Stazzano
| Stazzano comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Pierpaolo Bagnasco (lista civica Insieme per Stazzano) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 9-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°43′38.62″N 8°52′03.82″E |
| Altitudine | 225 m s.l.m. |
| Superficie | 17,91 km² |
| Abitanti | 2 247[1] (31-7-2025) |
| Densità | 125,46 ab./km² |
| Frazioni | Albarasca, Case Costa, Monterosso, Vargo |
| Comuni confinanti | Borghetto di Borbera, Cassano Spinola, Sardigliano, Serravalle Scrivia, Vignole Borbera |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 15060 |
| Prefisso | 0143 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 006167 |
| Cod. catastale | I941 |
| Targa | AL |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 740 GG[3] |
| Nome abitanti | stazzanesi |
| Patrono | san Giorgio |
| Giorno festivo | 23 aprile |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Stazzano (Stassan in ligure e piemontese) è un comune italiano di 2 247 abitanti[1] della provincia di Alessandria in Piemonte, situato sulla destra dello Scrivia, di fronte a Serravalle Scrivia.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Stazzano si trova alla confluenza del Borbera nello Scrivia, presso le ultime propagaggini dell'Appennino Ligure che nel territorio comunale culminano nel Colle Albarasca (601 m) e finiscono con il Monte Spineto (468 m) sede di un famoso santuario mariano, poco prima della pianura novese.
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo trae probabilmente origine dalla gens Statia o da Statio (fermata, luogo di sosta), che nel territorio, non lontano dalla romana Libarna, doveva tenere possedimenti tra la valle Scrivia e la val Borbera. Fin dall'epoca longobarda il territorio è fra i possedimenti dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio. Nel X secolo è citato tra le proprietà dell'abbazia di Precipiano di Vignole Borbera. Nel 1157 passò sotto il dominio temporale dei vescovi di Tortona. Assediato dai pavesi, alleati del Barbarossa, fu ricostruito e confermato dallo stesso Barbarossa in possesso della città di Tortona. Il borgo restò quindi nell'orbita tortonese, con alterne vicende che lo videro anche in mano ai genovesi e ai Visconti di Milano. Nel 1784 fu ceduto a Vittorio Amedeo III di Savoia, seguendo le sorti degli stati sabaudi.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone del comune di Stazzano sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 9 gennaio 1964.[4] Lo stemma rappresenta, su fondo oro, un castello torricellato di rosso, merlato alla guelfa, aperto e finestrato del campo e fondato su una campagna di verde. Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Il castello di Stazzano
[modifica | modifica wikitesto]Il castello di Stazzano, costruito in epoca medievale e parte del patrimonio dei vescovi di Tortona, venne allargato da monsignor de' Zanzii nel 1505, requisito durante la parentesi napoleonica, venne poi trasformato in seminario diocesano (1849-1869), visto che quello di Tortona era stato temporaneamente requisito dallo Stato e adibito a caserma per le truppe impegnate contro l'Austria, dal 1994 è residenza per anziani. A fianco sorge il santuario del Sacro Cuore, dell'architetto Giulio Leale. La chiesa a tre navate, separate da colonne di granito, presenta volte a cassettoni in stucco.
Il santuario di Monte Spineto
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Il santuario di Monte Spineto sorge sulla sommità dell'omonimo monte (459 m). Soldati di Federico Barbarossa nel 1155 saccheggiarono Stazzano, incendiando il castello e costringendo gli abitanti a fuggire sul monte Spineto, dove invocarono la Beata Vergine Maria e si salvarono. In seguito fu innalzata una cappella per la protezione ricevuta, ma col tempo finì dimenticata. Nel 1620 truppe francesi minacciarono nuovamente Stazzano e la popolazione si rifugiò sull'altura, dove una ragazzina sordomuta vide una colomba posarsi su un cespuglio di biancospino, che fiori fuori stagione mentre la giovane riacquistò la parola[5]. Così nel 1633 incominciò l'edificazione del santuario, voluto dal vescovo di Tortona Paolo Arese (1620-1640), che decretò che l'altare maggiore sorgesse nel punto dove era cresciuto il biancospino. Il monte da allora fu chiamato monte Spineto; l'attuale santuario è a tre navate, con tre altari, la facciata è ottocentesca; tra 1839 e 1840 il santuario subì lavori nel presbiterio, nel 1853 fu costruito il campanile in pietra a vista, nel 1866 vennero costruite le navate laterali e fu decorata la facciata, inquadrata da lesene e sormontata dal monogramma mariano. All'interno ci sono affreschi e stucchi a generi fitomorfi, che inquadrano le lunette con i Misteri del Rosario, e il tondo del presbitero del Miracolo della Colomba. Nel 1875 fu eretto l'altare maggiore che accoglie una statua della Madonna con Bambino del 1629, inoltre ci sono alcune tele seicentesche e settecentesche e molti ex voto (ora trasferiti in una stanza accanto alla sacrestia), oltre a una stampella utilizzata da don Orione (in seguito santificato) per raggiungere il santuario. Nel 1929 venne inaugurato l'ospizio. Il santuario fu ristrutturato durante gli anni sessanta ed è stato recentemente sottoposto a ulteriori restauri e ammodernamenti.
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]Il Museo Civico di Storia Naturale situato all'interno di Villa Gardella. Sono presenti cinque sale espositive.[6]
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 24 giugno 1985 | 25 maggio 1990 | Graziano Montessoro | Democrazia Cristiana | Sindaco | [7] |
| 25 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Graziano Montessoro | Democrazia Cristiana | Sindaco | [7] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Graziano Montessoro | centro-sinistra | Sindaco | [7] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Graziano Montessoro | lista civica | Sindaco | [7] |
| 14 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Pierpaolo Bagnasco | lista civica | Sindaco | [7] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Graziano Montessoro | lista civica Insieme per Stazzano | Sindaco | [7] |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Pierpaolo Bagnasco | lista civica Insieme per Stazzano | Sindaco | [7] |
| 26 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Pierpaolo Bagnasco | lista civica Insieme per Stazzano | Sindaco | [7] |
| 9 giugno 2024 | in carica | Pierpaolo Bagnasco | lista civica Insieme per Stazzano | Sindaco | [7] |
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[8]

Nel paese 31 abitanti sono romeni su 69 stranieri, secondo il censimento ISTAT del 31 dicembre 2007.
Fiere e manifestazioni
[modifica | modifica wikitesto]- Fiera di primavera, a maggio
- Carnevale animato da gruppi folkloristici e carri allegorici
- Fiera di fine estate nella frazione Vargo ad inizio settembre
- Sagra del Polletto, nel mese di Giugno
- Festa di San Giorgio, il 23 aprile, Santo Patrono del paese
- Settembre Stazzanese. Manifestazioni varie organizzate dalle associazioni del paese
- Raduni motociclistici organizzati dal Motoclub Boar's Nest nei mesi di Agosto e Dicembre
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]- A.S.D. Stazzano Calcio
Motociclismo
[modifica | modifica wikitesto]- A.S.D. Motoclub Boar's Nest - FMI
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ Stazzano, decreto 1964-01-09 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato.
- ^ Cammilleri, p. 305.
- ^ Il Museo civico di storia naturale, su Comune di Stazzano. URL consultato il 6 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2008).
- ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Milano, Edizioni Ares, 2020, ISBN 978-88-815-59-367.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Stazzano
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.stazzano.al.it.

