Quargnento

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Quargnento
comune
Quargnento – Stemma Quargnento – Bandiera
Quargnento – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Luigi Benzi (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°56′45″N 8°29′17″E / 44.945833°N 8.488056°E44.945833; 8.488056 (Quargnento)Coordinate: 44°56′45″N 8°29′17″E / 44.945833°N 8.488056°E44.945833; 8.488056 (Quargnento)
Altitudine 121 m s.l.m.
Superficie 36,17 km²
Abitanti 1 420[1] (31-12-2010)
Densità 39,26 ab./km²
Comuni confinanti Alessandria, Castelletto Monferrato, Cuccaro Monferrato, Felizzano, Fubine, Lu, San Salvatore Monferrato, Solero
Altre informazioni
Cod. postale 15044
Prefisso 0131
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006141
Cod. catastale H104
Targa AL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti quargnentini
Patrono san Dalmazio
Giorno festivo 5 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Quargnento
Quargnento
Sito istituzionale

Quargnento (Quargnent in piemontese) è un comune italiano della provincia di Alessandria nella piana di Alessandria, in Piemonte, al confine Nord occidentale con le colline del Monferrato casalese.

Oltre all'abitato sono presenti sul territorio comunale molte cascine sparse, costruite per lo sfruttamento agricolo delle terre.

È situato in questo comune l'allevamento "La Rivabella" che è uno dei più importanti allevamenti di cavalli da sella italiani selezionati per il salto ostacoli, nel quale ogni anno nascono diversi puledri delle migliori linee di sangue europee. In quest'allevamento si trovano figli dei più famosi stalloni mondiali quali Quidam de Revel, Narcos II, Calvados (ex Sable Rose), Le Tot de Semilly, Calipso d'Herbiers, Burrgraaf, Haorn Z, Voltaire, etc.

STORIA L'origine romana di Quargnento è testimoniata, oltre che da citazioni storiche anche da alcuni ritrovamenti archeologici, tra i quali una lapide sepolcrale romana che cita la "gens Posilla", famiglie romane stabilmente insediate nella non lontana Derthona (Tortona) intorno al 200 a.C. Sorto presumibilmente come guarnigione militare romana in posizione strategica per controllare la tribù degli Stazielli, che occupava ampie zone dell'Appennnino e del Monferrato, Quargnento fu conservato come insediamento stabile dei Romani anche dopo la fine della guerra Gallica e si trasformò a poco a poco in un grosso borgo agricolo, cui certamente ricorrevano per le loro necessità le vicine città romane di Hasta Pompeia (Asti), Derthona (Tortona), Augusta Taurinorum (Torino). Con la caduta dell'Impero Romano Quargnento divenne appannaggio del Vescovo-Conte di Asti, che rappresentava il più vicino centro di potere costituito. Verso la fine di questo periodo storico (907) si verificò un episodio importante, la traslazione delle reliquie del Martire cristiano Dalmazio da Pedona (l'odierna Borgo San Dalmazzo) a Quargnento, ordinata dal Vescovo di Asti, Audace, essendo Pedona soggetta alle scorrerie dei Saraceni. Anche in questo caso, pur essendo certo il fatto (le reliquie sono tuttora custodite e venerate in Quargnento), esistono contrasti sulla data dell'avvenimento, da alcuni fatto risalire ad epoca anteriore. Quargnento fu oggetto di importanti "Privilegi" regali ed imperiali: Berengario e Adalberto, entrambi Re d'Italia a dei Longobardi, con atto del 25 maggio 935 istituirono un mercato alle Calende di ogni mese; l'Imperatore Enrico III, con atto del 19 gennaio 1041, confermato poi da Eugenio III il 16 maggio 1158, individuava fra le terre in possesso del Vescovo di Asti, Quargnento con castello, chiesa e pertinenze. Nel 1168 quaranta famiglie di Quargnento, per disposizione del Vescovo di Asti, parteciparono alla fondazione di Alessandria, dove poi si stabilirono. Nel XIII° secolo trovarono definitiva conclusione le annose controversie tra le giurisdizioni vescovili di Asti ed Alessandria sulla "mensa vescovile" di Quargnento, con l'assunzione del territorio quargnentino ad Alessandria. Da questo momento la storia di Quargnento segue quella del vicino capoluogo: Comune contro Federico Barbarossa, che pare avesse stabilito proprio a Quargnento il suo quartier generale, subì la rappresaglia dell'Imperatore il quale, adirato per l'insuccesso nell'assedio di Alessandria, distrusse ed incendiò il castello di Quargnento al punto che di tale costruzione non rimase traccia, salvo il detto dialettale "an castè" (al castello) per indicare la zona ove questo sorgeva. Quargnento passò in seguito sotto la dominazione dei Visconti-Sforza di Milano, al cui Ducato fu dato in feudo nel 1467. Nei secoli XVI e XVII seguì le alterne vicende delle guerre franco-ispane; una circostanza miracolosa (ancor oggi ricordata ogni anno con una cerimonia religiosa detta delle "Allegrezze" in onore della Madonna del Rosario) fece sì che Quargnento fosse immune dalla peste del 1630, citata dal Manzoni. Nel 1723 Quargnento, divenuto parte del Regno Sabaudo, fu assegnato alla Marchesa Vittoria Ghilini Cuttica di Cassine, la cui ultima discendente, Giulia, si imparentò nei primi anni del 1900 con la nobile casata dei Baroni Guidobono Cavalchini Garofoli di Tortona, tuttora proprietaria dei terreni e della settecentesca villa edificata nel 1763.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Basilica di San Dalmazio

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Cinemacorto a Quargnento, festival annuale del cortometraggio iniziato nel 1999 e sospeso nel 2006 per difficoltà economiche. Il Primo Premio è stato intitolato alla sociologa Maria Teresa Torti.
  • Premio di narrativa e poesia Gian Stefano Primo Raiteri, in memoria dell'omonimo Poeta quargnentino. Concorso annuale iniziato nel 1998, biennale dal 2004 - 2006 - 2008.
  • Estemporanea di pittura Memoria e Fantasia dedicata al famoso pittore quargnentino Carlo Carrà. Edizioni 2005 e 2008.
  • Simposio di Scultura in tufo del Monferrato, edizioni 2007 e 2009.

Sagre e feste[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra della melanzana (Prima edizione nel 2005). A cura della Pro loco e del Comune. Il 1º week-end di settembre
  • Festival della Spiga D'Oro. A cura della Pro loco e del Comune. Il 1º week-end di giugno

Persone legate a Quargnento[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1883 e il 1935 Quargnento fu servita dalla tranvia Alessandria-Altavilla.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV. Omaggio a Carrà, Alessandria, Tip. Il piccolo, 1969
  • AA.VV., L'Angelo di Quargnento (insigne Chiesa Collegiata e Parrocchiale di San Dalmazio, 1270-1970, centenario della fondazione), Alessandria, tipografia Viscardi, 1970
  • Tony Frisina, Aria di medioevo a Quargnento - grazie al Palio dell'Oca Bianca, in "Notes" p. 16, Alessandria, novembre 1987
  • Gian Piero Gosio, Quargnento e la sua chiesa, Alessandria, Litografia Viscardi, 1995
  • Maria Teresa Gavazza, Parte la chioccia, ma i pulcini restano... (Quargnento, un piccolo paese si racconta, il Novecento nelle sue fonti orali, dalle storie alla storia), Trauben, Torino, 2001
  • Mattia Ferraris, Domenico Dorato, Il dialetto di Quargnento, Alessandria, iGrafismiBoccassi, 2005
  • AA.VV., Giulio Benzi, 1907-2007: cento anni di nostalgia per Quargnento (Catalogo della mostra tenuta a Quargnento nel 2007), Creatio, Quargnento, 2007.

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