Fubine Monferrato

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Fubine Monferrato
comune
Fubine Monferrato – Stemma Fubine Monferrato – Bandiera
Fubine Monferrato – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoLino Pettazzi (Lega Nord; lista civica "Fubine Porta del Monferrato") dall'11/06/2018
Territorio
Coordinate44°57′49″N 8°25′52″E / 44.963611°N 8.431111°E44.963611; 8.431111 (Fubine Monferrato)Coordinate: 44°57′49″N 8°25′52″E / 44.963611°N 8.431111°E44.963611; 8.431111 (Fubine Monferrato)
Altitudine192 m s.l.m.
Superficie25,53 km²
Abitanti1 631[2] (31-8-2017)
Densità63,89 ab./km²
FrazioniFugassa, Nani, Vergani
Comuni confinantiAltavilla Monferrato, Felizzano, Lu e Cuccaro Monferrato, Quargnento, Vignale Monferrato
Altre informazioni
Cod. postale15043
Prefisso0131
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006076
Cod. catastaleD814
TargaAL
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantifubinesi
Patronosan Cristoforo
Giorno festivo26 luglio[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fubine Monferrato
Fubine Monferrato
Fubine Monferrato – Mappa
Mappa del Comune di Fubine all'interno della Provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Fubine Monferrato (Fubin-e in piemontese, Fibin-ni nella variante locale) è un comune italiano di 1 631 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte.

Fino al secondo dopoguerra era articolato solo attorno al centro storico arroccato sulle prime colline del Monferrato casalese; solo in seguito si è allargato a valle. L'abitato principale è tuttavia disposto tuttora intorno ad un'altura al culmine della quale è collocata la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.

Inizialmente chiamato semplicemente Fubine, ha assunto la denominazione attuale il 14 febbraio 2017, come da deliberazione dal Consiglio regionale del Piemonte, a seguito della richiesta avanzata dal Consiglio comunale del paese stesso.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nella piazza della chiesa dietro al monumento ai caduti sia della prima che della seconda guerra mondiale, sorge il palazzo comunale e a lato la Casa Pane, dimora settecentesca.

Proseguendo lungo la via collinare intitolata a Michele Pavaranza, si giunge al Palazzo Bricherasio, un castello con annesso parco appartenuto, a partire dal XIX secolo, al casato dei conti Cacherano di Bricherasio, famiglia dell'antica nobiltà piemontese distintasi per onori militari, che vantò il titolo di viceré dei Savoia per alcuni dei suoi membri ma che si distinse anche per attività di filantropìa e mecenatismo. Dal 1950 il maniero, che è stato in tempi successivi ristrutturato, è adibito a casa di riposo per anziani dell'opera "Don Orione".

A Fubine così come a Moncalvo sono attestate famiglie ebree prima della cacciata degli ebrei dalla Spagna per opera di Tomás de Torquemada nel 1492. A Fubine la Cascina Valmezzana era abitata da ebrei.

Di particolare rilievo storico-artistico è anche il monumento sepolcrale di Emanuele Cacherano di Bricherasio, realizzato dallo scultore Leonardo Bistolfi e situato nella Cappella Bricherasio, in località Cappuccini.

Lo Spalto e Casa pane[modifica | modifica wikitesto]

Lo Spalto è ciò che resta delle antiche mura difensive. Si sviluppa partendo dalla galleria ad arcate alla base della Casa Pane - un edificio di stile settecentesco il cui prospetto principale su affaccia sulla piazza del Comune - ed è raggiungibile dal dedalo di vicoli che costituiscono il cuore del centro storico fubinese, sulla somma della collina. Lo Spalto conduce alla chiesetta dei Battuti o Disciplinanti. Al di sotto del Ponte, altro luogo caratteristico della località, un tempo correva un ampio fossato (al Fos, nella memoria locale)[4].

Lo Spalto

Il ponte[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso il ponte si accedeva al nucleo del paese che sino agli inizi del XVI secolo era potentemente fortificato. Nel Medioevo era probabilmente un ponte di legno che veniva distrutto in occasione di ostilità. Cessato il pericolo, veniva ricostruito, sempre in struttura lignea. Solo successivamente si procedette alla costruzione di un ponte in muratura, come è testimonianto da documenti d'epoca posteriore[5]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile di Santa Maria Assunta
  • Chiesa di Santa Maria Assunta: è la chiesa parrocchiale cittadina ed il principale edificio religioso cattolico di Fubine. È affiancata da un campanile, alto 56 m, simbolo del comune.
  • Chiesa della Trinità: l'oratorio della S.S. Trinità è situato in posizione centrale rispetto al nucleo urbano di Fubine ed è prospiciente il Palazzo Bricherasio. Risalente agli anni 1680-1686, era probabilmente il rifacimento di un precedente oratorio che ospitava la Confraternita dei Disciplinanti della Santissima Trinità. La sacrestia fu costruita successivamente e il campanile è risalente probabilmente all'Ottocento. Sconsacrato e danneggiato dalle intemperie, è stato acquisito dal comune e sottoposto a lavori di restauro per essere destinato a sede dell'archivio e della biblioteca civica.
  • Chiesa dei Battuti o dei Disciplinanti: un tempo conosciuta come l'Immacolata, era utilizzata nel XVII secolo anche per le riunioni dei capifamiglia e per la sepoltura dei morti (186 nei soli anni dal 1642 al 1659). Prospiciente lo slargo del ponte, antico accesso all’acropoli fubinese, è da tempo sconsacrata. È stata acquisita dal comune per essere adibita dopo adeguato restauro ad usi culturali.[4]
  • Nostra Signora del Carmine: è una piccola chiesa che risale agli inizi del XVII secolo. Confiscata nel periodo della dominazione francese e nuovamente consacrata, è sempre stata oggetto di un'intensa devozione locale. Come ricordato dal bollettino parrocchiale Il Fubinese del marzo 1946, è considerata la chiesa dei padri. Creata quando cessò l'epidemia di peste, fu officiata dai padri carmelitani che abitavano l'antico convento attiguo. L'usura del tempo e i danni prodotti da scosse telluriche che hanno colpito la zona a fine XX secolo ne hanno reso necessario un restauro[4].
  • Chiesetta di Conserra: è l'antica chiesa parrocchiale intitolata a san Pietro. Le macerie dell'edificio in rovina furono utilizzate nel 1619 per la costruzione della chiesetta di Nostra Signora delle Grazie in località Conserra. La chiesetta – che conserva un'abside romana – fu restaurata nel 1833 con l'alternanza di tufo e cotto. Ha conservato a lungo una collezione di ex voto ed è stata oggetto di una lirica di Ernesto Rossi.
  • Cappelletta di San Rocco: è un'antica cappella edificata fuori paese quasi a protezione di esso. Ricostruita più volte e restaurata, è tuttora oggetto di devozione da parte della popolazione[4].

I Sunador dal Ravi[modifica | modifica wikitesto]

Fubine vanta un gruppo musicale particolare, I Sunador dal Ravi la cui particolarità è quella di suonare zucche svuotate al loro interno (ravi, nella lingua locale) per accompagnare canzoni in dialetto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1883 e il 1935 Fubine fu servita dalla tranvia Alessandria-Altavilla.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 giugno 1985 21 maggio 1990 Sebastiano Traffano Partito Comunista Italiano Sindaco [7]
21 maggio 1990 24 aprile 1995 Francesco Orecchia lista civica Sindaco [7]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Vittoria Angela Longo sinistra Sindaco [7]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Vittoria Angela Longo sinistra Sindaco [7]
14 giugno 2004 26 aprile 2007 Giovanni Battista Baucia Lega Nord Sindaco [7]
15 aprile 2008 27 maggio 2013 Lino Pettazzi Lega Nord lista "Fubine Porta del Monferrato" Note = [7] Sindaco
27 maggio 2013 10 giugno 2018 Dina Fiori Lega Nord Sindaco [7]
11 giugno 2018 in carica Lino Pettazzi Lega Nord lista "Fubine Porta del Monferrato"Note = [7] Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Se non cade in giornata festiva si festeggia la domenica successiva.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  3. ^ //www.comune.fubine.al.it/NewsDettaglio.php?id=276 comune.fubine.it., su comune.fubine.al.it. URL consultato il 16 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2017).
  4. ^ a b c d Fonte: "Fubine2008", Comune di Fubine, a cura del professore Gian Luigi Ferraris.
  5. ^ Stefano Ticineto, Fubine e il Monferrato durante gli anni del predominio spagnolo (1537-1659) nell'ambito delle vicende dell'Alessandrino e dell'Astigiano e nel contesto degli eventi nazionali ed europei, G.Ri.F.I., Cairo Montenotte, 2000, vol. I, citato in "Fubine 2008", Comune di Fubine.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  8. ^ https://www.ilmonferrato.it/articolo/fvg-zG_fr0uNcXmc9YyBhQ/fubine-sigla-il-gemellaggio-con-il-villaggio-di-sokponta

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Domenico Testa "Storia del Monferrato" terza edizione prefazione di Geo Pistarino, Lorenzo Fornaca Editore Asti, 1996
  • Ernesto Rossi, Aria nostra - Rime in dialetto fubinese, prefazione di Umberto Ferraris, Grandi, Torino, 1956
  • Ernesto Rossi, Aria nostra - Rime in dialetto fubinese, Grandi, Torino, 1965
  • Ernesto Rossi, Aria nostra - Rime in dialetto fubinese, Donna e Giachetti, Villanova Monferrato, 1972
  • Franco Castelli - Maria Luisa Ghezzi, Fubine, 1880-1945 - Una comunità contadina fra tradizione e innovazione, Edizioni dell'Orso, Alessandria, 1986
  • L. Ferraris, Il dialetto di Fubine Monferrato tra innovazione e tradizione (tesi di laurea a.a. 1988-89 Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino, monografia, Torino, 1989
  • G L Ferraris, Guida di Fubine Monferrato, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2010
  • S. Ticineto, Storia di Fubine nel Medioevo / dalle origini del Monferrato all'anno 1536, G.Ri.F.L., 1997
  • Ernesto Rossi, Aria nostra - Rime in dialetto fubinese, a cura di Gian Luigi Ferraris, Edizioni dell'Orso, Alessandria, 2003
  • Massimo Brusasco, In principio fu una suocera - Piccola storia del teatro a Fubine e della Compagnia Teatrale Fubinese, Edizioni Il Piccolo, Alessandria, 2006
  • G.A. di Ricaldone Monferrato tra Po e Tanaro Lorenzo Fornaca editore-Gribaudo 1998 Asti

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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