Felizzano

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Felizzano
comune
Felizzano – Stemma
Felizzano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoLuca Cerri (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate44°54′01″N 8°26′13″E / 44.900278°N 8.436944°E44.900278; 8.436944 (Felizzano)Coordinate: 44°54′01″N 8°26′13″E / 44.900278°N 8.436944°E44.900278; 8.436944 (Felizzano)
Altitudine114 m s.l.m.
Superficie25,01 km²
Abitanti2 305[1] (31-7-2017)
Densità92,16 ab./km²
Comuni confinantiAltavilla Monferrato, Fubine, Masio, Quattordio, Solero, Oviglio
Altre informazioni
Cod. postale15023
Prefisso0131
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006068
Cod. catastaleD528
TargaAL
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiFelizzanesi
Patronosanto Stefano
Giorno festivo26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Felizzano
Felizzano
Sito istituzionale

Felizzano (Flissan in piemontese) è un comune italiano di 2.305 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione avviene nell’anno 880, quando l’imperatore Carlo il Grosso fa dono della cortem de feliciano al monastero di sant’Ambrogio di Milano.

Il borgo, durante il XI secolo, passa dapprima in mano alla famiglia Del Vasto e poi agli Ardizzone[2], rami della dinastia degli Aleramici, marchesi del Monferrato, e rimarrà a questi ultimi fino al 1155, anno in cui Federico Barbarossa annette la città di Asti e i suoi dintorni al Sacro Romano Impero. Tuttavia, nel 1164, l’imperatore restituisce Felizzano al marchese Guglielmo V del Monferrato, il quale, nel 1180, dota il paese di una cinta muraria.

Del 1156 è la prima attestazione del porto natante sul Tanaro, che darà un grande contributo allo sviluppo del paese in quanto il primo ponte nella zona è stato costruito solamente nel 1886, per volontà di Paolo Ercole.

Il paese di Felizzano in una carta del XVII secolo.

Tra il XII e il XIV secolo il paese, per la sua posizione strategica, è alternatamente occupato da Asti, Alessandria e dal Marchesato del Monferrato.

Nel 1403 è la volta di Facino Cane, il quale se ne impadronisce insieme ad Alessandria. Felizzano torna al Monferrato con la morte del mercenario, avvenuta nel 1412.

Nel 1447 il castello di Felizzano è assediato e distrutto dall'esercito francese comandato da Carlo di Valois-Orléans. Il borgo torna nuovamente in mano ai marchesi del Monferrato nel 1453, i quali lo cedono in feudo al duca di Milano Francesco Sforza durante l'anno successivo.

Nel corso del XVI secolo, con l'estinzione della famiglia Sforza, Felizzano subisce svariate occupazioni da parte di milizie francesi, spagnole e tedesche, senza che ciò, tuttavia, provochi grandi problematiche al centro.

Durante la Guerra di successione del Monferrato, Felizzano, occupato da una guarnigione trentina, al soldo della Spagna, è assediato e dato alle fiamme dai Savoia, i quali lo uniscono all'omonimo ducato con il sorgere del XVIII secolo.

Tra il 1799 e il 1814 subisce l’occupazione napoleonica del Piemonte.

Nel 1853, per abbattere i costi della ferrovia Torino-Genova, il governo piemontese decide di deviare il corso del Tanaro anziché edificare due ponti, allontanando il fiume dal centro abitato. Della bonifica del cosiddetto Tanaro Morto si occupa l'ingegnere Emanuele de Ferrari, che approfitterà dell'occasione per la costruzione di un canale, il Canale De Ferrari.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Fortificazioni medievali 
Erette da Guglielmo V del Monferrato nel 1180, un tempo circondavano il paese. Oggi ne è rimasta traccia solo sul tratto meridionale, verso il fiume Tanaro. Erano arricchite da dodici torrioni, tre dei quali sono osservabili tutt'oggi.
Torre dei Cova 
Situata nell'angolo nord-occidentale della piazza principale del paese, piazza Paolo Ercole. La sua costruzione avviene tra gli anni 1260 e 1290 e veniva utilizzata come centro di comando per l'intero sistema difensivo del castello. Degni di nota sono l'elevato soffitto a cassettoni, le feritoie a strombo, le strette finestre ogivali e la merlatura ghibellina a coda di rondine. Il tetto della torre fu sradicato da un violento temporale nella notte tra il 28 e il 29 luglio 2013, e trasportato in un cortile distante una ventina di metri. La torre è stata completamente restaurata nel 2015.

Architetture Civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo comunale 
Affacciato su piazza Paolo Ercole, sorse nel XV secolo. Sul lato di via Paolo Ercole è ornato da tre finestre in cotto, realizzato con formelle ricche di motivi allegorici, del 1441.

Architetture Religiose[modifica | modifica wikitesto]

Campanile della chiesa di San Michele
Chiesa di San Michele 
Probabilmente, il culto di San Michele nel paese fu iniziato dai longobardi. La prima chiesa, gotico-romanica, a tre navate, pare fosse destinata al servizio religioso dei militari di stanza. Fu Marc'Antonio Platone, felizzanese, segretario del consiglio segreto del ducato di Milano, l'autore dell'assetto attuale, con un rifacimento del 1631. La canonica conserva due preziosi dipinti, su tavola, di Gandolfino da Roreto. Il campanile, alto circa 28 m, conserva ancora l'aspetto dell'antica chiesa gotico-romanica ed è ornato alla sommità da un'armoniosa cella quadrata, in cotto a cortina.
Chiesa di San Pietro 
Opera risalente al XII secolo, si erge sull'omonima piazza. Fino al 1948 ha conservato il titolo e le funzioni di parrocchia. Lo stile è romanico, il protiro è sormontato da un rosone ed è fiancheggiato da finestre con decorazioni in terracotta smaltata. Nell'edificio adiacente aveva sede l'ospedale, sorto per volontà del marchese del Monferrato e amministrato dai Cavalieri di Rodi, come è attestato dalle dieci piastrelle vitriate di finissima fattura orientale, ora conservate nel presbiterio della chiesa.
Chiesetta di San Rocco 
Situata presso il cimitero, fu eretta nel XVI secolo. Possiede una pianta a tre navate, delle quali la centrale, sormontata da un'ampia volta a botte, è conclusa da un abside decorato con affreschi quattrocenteschi.
Santuario della Madonna della Fonte 
Costruzione romanico-gotica del 1164 a due campate, coperte con volta a crociera e terminanti in abside, che tutt'oggi è la sola parte che conserva le antiche fattezze medievali.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Una delle più antiche tradizioni del paese deriva da un fatto storico: nel 1630, il "signorotto locale" di Felizzano deviò il corso del Tanaro per irrigare i suoi campi e trarne profitto. Gli abitanti del paese entrarono in rivolta e ottennero un risarcimento in dieci monete d'argento che il signorotto avrebbe versato simbolicamente a Santo Stefano, il quale da allora divenne il patrono di Felizzano. Oggi il rito è rimasto ed è usanza che, nella messa del 26 dicembre, un bambino stacchi da un grande cero le dieci monete per porgerle al Santo di fronte alla presenza del consiglio comunale e di tutte le istituzioni del paese. Dopo le cerimonia avviene la tradizionale premiazione dei più meritevoli studenti felizzanesi e il discorso annuale del sindaco.[4]

Persone legate a Felizzano[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di Felizzano

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Felizzano è dotato di una stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Torino-Genova.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 giugno 1985 7 giugno 1990 Franco Davolio Partito Comunista Italiano Sindaco [6]
7 giugno 1990 24 aprile 1995 Luigi Cornelio Partito Socialista Italiano Sindaco [6]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gian Domenico Serralunga sinistra Sindaco [6]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Gian Domenico Serralunga lista civica Sindaco [6]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Gino Polastri lista civica Sindaco [6]
8 giugno 2009 27 maggio 2014 Stefania Piantato lista civica: Felizzano per tutti Sindaco [6]
27 maggio 2014 in carica Luca Cerri lista civica: i love flissan Sindaco [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Goffredo Casalis, Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli stati di s. m. il re di Sardegna, 1833
  • Quinto Gho, Bricciche di storia felizzanese, 1964
  • Mauro Piantato, Paolo Ercole, 1995
  • Archivi Guarini
  • Enciclopedia Treccani – Dizionario Biografico degli Italiani, vol. LX

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN238110045
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