Giusvalla

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giusvalla
comune
Giusvalla – Stemma Giusvalla – Bandiera
Giusvalla – Veduta
Panorama di Giusvalla
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
SindacoMarco Perrone (lista civica "Per Giusvalla") dal 12-6-2017
Data di istituzione1861
Territorio
Coordinate44°26′59.95″N 8°23′36.45″E / 44.449986°N 8.393458°E44.449986; 8.393458 (Giusvalla)Coordinate: 44°26′59.95″N 8°23′36.45″E / 44.449986°N 8.393458°E44.449986; 8.393458 (Giusvalla)
Altitudine475 m s.l.m.
Superficie19,7 km²
Abitanti419[1] (31-8-2017)
Densità21,27 ab./km²
Comuni confinantiCairo Montenotte, Dego, Mioglia, Pareto (AL), Pontinvrea, Spigno Monferrato (AL)
Altre informazioni
Cod. postale17010
Prefisso019
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT009032
Cod. catastaleE066
TargaSV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 439 GG[2]
Nome abitantigiusvallini
Patronosan Matteo
Giorno festivo21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Giusvalla
Giusvalla
Giusvalla – Mappa
Posizione del comune di Giusvalla nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Giusvalla (Giüsvala, Giüsvalla, oppure Giüšvalla in ligure, Giusvâla in piemontese[3]) è un comune italiano di 419 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato nel versante settentrionale dell'Appennino ligure, adiacente al torrente Giusvalletta, nella valle dell'Erro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda vuole che un re longobardo (forse Liutprando[4]) nell'VIII secolo edificasse l'abbazia di San Salvatore di Visiovalla (Visiovallis[4]), nella zona oggi definita "Valla". Moriondo in Monumenta Aquensia ricorda che detta abbazia fu distrutta dalla "perfida gente saracena" durante una scorreria verso la metà del X secolo; altre incursioni saracene si verificheranno tra l'889 e il 920 e ancora nel 970[4]. Di questa abbazia nulla si conserva se non un bassorilievo murato in una balaustra della locale chiesa parrocchiale (rappresenta un pellicano). I beni e i diritti della abbazia vennero compresi e destinati all'abbazia di San Quintino[4] di Spigno Monferrato nell'alessandrino.

Il borgo venne compreso nella Marca Aleramica dal X secolo[4] e, divenuto possesso di Bonifacio del Vasto nel 1091, fu munito di un castello per la difesa del paese[4]; nel 1142 divenne dominio feudale della famiglia dei Del Carretto[4].

Nei secoli successivi il territorio cambiò più volte proprietario signorile: dei marchesi di Ponzone nel 1327[4], dei marchesi del Monferrato nel 1444[4], della famiglia genovese Spinola nel corso del XVI secolo[4], dell'altra famiglia genovese Imperiale[4] ed infine dei San Martino di Agliè[4].

Nel 1738 passò sotto il Regno di Sardegna[4] seguendone le sorti fino all'Unità d'Italia[4].

Con la prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, sull'onda della rivoluzione francese, il territorio di Giusvalla rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nel X Cantone, capoluogo Sassello, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del I Cantone di Savona nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 venne inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VII mandamento di Dego del circondario di Savona facente parte della provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale giusvallino passò sotto la neo costituita provincia di Savona.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana del Giovo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Giusvalla-Stemma.png
Giusvalla-Gonfalone.png

«Troncato semipartito, nel PRIMO di verde alla lettera maiuscola G, in oro, attorniata negli angoli da quattro stelle d'oro di otto raggi; nel SECONDO d'oro, alle cinque bande rosse; nel TERZO d'azzurro, ai nove rombi d'oro, raggruppati a tre a tre, appuntati»

(Descrizione araldica dello stemma[5])

«Drappo partito di azzurro e di giallo...»

(Descrizione araldica del gonfalone[5])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Matteo nel capoluogo. Conserva al suo interno una pregiata acquasantiera e una balaustra in altorilievo con antiche raffigurazioni (un pellicano e un pesce[4]) risalenti forse al XIII secolo[4], provenienti, pare, dall'antica abbazia di San Quintino[4] (Spigno Monferrato), distrutta dai saraceni nel X secolo[4].
  • Pittoresca la chiesetta campestre in località Molino dedicata alla Madonna del Deserto, eretta nel 1912. Conserva una statua in legno del XIX secolo e qui vi si festeggia la ricorrenza della Madonna del Deserto la prima domenica di settembre.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Giusvalla. Eretto dagli Aleramici[4], fu ricostruito in un periodo intorno al XIV secolo[4]. Ad oggi rimangono soltanto qualche rudere delle mura presso un'altura.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Tra la fine dell'Ottocento e per larga parte del Novecento forte è stata l'emigrazione di giusvallini soprattutto in Sud America, in specie verso Montevideo (Uruguay).

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro-sala "Monica Perrone" presso l'ex oratorio di San Rocco

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Giusvalla sono 51[7], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[8]:

  1. Romania, 39

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è costituito solamente dal capoluogo per una superficie territoriale di 19,7 km2.

Confina a nord con i comuni alessandrini di Spigno Monferrato e Pareto, a sud con Cairo Montenotte, ad ovest con Dego, ad est con Mioglia e Pontinvrea.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali risorse economiche sono legate all'attività agricola e all'allevamento del bestiame. Tra i principali prodotti sono coltivati i cereali, le patate, i funghi e le castagne. Di nota anche il turismo di villeggiatura o legato all'escursionismo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Giusvalla è attraversato principalmente dalla strada provinciale 542 di Pontinvrea la quale gli permette il collegamento stradale con Pontinvrea, ad est, e Dego ad ovest.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
18 dicembre 1987 8 giugno 1990 Roberto Finessi Indipendente Sindaco
8 giugno 1990 24 aprile 1995 Roberto Finessi Partito Socialista Italiano Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Elio Angelo Ferraro Lista civica Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Elio Angelo Ferraro Lista civica Sindaco
14 giugno 2004 8 ottobre 2006 Domenico Rossi Lista civica Sindaco [9]
15 novembre 2006 28 maggio 2007 Elio Angelo Ferraro Lista civica Vicesindaco [10]
29 maggio 2007 21 maggio 2012 Elio Angelo Ferraro Lista civica "Per Giusvalla" Sindaco
25 maggio 2012 11 giugno 2017 Marco Perrone Lista civica "Per Giusvalla" Sindaco
12 giugno 2017 in carica Marco Perrone Lista Civica "Per Gusvalla" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 309.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  5. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 14 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  8. ^ Dati superiori alle 20 unità
  9. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  10. ^ Subentra con Decreto del Presidente della Repubblica del 15 novembre 2006 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 278 del 29 novembre 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Liguria Portale Liguria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Liguria