Altavilla Monferrato

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Altavilla Monferrato
comune
Altavilla Monferrato – Stemma
Altavilla Monferrato – Veduta
Panorama del paese dal municipio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoMassimo Arrobbio (lista civica) dal 9-6-2014
Territorio
Coordinate44°59′40″N 8°22′37″E / 44.994444°N 8.376944°E44.994444; 8.376944 (Altavilla Monferrato)
Altitudine256 m s.l.m.
Superficie11,33 km²
Abitanti425[1] (30-4-2019)
Densità37,51 ab./km²
FrazioniCasazze, Cittadella, Franchini
Comuni confinantiCasorzo Monferrato (AT), Felizzano, Fubine Monferrato, Montemagno (AT), Viarigi (AT), Vignale Monferrato
Altre informazioni
Cod. postale15041
Prefisso0142
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006007
Cod. catastaleA227
TargaAL
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 697 GG[3]
Nome abitantialtavillesi
Patronosan Giulio d'Orta
Giorno festivo31 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Altavilla Monferrato
Altavilla Monferrato
Altavilla Monferrato – Mappa
Mappa del Comune di Altavilla Monferrato all'interno della Provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Altavilla Monferrato (Altavila o Autavila in piemontese) è un comune italiano di 425 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte. Situato al confine tra le province di Alessandria ed Asti, è per un tratto abbastanza lungo confina con l'Astigiano. Fu centro agricolo del basso Monferrato, territorio che ebbe come capitale Casale Monferrato e come centri principali Acqui Terme e Ovada. Il paese domina a nord la valle del torrente Grana. Dall'altra parte della valle, sulla dorsale che digrada verso sud-est si trova a 205 m s.l.m. la frazione Franchini.

Il patrono di Altavilla Monferrato è san Giulio d'Orta, la cui ricorrenza viene celebrata il 31 gennaio.

Il patrono della frazione Franchini è san Defendente che si celebra il 2 gennaio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune fu concesso in feudo nel 1026 all'Abbazia della Novalesa, dall'imperatore Corrado II e fu fra i paesi che si schierarono nel 1320 con Teodoro I del Monferrato che lo comprese nei suoi domini cingendolo di mura ed edificando un castello. Di questo antico maniero rimangono solo alcuni ruderi, oggi inglobati in un palazzo residenziale edificato in epoca più recente.

Il borgo nel 1708 passò sotto il dominio di casa Savoia. Altavilla diede i natali nel 1773 a Luigi Montiglio di Villanova che fu presidente del senato piemontese.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si identifica con lo stemma raffigurante il casato dei Marchesi Bellone.[4] In uso dal 1861, si può blasonare: d'argento, alla cornice quadrilobata confinante piena d’oro, a quattro pali di rosso, alla fascia pure d'argento, attraversante sul tutto.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Giulio. La parrocchiale di San Giulio all'interno conserva alcune opere del Moncalvo, famoso pittore originario della zona. La chiesa venne consacrata nel 1630 e presenta all'interno L'Ultima Cena di Guglielmo Caccia e le Nozze di Cana di Giulio Musso. L'altare maggiore è in onice e ha una pregevole balaustra.
  • Palazzo del Municipio in stile Savoia.
  • Il Monumento ai caduti fu eretto per ricordare le vittime delle due guerre mondiali. Presso il Monumento ai caduti c'è la Statua della Libertà. La Statua della Libertà sarebbe stata progettata e costruita da Heitor da Silva Costa, progettista del Cristo Redentore di Rio de Janeiro in Brasile.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese è prettamente agricola e le risorse principali provengono dai vitigni che producono rinomati vini, dai cereali, dagli ortaggi, dal foraggio e dall'allevamento del bestiame, praticato in misura sempre più ridotta. Altavilla vanta gli stabilimenti di due delle distillerie più antiche d'Italia: l'Antica distilleria di Altavilla,[6] situata in località Cittadella, e Mazzetti di Altavilla[7] nel paese. Nella stessa località Cittadella, presso la distilleria omonima, si può visitare il "Museo della grappa".[8]

Sempre in località Cittadella si trova il deposito della ARFEA autoservizi,[9] che occupa le strutture di inizio secolo del deposito del vecchio tram a vapore le cui linee ferrate da Altavilla raggiungevano Casale Monferrato, Asti e Alessandria. Negli spazi del deposito ha sede dal 1998 il "Museo dei tramways a vapore ed elettrici"[10][11], che conserva alcuni esemplari di carrozze e locomotive a vapore.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tra la fine dell'Ottocento e il 1935 Altavilla fu un importante nodo per le tramvie Astesi Monferrine:[12] da Altavilla partivano infatti le linee tramviarie per Alessandria, Asti e Casale Monferrato.

Attualmente è servita unicamente dal servizio di autocorriere ARFEA.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 giugno 1985 19 maggio 1990 Giulio Bracco - Sindaco [14]
19 maggio 1990 24 aprile 1995 Enri Bo lista civica: stretta di mano con spighe Sindaco [14]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Enri Bo lista civica: stretta di mano con spighe Sindaco [14]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Enri Bo lista civica: stretta di mano con spighe Sindaco [14]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Pier Giuseppe Fracchia lista civica Sindaco [14]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Pier Giuseppe Fracchia lista civica Sindaco [14]
9 giugno 2014 in carica Massimo Arrobbio lista civica: stretta di mano con spighe Sindaco [14]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Comune di Altavilla Monferrato, Statuto (PDF), su dait.interno.gov.it, art. 6, Stemma e gonfalone.
  5. ^ Altavilla Monferrato, su araldicacivica.it.
  6. ^ http://www.grappaltavilla.com
  7. ^ https://www.mazzetti.it
  8. ^ http://www.grappaltavilla.com/it/museo-antica-distilleria-di-altavilla/
  9. ^ http://www.arfea.it
  10. ^ https://www.facebook.com/museotramways/
  11. ^ Il "Museo dei Tramways a vapore ed elettrici" di Altavilla Monferrato e l'Ecomuseo del B.M.A., su isral.it. URL consultato il 9 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2014).
  12. ^ http://www.ferroviedismesse.com/tramvie_astesi-monferrine.htm
  13. ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  14. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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