Monleale

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Monleale
comune
Monleale – Stemma
Monleale – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoPaola Massa (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate44°53′07″N 8°58′30″E / 44.885278°N 8.975°E44.885278; 8.975 (Monleale)
Altitudine184 m s.l.m.
Superficie9,62 km²
Abitanti558[1] (31-12-2020)
Densità58 ab./km²
FrazioniBellaria, Cadaborgo, Casareggio, Casa Vecchia, Cà del Pep, Cenelli, Cusinasco, Poggio, Profigate, Repregosi, Valmaia e Ville di San Rocco
Comuni confinantiBerzano di Tortona, Montegioco, Montemarzino, Sarezzano, Volpedo, Volpeglino
Altre informazioni
Cod. postale15059
Prefisso0131
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006101
Cod. catastaleF374
TargaAL
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 580 GG[3]
Nome abitantimonlealesi
Patronosant'Ambrogio
Giorno festivo7 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monleale
Monleale
Monleale – Mappa
Mappa del Comune di Monleale all'interno della Provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Monleale (Monlià in piemontese, pronuncia [mʊnˈlia]) è un comune italiano di 558 abitanti[1] della provincia di Alessandria in Piemonte, situato su una collina alla sinistra del torrente Curone all'imbocco della valle, di fronte a Volpedo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo antico sorge in cima a una collina che raggiunge i 320 m s.l.m., sulla sponda sinistra del torrente Curone. Altre colline si estendono a sud di questa, come il Monte Lanate (342 m) e, ancora più a sud, il Monte Cenelli, alto 439 m.[4]

Il centro principale, sede comunale, è sorto nel XX secolo a fondo valle, sulla sponda del Curone e si trova a circa 184 m.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo compare per la prima volta in un documento del 1172, quando alcuni nobili della zona donano in feudo al vescovo di Tortona Oberto e ai consoli tortonesi, il monte della Forca in seguito denominato Mons Legalis,[5] che sembra derivare dal sostantivo ‘monte’ seguito dal nome personale ‘Leale’, da cui venne poi il cognome ‘Leali’. Un'altra possibile ipotesi è che 'legalis' faccia riferimento a legis (della legge in latino), quindi con il senso di "monte legale" ovvero "monte della legge",[6] che attesterebbe quindi l'esercizio della giustizia con le relative condanne a morte ivi eseguite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel già citato documente del 1172, si legge che sul colle venne edificato un castello con fossati e tre torri.[7] Dopo i vescovi di Tortona, si ritrova il feudo ceduto da Filippo Maria Visconti nel 1403 a Perino Cameri, come pagamento di un debito di 1 500 fiorini,[8] e mantenuto dai suoi discendenti fino al 1727, ai quali succedettero i Calcamuggi di Alessandria.

All'inizio del ducato di Massimiliano Sforza, ghibellino, il castello verrà distrutto da un incendio appiccato dagli abitanti del confinante Volpedo, guidati dal marchese Bernabò Malaspina, di parte guelfa. Il castello non verrà mai più ricostruito. Il 3 luglio 1513 il duca Sforza invia un commissario a Volpedo per ripristinare l'ordine e per punizione, con l'aiuto di 300 monlealesi, fa abbattere le mura del borgo.[7]

Nel 1885 viene realizzata l'attuale strada tra Monleale e Castellar Guidobono, su cui correrà, tra il 1889 e il 1933, la tramvia Tortona-Monleale che, insieme alla costruzione del ponte con Volpedo nel 1856,[9] in sostituzione del vecchio in legno,[10] favorirà l'insediamento di abitazioni lungo la sponda sinistra del Curone, dando origine a quello che diventerà Monleale basso.

Tra il 1929 e il 1947 Monleale, insieme ai comuni di Berzano e Volpeglino, diventò parte di Volpedo[11].

Durante il XX secolo Monleale basso diventa la frazione più popolosa e qui, nel 1964, dal borgo storico in cima alla collina viene trasferita la sede comunale.[12]

Tra il 6 e il 7 ottobre 1977 una grave alluvione abbattutasi sul basso Piemonte[13] provoca ingenti danni[14] alle attività e abitazioni lungo il Curone.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

«D'argento, al castello d'azzurro, merlato alla guelfa, di quattordici, chiuso e finestrato di quattro in fascia di nero, munito di tre torri, merlate alla guelfa di tre e finestrate di uno, di nero, il tutto murato dello stesso, la torre centrale cimata dalla gru al naturale, con la sua vigilanza di nero. Ornamenti esteriori da Comune.»

(D.P.R. del 6 aprile 1987[15])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Oratorio della Beata Vergine del Gonfalone
  • In cima alla collina sorge l'antico "oratorio della Beata Vergine del Gonfalone. Costruito all'inizio del XVIII secolo e terminato nel 1742 per ordine del conte Pietro Guidobone. In questo oratorio la confraternita della Beata Vergine del Gonfalone, disciplinata secondo la regola di San Carlo, con venti confratelli vestiti con una cappa bianca, interviene alle processioni e funzioni pubbliche."[16]
  • In località Cà del Pep, fino ai primi anni del XXI secolo, cresceva una roverella secolare, ora seccata, considerata pianta monumentale, il cui tronco aveva raggiunto i 575 cm.[17] La pianta era nota nella zona come il rugrò, il "quercione" nel dialetto locale.[18]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[19]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2020 la popolazione straniera residente era di 53 persone (24 maschi e 29 femmine). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[20]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Benché il paese si trovi in territorio piemontese, il dialetto locale è di transizione, di tipo lombardo meridionale (L03) con forti influenze emiliane, rientrando nell'ambito del dialetto tortonese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1889 e il 1934 Monleale fu capolinea di una tranvia a vapore per Tortona.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è prevalentemente agricola. A Monleale basso sorge la cooperativa Volpedo Frutta che riunisce i produttori locali e detiene alcuni marchi commerciali relativi ai frutti della zona.[21]

A partire dagli anni 90 del 1900 alcune aziende agricole locali si sono specializzate nella coltivazione del Timorasso.[22]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito una tabella che elenca le amministrazioni che si sono succedute in questo comune dalla separazione con Volpedo, nel 1948, a oggi.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1948 1952 Gerolamo Capsoni Sindaco [23]
1952 1956 Gerolamo Capsoni Sindaco [24][25]
1956 1960 Carlo Telecco Sindaco [26]
3 dicembre 1960 novembre 1964 Gerolamo Capsoni Sindaco [27]
novembre 1964 30 ottobre 1967 Ettore Manzini Sindaco [28][29]
30 ottobre 1967 30 novembre 1968 Enrico Califano Comm. Pref. [30]
30 novembre 1968 novembre 1973 Carlo Telecco Sindaco [31]
novembre 1973 1978 Gino Bruno Democrazia Cristiana Sindaco [32][33]
1978 luglio 1983 Gino Bruno Democrazia Cristiana Sindaco [33]
luglio 1983 16 dicembre 1984 Gino Bruno Democrazia Cristiana Sindaco [33][34]
25 gennaio 1985 14 luglio 1988 Augusto Massa Democrazia Cristiana Sindaco [35]
14 luglio 1988 7 giugno 1993 Augusto Massa Democrazia Cristiana Sindaco [36]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Augusto Massa Democrazia Cristiana Sindaco [36]
28 aprile 1997 28 novembre 2000 Augusto Massa lista civica Sindaco [36][37]
28 novembre 2000 29 maggio 2001 Giovanni Vacchini lista civica Vicesindaco reggente [36]
29 maggio 2001 30 maggio 2006 Pierangelo Marini lista civica Sindaco [36]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Pierangelo Marini insieme Sindaco [36]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Paola Massa lista civica Insieme per Monleale Sindaco [36]
6 giugno 2016 4 ottobre 2021 Paola Massa lista civica Insieme per Monleale Sindaco [36]
4 ottobre 2021 in carica Paola Massa lista civica Insieme per Monleale Sindaco [36]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni del Comune sono le seguenti: Bellaria, Cadaborgo, Casareggio, Casa Vecchia, Cà del Pep, Cenelli, Cusinasco, Poggio, Profigate, Repregosi, Valmaia e Ville di San Rocco.

Il comune faceva parte della Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Monleale ha una società sportiva di hockey in linea. La squadra più rappresentativa è la Hockey Club Monleale Sportleale che milita in Serie A1 del Campionato italiano di hockey in-line. Le squadre giovanili maschili e femminili hanno vinto vari campionati e trofei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ ArcGIS Enterprise - Topografica Base Multiscala Piemonte, su webgis.arpa.piemonte.it. URL consultato il 7 aprile 2022.
  5. ^ Monsignor Clelio Goggi, Storia dei comuni e delle Parrocchie della Diocesi di Tortona, 4ª ed., Tortona, Litocoop, 2000, p. 217.
  6. ^ Renzo Ambrogio, Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Istituto Geografico De Agostini, 2009, p. 397.
  7. ^ a b Terre del Giarolo - Monleale, su terredelgiarolo.it. URL consultato il 26 aprile 2022.
  8. ^ Biblioteca Trivulziana. Belgioioso nonché ASMi Feudi Camerali p.a.383. Milano, 12 gennaio 1413.
  9. ^ Italo Cammarata, Un'isola milanese in Val Curone, p. 194, ISBN 978-88-95193-92-2.
  10. ^ Goffredo Casalis, Dizionario geografico, storico, statistico, commerciale degli stati di S.M. il re di Sardegna", vol. 11, Torino, Editori Maspero, Marzorati e Comp., 1845, p. 101.
  11. ^ Archivio storico dei comuni – ANPR, su anagrafenazionale.interno.it. URL consultato il 15 novembre 2021.
  12. ^ Ettore Cau, De Gasperi affidò a Monleale Corso Roma, in Il Popolo di Novi, n. 16, 19 Aprile 1964, p. 5.
  13. ^ ARPA Piemonte (PDF), su arpa.piemonte.it.
  14. ^ 7 OTTOBRE 1977 - 7 OTTOBRE 2017: 40 ANNI DOPO L’ALLUVIONE ASSASSINA, su settegiorniatortona.it, Settegiorni a Tortona, 11/10/2017.
    «Monleale (strade comunali) 30 milioni (115524 € del 2022)»
  15. ^ Monleale, decreto 1987-04-06 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su dati.acs.beniculturali.it.
  16. ^ Targa commemorativa presente in loco realizzata dalle "Valli del Giarolo"
  17. ^ Molisealberi, Monleale in Piemonte la roverella ormai scomparsa dal libro: “la Linfa nelle Vene” di Tiziano Fratus, su molisealberi.com, 22 gennaio 2017. URL consultato l'11 marzo 2022.
  18. ^ Si veda ad esempio, L Rul Gros (la quercia grossa), su cavour.info. URL consultato l'11 marzo 2022.
  19. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ demo.istat.it, https://demo.istat.it/str2020/index.html.
  21. ^ I nostri marchi, su volpedofrutta.com. URL consultato l'11 maggio 2022.
  22. ^ Timorasso - Home Page, su timorasso.it. URL consultato l'11 maggio 2022.
  23. ^ Vita cittadina - Elezioni amministrative, in Il Popolo, n. 38, Tortona, 23/09/1948, p. 2.
  24. ^ Elezioni in 28 comuni della provincia, in Il Piccolo, n. 39, Alessandria, 04/10/1952, p. 1. URL consultato il 23 maggio 2022.
  25. ^ S. E. il Prefetto a Monleale, in Il Popolo, n. 6, Tortona, 05/02/1953, p. 4. URL consultato il 23 maggio 2022.
  26. ^ Vittoria a Monleale, in Il Popolo, n. 45, Tortona, 15/11/1956, p. 6. URL consultato il 23 maggio 2022.
  27. ^ L'ing. Capsoni sindaco di Monleale, in Il Popolo, n. 48, Tortona, 08/12/1960, p. 4. URL consultato il 23 maggio 2022.
  28. ^ Liste e candidati a Monleale e a Casalnoceto, in Il Popolo, n. 44, Tortona, 05/11/1964, p. 6. URL consultato il 23 maggio 2022.
  29. ^ Il sogno di Spect per l’unione tra Volpedo e Monleale, in Settegiorni a Tortona, n. 20, Tortona, 14 maggio 1966. URL consultato il 23 maggio 2022.
  30. ^ Commissario prefettizio a Monleale, n. 38, Novi Ligure, 05/10/1967, p. 1. URL consultato il 23 maggio 2022.
  31. ^ Dal Commissario a Telecco la poltrona di Palazzo Mulino, in Settegiorni a Tortona, n. 46, Tortona, 30/11/1968, p. 5. URL consultato il 23 maggio 2022.
  32. ^ Monleale - I risultati delle elezioni, in Settegiorni a Tortona, n. 45, Tortona, 24/11/1973, p. 5. URL consultato il 24 maggio 2022.
  33. ^ a b c Monleale - Deceduto il sindaco, in Settegiorni a Tortona, n. 47, Tortona, 19/12/1984, p. 1. URL consultato il 23 maggio 2022.
  34. ^ Monleale - Deceduto il Sindaco, in Settegiorni a Tortona, n. 50, Tortona, 22/12/1984, p. 7. URL consultato il 19 maggio 2022.
  35. ^ Massa eletto sindaco di Monleale, in Il Popolo di Novi, n. 5, Novi Ligure, 03/02/1985, p. 6. URL consultato il 19 maggio 2022.
  36. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  37. ^ Il mandato cessa a causa della morte del sindaco.

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