Felizzano

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Felizzano
comune
Felizzano – Stemma
Felizzano – Veduta
Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoLuca Cerri (lista civica) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate44°54′01″N 8°26′13″E / 44.900278°N 8.436944°E44.900278; 8.436944 (Felizzano)Coordinate: 44°54′01″N 8°26′13″E / 44.900278°N 8.436944°E44.900278; 8.436944 (Felizzano)
Altitudine114 m s.l.m.
Superficie25,01 km²
Abitanti2 262[1] (30-9-2018)
Densità90,44 ab./km²
Comuni confinantiAltavilla Monferrato, Fubine Monferrato, Masio, Oviglio, Quargnento, Quattordio, Solero, Viarigi
Altre informazioni
Cod. postale15023
Prefisso0131
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006068
Cod. catastaleD528
TargaAL
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiFelizzanesi
Patronosanto Stefano
Giorno festivo26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Felizzano
Felizzano
Felizzano – Mappa
Mappa del comune di Felizzano all'interno della provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Felizzano (Flissan in piemontese) è un comune italiano di 2 262 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato è situato su un terrazzamento naturale nella pianura Padana occidentale, a 114 m s.l.m., circondato a nord, ovest e sud dalle colline del Monferrato.

Il fiume Tanaro, il cui corso era adiacente alle abitazioni felizzanesi fino al XIX secolo, fu deviato nel 1847 e oggi si trova a circa un 1 kilometro del paese verso sud.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Felizzano è caratterizzato da un clima tipicamente padano con estati calde ed afose e inverni freddi e nebbiosi. La quantità di pioggia si misura in circa 600 mm annuali. Nel mese di gennaio, il più freddo, la temperatura media è di circa 0 °C, mentre nel mese di luglio, il più caldo, è circa 30 °C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il nome suggerisca l'origine romana del borgo (fundus Felicianus, podere di Felix), non si hanno notizie certe della sua esistenza nell'antichità.

Età Medievale[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione storiografica avvenne nell'anno 880, quando Carlo il Grosso, in occasione della sua incoronazione a re d'Italia, donò la curtis de filicianus all'arcivescovo di Milano Ansperto.

Il borgo rimase amministrato dal monastero di Sant'Ambrogio fino alla prima metà del XI secolo, quando diventò marca dell'aleramico Ardizzone, fratello di Guglielmo IV del Monferrato. L'imperatore Enrico V di Franconia concesse al marchese Ranieri I del Monferrato, figlio di Guglielmo IV, la supremazia su possessi, beni e dignità dei figli di Ardizzone; i motivi della concessione non vengono espressi, ma sembra che Ranieri non fece valere tali diritti. Quando Ranieri morì, tuttavia, suo figlio Guglielmo V pretese la soggezione feudale dei beni di Ardizzone, che, indignato, preferì sottomettere Felizzano al comune di Asti[2]. Guglielmo V, fedele vassallo di Federico Barbarossa, ottenne infine Felizzano dopo che l'imperatore sconfisse Asti nel 1155. Negli anni successivi il borgo venne dotato di una possente cinta muraria e di un ospedale, che venne affidato ai cavalieri ospitalieri e dedicato a San Pietro, secondo la bolla 17 aprile 1160 di papa Alessandro III.

Nel XIII secolo, il gioco di alleanze tra il marchesato e i comuni piemontesi portò il borgo sotto l'influenza della vicina Alessandria: gli alessandrini, già esentati dal pedaggio di Felizzano, ottennero la sovranità su metà del suo territorio nel 1225. Nel 1292, in seguito alla morte del marchese Guglielmo VII, anche l'altra metà cadde sotto Alessandria. Da questo momento in poi, il borgo seguì le sorti della città, che, pur mantenendo una grande autonomia, durante il XIV secolo fu dominata prima dagli Angioini e poi dai Visconti. Nel 1395, con la nascita del ducato di Milano, Felizzano venne incluso nel contado di Alessandria. Nel 1447, Filippo Maria Visconti morì senza aver avuto figli e i cittadini di Milano proclamarono la repubblica ambrosiana. Carlo d'Orléans, conte di Asti, rivendicò il ducato e diede ordine a Rinaldo di Dresnay di attaccare le terre milanesi. Per questo motivo Felizzano fu saccheggiato e dato alle fiamme dalle truppe franco-astigiane. Nel 1452, gli abitanti di Felizzano chiesero la protezione di Giovanni IV del Monferrato, che ottenne il borgo in feudo con la pace di Lodi nel 1454.

Età Moderna[modifica | modifica wikitesto]

Felizzano in una carta del XVII secolo.

Le investiture feudali ai marchesi del Monferrato vennero rinnovate fino al 1533, anno in cui si estinse la famiglia Paleologi. Felizzano tornò quindi al ducato di Milano, che era diventato una provincia spagnola

Nel 1617, durante la prima guerra di successione del Monferrato, il forte, occupato da una guarnigione di mercenari trentini, fu saccheggiato e dato alle fiamme dall'esercito dei Savoia, poiché la Spagna supportava i Gonzaga, duchi del Monferrato. L'annessione al ducato sabaudo, tuttavia, avvenne per concessione imperiale nel 1707, durante la guerra di successione spagnola.

Per gran parte dell’età moderna, Felizzano fu terra immediata, ossia un luogo non infeudato, ma direttamente dipendente dalla giurisdizione del principe. Nel 1744 Felizzano fu tuttavia concesso in feudo con titolo marchionale a Francesco Sibaldi, esponente di una famiglia decurionale alessandrina. Nel 1752 questi alienò il proprio feudo al patrizio alessandrino Leonardo Colli, da cui discesero il generale Luigi Colli di Felizzano e il ministro Vittorio Colli di Felizzano[3].

Età Contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1802 il Piemonte passò sotto il dominio francese. Durante questo periodo venne istituito il Cantone di Felizzano, sotto il quale furono incorporati i comuni di Castello di Annone, Cerro Tanaro, Masio, Quargnento, Quattordio e Solero. Con la sconfitta di Napoleone e il conseguente ritorno dei Savoia, Felizzano diventò capoluogo di mandamento.

In quanto dominio sabaudo, fu incorporato dapprima nel Regno di Sardegna, nel 1847, e in seguito nel Regno d'Italia, nel 1861. Nel 1849, per abbattere i costi della ferrovia Torino-Genova, il governo sardo decise di deviare il corso del Tanaro anziché edificare due ponti, causando così l'allontanamento del fiume dal centro abitato. Della bonifica del cosiddetto Tanaro Morto si occupa l'ingegnere Emanuele de Ferrari.

Il deputato Paolo Ercole, che ricoprì la carica di sindaco e assessore del comune per gran parte della sua vita, contribuì allo sviluppo di Felizzano tramite lo stanziamento di fondi statali per la costruzione di alcune grandi opere, tra cui la pavimentazione della Strada Maestra (che in seguito fu intitolata proprio via Paolo Ercole), la costruzione del ponte sul Tanaro e dell'edificio scolastico. In seguito alla sua morte, il comune fece erigere una statua in suo onore, che fu posizionata nella piazza principale, anch'essa rinominata piazza Paolo Ercole.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Fortificazioni medievali 
Erette da Guglielmo V del Monferrato a partire dal 1180, un tempo circondavano il paese. Oggi ne è rimasta traccia solo sul tratto meridionale, verso il fiume Tanaro. Erano arricchite da dodici torrioni, tre dei quali sono osservabili tutt'oggi.
Torre dei Cova 
Situata nell'angolo nord-occidentale della piazza principale del paese, piazza Paolo Ercole. La sua costruzione avviene tra gli anni 1260 e 1290 e veniva utilizzata come centro di comando per l'intero sistema difensivo del castello. Degni di nota sono l'elevato soffitto a cassettoni, le feritoie a strombo, le strette finestre ogivali e la merlatura ghibellina a coda di rondine. Il tetto della torre fu sradicato da un violento temporale nella notte tra il 28 e il 29 luglio 2013, e trasportato in un cortile distante una ventina di metri. La torre è stata completamente restaurata nel 2015.

Architetture Civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo comunale 
Affacciato su piazza Paolo Ercole, sorse nel XV secolo. Sul lato di via Paolo Ercole è ornato da tre finestre in cotto, realizzato con formelle ricche di motivi allegorici, del 1441.

Architetture Religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Michele 
Probabilmente, il culto di San Michele nel paese fu iniziato dai longobardi. La prima chiesa, gotico-romanica, a tre navate, pare fosse destinata al servizio religioso dei militari d'istanza. Fu Marc'Antonio Platone, felizzanese, segretario del consiglio segreto del ducato di Milano, l'autore dell'assetto attuale, con un rifacimento del 1631. La canonica conserva due preziosi dipinti, su tavola, di Gandolfino da Roreto. Il campanile, alto circa 28 m, conserva ancora l'aspetto dell'antica chiesa gotico-romanica ed è ornato alla sommità da un'armoniosa cella quadrata, in cotto a cortina.
Chiesa di San Pietro 
Opera risalente al 1160, si erge sull'omonima piazza. Fino al 1948 ha conservato il titolo e le funzioni di parrocchia. Lo stile è romanico, il protiro è sormontato da un rosone ed è fiancheggiato da finestre con decorazioni in terracotta smaltata. Dieci piastrelle di terracotta di fattura orientale, un tempo collocate sul fianco della chiesa, testimoniano l'amministrazione, da parte dei cavalieri ospitalieri, dell'antico ospedale, che aveva sede nell'edificio adiacente.
Chiesetta di San Rocco 
Situata presso il cimitero, fu eretta nel XVI secolo. Possiede una pianta a tre navate, delle quali la centrale, sormontata da un'ampia volta a botte, è conclusa da un'abside decorata con affreschi quattrocenteschi.
Santuario della Madonna della Fonte 
Costruzione romanico-gotica del XII secolo a due campate, coperte con volta a crociera e terminanti in abside, che tutt'oggi è la sola parte che conserva le antiche fattezze medievali. Anticamente faceva parte

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Una delle più antiche tradizioni del paese nacque durante la peste del 1630: l'epidemia, descritta ampiamente nei Promessi Sposi, arrivò nel ducato di Milano per colpa dei soldati impegnati nella guerra di successione del Monferrato, e raggiunse anche Felizzano. Gli abitanti del forte si affidarono a Santo Stefano, loro patrono, offrendogli simbolicamente dieci Filippi d'argento. Da allora, il 26 dicembre di ogni anno si rievoca la donazione: durante la messa, un bambino stacca da un grande cero le dieci monete per porgerle al Santo di fronte alla presenza del consiglio comunale e di tutte le istituzioni del paese. Dopo le cerimonia avviene la tradizionale premiazione dei più meritevoli studenti felizzanesi e il discorso annuale del sindaco.[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Felizzano è dotato di scuola primaria e secondaria di primo livello. Quest'ultima è frequentata anche da alunni provenienti da comuni limitrofi.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il principale evento è la cosiddetta Sagra dell'agnolotto, che si svolge durante la prima settimana di agosto.[6] Durante l'ultima settimana di luglio, inoltre, si svolge la Festa della Leva, che consiste in tre giorni di festeggiamenti rivolti ai ragazzi che durante l'anno entrano nell'età adulta.[7]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di Felizzano

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Felizzano è attraversato dalla SR 10. Inoltre, insieme a Quattordio, è servito dall'Autostrada A21.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Felizzano è dotato di una stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Torino-Genova.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 giugno 1985 7 giugno 1990 Franco Davolio Partito Comunista Italiano Sindaco [8]
7 giugno 1990 24 aprile 1995 Luigi Cornelio Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gian Domenico Serralunga sinistra Sindaco [8]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Gian Domenico Serralunga lista civica Sindaco [8]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Gino Polastri lista civica Sindaco [8]
8 giugno 2009 27 maggio 2014 Stefania Piantato lista civica: Felizzano per tutti Sindaco [8]
27 maggio 2014 26 maggio 2019 Luca Cerri lista civica: i love flissan Sindaco [8]
26 maggio 2019 in carica Luca Cerri lista civica: i love flissan Sindaco [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Pizzamiglio, Relatione de gl'vltimi progressi fatti da S.A.S. nello stato di Milano, 1617
  • Goffredo Casalis, Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli stati di s. m. il re di Sardegna, 1833
  • Vittorio Angius, Sulle famiglie nobili della monarchia di Savoia, 1841
  • Quinto Gho, Bricciche di storia felizzanese, 1964
  • Mauro Piantato, Paolo Ercole, 1995
  • Roberto Maestri, Rinaldo Merlone, Aldo A. Settia, Ranieri, primo marchese di Monferrato, 2011

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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