Basaluzzo

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Basaluzzo
comune
Basaluzzo – Stemma
Basaluzzo – Veduta
Il castello di Basaluzzo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoGianfranco Ludovici (lista civica Insieme per Basaluzzo) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate44°46′11″N 8°42′21″E / 44.769722°N 8.705833°E44.769722; 8.705833 (Basaluzzo)Coordinate: 44°46′11″N 8°42′21″E / 44.769722°N 8.705833°E44.769722; 8.705833 (Basaluzzo)
Altitudine149 m s.l.m.
Superficie15,05 km²
Abitanti2 091[1] (31-08-2017)
Densità138,94 ab./km²
FrazioniSant'Antonio
Comuni confinantiBosco Marengo, Capriata d'Orba, Francavilla Bisio, Fresonara, Novi Ligure, Pasturana, Predosa
Altre informazioni
Cod. postale15060
Prefisso0143
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006012
Cod. catastaleA689
TargaAL
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Nome abitantibasaluzzesi
Patronosan Gioacchino
Giorno festivo26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Basaluzzo
Basaluzzo
Basaluzzo – Mappa
Posizione del comune nella provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Basaluzzo (Basaruss in piemontese) è un comune italiano di 2 091 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte.

È situato al margine della pianura alessandrina, alle porte di Novi Ligure, a circa 20 chilometri a sud dal capoluogo di provincia. Basaluzzo, in passato prevalentemente agricolo, sta assumendo le dimensioni di un centro industriale. Sorge in un'area appena ondulata, sulla destra del torrente Lemme, in prossimità della sua confluenza nell'Orba, sui pendii nord-occidentali che separano le valli dei torrenti Lemme e Scrivia.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese, probabilmente deriva da Basiligutia, ad indicare nei pressi l'esistenza di una basilica. Secondo altri, il nome andrebbe ricondotto a Bis lucum, tra i boschi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Menzionato in un diploma risalente al 981, con il quale l'imperatore Ottone II lo concedeva in feudo al Monastero di San Salvatore di Pavia. Appare ancora citata in altri due documenti: uno del 1000 e un altro del 1002, firmati da Ottone III e da Arduino d'Ivrea, con i quali si conferma la precedente cessione.

Nel 1249 Basaluzzo venne acquistato dal comune di Alessandria. Per un lungo periodo di tempo passò sotto il dominio del Ducato di Milano. Nel 1653 fu occupato dagli spagnoli. Nel 1799 fu teatro di uno scontro sanguinoso tra i francesi capitanati dal generale Jean Victor Marie Moreau e gli austro-russi del comandante Aleksandr Vasil'evič Suvorov.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Clarefuentes, dalla massiccia torre.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Delitto di Basaluzzo

Una donna di 63 anni, Ana Fernando Nhare, ha ucciso a coltellate il marito, Walter Corradini, di 69 anni. Almeno 8 i fendenti sferrati dalla donna al volto, al petto e sulla schiena dell’uomo, trovato riverso in bagno in una pozza di sangue. [2]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Cena campagnola, 14 e 15 agosto, per festeggiare San Gioacchino (17 agosto), patrono del paese.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Economia prevalentemente agricola, con coltivazioni di frumento, mais e vite, mentre la produzione del foraggio favorisce l'allevamento del bestiame. Agli inizi degli anni '90 è stata avviata una forte industrializzazione che ha dato vita ad impianti per la produzione del saccarosio, di piastrelle e altri prodotti del settore edile. Successivamente sono state create aziende di costruzioni meccaniche, oreficeria, lavorazione dell'alluminio e del vetro; infine impianti per la depurazione delle acque. Curiosamente, pur essendo lontano dal mare, a Basaluzzo ha sede la Lloyd Sardegna, una compagnia di navigazione marittima.[4]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione ferrotranviaria FVO in una cartolina d'epoca

Basaluzzo è servita da corse dell'autolinea 63 Alessandria - Bosco Marengo - Novi esercita dalla società ARFEA.

Come tradito dalla presenza del toponimo "Via della stazione", in passato la città è stata sede di un impianto ferroviario. Esso rappresentava località di diramazione fra la ferrovia Frugarolo - Basaluzzo e la tranvia Novi Ligure - Ovada, entrambe esercite dalla Ferrovia della Valle d'Orba (FVO). La prima fu soppressa nel 1948, mentre le corse Ovada - Novi cessarono nel 1953.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1985 25 maggio 1990 Remo Luigi Bollano Partito Socialista Italiano Sindaco [5]
25 maggio 1990 24 aprile 1995 Remo Luigi Bollano Partito Socialista Italiano Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gianfranco Ludovici centro-sinistra Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Gianfranco Ludovici lista civica Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Remo Luigi Bollano lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Gianfranco Ludovici lista civica Sindaco [5]
26 maggio 2014 in carica Gianfranco Ludovici lista civica: insieme per Basaluzzo Sindaco [5]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria recente[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Aquanera Comollo Novi
  • 2001-02 - 1º nel girone H di Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 2002-03 - 6º nel girone D di Promozione.
  • 2003-04 - 2º nel girone D di Promozione.
  • 2004-05 - 8º nel girone D di Promozione.
  • 2005-06 - 3º nel girone D di Promozione. Ammesso in Eccellenza.
  • 2006-07 - 14º nel girone B di Eccellenza. Vince i play-out contro il Carmagnola.
  • 2007-08 - 10º nel girone B di Eccellenza.
  • 2008-09 - 2º nel girone B di Eccellenza Piemontese. Vince gli spareggi nazionali contro Legnago e LiaPiave. Promosso in serie D.
  • 2009-10 - 10º nel girone A di Serie D. In estate si acquista il titolo della Comollo Aurora Novi.
  • 2010-11 - 4º nel girone A di Serie D. Cambia i colori sociali in gialloblù.
  • 2011-12 - nel girone A di Serie D.
  • 15 dicembre 2011 - Radiazione dal campionato di Serie D decisa dalla FIGC, in seguito a irregolarità amministrative nella fase di iscrizione al campionato.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ (IT) Colpito a morte da 8 coltellate. Tragedia familiare a Basaluzzo, in RadioGold, 15 agosto 2017. URL consultato il 03 aprile 2018.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ fonte: http://www.reteimprese.it/Armatori_Basaluzzo_C362P0M347.
  5. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV. - Il Piemonte paese per paese - Ed. Bonechi - 1993 - Firenze

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN242773206
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