Castelvecchio di Rocca Barbena

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Castelvecchio di Rocca Barbena
comune
Castelvecchio di Rocca Barbena – Stemma Castelvecchio di Rocca Barbena – Bandiera
Castelvecchio di Rocca Barbena – Veduta
Panorama di Castelvecchio di Rocca Barbena
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Marino Milani (Lista civica "Uniti per Castelvecchio") dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°07′49.73″N 8°06′55.85″E / 44.130481°N 8.115514°E44.130481; 8.115514 (Castelvecchio di Rocca Barbena)Coordinate: 44°07′49.73″N 8°06′55.85″E / 44.130481°N 8.115514°E44.130481; 8.115514 (Castelvecchio di Rocca Barbena)
Altitudine 420 m s.l.m.
Superficie 16,14 km²
Abitanti 145[1] (31-12-2015)
Densità 8,98 ab./km²
Frazioni Vecersio
Comuni confinanti Balestrino, Bardineto, Erli, Garessio (CN), Toirano, Zuccarello
Altre informazioni
Cod. postale 17034
Prefisso 0182
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009021
Cod. catastale C276
Targa SV
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 324 GG[2]
Nome abitanti castelvecchiesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelvecchio di Rocca Barbena
Castelvecchio di Rocca Barbena
Castelvecchio di Rocca Barbena – Mappa
Posizione del comune di Castelvecchio di Rocca Barbena nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Castelvècchio di Ròcca Barbéna (Castrevëgio in ligure[3]) è un comune italiano di 145 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria. È uno dei comuni italiani col nome più lungo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Castelvecchio di Rocca Barbena si sviluppa nella media del torrente Neva, alle pendici meridionali della Rocca Barbena (1.142 m). Oltre al borgo medievale del capoluogo, comprende l'unica frazione di Vecersio (situata invece in un'altra valle secondaria) e le località minori di Giro di Loano, Cascina d'Aglio e Scravajon per una superficie territoriale di 16,14 km²[4].

Confina a nord con il comune di Bardineto, a sud con Zuccarello, ad ovest con Erli, ad est con Toirano e Balestrino.

I due valichi del Scravajon (820 m s.l.m.) e di San Bernardo (957 m s.l.m.), quest'ultimo ai confini amministrativi con Erli e Garessio (CN), permettono la comunicazione della valle del torrente Neva, rispettivamente, con la val Bormida e con l'alta val Tanaro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Piazza del centro storico castelvecchiese

Le origini del territorio castelvecchiese risalirebbero ad un periodo intorno al I secolo[5] così come testimonierebbero i ritrovamenti d'epoca romana della cosiddetta "necropoli di Erli"[5], rinvenuti nella località di Cascina d'Aglio.

Il borgo fu anticamente un importante feudo dei marchesi di Clavesana[5], fondato e sviluppato da essi tra il XII e il XIII secolo[5]. Interessato nel 1287[5] da un assedio imposto dal marchese di Ceva Giorgio, il territorio fu ereditato per via matrimoniale dai marchesi Del Carretto nel corso del 1326[5] che qui vi trasferirono la loro residenza marchionale. A partire dal XIV secolo[5] perse una sostanziosa importanza feudale a causa della fondazione del vicino feudo di Zuccarello che, eretto a sede di marchesato, inglobò tra i suoi territori pure il borgo di Castelvecchio.

Tra il 1623 e il 1624[5] venne acquistato da Casa Savoia che lo assoggettarono nel ducato omonimo fino al 1672[5] quando, dopo un lungo assedio perpetrato dalle truppe genovesi nel paese e presso il locale castello, lo stato piemontese fu costretto a cedere questa parte di territorio della val Neva alla Repubblica di Genova. Le dipendenze del feudo castelvecchiese furono così nuovamente legate alla giurisdizione della vicina Zuccarello[5].

Seguì pertanto le vicissitudini storiche del territorio zuccarellese e, tra gli eventi bellici di rilievo, è documentato nel corso del 1746[5] un assedio delle truppe austro-piemontesi, correlato ai fatti della guerra di successione austriaca, nell'intento di risollevare la popolazione contro la vigente dominazione repubblicana genovese. Quasi cinquant'anni dopo, nel novembre del 1795[5], pure il territorio castelvecchiese fu interessato dai fatti d'armi tra l'esercito francese e ancora le truppe austro-sarde nella battaglia di Loano.

Con la dominazione francese il territorio di Castelvecchio rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del III cantone, capoluogo Zuccarello, della Giurisdizione di Centa e dal 1803 centro principale del V cantone delle Arene Candide nella Giurisdizione di Colombo. Nel 1804 aggrega la soppressa municipalità di Vecersio, quest'ultima istituita nel 1797. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 Castelvecchio fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel I mandamento di Albenga del Circondario di Albenga facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel Circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita Provincia di Savona. Nel 1863[6] assume la denominazione di Castelvecchio di Rocca Barbena.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Ingauna e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[7], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Ponente Savonese, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Castelvecchio di Rocca Barbena-Stemma.png
Castelvecchio di Rocca Barbena-Gonfalone.png
« Semipartito troncato: il PRIMO, di rosso, alle lettere maiuscole C R B, ordinate in fascia, d'oro; il SECONDO, di azzurro, alla montagna di verde, rocciosa di argento, fondata sulla linea di partizione e uscente dai fianchi; il TERZO, d'oro, alle cinque bande di rosso. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[10])
« Drappo di giallo, riccamente ornato di ricami d'argento caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto giallo, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento »
(Descrizione araldica del gonfalone[10])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito decreto del Presidente della Repubblica datato al 21 settembre 2004[10].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta nel centro storico di Castelvecchio

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta nel centro storico di Castelvecchio. Il primo impianto dell'edificio risalirebbe al XV secolo così come dalla datazione dell'attiguo campanile e della lunetta affrescata sopra l'ingresso principale. Fu nel corso del XVII secolo che la chiesa subì una rivisitazione in stile barocco.
  • Oratorio dei Disciplinanti nel centro storico di Castelvecchio.
  • Santuario di Nostra Signora delle Grazie, a Castelvecchio, lungo la strada per il locale cimitero. Anticamente oratorio intitolato a san Bernardo (XVI secolo), la struttura a forma di cuore è preceduta da un piccolo portico.
  • Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Neve nella frazione di Vecersio.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Il castello sovrastante il borgo castelvecchiese
  • Castello dei Clavesana. Eretto su un poggio sovrastante il borgo medievale di Castelvecchio, la primaria struttura quadrangolare con torri fu edificata dai marchesi di Clavesana nel corso dell'XI secolo[5]. Sede marchionale dei Del Carretto dal XIV secolo[5], venne duramente danneggiato dall'assedio dei soldati della Repubblica di Genova nel 1672[5]. Nel 1844[5] la proprietà sul castello passò alla famiglia Del Carretto del ramo di Balestrino, poi ai Malco nel 1879[5] e ai Del Conte dal 1997[5] che ne hanno curato un nuovo restauro. Dal maniero è particolarmente suggestiva la visuale sul borgo e sull'intera vallata.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Tra i territori comunali di Castelvecchio di Rocca Barbena, Bardineto, Bormida, Boissano, Calizzano, Giustenice, Loano, Magliolo, Osiglia, Pietra Ligure, Rialto e Toirano è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nell'area boschiva tra il monte Carmo di Loano e il monte Settepani in cui insistono foreste, praterie, versanti rupestri, cavità di interesse speleologico e formazioni carsiche; nella stessa area è presente la Foresta regionale della Borbottina. Oltre alle zone boschive comprensivi di faggi, pini silvestri e abeti bianchi, sono segnalate le presenze del rododendro, del ginepro nano del Bric dell'Agnellino, la campanula di Savona (Campanula sabatia), la genziana ligure (Gentiana ligustica), le orchidee, la primula marginata (Primula marginata), lo zafferano ligure (Crocus ligusticus) e l'arnica montana (Arnica montana). Tra le specie animali il pesce sanguinerola (Phoxinus phoxinus) e il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes); tra i mammiferi il gatto selvatico (Felis silvestris) e alcuni rinolofi della specie dei chirotteri (Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus euryale, Rhinolophus hipposideros)[11].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario di Nostra Signora delle Grazie a Castelvecchio

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Castelvecchio di Rocca Barbena sono 10[13], pari al 6,49% della popolazione totale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia[14] e insignito nel 2007 della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano[15].

Raccolta differenziata[modifica | modifica wikitesto]

Vige il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Dati:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Castelvecchio[16] 11.6% 27.5% 29.5% 24.6% 47.2% 44.41%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del borgo castelvecchiese

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

L'antico borgo è protagonista del romanzo Miracolo a Castelvecchio di Rocca Barbena di Ippolito Edmondo Ferrario[17].

Persone legate a Castelvecchio[modifica | modifica wikitesto]

Particolare curioso e collegato a questo antico borgo è la figura di Sebastiano Contrario, un brigante che fu ingaggiato dal duca Carlo Emanuele I di Savoia nel 1671 per scoraggiare con i suoi assalti i transiti di uomini e merci genovesi dal Colle dei Signori e dal Passo della Mezzaluna e che partecipò alla difesa del castello di Castelvecchio del 1672. Nonostante gli accordi con il duca pare che il mercenario, stando alle leggende popolari, non sdegnasse briganteggiare pure le carovane sabaude e da questo spirito di contraddizione nacque successivamente l'espressione idiomatica di Bastian contrario.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

A Castelvecchio, il famoso cantautore svedese Björn Afzelius si è ispirato scrivendo i versi di una canzone riportati in una targa ricordo in Piazza Cavour.

NOTTE IN LIGURIA

"Guarda che manto di stelle,

Senti, le carezze del vento!

è notte , è notte in Liguria!

Vieni, dormiamo all'aperto!

Il vecchio Castello di Rocca Barbena

è là ad aspettare il nostro risveglio.

nessuno saprà mai, le cose che ha visto

Il vecchio Castello di Rocca Barbena".

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Basa principalmente la sua attività economica sull'agricoltura e sul turismo. Nel territorio vengono coltivati olivi, vigneti ed ortaggi. Si pratica inoltre l'allevamento del bestiame e la produzione di legna da ardere.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Castelvecchio di Rocca Barbena è attraversato dalla strada provinciale 44 per Balestrino e dalla 582 del Colle di San Bernardo nel tratto tra Erli e Zuccarello; un'ulteriore collegamento viario è la SP 52 per Bardineto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Ennio Ferrua Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 1995 Gianni Beffa Lista civica Sindaco
1995 1999 Gianni Beffa Lista civica Sindaco
1999 2004 Gianni Beffa Lista civica Sindaco
2004 2009 Maria Balbo Lista civica "Uniti per Castelvecchio" Sindaco
2009 2014 Marino Milani Lista civica "Uniti per Castelvecchio" Sindaco
2014 in carica Marino Milani Lista civica "Uniti per Castelvecchio" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo statuto comunale di Castelvecchio di Rocca Barbena, comune.castelvecchio.sv.it. URL consultato l'11 febbraio 2014.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  6. ^ Regio decreto-legge 8 aprile 1863, n. 1234
  7. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  8. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  9. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  10. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, natura2000liguria.it. URL consultato il 16 novembre 2012.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  14. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
  15. ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
  16. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
  17. ^ Miracolo a Castelvecchio di Rocca Barbena, il romanzo di Ippolito Edmondo Ferrario, mentelocale.it, 17 giugno 2013. URL consultato il 2 luglio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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