Garessio

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Garessio
comune
Garessio – Stemma Garessio – Bandiera
Il Colle San Bernardo.
Il Colle San Bernardo.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Sergio Di Steffano (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°12′00″N 8°01′00″E / 44.2°N 8.016667°E44.2; 8.016667 (Garessio)Coordinate: 44°12′00″N 8°01′00″E / 44.2°N 8.016667°E44.2; 8.016667 (Garessio)
Altitudine 621 m s.l.m.
Superficie 131,29 km²
Abitanti 3 432[1] (31-12-2010)
Densità 26,14 ab./km²
Frazioni Barchi, Cappello, Cerisola, Deversi, Garessio 2000, Mindino, Mursecco, Piangranone, Trappa, Valdinferno
Comuni confinanti Bardineto (SV), Calizzano (SV), Castelvecchio di Rocca Barbena (SV), Erli (SV), Nasino (SV), Ormea, Pamparato, Priola, Roburent, Viola
Altre informazioni
Cod. postale 12075
Prefisso 0174
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004095
Cod. catastale D920
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti garessini
Patrono san Rocco, compatrono Madonna del Rosario
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Garessio
Garessio
Sito istituzionale

Garessio (Garess in piemontese, Garesce in ligure e nel dialetto locale) è un comune italiano di 3.404 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte. Il territorio comunale è diviso dallo spartiacque padano-ligure diviso dal Colle San Bernardo (957 m). Le frazioni di Cerisola e Le Volte infatti si trovano al di là dello spartiacque padano e hanno collegamenti regolari con Albenga. Il dialetto locale afferisce al gruppo delle parlate liguri con apporti piemontesi e occitani.

Il comune ha fatto parte della Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Garessio è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Nel novembre 1994 la cittadina ha subito pesanti danni, specie al Borgo Ponte, a causa di una violenta alluvione causata dal fiume Tanaro e da alcuni suoi piccoli affluenti; già nel 1744 un'alluvione altrettanto disastrosa aveva ridotto in cattive condizione la chiesa parrocchiale del Ponte posta nell'attuale Piazza Marconi, essa fu abbandonata e ricostruita poi sull'altra sponda, più lontano dal fiume.

Nella frazione di Valdinferno, chiamata così da Napoleone Bonaparte forse per via di antiche torbiere che vi bruciavano nel Settecento, ha abitato fino alla fine del 2008, tutto l'anno, una sola persona, un reduce del fronte russo, Armando Sereno che fece un particolare voto alla Madonna: se fosse tornato vivo dalla guerra, non sarebbe mai più andato via da Valdinferno, e così è stato (è deceduto il 20 marzo 2009 all'età di 88 anni).

Attualmente sul Colle San Bernardo posto sulla strada per la vicina Liguria sono stati installati 5 generatori eolici di notevole dimensioni, già visibili dal lungo rettilineo che provenendo da Ceva conduce nel centro del paese. Essi sarebbero in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di più di trentamila abitazioni civili[senza fonte]. La ditta che li ha costruiti invece, tramite la costituzione di un consorzio privato (la San Bernardo Nestlè Green Energy)[3] prevede di utilizzare quasi per intero la produzione energetica del Parco Eolico per soddisfare le proprie esigenze aziendali; tale progetto viene considerato dalla ditta stessa importante perché favorirebbe l'utilizzo di energia rinnovabile e il rispetto dell'ambiente.[4]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare

Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

A Garessio si svolge nell'oratorio di San Giovanni Decollato al Borgo Maggiore, con cadenza quadriennale/quinquennale, la Sacra Rappresentazione pasquale del Mortorio. L'attuale forma scenica, nella struttura principale, risale, come attestato dai documenti storici e dagli ordinati dell'omonima Confraternita, alla metà del settecento (per la precisione al 1751, forse per celebrare l'erezione del campanile dell'oratorio), benché possano essere esistite come in molti centri piemontesi e liguri precedenti processioni penitenziali delle confraternite di battuti e non costituitesi in loco, e poi unificatesi all'inizio del 1600. Il Mortorio è costituito da una suggestiva recita della Deposizione, a cui partecipano vari personaggi evangelici, alternata da parti recitate e parti cantate dagli Angeli Maggiori e dagli Angeli dei misteri. Dopo la II guerra mondiale furono introdotti dei quadri tratti dal testo evangelico su alcuni episodi antecedenti la crocifissione e la morte di Gesù. In origine e sino agli inizi del Novecento tutti i personaggi, anche quelli femminili, erano interpretati da ragazzi e da uomini.

Le processioni mortoriali che seguono, hanno luogo nella serata del Venerdì Santo lungo le vie del Borgo Maggiore, e nella serata del Sabato Santo lungo le tre borgate, Borgo Maggiore, Borgo Poggiolo, Borgo Ponte, con partenza dal suggestivo oratorio di San Giovanni Decollato nel Borgo Maggiore. Alla processione del sabato, detta del Cristo Risorto, che un tempo era effettuata all'alba della domenica di Pasqua, partecipano tutti i personaggi della recita.[5]

A Garessio si svolgeva fino all'anteguerra la Festa dell'Abao, una sorta di bahío occitana o, piuttosto, il ricordo di quando sulla piazza l'abao, una sorta di giudice popolare, dirimeva le questioni sorte fra popolo e signori.

Altre manifestazioni tradizionali sono: Emozioni d'Acqua (fine giugno), le due Notti Bianche (primo sabato di luglio e 23 dicembre), la Festa della Montagna con la Sagra della Polenta Saracena (metà luglio: a base di «grano, förmentín e patate con sugo di porri e panna), la StraGaressio (corsa podistica) e la Castagna Garessina (per tutto il mese di ottobre).

Importanza rilevante ha assunto negli ultimi anni il Palio delle Borgate[6], nato dalla tradizionale Carrera Saracina (corsa di carretti), che vede sfidarsi nelle due edizioni estiva ed invernale 6 Borgate di Garessio (Borgo, Frazioni, Poggiolo, Ponte - Cuntrò, Ponte - San Rocco e Periferia, Valsorda) e 2 della vicina Priola (Pievetta, Priola/Casario).

Anno Ed. estiva Vincitore Ed. invernale Vincitore
2012 1ª (28/7 - 5/8) Ponte - S. Rocco e Periferia
2013 2ª (10/7 - 4/8) Ponte - S. Rocco e Periferia 1ª (8 - 10/2) Frazioni
2014 3ª (6/7 - 3/8) Ponte - S. Rocco e Periferia 2ª (9 - 12/1) Frazioni
2015 4ª (5/6 - 2/8) Priola/Casario 3ª (7/2 - 1/3) Ponte - S. Rocco e Periferia

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Si può visitare il centro storico, diviso in tre borgate (Maggiore, Poggiolo e Ponte, la più antica esistendovi una Pieve di San Giovanni già citata nella donazione cosiddetta di Toirano di Carlo Magno, ottavo-nono secolo al monastero di Varatella, mentre una quarta borgata è Valsorda, sede di un santuario mariano) e ricco di antiche e monumentali chiese (alcune del Gallo) e ancora oggi sono visibili costruzioni medioevali di notevole interesse. Interessanti anche alcune frazioni montane e gli itinerari verso di esse e verso le principali cime alpine comunali (Galero, Mindino, Antoroto).

Oltre il Colle di Casotto sorge l'omonimo castello di villeggiatura e di caccia dei Savoia che si è sviluppato sul sito di una certosa del XII secolo, una delle prime in Italia, fondata da San Brunone.[7] L'attuale costruzione fu trasformata su progetto di Vittone, nel 1800, unendo al carattere di semplicità quello della monumentalità. La trasformazione in castello avvenne con Re Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, grandi appassionati di caccia. Mentre vi villeggiava coi fratelli cui accudiva dopo la morte alla madre, la principessa Clotilde vi ricevette la notizia che per ragioni di Stato doveva andar sposa al fratello di Napoleonne III di Francia. Nel castello, di recente restaurato dalla Regione Piemonte ma attualmente non visitabile, si trovano gli splendidi arredi delle stanze, tra cui il salotto verde e l'ampia camera della Musica. Qualche anno fa scavi archeologici condotti dal Politecnico di Torino hanno fatto emergere le fondamenta e, forse, le cantine della certosa quattrocentesca oltre a un cimitero di frati.

A differenza di altri comuni della valle, Garessio è dotata di un ricco Archivio storico (fra i pezzi più interessanti il quattrocentesco Libro della Catena con gli Ordinati medioevali della Comunità garrexina), di un pregevole Museo Civico, dedicato all'Archeologia e alle Scienze della Terra, di una Pinacoteca Civica «Colmo» (fondata nel 1970, riaperta nel 2004, espone 150 opere di Eugenio Colmo, Giovanni Colmo, Paulucci, Lattes, Cappellin, Mario Giugiaro, Morscio, Zumino, Decalage, West etc.) e di una Biblioteca ricca di volumi e dedicata al commediografo Camillo Federici. Le quattro istituzioni culturali sono collocate nello stesso edificio della Biblioteca.

Nel 1990, il poeta garessino Gian Paolo Canavese vi fondò il Museo della Poesia, accogliendo liriche giunte da ogni parte del mondo (oltre che da tutta l'Italia, anche da Francia, Svizzera, Stati Uniti d'America, Australia ecc.), per un totale di oltre cinquecento poeti.

Il territorio comunale ospita inoltre nella zona del Colle di Casotto e del Monte Berlino la stazione sciistica di Garessio 2000.

Stemma comunale[modifica | modifica wikitesto]

Garessio-Stemma uff.png

Con decreto emanato a Firenze, allora capitale del Regno, e datato 25 agosto 1870, fu concesso al comune di Garessio dal re Vittorio Emanuele II il titolo di città[8], con diritto di portare l'antico stemma marchionale «fasciato d'oro e di nero di quattro pezze, cimato dalla corona murale propria della Città (cioè di un cerchio di muro aperto di tre porte e due finestre semicircolari, sostenente cinque torri merlate, il tutto d'oro; le torri unite da muricciuoli d'argento, ciascuno con una guardiola o torricella d'oro equidistante dalle torri laterali e sporgente a piombatoio dalla metà del muricciuolo): lo scudo, inoltre, accostato da due rami d'olivo, fruttati al naturale, decussati sotto la punta e legati di rosso».

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Persone legate a Garessio[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Valeria Anfosso lista civica sindaco
2009 2014 Renato Chinea lista civica sindaco
2014 in carica Sergio Di Steffano lista civica sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese. URL consultato l'11 maggio 2011.
  3. ^ NASCE IL CONSORZIO SANPELLEGRINO NESTLÈ GREEN ENERGY PER LA TUTELA AMBIENTALE, articolo sul sito della Nestlè www.beverfood.com (consultato nel maggio 2011)
  4. ^ Sito Nestlè [1] (consultato nel maggio 2011)
  5. ^ Fulvio Basteris, Il Mortorio di Garessio, 1988.. URL consultato il 14 gennaio 2014.
  6. ^ Sito Palio delle Borgate [2]
  7. ^ Le prime notizie della Certosa risalgono al 1171 (Maurizio Minola, Residenze minori di Casa Savoia, Sant'Ambrogio di Torino, Susalibri, 2012 ISBN 978-88-88916-90-3, p. 65)
  8. ^ Diploma di concessione del titolo di Città, anno 1870 Diploma di concessione del titolo di città a Garessio. URL consultato l'11 maggio 2011.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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