Foraggio

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Bovini che si alimentano di foraggio

Per foraggio si intende un insieme di materie che servono da alimento agli animali domestici[1]; nel linguaggio comune, agli animali domestici erbivori[2][3].

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Spesso si utilizza come foraggio l'intera parte vegetativa di una pianta destinata, anche dopo alcune trasformazioni, ad alimentare il bestiame. Frutti e semi rientrano nel foraggio se sono raccolti insieme alla parte vegetativa, altrimenti se raccolti a parte, questi ultimi, sono considerati concentrati. Le specie vegetali che vengono utilizzate per la produzione di foraggio sono definite piante foraggere o colture foraggere. Viene spesso definito mangime un alimento per animali che in poco volume racchiude grande quantità di principî nutritivi[4].

Valore nutritivo[modifica | modifica wikitesto]

Ogni foraggio si caratterizza per le sue quantità di fibra (carboidrati strutturali), proteine, glucidi ed altri componenti presenti in misura minore[5].

Il valore energetico di un foraggio è stimabile con vari sistemi. Il più diffuso in passato, il metodo scandinavo, prevede come unità di riferimento, detta unità foraggera o UF, l'energia contenuta in un kg d'orzo standard o in 2,5 kg di fieno di un prato polifita ricco di Phleum pratense[6][7]. Il sistema delle unità foraggere classiche, ancora oggi usato in ambito economico o estimativo, è ritenuto obsoleto in ambito zootecnico in quanto sottovaluta il valore energetico dei foraggi nella trasformazione in latte. A tal fine, il metodo scandinavo è oggi abbandonato in favore di altri più efficaci, come il metodo dell'energia netta, adottato soprattutto in Nordamerica, e quello delle unità foraggere francesi, adottato in Europa.

Colture foraggere normalmente ricche in proteine sono le leguminose, mentre le graminacee risultano più ricche di carboidrati semplici, il che le rende particolarmente idonee all'insilamento[8].

Foraggio comune[modifica | modifica wikitesto]

Erbe[9][10][11][modifica | modifica wikitesto]

Legumi erbacei[12][13][modifica | modifica wikitesto]

  • Arachis pintoi
  • Astragalus cicer
  • Chamaecrista rotundifolia
  • Clitoria ternatea
  • Kummerowia
    • Kummerowia stipulacea
    • Kummerowia striata
  • Lotus corniculatus
  • Macroptilium atropurpureum
  • Macroptilium bracteatum
  • Medicago
    • Medicago sativa
    • Medicago truncatula
  • Melilotus
  • Neonotonia wightii
  • Onobrychis viciifolia
  • Stylosanthes
    • Stylosanthes humilis
    • Stylosanthes scabra
  • Trifolium
    • Trifolium hybridum
    • Trifolium incarnatum
    • Trifolium pratense
    • Trifolium repens
  • Vicia
    • Vicia articulata
    • Vicia ervilia
    • Vicia narbonensis
    • Vicia sativa
    • Vicia villosa
  • Vigna parkeri

Leguminose[14][15][modifica | modifica wikitesto]

Insilato[16][17][modifica | modifica wikitesto]

Residui di colture[18][19][modifica | modifica wikitesto]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

I foraggi possono essere dati agli animali freschi o conservati. I sistemi di conservazione sono sostanzialmente due:

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA.VV., foraggio, in Vocabolario on-line, Istituto Treccani. URL consultato il 18 novembre 2019.
  2. ^ foràggio in Vocabolario - Treccani, su treccani.it. URL consultato il 19 aprile 2022.
  3. ^ Foraggio: Definizione e significato di foraggio - Dizionario italiano - Corriere.it, su dizionari.corriere.it. URL consultato il 19 aprile 2022.
  4. ^ AA.VV., mangime, in Vocabolario on-line, Istituto Treccani. URL consultato il 19 novembre 2019.
  5. ^ crpa.it (PDF).
  6. ^ Scheda IPFI, Acta Plantarum Phleum_pratense, su actaplantarum.org. URL consultato il 19 aprile 2022.
  7. ^ [:it]Phleum pratense: Sistematica, Etimologia, Habitat, Coltivazione ...[:], su Un Mondo Ecosostenibile, 23 maggio 2019. URL consultato il 19 aprile 2022.
  8. ^ Formaggi: classificazione e valore nutritivo, su my-personaltrainer.it. URL consultato il 19 aprile 2022.
  9. ^ Murphy, B. (1998). Greener Pastures On Your Side of the Fence. Colchester, Vermont: Arriba Publishing. pp. 19–20.
  10. ^ Gilman, D. C.; Peck, H. T.; Colby, F. M., eds. (1905). "Pasture" . New International Encyclopedia (1st ed.). New York: Dodd, Mead..
  11. ^ Elia Valmori, Analisi dei foraggi: metodi naturali per aumentarne la produzione, su Noi Siamo Agricoltura, 27 marzo 2018. URL consultato il 19 aprile 2022.
  12. ^ Murphy, B. (1998). Greener Pastures On Your Side of the Fence. Colchester, Vermont: Arriba Publishing. p. 20..
  13. ^ cordis.europa.eu.
  14. ^ LEGUMINOSE DA FORAGGIO, su studylibit.com. URL consultato il 19 aprile 2022.
  15. ^ Foraggere leguminose - Colture - Fitogest, su fitogest.imagelinenetwork.com. URL consultato il 19 aprile 2022.
  16. ^ George, J. R. (1994). Extension Publications: Forage and Grain Crops. Dubuque, Iowa: Kendall/Hunt. p. 152..
  17. ^ Giulia Corrias, Foraggi insilati: preparazione e conservazione, su Noi Siamo Agricoltura, 19 maggio 2019. URL consultato il 19 aprile 2022.
  18. ^ (EN) Discuss the utilization of crop residues in a forage-livestock system, su Forage Information System, 7 ottobre 2009. URL consultato il 19 aprile 2022.
  19. ^ (EN) Grazing crop residues | UGA Forage Extension Team, su site.extension.uga.edu. URL consultato il 19 aprile 2022.
  20. ^ Barbara Gamberini, Fienagione - Le procedure utili per ottenere qualità, su IZ Informatore Zootecnico, 28 maggio 2015. URL consultato il 19 aprile 2022.
  21. ^ feedinnova.it/ (PDF), su feedinnova.it.
  22. ^ insilamento nell'Enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato il 19 aprile 2022.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 19280 · LCCN (ENsh85050435 · BNF (FRcb119348924 (data) · J9U (ENHE987007543325605171
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