Rosidi

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Rosidi
Euphorbia heterophylla (Painted Euphorbia) in Hyderabad, AP W IMG 9720.jpg
Euphorbia heterophylla
Classificazione Cronquist
Deletion icon.svg taxon non contemplato
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiospermae
(clade) Eudicotiledoni
clade Rosidi
Ordini e famiglie
  • vedi testo

Nella classificazione filogenetica APG III (2009)[1], le Rosidi (in lingua inglese Rosids) sono un ampio clade di Angiospermae, che contiene circa 70 000 specie[2], vale a dire oltre un quarto di tutte le Angiospermae[3].

Il clade è suddiviso in 16-20 ordini, in funzione della circoscrizione e della classificazione. Questi ordini, a loro volta, comprendono circa 140 famiglie[4].

Rosidi e Asteridi sono di gran lunga i cladi più ampi fra le Eudicotiledoni.

Sono conosciute piante fossili Rosidi del periodo Cretaceo. Stime dell'orologio molecolare indicano che le Rosidi si siano originate nell'Aptiano o nell'Albiano, tra 125 e 99,6 milioni di anni fa[5][6].

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome "Rosidi" è stato formato sulla base del nome "Rosidae", che nella classificazione tradizionale è stato inteso come nome di sottoclasse (è opportuno sottolineare che i due termini, "Rosidi" e "Rosidae", non sono sovrapponibili, in quanto, sebbene includano in alcuni casi medesimi ordini e famiglie, specificano due gruppi che nascono da criteri di classificazione profondamente diversi: il sistema APG il primo e il sistema Cronquist il secondo).
Nel 1967, Armen Takhtajan dimostrò che la base corretta per il nome "Rosidae" era la descrizione di un gruppo di piante pubblicato nel 1830 da Friedrich Gottlieb Bartling[7]. Questo clade successivamente fu rinominato "Rosidae" ed è stato variamente circoscritto dai diversi autori. Il nome "Rosidi" è informale e non assume alcun particolare grado tassonomico come i nomi autorizzati dall'ICBN. Le piante Rosidi sono monofiletiche sulla base dei risultati dell'analisi di filogenesi molecolare.

Tre diverse definizioni delle Rosidi sono attualmente in uso. Alcuni autori includono gli ordini Saxifragales e Vitales fra le Rosidi[8]. Altri escludono entrambi questi ordini[9]. La circoscrizione adottata in questa voce è quella della classificazione APG II, che include le Vitales, ma esclude le Saxifragales.

Relazioni[modifica | modifica sorgente]

Le Rosidi e le Saxifragales formano un clade[2][9]. Questo è uno dei 6 gruppi che compongono le Pentapetalae (le Tricolpate basali con esclusione delle Gunnerales)[10]; gli altri gruppi sono le Berberidopsidales, le Caryophyllales, le Dilleniales, le Santalales e le Asteridi. Non si conosce quasi nulla sulle relazioni tra questi gruppi.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Le Rosidi consistono di due gruppi: l'ordine Vitales e le Eurosidi ("vere Rosidi"). Le Eurosidi, a loro volta, si dividono in sette gruppi: Fabidae, Geraniales, Myrtales, Crossosomatales, Picramniales[9], Malvidae[10], e la famiglia non risolta Apodanthaceae[11].

Le Fabidae sono spesso chiamate Fabidi o Eurosidi I. Analogamente, le Malvidae sono spesso chiamate Malvidi o Eurosidi II.

Ordini[modifica | modifica sorgente]

Le Rosidi consistono di 17 ordini e 2 famiglie incertae sedis (non incluse in alcun ordine). Oltre a Vitales, Geraniales, Myrtales, Crossosomatales e Picramniales, ci sono 8 ordini nelle Fabidae e 4 ordini nelle Malvidae.

Nel 2009, Hengchang Wang & al. proposero che le Malvidae fossero ampliate per includere Geraniales, Myrtales, Crossosomatales e Picramniales. Questa circoscrizione più ampia delle Malvidae ricevette un forte supporto statistico (percentuale secondo il metodo Bootstrap) nel corso della loro analisi. Alcuni degli ordini sono stati riconosciuti solo recentemente[9]. Questi sono Vitales[12], Zygophyllales[13], Crossosomatales[14], Picramniales[15] e Huerteales[16].

Famiglie non risolte[modifica | modifica sorgente]

Le famiglie Apodanthaceae e Huaceae sono incluse nelle Rosidi, ma non sono incluse in alcun ordine.

La Apodanthaceae è una famiglia enigmatica di parassiti privi di clorofilla. Provvisoriamente è stata assegnata da alcuni alle Cucurbitales[9], ma le loro affinità restano oscure[11]. I geni del cloroplasto che sono stati utilizzati per inferire la filogenesi della piante non forniscono sufficienti informazioni filogenetiche per le piante prive di clorofilla, poiché, in questo caso, questi geni sono pseudogeni non funzionali.

La famiglia Huaceae è un membro del clade COM (Celastrales, Oxalidales, Malpighiales) delle Fabidae. La questione aperta riguarda se le Huaceae debbano essere incluse in uno degli ordini del clade COM o se debba essere, come ordine a sé, il IV membro di questo clade. Due studi hanno indicato che dovrebbe essere collocata nelle Oxalidales[17][18], mentre un altro ha indicato che non dovrebbe[2].

Tassonomia delle Rosidi[modifica | modifica sorgente]

Il clade Rosidi è quindi così strutturato:

Filogenesi[modifica | modifica sorgente]

La filogenia mostrata di seguito è adatta da Wang & al. (2009)[2]; i nomi degli ordini sono tratti dal sito web dell'Angiosperm Phylogeny Website[9]. I rami con meno del 50% di supporto con tecnica bootstrap sono collassati (non si mostrano i dettagli). Gli altri rami possiedono il 100% di supporto bootstrap tranne dove diversamente specificato.


Vitales


Eurosidi 
Fabidae 

Zygophyllales



clade COM 

Celastrales



Oxalidales



Malpighiales



clade azoto-fissatore 

Fabales




Rosales




Fagales



Cucurbitales







Malvidae sensu lato 
65% 

Geraniales



Myrtales





Crossosomatales




Picramniales


Malvidae sensu stricto 

Sapindales




Huerteales




Brassicales



Malvales










Il clade azoto-fissatore contiene un elevato numero di piante con actinorrize, cioè piante che hanno noduli sulle radici contenenti batteri azoto-fissatori, che aiutano la crescita della pianta in suoli poveri. Comunque non tutte le piante di questo clade hanno actinorrize.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III in Botanical Journal of the Linnean Society 161(2 ): 105–121, 2009, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x. URL consultato il 7 novembre 2012.
  2. ^ a b c d Hengchang Wang, Michael J. Moore, Pamela S. Soltis, Charles D. Bell, Samuel F. Brockington, Roolse Alexandre, Charles C. Davis, Maribeth Latvis, Steven R. Manchester, and Douglas E. Soltis, Rosid radiation and the rapid rise of angiosperm-dominated forests in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 106, nº 10, 10Mar2009, pp. 3853–3858, Bibcode:2009PNAS..106.3853W, DOI:10.1073/pnas.0813376106, PMC 2644257, PMID 19223592.
  3. ^ Robert W. Scotland and Alexandra H. Wortley, How many species of seed plants are there? in Taxon, vol. 52, nº 1, 2003, pp. 101–104, DOI:10.2307/3647306, JSTOR 3647306.
  4. ^ Douglas E. Soltis, Pamela S. Soltis, Peter K. Endress, and Mark W. Chase, Phylogeny and Evolution of the Angiosperms, Sunderland, MA, USA, Sinauer, 2005, ISBN 978-0-87893-817-9.
  5. ^ Davies, T.J., Barraclough, T.G., Chase, M.W., Soltis, P.S., Soltis, D.E., and Savolainen, V., Darwin's abominable mystery: Insights from a supertree of the angiosperms in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 101, nº 7, 2004, pp. 1904–1909, Bibcode:2004PNAS..101.1904D, DOI:10.1073/pnas.0308127100, PMC 357025, PMID 14766971.
  6. ^ Susana Magallón and Amanda Castillo, Angiosperm diversification through time in American Journal of Botany, vol. 96, nº 1, 2009, pp. 349–365, DOI:10.3732/ajb.0800060, PMID 21628193.
  7. ^ James L. Reveal, A Checklist of Family and Suprafamilial Names for Extant Vascular Plants in Home page of James L. Reveal and C. Rose Broome, 2008 onward.
  8. ^ J. Gordon Burleigh, Khidir W. Hilu, and Douglas E. Soltis, File 7 in Inferring phylogenies with incomplete data sets: a 5-gene, 567-taxon analysis of angiosperms, BMC Evolutionary Biology, vol. 9, 2009, p. 61, DOI:10.1186/1471-2148-9-61, PMC 2674047, PMID 19292928.
  9. ^ a b c d e f Peter F. Stevens, Angiosperm Phylogeny Website, 2001 onwards.
  10. ^ a b Philip D. Cantino, James A. Doyle, Sean W. Graham, Walter S. Judd, Richard G. Olmstead, Douglas E. Soltis, Pamela S. Soltis, and Michael J. Donoghue, Towards a phylogenetic nomenclature of Tracheophyta in Taxon, vol. 56, nº 3, 2007, pp. 822–846, DOI:10.2307/25065865.
  11. ^ a b Daniel L. Nickrent, Apodanthaceae in The Parasitic Plant Connection.
  12. ^ James L. Reveal. (1995). page 72 in Newly required suprageneric names in vascular plants. Phytologia 79(2):68-76
  13. ^ Chalk, L. 1983. Wood structure. Pp. 1-51 [1-2 by C. R. Melcalfe], in Metcalfe, C. R., & Chalk, L., Anatomy of the Dicotyledons, Second Edition. Volume II. Wood Structure and Conclusion of the General Introduction. Clarendon Press, Oxford. ISBN 978-0-19-854559-0.
  14. ^ Klaus Kubitzki, Introduction to Crossosomatales in Klaus Kubitzki (a cura di), The Families and Genera of Vascular Plants, vol.IX, Berlin,Heidelberg, Springer-Verlag, 2007.
  15. ^ John Hutchinson The Families of Flowering Plants 3rd edition. 1973. Oxford University Press.
  16. ^ Andreas Worberg, Mac H. Alford, Dietmar Quandt, and Thomas Borsch, Huerteales sister to Brassicales plus Malvales, and newly circumscribed to include Dipentodon, Gerrardina, Huertea, Perrottetia, and Tapiscia in Taxon, vol. 58, nº 2, 2009, pp. 468–478.
  17. ^ Douglas E. Soltis, Matthew A. Gitzendanner, and Pamela S. Soltis, A 567-taxon data set for angiosperms: The challenges posed by Bayesian analyses of large data sets in International Journal of Plant Sciences, vol. 168, nº 2, 2007, pp. 137–157, DOI:10.1086/509788.
  18. ^ Li-Bing Zhang and Mark P. Simmons, Phylogeny and delimitation of the Celastrales inferred from nuclear and plastid genes in Systematic Botany, vol. 31, nº 1, 2006, pp. 122–137, DOI:10.1600/036364406775971778.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Rosidi sull'Angiosperm Phylogeny Website
  • Rosidi su NCBI - Taxonomy browser
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