Casaleggio Boiro

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Casaleggio Boiro
comune
Casaleggio Boiro – Stemma Casaleggio Boiro – Bandiera
Casaleggio Boiro – Veduta
Il castello
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoDanilo Repetto (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate44°38′04″N 8°43′53″E / 44.634444°N 8.731389°E44.634444; 8.731389 (Casaleggio Boiro)
Altitudine321 m s.l.m.
Superficie12,01 km²
Abitanti375[1] (31-11-2017)
Densità31,22 ab./km²
Comuni confinantiBosio, Lerma, Montaldeo, Mornese, Tagliolo Monferrato
Altre informazioni
Cod. postale15070
Prefisso0143
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006038
Cod. catastaleB882
TargaAL
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 655 GG[3]
Nome abitanticasaleggesi
PatronoMadonna del Carmine
Giorno festivo16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casaleggio Boiro
Casaleggio Boiro
Casaleggio Boiro – Mappa
Mappa del Comune di Casaleggio Boiro all'interno della Provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Casaleggio Boiro (Casalegio Bòiro in piemontese, Casaèzo in ligure) è un comune italiano di 367 abitanti in provincia di Alessandria, in Piemonte, nell'Alto Monferrato. È uno dei comuni dell'Ovadese, area storico-culturale del Basso Piemonte e del Monferrato, che prende il nome dalla città di Ovada. Parte del territorio comunale fa parte del Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Citato in un documento di donazione al monastero di Santa Maria di Castiglione, appartenne agli Obertenghi di Parodi. Nel 1164, Federico Barbarossa ne confermò il possesso al marchese di Monferrato Guglielmo il Vecchio. Feudo, nel 1435, di Francesco Sforza passò poi agli Spinola che lo tennero sino al 1705, alternandosi per breve periodo ai Grillo (1589) ed agli Scotti.

Nel 1863 il comune di Casaleggio assunse la nuova denominazione di "Casaleggio Boiro".[4]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone del comune di Casaleggio Boiro sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 15 dicembre 1981.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il castello fu costruito nel X secolo su un'impervia rocca e ampliato nel XII secolo.

Fu scelto come set per rappresentare il castello dell'Innominato nello sceneggiato televisivo I promessi sposi del 1967, per la regia di Sandro Bolchi.[6]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 giugno 1985 21 maggio 1990 Carlo Carante Partito Comunista Italiano Sindaco [8]
21 maggio 1990 24 aprile 1995 Carlo Carante Partito Comunista Italiano Sindaco [8]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Andrea Tenconi centro-sinistra Sindaco [8]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Andrea Tenconi lista civica Sindaco [8]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Danilo Repetto lista civica Sindaco [8]
8 giugno 2009 3 giugno 2014 Danilo Repetto lista civica Sindaco [8]
3 giugno 2014 in carica Danilo Repetto lista civica: la torre medioevale Sindaco [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 novembre 2017.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Regio decreto 11 gennaio 1863, n. 1126, in materia di "Decreto col quale sono autorizzati vari Comuni delle Provincie di Milano, Alessandria, Brescia, Cremona, Torino, Ascoli, Macerata, Cuneo, Piacenza, Porto-Maurizio, Ravenna e Sassari ad assumere una nuova denominazione."
  5. ^ Casaleggio Boiro, decreto 1981-12-15 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su dati.acs.beniculturali.it. URL consultato il 24 ottobre 2021.
  6. ^ Un tour sui luoghi tv dei "Promessi sposi", su lastampa.it.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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