Castelbianco

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Castelbianco
comune
Castelbianco – Stemma Castelbianco – Bandiera
Castelbianco – Veduta
La frazione di Veravo, capoluogo comunale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Valerio Scola (Lista civica di Centro-destra "Uniti per il paese") dal 06/06/2016
Data di istituzione 1861
Territorio
Coordinate 44°06′46.75″N 8°04′27.12″E / 44.112986°N 8.0742°E44.112986; 8.0742 (Castelbianco)Coordinate: 44°06′46.75″N 8°04′27.12″E / 44.112986°N 8.0742°E44.112986; 8.0742 (Castelbianco)
Altitudine 341 m s.l.m.
Superficie 14,7 km²
Abitanti 330[1] (31-12-2015)
Densità 22,45 ab./km²
Frazioni Colletta di Castelbianco, Oresine, Veravo (sede comunale), Vesallo, Teccio
Comuni confinanti Arnasco, Erli, Nasino, Onzo, Vendone, Zuccarello
Altre informazioni
Cod. postale 17030
Prefisso 0182
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009020
Cod. catastale C063
Targa SV
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 126 GG[2]
Nome abitanti castelbianchesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelbianco
Castelbianco
Castelbianco – Mappa
Posizione del comune di Castelbianco nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Castelbianco (Castregianco in ligure[3]) è un comune sparso italiano di 330 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria. La sede comunale è situata nella frazione di Veravo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Castelbianco è ubicato nell'alta valle del torrente Pennavaira - quest'ultima culla dei Liguri e ricca di falesie - confinante con la vicina e bassa valle del torrente Neva. Il monte Castell'Ermo (1.092 m), posto sul confine con la provincia di Imperia, è un "monumento roccioso" naturale di notevole interesse.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio della frazione di Colletta di Castelbianco

Il toponimo Castelbianco deriverebbe[4] dalla presenza in loco di un piccolo e antico presidio difensivo, di cui restano alcune rovine poco sopra l'abitato di Veravo, collegato visivamente[4] con il castello di Alto in terra piemontese, e che fu utilizzato anche come punto di riscossione delle gabelle[4] e controllo delle merci lungo il percorso tra la costa ligure e il versante piemontese-padano[4].

Se del maniero di Castelbianco non esistono tuttavia documenti ufficiali[4], il nome di questo territorio della val Pennavaira è documentato a partire dal 1202[4] nella quale si fa riferimento a Castelbianco come possedimento feudale dei marchesi di Clavesana[4]. Nel corso del 1270[4] un'azione militare intrapresa dal Comune di Albenga portò le sue truppe a conquistare il territorio con un presidio che, però, perdurò fino al 1288[4] quando il marchese Emanuele I di Clavesana riprese pieno potere di Castelbianco.

Furono gli stessi marchesi a concedere questa parte del territorio in vassallaggio all'albenganese famiglia Cepollini[4] che, anche dopo il passaggio feudale nel XIV secolo tra i possedimenti dei Del Carretto del ramo del Finale[4], ne mantennero l'investitura[4]. Con la creazione del Marchesato di Zuccarello e dell'omonimo ramo carrettesco, Castelbianco e frazioni ne rientrarono sotto la sua giurisdizione[4] seguendone le principali vicende storiche come gli scontri sabaudi-genovesi nel 1588[4] e ancora nel 1624-1625[4] quando, con la stabilizzazione della supremazia genovese, rientrò insieme a Zuccarello tra i possedimenti della Repubblica di Genova[4].

Interessato dagli scontri tra le truppe austro-sarde e francesi correlati alla battaglia di Loano del 1795[4], e caduta la repubblica genovese, con la successiva dominazione napoleonica il territorio di Castelbianco rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure[4]. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del III cantone, con capoluogo Zuccarello, della Giurisdizione di Centa e dal 1803 centro principale del IV cantone della Centa nella Giurisdizione degli Ulivi. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 Castelbianco fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel I mandamento di Albenga del circondario di Albenga facente parte della provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita provincia di Savona.

Durante i primi anni del XX secolo ebbe inizio un forte fenomeno di spopolamento del paese per una notevole migrazione degli abitanti castelbianchesi verso le Americhe, per lo più per sfuggire alla vita dura dei campi e alla miseria. In pochi fecero ritorno al paese natio.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Ingauna e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[5], fino al 2011 della Comunità montana Ponente Savonese.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Castelbianco-Stemma.png
Castelbianco-Gonfalone.png
« ... in cui sono rappresentati, in alto, i simboli della Repubblica di Genova e quello dei marchesi Del Carretto, storici occupanti del Comune ed in basso un castello stilizzato. »
(Descrizione dello stemma[6])
« Drappo di giallo... »
(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile della chiesa parrocchiale dell'Assunta nella frazione capoluogo di Veravo

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale dell'Assunta nella frazione capoluogo di Veravo. Costruita in stile barocco, conserva al suo interno un pregiato organo del XVIII secolo.
  • Oratorio di Santa Caterina vergine e martire nella frazione capoluogo di Veravo. Posto di fronte alla parrocchiale, non esistono documenti sulla sua edificazione; al 1927 risalirebbe, invece, l'ultimo restauro conservativo. La struttura si presenta ad unica navata e con abside poligonale.
  • Cappella di San Francesco di Sales nella frazione capoluogo di Veravo. Al suo interno, posto sull'altare settecentesco, si trova un affresco ritraente il santo vescovo di Sales.
  • Cappella e oratorio di Santa Lucia vergine e martire nella frazione di Colletta di Castelbianco.
  • Cappella di Sant'Antonio abate nella frazione di Oresine. Del Seicento, custodisce una tela della Madonna col Bambino e santi.
  • Santuario della Santissima Annunziata nella frazione di Vesallo. Risalente ai secoli XIII-XVII, la struttura è costituita da due campanili di diverse altezze, di cui uno con cuspide a cipolla, entrambi in stile barocco. All'interno vi si conserva la statua raffigurante la Santissima Annunziata.
  • Cappella di San Sebastiano nella frazione di Vesallo, posto al di fuori del centro abitato. Conserva una statua del santo datata al 1954.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio castelbianchese ancora insistono antichi attraversamenti, tipicamente d'epoca medievale e ad unica arcata, presso i torrenti Pennavaira e Oresine. Il primo, denominato localmente come ponte "du Tecciu", permetteva il transito, scavalcando il rio Pennavaira, lungo l'antica mulattiera per Arnasco; il ponte "du Carpe", sempre sul Pennavaira, è inserito tra il sentiero boschivo per il monte Nero; il terzo è ubicato lungo il torrente Oresine, nei pressi dell'abitato frazionario di Colletta di Castelbianco.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della località Garscin, poco sopra la frazione capoluogo di Veravo, sono presenti a 857 m i ruderi dell'antico e medievale castello che fu edificato dai marchesi di Clavesana per consolidare i loro domini nelle valli Pennavaira e Neva. Collegato visivamente con i manieri di Alto - nel cuneese - e di Zuccarello, assieme al territorio castelbianchese passò tra i possedimenti della famiglia Del Carretto e dei loro vassalli, i Cepollini di Albenga (XIV secolo). La Repubblica di Genova lo adibì a piccola guarnigione di soldati, luogo di avvistamento e riposo fino alla dominazione napoleonica di fine Settecento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ruderi di un'antica costruzione e di un ponte sovrastante il Pennavaira

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Castelbianco sono 41[9], pari al 12,31% della popolazione totale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

La frazione Colletta di Castelbianco fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia[10].

Persone legate a Castelbianco[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di Santa Caterina nella frazione capoluogo di Veravo
  • Giancarlo De Carlo (Genova, 1919 - Milano, 2005), architetto, partecipò tra il 1993 e il 1999 al recupero delle abitazioni della frazione di Colletta.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Alle pendici del monte Alpe (1.056 m) sorgono le quattro frazioni di Veravo (capoluogo comunale), Colletta di Castelbianco, Oresine e Vesallo (quest'ultima devastata dal terremoto che colpì il Ponente ligure nel 1887); le località minori di Cianea, Colletta Sottana, Magliocca, Lagosanto e Teccio costituiscono il territorio castelbianchese che si estende per una superficie territoriale di 14,7 km²[11].

Confina a nord con il comune di Erli, a sud con Vendone e Arnasco, ad ovest con Nasino ed Onzo, ad est con Zuccarello.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Si basa principalmente sull'attività agricola, specie la coltivazione di alberi da frutto (ciliegie e albicocche) e uliveti. Altre attività agricole sono la raccolta di legumi e ortaggi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Castelbianco è attraversato dalla strada provinciale 14 che permette il collegamento stradale con Nasino, ad ovest, e Zuccarello e Cisano sul Neva ad est.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1995 Benedetto Trucco Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1995 6 luglio 1996 Benedetto Trucco Lista civica Sindaco [12]
30 agosto 1996 17 novembre 1996 nd Comm. straord. [13]
1996 2001 Salvatore Santangelo Lista civica Sindaco
2001 2011 Marino Fenocchio Lista civica Sindaco
2011 in carica Valerio Scola Lista civica di centro-destra "Uniti per il paese" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Fonte dal sito istituzionale del Comune di Castelbianco-Storia, comune.castelbianco.sv.it. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  5. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  6. ^ Fonte dal sito istituzionale del Comune di Castelbianco-Stemma e gonfalone, comune.castelbianco.sv.it. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  7. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  10. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
  11. ^ Fonte dallo statuto comunale di Castelbianco, comune.castelbianco.sv.it. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  12. ^ Si dimette dalla carica amministrativa
  13. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 agosto 1996 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 218 del 17 settembre 1996

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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