Brassica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Brassica
Brassica oleracea.jpg
Brassica oleracea
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Capparales
Famiglia Brassicaceae
Genere Brassica
L., 1753
Classificazione APG
Ordine Brassicales
Famiglia Brassicaceae
Specie

vedi testo

Brassica L., 1753 è un genere di piante della famiglia delle Brassicacee[1], che comprende piante erbacee a grandi foglie, alcune delle quali hanno grandissima importanza nell'economia umana.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Brassica juncea

Il genere Brassica comprende piante erbacee bienni o perenni.

Le foglie molto grandi sono riunite in una rosetta basale.

I fiori, conformemente alle caratteristiche della famiglia, sono regolari e dialipetali; i petali sono 4 e gli stami 6.

Il frutto secco è una siliqua, cioè una capsula stretta e allungata, che ricorda superficialmente i baccelli delle Leguminose; i semi sono attaccati a una membrana interna.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La distribuzione naturale del genere Brassica comprende l'Europa centrale e meridionale, l'Asia centrale e occidentale e l'Africa a nord dell'Equatore.

La coltura delle specie principali di questo genere si è estesa da tempo a tutto il mondo.

Alcune specie si sono inselvatichite in America e in Australia.

Ecologia[modifica | modifica wikitesto]

Una delle specie dette 'cavolaia', la Pieris brassicae

Molte specie del genere Brassica sono piante nutrici dei bruchi di numerose specie di Lepidotteri. Non a caso, diverse specie di queste farfalle sono chiamate volgarmente cavolaie.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione dei legami genetici tra specie diverse

Il genere Brassica comprende circa 40 specie:[1]

La definizione delle specie è complicata dall'esistenza di ibridi sia naturali che artificiali. Per esempio, nell'illustrazione a lato sono indicati i legami genetici individuati fra tre specie 'capostipite' (B.nigra, B.oleracea, B.rapa) e tre specie di origine ibrida (B.carinata, B.juncea, B.napus).

Importanza economica[modifica | modifica wikitesto]

Molte specie di Brassica sono coltivate per l'alimentazione umana. In particolare, vengono consumate, a seconda delle specie e delle varietà, le foglie (p.es. verza), i fiori (p.es. cavolfiore) e le radici (p.es. rapa).

I semi di alcune specie sono usati in modo simile alla senape (p.es. senape indiana) o per l'estrazione di olio (olio di colza).

Proprietà[modifica | modifica wikitesto]

Si è scoperto che molte specie del genere Brassica producono bromuro di etile, un fumigante che essendo uno dei responsabili dell'impoverimento dello strato dell'ozono, è stato bandito a partire dal 2005[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Brassica, in The Plant List. URL consultato il 18 febbraio 2016.
  2. ^ Chem Eng. News, 5 ottobre 1998, 41

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica