Borgoratto Alessandrino

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Borgoratto Alessandrino
comune
Borgoratto Alessandrino – Stemma Borgoratto Alessandrino – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoSimone Bigotti (lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate44°50′14″N 8°32′23″E / 44.837222°N 8.539722°E44.837222; 8.539722 (Borgoratto Alessandrino)Coordinate: 44°50′14″N 8°32′23″E / 44.837222°N 8.539722°E44.837222; 8.539722 (Borgoratto Alessandrino)
Altitudine105 m s.l.m.
Superficie6,6 km²
Abitanti579[1] (30-4-2017)
Densità87,73 ab./km²
Comuni confinantiCarentino, Castellazzo Bormida, Frascaro, Oviglio
Altre informazioni
Cod. postale15013
Prefisso0131
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006019
Cod. catastaleB029
TargaAL
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Nome abitantiborgorattesi
Patronosan Bernardo
Giorno festivo20 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borgoratto Alessandrino
Borgoratto Alessandrino
Sito istituzionale

Borgoratto Alessandrino (Borgorat in piemontese) è un comune italiano di 579 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Simonino Ghilini († 1449)
Signore di Borgoratto

Borgoratto Alessandrino esisteva prima del XIII secolo. La tradizione vuole che il nome derivi da un gruppo di famiglie dette Ratti o De' Ratti. Un'altra ipotesi è che si potrebbe trattare dell'antico borgo Baldiratium di origine longobarda, ma su questa ipotesi le fonti sono poco attendibili. Il paese si trova in riva al Bormida.

Il 28 maggio 1438 Filippo Maria Visconti, Signore di queste terre, dona a Simonino Ghilini - suo segretario favorito - il feudo di Borgoratto insieme a quello di Gamalero[2]. Su questi feudi ebbe piena disponibilità su castelli, possessioni, molini e dazi a essi pertinenti. La donazione sancì che i feudi venissero separati dalla giurisdizione della città di Alessandria nella quale Simonino era domiciliato. Borgoratto e Gamalero si aggiunsero così ai possedimenti di cui Simonino Ghilini era già proprietario: un mulino con i terreni attigui nei pressi di Vaprio ai quali si aggiunsero quelli di Castelceriolo. Una confisca interrompe il possesso di Borgoratto e Gamalero restituiti poi nel 1450. In seguito al Trattato di Utrecht del 1713 Borgoratto passò dal Ducato di Milano ai domini di casa Savoia e da allora seguì la storia dei domini sabaudi. Fino alla fine degli anni '80 i borgorattesi si riunivano principalmente presso la Società di Mutuo Soccorso ed Istruzione e nella locale osteria.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Borgoratto collega il paese alla rete ferroviaria sulla ferrovia Alessandria-San Giuseppe di Cairo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 giugno 1985 22 maggio 1990 Gianfranco Ciberti Partito Comunista Italiano Sindaco [4]
22 maggio 1990 24 aprile 1995 Gianfranco Ciberti Partito Comunista Italiano Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gianfranco Ciberti centro-sinistra Sindaco [4]
14 giugno 1999 28 dicembre 2000 Gianfranco Ciberti lista civica Sindaco [4]
28 dicembre 2000 14 maggio 2001 Anna Maria Santoro Comm. pref. [4]
26 maggio 2001 30 maggio 2006 Maurizio Lanza lista civica Sindaco [4]
30 maggio 2006 19 gennaio 2010 Maurizio Lanza insieme Sindaco [4]
22 gennaio 2010 30 marzo 2010 Paolo Ponta Comm. straordinario [4]
30 marzo 2010 31 maggio 2015 Simone Bigotti lista civica: Borgoratto insieme Sindaco [4]
31 maggio 2015 in carica Simone Bigotti lista civica: Borgoratto insieme Sindaco [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Crf. Gabriele Archetti, GHILINI Simonino, su treccani.it, Treccani.it. URL consultato il 4 marzo 2015.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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