Pareto (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pareto
comune
Pareto – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoWalter Borreani (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate44°31′03″N 8°22′58″E / 44.5175°N 8.382778°E44.5175; 8.382778 (Pareto)Coordinate: 44°31′03″N 8°22′58″E / 44.5175°N 8.382778°E44.5175; 8.382778 (Pareto)
Altitudine476 m s.l.m.
Superficie41,74 km²
Abitanti531[1] (31-12-2017)
Densità12,72 ab./km²
FrazioniMiogliola, Roboaro
Comuni confinantiCartosio, Giusvalla (SV), Malvicino, Mioglia (SV), Ponzone, Sassello (SV), Spigno Monferrato
Altre informazioni
Cod. postale15010
Prefisso019
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006125
Cod. catastaleG334
TargaAL
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiparetesi
PatronoSanti Pietro e Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pareto
Pareto
Pareto – Mappa
Mappa del Comune di Pareto all'interno della Provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Pareto (Parèj in piemontese e in ligure) è un comune italiano di 531 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte, al confine con la provincia di Savona. Il comune ha legami linguistici e economici con Savona e la Riviera di Ponente da cui dista solo 30 km. Il paese inoltre dista 27 km da Acqui Terme, 37 km da Ovada, 60 km da Genova e da Alessandria. Fa parte della unione dei comuni Suol d'Aleramo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'epoca longobarda il territorio era inserito nei possedimenti dell'abbazia di San Colombano di Bobbio (PC) attraverso il controllo dell'abbazia di San Salvatore di Giusvalla e che dipendeva quindi in ultima istanza dalla Santa Sede[2], assieme ai tanti possedimenti, il territorio era inserito nel grande feudo reale ed imperiale monastico[3][4][5].

Dopo l'assalto e la distruzione dell'abbazia di Giusvalla ad opera dei Saraceni e le continue scorrerie sul territorio, dopo pochi anni tali episodi convinsero Anselmo, figlio del marchese Aleramo, ad erigere la nuova abbazia di San Quintino[6] di Spigno Monferrato nell'alessandrino, come forma di contrasto alle scorrerie e difesa dei pellegrini e della via commerciale lungo la via tra Savona e Acqui Terme.

Il borgo venne quindi compreso nella Marca Aleramica dal X secolo[6], e divenne possesso di Bonifacio del Vasto nel 1091, nel 1142 divenne dominio feudale della famiglia dei Del Carretto[6].

Nei secoli successivi il territorio cambiò più volte proprietario signorile, passando prima nel Marchesato di Ponzone e poi per divisione nel Marchesato di Bosco.

Fino al 1º gennaio 1880 apparteneva alla provincia di Genova; in tale data passò a quella di Alessandria[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è dominato dalla chiesa parrocchiale di San Pietro e dal castello, trasformato in residenza privata, nei cui sotterranei una leggenda locale narra la presenza di un misterioso vitello d'oro. Altri edifici religiosi sono:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1985 25 maggio 1990 Gian Piero Minetti lista civica Sindaco [9]
25 maggio 1990 24 aprile 1995 Gian Piero Minetti Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [9]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gian Piero Minetti centro Sindaco [9]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Gian Piero Minetti lista civica Sindaco [9]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Andrea Giuseppe Bava lista civica Sindaco [9]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Andrea Giuseppe Bava lista civica Uniti per Pareto Sindaco [9]
26 maggio 2014 in carica Walter Borreani lista civica Pareto bene comune Sindaco [9]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Teofilo Ossian De Negri, L'opera e il culto di San Colombano in Liguria in Storia di Genova, pp.139-148
  3. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia
  4. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale
  5. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918
  6. ^ a b c Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  7. ^ Legge n° 5248 dell'11 gennaio 1880, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 25 del 31 gennaio 1880
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN231467248 · GND (DE7551860-0 · WorldCat Identities (EN231467248
Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Piemonte