Bosco Marengo

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Bosco Marengo
comune
Bosco Marengo – Stemma
La parrocchiale dei SS. Pietro e Pantaleone e il monumento bronzeo a papa Pio V
La parrocchiale dei SS. Pietro e Pantaleone e il monumento bronzeo a papa Pio V
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Gianfranco Gazzaniga (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 44°49′35″N 8°40′42″E / 44.826389°N 8.678333°E44.826389; 8.678333 (Bosco Marengo)Coordinate: 44°49′35″N 8°40′42″E / 44.826389°N 8.678333°E44.826389; 8.678333 (Bosco Marengo)
Altitudine 121 m s.l.m.
Superficie 44,53 km²
Abitanti 2 424[1] (30-6-2016)
Densità 54,44 ab./km²
Frazioni Levata, Pollastra, Quattro Cascine
Comuni confinanti Alessandria, Basaluzzo, Casal Cermelli, Fresonara, Frugarolo, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Predosa, Tortona
Altre informazioni
Cod. postale 15062
Prefisso 0131
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006021
Cod. catastale B071
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti boschesi
Patrono san Pio V
Giorno festivo 1º maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bosco Marengo
Bosco Marengo
Posizione del comune nella provincia di Alessandria
Posizione del comune nella provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Bosco Marengo (Bòsch Marengh in piemontese, Ir Bòsch in dialetto boschese) è un comune italiano di 2 424 abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Contesto storico territoriale[modifica | modifica wikitesto]

I Marici, antica popolazione ligure, abitarono - tra le altre - in epoca pre romana, le terre ove sorge Bosco Marengo. Dal nome di questa popolazione è probabile che derivi il toponimo Marengo. Il termine latino toponomastico della zona è, infatti, Lucus Maricorum che per modifiche successive può essere divenuto, poi in italiano, Marengo.

Nel 222 a.C. l'area fu conquistata da Marco Claudio Marcello e Gaio Sulpicio e, intorno al 187 a.C. venne costruita la via Æmilia ad opera di Marco Emilio Lepido. È durante questo periodo, grazie anche alla nuova via di comunicazione, che si consolidò il primo nucleo urbano denominato Media Silva, probabilmente una semplice posta per il cambio dei cavalli.

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Bosco Marengo fu fondato, secondo la tradizione, nel 498 per volontà di Teodorico, re degli Ostrogoti, già insediato nel castello di Marengo. Dopo un lungo susseguirsi di dominazioni barbariche, negli ultimi anni del I millennio, l'imperatore Ottone I concesse Bosco ad Aleramo, marchese di Monferrato. Da Anselmo III, nipote di un primo Anselmo figlio di Aleramo, nacque Ugo, primo marchese di Bosco e di Ponzone. Egli ereditò i diritti aleramici nel territorio che dal litorale ligure fra Albisola (ad oriente del monte Priocco) e Varazze compresa si spingeva nella pianura padana lungo le valli dell'Orba, della Stura e del Piota sino ad Alessandria, avendo come confine nord-occidentale la Bormida di Spigno Monferrato.

Due figli di Ugo, Anselmo e Aleramo, diedero origine rispettivamente ai marchesi di Bosco e a quelli di Ponzone. La signoria dei primi si estendeva su Bosco, Ovada, Ussecio (ora Belforte Monferrato), Pareto, Mioglia, Monteacuto, Ponte dei Prati (oggi Pontinvrea), Casteldelfino (località, che un tempo sorgeva fra Pontinvrea e Giovo Ligure) e Stella, mentre i secondi ebbero Ponzone, Sassello, Spigno, Celle e Varazze.

Nei secoli successivi il loro territorio fu conteso fra i comuni di Alessandria e di Genova, a cui i marchesi dovettero ripetutamente giurare sottomissione. Il progressivo frazionamento dei beni feudali fra diverse linee dinastiche fu la principale causa della decadenza dei marchesi di Bosco e Ponzone.

Dominazione del Ducato di Milano[modifica | modifica wikitesto]

Il potente Marchesato di Bosco durò fino al 1350. Questa data segnò il passaggio sotto il dominio del Ducato di Milano governato dagli Sforza.

Il 18 ottobre 1447 ebbe luogo un'epica battaglia in cui si scontrarono l'esercito francese e quello del ducato milanese condotto da Bartolomeo Colleoni. L'intervento dei boschesi favorì la vittoria di Colleoni, ricordato per i posteri su una lapide posta sulle mura del Castello Sforzesco di Milano sottolineando il valore e la fedeltà del popolo di Bosco.

XVI-XVII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Bosco diede i natali ad Antonio Michele Ghislieri, divenuto papa con il nome di Pio V.

XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Passò ai Savoia nel 1713.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Complesso monumentale di Santa Croce e Tutti i Santi. Appena salito al soglio pontificio nel 1566, Pio V promosse la costruzione nella sua terra natia di un convento domenicano dedicato alla Santa Croce e Ognissanti con la bolla Praeclarum quidem opus del 1º agosto 1566. Sorto a metà strada tra i nuclei urbani di Bosco e di Frugarolo, secondo le intenzioni del pontefice l'edificio doveva costituire il centro di una nuova città, inglobante i due borghi. La chiesa era inoltre destinata a fungere da sepolcro per il Papa. Progettata da Ignazio Danti, i lavori proseguirono sotto la direzione di Martino Longhi il vecchio.
  • Casa di riposo. Il 18 novembre 1386 la Famiglia Coltella donò al paese un edificio, per farne "ospitale". Nel corso dei secoli questo edificio è stato anche ospedale, dove si praticava la Medicina, la Chirurgia e l'Ostetricia. La struttura è stata in seguito adibita a casa di riposo per anziani, autosufficienti e non autosufficienti.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 giugno 1985 21 maggio 1990 Enrico Giraudi - Sindaco [3]
21 maggio 1990 24 aprile 1995 Piera Rampi lista civica Sindaco [3]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Carlo Mario Demicheli centro Sindaco [3]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Carlo Mario Demicheli lista civica Sindaco [3]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Angela Lamborizio lista civica Sindaco [3]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Angela Lamborizio lista civica Sindaco [3]
26 maggio 2014 in carica Gian Franco Gazzaniga lista civica: Bosco con Gianfranco Gazzaniga Sindaco [3]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Pio V e Santa Croce di Bosco: aspetti di una committenza papale, a cura di C. Spantigati e G. Ieni, Alessandria, 1985.

Vasari a Bosco Marengo - Studi per il restauro delle tavole vasariane in Santa Croce, a cura di Beppe Merlano, Sagep Editori, Genova, 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN237452197
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