pari al 5,10% della popolazione totale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di sant'Antonino martire, il 2 settembre.
  • Festa di Nostra Signora della Neve, il 5 agosto, nelle frazioni di Borgo e Curenna.
  • Festa della gioventù, la prima domenica di giugno.
  • Festa della montagna, la penultima domenica di luglio.

Persone legate a Vendone[modifica | modifica wikitesto]

  • Rainer Kriester (Plauen, 1935 - 2002), scultore, si stabilì dal 1982 a Vendone presso l'antica fortificazione della frazione di Castellaro. Qui realizzò diversi monoliti, megaliti, stargate in pietra e sculture che alla morte dello scultore tedesco divenne il "Parco delle sculture di Rainer Kriester". È sorta altresì una fondazione nel nome dell'artista che si prefigge di curare e organizzare eventi in questa mostra permanente all'aria aperta.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le sculture

Basa la sua principale risorsa economica sull'attività agricola con una buona produzione di olio extravergine di oliva e vini tipici della Riviera di Ponente. Alla coltivazione e produzione di prodotti quali ortaggi e castagne, tra queste le varietà roscetta e gabbiana, è affiancata l'attività legata all'allevamento del bestiame.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Vendone è attraversato principalmente dalla strada provinciale 35 che permette il collegamento con Arnasco, ad est, e con Onzo ad ovest.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Pietro Revetria Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 1995 Pietro Revetria Lista civica Sindaco
1995 1999 Carluccio Vio Lista civica Sindaco
1999 2004 Lorenzo Revello Lista civica Sindaco
2004 2009 Lorenzo Revello Lista civica Sindaco
2009 2014 Patrizia Losno Lista civica "Insieme per Vendone" Sindaco
2014 in carica Pietro Revetria Lista civica "Vivere Vendone" Sindaco [14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo statuto comunale di Vendone, comune.vendone.sv.it. URL consultato il 30 maggio 2014.
  5. ^ a b c d e f Fonte dal sito istituzionale del Comune di Vendone-Storia, comune.vendone.sv.it. URL consultato l'11 giugno 2014.
  6. ^ a b c d e f g h i j k Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato l'11 giugno 2014.
  7. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  8. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  9. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  10. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  14. ^ Il 15 luglio 2015 viene eletto alla carica di presidente del Consiglio dell'Unione dei comuni della vite e dell'ulivo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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