Grimaldi (famiglia)

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Grimaldi
Great coat of arms of the house of Grimaldi.svg
Stato Principato di Monaco
Titoli Cross pattee.png Principe di Monaco, marchese di Baux
Fondatore Grimaldo Canella
Attuale capo Alberto II
Data di fondazione dopo il 1070
Etnia italiana (poi monegasca)
Stemma della famiglia Grimaldi
Coat of arms of Grimaldi.svg
Il simbolo araldico dei Grimaldi
Blasonatura
Fusato d'argento e di rosso

I Grimaldi sono un'antica famiglia di origine genovese che governa il principato di Monaco dal XV secolo fino all'attuale sovrano Alberto II.

È stata una delle cinque più importanti casate della nobiltà feudale della repubblica di Genova, assieme ai Doria, agli Spinola, ai Fieschi e agli Imperiale. Si arricchì con la mercatura, la finanza, e l'acquisto di terre. Si divise in vari rami con titoli principeschi, ducali e marchesali, tra i quali quelli di Gerace, di Salerno, Campagna, Eboli, Antibes, Castronovo e altri, prevalentemente in Italia, Francia e Spagna[1]. Molte stirpi genovesi assunsero il cognome Grimaldi tramite l'istituto dell'Albergo dei Nobili. Fra le illustri progenie, citiamo ad esempio gli Oliva e i Durazzo.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Diverse sono le ipotesi sull'origine antica della casata. C'è chi afferma che il capostipite sia Grimoaldo II[1][2], altri come Francesco Maria Emanuele Gaetani marchese di Villabianca affermano addirittura che l'origine sia più antica[3]. Tuttavia, il primo di cui si hanno notizie storiche certe, ed è quindi considerato come capostipite, fu il console Ottone Canella[4], padre di Grimaldo Canella, un uomo di Stato genovese vissuto all'epoca delle prime Crociate. Fu console della Comune di Genova negli anni 1162, 1170, e 1184. Ottone risulta fra i testi di un atto sottoscritto dai componenti del casato nel quale si riscontra il "nomen gentis" Grimaldo (nome ricorrente a cominciare dal figlio) e ad ogni modo apparteneva alla nobiltà feudale che, nel corso del secolo XI, iniziò ad abitare nelle mura della città entrando a far parte della nobiltà "consolare".

L'antica casata genovese[modifica | modifica wikitesto]

La casata, dopo le prime gesta del Console Grimaldo, ebbe nel figlio Oberto (I) Grimaldi (1140 circa-1232) il reale fondatore delle fortune e del potere della prosapia.

Si dedicò infatti ai traffici commerciali marittimi, insieme ai figli e si occupò della vita politica genovese.

I suoi quattro figli: Grimaldo (II) (1170 circa- dopo 1257), Ingo o Ingone (+ 1235 o +1225), Oberto (II) (vivente 1233-58) e Nicola (+ ante 1258) furono dunque i capostipiti dei quattro rami fondamentali della famiglia e durante la loro epoca fecero ascendere i Grimaldi ad una delle casate più ricche e potenti di Genova.

Coinvolti nelle guerre fra guelfi e ghibellini furono spesso esiliati e poi rimpatriati, vivendo questi anni spesso come ribelli, pirati e nemici. Nel XIV secolo parteggiavano per i Guelfi.

Furono questi gli anni dei famosi Lanfranco, uomo politico genovese, Ranieri (I), rinomato uomo d'arme ed ammiraglio, di Francesco o Franceschino detto "Malizia", che assaltò e conquistò Monaco (1297).

Fra i secoli XIII-XV però la casata, divenuta una delle quattro più grandi gens genovesi (con Doria, Spinola e Fieschi), si estese anche oltre i confini della patria, generando rami spesso insigni, come la dinastia dei signori e poi principi di Monaco.

Albero genealogico essenziale[modifica | modifica wikitesto]

Carta del principato di Monaco (metà dell'Ottocento)
  • Otto Canella (* dopo 1070 circa, + prima 1143)
    • Grimaldo (I) Canella (* 1110 circa, + 1184)
      • Oberto (I) "Grimaldi" (* 1140 circa, + 1232)
        • Grimaldo II (* 1170 circa,+ dopo 1257)
          • Lanfranco (detto Natta) (* 1210/15 circa,+ dopo 1293)
            • Ranieri (I) (* Nizza (?) 1272 circa, + 1314)
              • Carlo (I) detto "il Grande" (+1357/63), 1° Signore di Monaco
                • Ranieri (II) (* 1350, + 1407), 2° Signore di Monaco
                  • Ambrogio (+ 1421/33), ConSignore di Monaco (1419-27)
                  • Antonio (+1427), ConSignore di Monaco (1419-27)
                  • Giovanni (I) (* 1382, + 1454), ConSignore di Monaco (1419-54)
                    • Catalano (* Monaco 1415, + Monaco VII.1457), Signore di Monaco
                      • Claudina (* 1451, + 1515), Signora di Monaco = Lamberto (vedi sotto)
                  • Enrico, capostipite della linea siciliana
            • Bartolomeo detto "Bertone" (* XIII sec., + 1323 circa), capostipite della linea calabrese
          • Luchetto (1210 c.-1272) ammiraglio
          • Antonio (+ 1259)
            • Guglielmo (+ dopo 1302)
              • Francesco o Franceschino "Le mace (la mazza)", più conosciuto come “Il Malizia” (+ in battaglia presso Ventimiglia, 1310), Signore di Monaco, conquistata fingendosi un monaco;
        • Ingo o Ingone (+ 1235 o +1225)
          • Luca (+ 1285), uomo politico
            • Gabriele (+ dopo 1271), ammiraglio
              • Gaspare (XIII sec., + 1331), Capitano del popolo di Genova (1317)
                • Antonio (* 1300, + 1358), Ammiraglio di Genova
                  • Luca (* 1330, + 1409) Signore d'Antibes (1384)
                  • Nicola (I) (* 1370, + Marsiglia 1449/52), Signore d'Antibes
                  • Gaspare (+ dopo 1466), Signore d'Antibes (da lui discese seguente linea di Antibes)
                  • Lamberto Grimaldi di Antibes (* 1420 + 1494) Signore di Monaco = Claudina (linea dei Signori di Monaco)
          • Bovarello (m. 1285), uomo politico
        • Oberto (II) (fl. 1233-58)
        • Nicola (+ ante 1258)

Il ramo dei signori di Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Il ramo dei Grimaldi ottenne Monaco di fatto già alla fine del secolo XIII, ma il vero fondatore della signoria fu Carlo I di Monaco detto "il Grande" (1357-1363) che fu il primo signore di Monaco (1341-1357), uomo d'arme e politico illustre della sua epoca.

La famiglia principesca di Ranieri III nel 1966

Il pronipote Giovanni I di Monaco (1382-1454), signore di Monaco (1419-1454) lasciò, nel suo testamento, la famosa disposizione (si verificò tre volte!) secondo la quale in mancanza di eredi maschi il marito o il discendente di una Grimaldi doveva prendere il nome e lo stemma della famiglia per succedere al trono di Monaco, che si verificò con la nipote Claudina (* 1451, + 1515), signora di Monaco (1457-58) che abdicò dopo il matrimonio con il cugino Lamberto Grimaldi di Antibes (1420-1494).

Con Lamberto Grimaldi di Antibes (* 1420 + 1494) la signoria di Monaco diventò un principato autonomo, anche se spesso dovette destreggiarsi fra le varie potenze del tempo (Francia e Spagna in primis) e con Genova, spesso antagonista.

Fra i signori sovrani più importanti di tale epoca sono da ricordare Agostino Grimaldi [1523-1532] ed il nipote Onorato [1532-1581] che si legarono alla Spagna, anche con i Grimaldi parenti genovesi con i quali continuarono sempre ad essere in stretti rapporti. In ricompensa alla fedeltà spagnola ottennero il titolo di marchesi sulla città di Campagna, conti su Canosa (di Puglia), signori su Terlizzi, Monteverde, Ripacandida e il castello di Garagnone, tutti in amministrazione feudale posti in varie province del vicereame di Napoli[5].

Onorato II si proclamò primo principe sovrano di Monaco nel 1612. Questo fatto segnò il passaggio politico sotto l'egìda della Francia (1642) alla quale la casata da allora si legò in modo duraturo. Tramite questo legame i Grimaldi ebbero riconosciuti importanti feudi nell'entroterra, da parte della corona francese, come il ducato di Valentinois nel Delfinato, detenuto a partire dal 1642.

Il pronipote Antonio I [1701-1731] fu l'ultimo principe sovrano di Monaco ad essere un discendente diretto in linea maschile della dinastia dei Grimaldi. Sua figlia infatti, Luisa Ippolita, unica principessa sovrana, contravvenendo ai desideri paterni ed alle regole dinastiche familiari, non sposò un cugino all'interno della casata, ma il nobile francese Jacques François-Léonor De Goyon De Matignon che divenne principe di Monaco con il nome di Giacomo I, assumendo il cognome e lo stemma dei Grimaldi e dando origine così alla seconda casata Grimaldi (De Goyon De Matignon Grimaldi), che regnò dal 1731 al 1949, estinguendosi nei Polignac Grimaldi (la terza casata), inaugurata dal principe Ranieri III.[6]

Alla morte di Ranieri III è succeduto il principe Alberto II.

Altri rami[modifica | modifica wikitesto]

La gens dei Grimaldi, nel corso dei secoli, si ramificò in varie zone di Italia ed ebbe delle discendenze anche in altre zone d'Europa.

Vi sono stati rami di Sicilia con titolo di Principi di Xirumi da cui il ramo cadetto Modicano dei Baroni di Calamenzana, estinti nel XX secolo, di Spagna, di Bologna, di Carignano e di Genova. Ed anche rami come quello di Londra, chiamato il ramo dei marchesi Grimaldi di Belforte, estinto nel XIX secolo, quelli del Lazio e della Corsica, che compaiono nel XIII secolo nella Ifriqiya, quello di Boglio, che nel XVI secolo era Governatore di Nizza ed i cui membri vissero per secoli come feudatari di Casa Savoia, ed altri minori.

Ramo di Antibes[modifica | modifica wikitesto]

Da Ingo Grimaldi, figlio di Oberto, nel XIII secolo ebbe origine la dinastia dei Grimaldi di Antibes, un cui rappresentante, Lamberto, ottenne la signoria di Monaco sposando la parente Claudina Grimaldi.

Una linea derivata dallo stesso ramo, cui appartennero nel 1704 i conti del Poggetto, con capostipite Nicola Grimaldi, ancora gode di numerose discendenze. Altra loro diramazione si estinse nel XIX secolo negli Scati Grimaldi.

Ramo di Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Questo ramo pervenne nel XIV secolo da Bertone, fratello di Ranieri. Da Bertone discesero i Grimaldi signori di Messimeri, da cui le linee di Seminara (poi riconosciuti marchesi) delle quali fecero parte Francescantonio Grimaldi (1741-1784) e Domenico Grimaldi (1734-1805). Vi fecero parte, inoltre, i Grimaldi di Crotone e quelli di Catanzaro (di cui fu valido rappresentante il ministro Bernardino).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il blasone in Sicilia pagina 211. URL consultato il 21 maggio 2011.
  2. ^ Girolamo Rossi, Il principato di Monaco: studi storici pagina 10, P.Amarante, 1864.
    «Egli disse i Grimaldi discendenti di Grimoaldo figlio di Pipino di Herstal».
  3. ^ Andrea Borrella, Annuario della nobiltà italiana 2000 volume I pagina 1081.
    «Il Villabianca scrive quanto segue sulla famiglia: "Ella ebbe origine nella Francia circa l'anno 420 di nostra salute da un cavaliere franzese, che chiamato Grimaldo...».
  4. ^ Treccani. URL consultato il 21 maggio 2011.
  5. ^ M. Ulino, L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Giannini editore, Napoli 2008.
  6. ^ Lingua, p. 220

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Lingua, I Grimaldi di Monaco, De Ferrari, Genova 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]