Carrosio

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Carrosio
comune
Carrosio – Stemma
Carrosio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoValerio Cassano (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate44°39′33″N 8°49′57″E / 44.659167°N 8.8325°E44.659167; 8.8325 (Carrosio)Coordinate: 44°39′33″N 8°49′57″E / 44.659167°N 8.8325°E44.659167; 8.8325 (Carrosio)
Altitudine254 m s.l.m.
Superficie6,92 km²
Abitanti503[1] (31-5-2017)
Densità72,69 ab./km²
Comuni confinantiArquata Scrivia, Gavi, Voltaggio
Altre informazioni
Cod. postale15060
Prefisso0143
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006035
Cod. catastaleB840
TargaAL
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 695 GG[2]
Nome abitanticarrosiani
Patronosanta Croce
Giorno festivo14 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carrosio
Carrosio
Sito istituzionale

Carrosio (Carreuxo in ligure, Careugio in piemontese) è un comune italiano di 503 abitanti della Provincia di Alessandria, in Piemonte, situato sulla sponda sinistra del torrente Lemme.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti

Soggetto al potere temporale dei vescovi di Tortona nel X secolo, poi dominio dei marchesi di Gavi. Il castello fu poi smantellato dai genovesi nel 1197. Fu feudo delle famiglie genovesi dei Castagna, dei Grimaldi, e dei Di Negro. Elevato al rango di feudo imperiale, fu attribuito agli Spinola e poi ai Salvago.

Il nome "Carroxium" appare, per la prima volta, in un documento del 1144. Nell'VIII secolo, in questa roccaforte, si svolse una terribile lotta tra Carlo Magno e Desiderio.

Dominio genovese, passò ai Migliorati Gavotti e durante le guerre per la Successione del Monferrato fu teatro di violenti scontri.

Nel 1625 Carlo Emanuele I riportò una memorabile vittoria sui genovesi, milanesi e modenesi coalizzati.

Passato ai Savoia nel 1735, divenne una enclave sabauda all'interno della Repubblica di Genova. Abolito il feudo nel 1798, fu protagonista di una rivolta giacobina contro il governo piemontese.

Edifici di pregio[modifica | modifica wikitesto]

Di notevole interesse, fra le molte costruzioni che hanno conservato l'aspetto medievale, il palazzo Migliorati Gavotti in cui sostò Papa Pio VII durante il viaggio verso Fontainebleau (attualmente sede del Municipio).

All'interno della Chiesa Parrocchiale dell'Assunta, risalente al XVII secolo, si trova una Madonna della scuola del Maragliano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
18 giugno 1985 26 maggio 1990 Gian Carlo Davico Democrazia Cristiana Sindaco [4]
26 maggio 1990 24 aprile 1995 Carlo Massa Democrazia Cristiana Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Carlo Massa centro Sindaco [4]
14 giugno 1999 6 aprile 2001 Carlo Massa lista civica Sindaco [4]
27 aprile 2001 28 maggio 2002 Paola Fioravanti Comm. straordinario [4]
8 giugno 2002 29 maggio 2007 Renzo Davide Musso lista civica Sindaco [4]
28 maggio 2007 7 maggio 2012 Valerio Cassano lista civica Sindaco [4]
7 maggio 2012 in carica Valerio Cassano Sindaco [4]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Carrosio fa parte della Unione dei Comuni composta da Carrosio, Parodi Ligure, Fraconalto e Voltaggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

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