Scrivia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Scrivia
Scrivia
Stato Italia Italia
Regioni Liguria Liguria
Piemonte Piemonte
Lombardia Lombardia
Lunghezza 117,2 km[1]
Portata media 19,2 m³/s[2]
Bacino idrografico 1145 km²[2]
Altitudine sorgente 1.300 m s.l.m.
Nasce Montoggio Genova Genova
Sfocia nel Po in comune di Cornale e Bastida Pavia Pavia
45°03′19.1″N 8°54′02.31″E / 45.055306°N 8.900642°E45.055306; 8.900642Coordinate: 45°03′19.1″N 8°54′02.31″E / 45.055306°N 8.900642°E45.055306; 8.900642
Mappa del fiume

Lo Scrivia (Scrèivia in ligure[3], Scrivia in piemontese e lombardo, chiamato Olubria dai Romani) è un grosso torrente del nord-Italia, affluente di destra del Po, che scorre in Liguria, Piemonte e in Lombardia.

Il corso del torrente[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in Liguria nel territorio della Città metropolitana di Genova dalla confluenza presso il comune di Montoggio (GE) del torrente Laccio e del torrente Pentemina, entrambi provenienti dal monte Prelà (Appennino Ligure) percorrendo poi un tratto lungo circa 88 km. Se si considera come ramo sorgentizio principale il torrente Laccio (che nasce nel comune di Torriglia), la lunghezza totale del torrente sino alla foce sale a 117 km.[1]

Dalla confluenza, lo Scrivia scorre inizialmente incassato in direzione nord-ovest fino a giungere nel comune di Montoggio (GE) dove riceve a destra il torrente Laitona poi fino a Casella (GE) dove riceve un altro importante affluente, il torrente Brevenna, si allarga notevolmente formando un ampio conoide alluvionale e verso il comune di Savignone riceve il torrente Camiasca alla sua sinistra.

Bagnato il comune di Busalla (GE) e ricevuti rispettivamente da destra il torrente Seminella e da sinistra il Busalletta, compie poi una chiara deviazione (l'unica veramente rilevante del suo intero percorso) verso nord. Prosegue per alcuni km sino a toccare Ronco Scrivia (GE), dove, nella frazione di Borgo Fornari, riceve da sinistra il torrente Traversa e da destra il torrente San Rocco proseguendo poi la sua corsa incassato in una profonda forra.

In questo tratto bagna alcune frazioni e il centro di Isola del Cantone (GE) ricevendo da destra il torrente Vobbia e da sinistra il torrente Borlasca. Da qui in poi scorre nuovamente incassato in una suggestiva gola sino nei pressi di Pietrabissara (GE) dove entra in territorio piemontese.

Subito forma un vastissimo conoide alluvionale e bagna il comune di Arquata Scrivia (AL) ricevendo da destra il torrente Spinti e più a valle sempre da destra, il suo principale affluente, il torrente Borbera che gli raddoppia la portata d'acqua. Da qui la valle si restringe nuovamente nell'attraversamento di Serravalle Scrivia (AL) dopodiché esce dal suo tratto vallivo rallentando la sua corsa e scorrendo alla sua destra idrografica ai piedi dei Colli Tortonesi.

Giunto a Cassano Spinola (AL), il letto del torrente si allarga enormemente raggiungendo anche il km di ampiezza e divagando in molti rami secondari. In questo tratto il torrente non riceve tributari significativi ma solo alcuni modesti corsi d'acqua in destra idrografica come il torrente Castellania-Bruto, proveniente dai Colli Tortonesi. Dopo aver bagnato la città di Tortona (AL) e aver ricevuto da destra il piccolo torrente Ossonella, il fiume entra in pianura approfondendo il proprio letto.

Giunto a Castelnuovo Scrivia (AL) riceve sempre da destra il suo ultimo affluente, il Grue, piccolo corso d'acqua. In seguito, con caratteristiche ormai di fiume di pianura, prosegue bagnando Alzano Scrivia (AL) e Molino dei Torti (AL), entrando in Lombardia presso Cornale e Bastida (PV) sino a confluire da destra nel Po

Caratteri idrologici[modifica | modifica wikitesto]

La portata media annua dello Scrivia presso la foce è di circa 23 m³/s. Il regime è nettamente torrentizio con piene talvolta disastrose in autunno (in particolare quella del 1968 che raggiunse il suo massimo storico di oltre 2.000 m³/s; durante quella invece dell'autunno 2002 il fiume travolse un ponte tra Arquata Scrivia e Vignole Borbera, ripristinato e riaperto poi solo nel 2005; da citare anche le piene del 4 novembre 2011 e del 9-10 ottobre 2014, tra le massime che si ricordano) e magre quasi totali in estate (totali nel tratto compreso tra Cassano Spinola e Casei Gerola dove può rimanere addirittura asciutto anche per mesi).

Ad accentuare questa caratteristica sono i tempi di corrivazione essenzialmente brevi nel caso di forti piogge a monte: le onde di piena della Scrivia infatti possono essere particolarmente tumultuose e devastanti anche se di breve durata. Proprio per le sue caratteristiche è classificato come torrente, nonostante le dimensioni siano molto maggiori rispetto a ciò che normalmente viene definito torrente.

Portata media mensile (in m³)
Stazione idrometrica : confluenza Po (1951 - 1991)
Fonte : AA.VV., Piano di tutela della acque - Allegato tecnico II.h/1 Bilancio delle disponibilità idriche naturali e valutazione dell'incidenza dei prelievi - Bilancio idrologico - Rapporto tecnico; tabella 8, pag. 28; luglio 2004; Regione Piemonte (consultato nel dicembre 2011)

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Le specie ittiche che si possono più comunemente trovare in questo fiume sono: il cavedano, il ghiozzo, il barbo, la savetta la lasca e nel tratto più alto dello stesso (soprattutto in provincia di Genova) la trota fario, la trota iridea, il salmerino ed il vairone.

La Valle Scrivia è una delle vie preferite per le rotte migratorie dei volatili che, partendo dall'Africa per raggiungere il nord Europa, trovano un transito molto favorevole nel corso rettilineo e sgombro di questa valle, che per l'appunto è posta in direzione nord-est, sud-ovest.

Tra le specie di uccelli locali vanno segnalati: il nitticore, le garzette, gli aironi cinerini, il rarissimo tarabuso ed il cavaliere d'Italia. Nelle zone umide ricoperte da canneti vi sono germani, mestoloni e morette. Nei tratti di fiume dove la vegetazione si fa più rada si possono osservare allodole, gruccioni e cappellacce mentre gli alberi ospitano usignoli, capinere, sterpazzole, upupe, ghiandaie e picchi. In crescita la popolazione di martin pescatori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b AA.VV., Elaborato I.c/5 (PDF), in Piano di Tutela delle Acque - Revisione del 1º luglio 2004; Caratterizzazione bacini idrografici, Regione Piemonte, 1º luglio 2004. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  2. ^ a b AA.VV., Elaborato I.c/7 (PDF), in Piano di Tutela delle Acque - Revisione del 1º luglio 2004; Caratterizzazione bacini idrografici, Regione Piemonte, 1º luglio 2004. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  3. ^ Conescioìn

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]