Costa Vescovato

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Costa Vescovato
comune
Costa Vescovato – Stemma
Costa Vescovato – Veduta
Panorama della frazione Montale Celli da Costa Vescovato
Localizzazione
Stato  Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoOttavio Rube (lista civica) dal 2019
Territorio
Coordinate44°48′59.15″N 8°55′36.74″E / 44.81643°N 8.926872°E44.81643; 8.926872 (Costa Vescovato)
Altitudine305 m s.l.m.
Superficie7,9 km²
Abitanti324[1] (30-11-2019)
Densità41,01 ab./km²
FrazioniArpicella, Casale Montesoro, Cascina San Leto, Cascina Sposino, Montale Celli, Sarizzola
Comuni confinantiAvolasca, Carezzano, Castellania Coppi, Cerreto Grue, Montegioco, Paderna, Villaromagnano
Altre informazioni
Cod. postale15050
Prefisso0131
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006062
Cod. catastaleD102
TargaAL
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 738 GG[3]
Nome abitanticostaioli
Patronosan Martino
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Costa Vescovato
Costa Vescovato
Costa Vescovato – Mappa
Mappa del comune di Costa Vescovato all'interno della provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Costa Vescovato (Còsta in piemontese) è un comune italiano di 324 abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato sul crinale spartiacque tra i torrenti Ossona e il rio Cornigliasca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu uno dei territori soggetti al dominio temporale dei vescovi di Tortona, da cui deriva il nome. Soggetto, come tutto il territorio, alle mire espansionistiche del Ducato di Milano, fu teatro di conflitti giurisdizionali tra i vescovi e il governo spagnolo prima e il governo sabaudo poi. Dopo il periodo napoleonico divenne definitivamente territorio del Regno di Sardegna.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone del comune di Costa Vescovato sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 gennaio 1991.[4]

«D'azzurro, alla collina di verde, fondata in punta e uscente dai fianchi, caricata da tredici case di rosso, coperte di nero, finestrate d'argento, e dalla chiesa posta sulla parte alta della collina attigua alle case, con il campanile attraversante, chiesa e campanile di rosso, coperti di nero, il tutto accompagnato nel cantone del capo e nel fianco destri dal pastorale di azzurro, posto in palo; nel cantone sinistro del capo dal cantone di azzurro, caricato dalla stella di cinque raggi d'oro, raggiante di dieci dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune.[5]»

Società[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa della frazione Montale Celli

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 giugno 1985 22 maggio 1990 Sandro Boveri Partito Socialista Italiano Sindaco [7]
22 maggio 1990 24 aprile 1995 Sandro Boveri Partito Socialista Italiano Sindaco [7]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Sandro Boveri centro-sinistra Sindaco [7]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Sandro Boveri lista civica Sindaco [7]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Fabio Boveri lista civica Sindaco [7]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Fabio Boveri lista civica Sindaco [7]
26 maggio 2014 in carica Fabio Boveri lista civica Grappolo d'uva con spighe Sindaco [7]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune faceva parte della Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Costa Vescovato, decreto 1991-01-08 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su dati.acs.beniculturali.it. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  5. ^ Comune di Costa Vescovato, Statuto comunale (PDF), su dait.interno.gov.it, Art. 4 - Stemma e gonfalone.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gian Carlo Vaccari: Costa Vescovato, Montale Celli, Sarizzola, Fossaghello, antiche terre dei vescovi di Tortona (ms. presso l'Autore)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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