Mangime

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Balla di fieno

Il mangime o becchime è una sostanza utilizzata per l'alimentazione del bestiame e, più in generale, degli animali. Rispetto al foraggio inteso in senso lato, viene in genere considerato mangime un alimento per animali che in poco volume racchiude grande quantità di principî nutritivi[1].

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Di solito, il mangime per il bestiame è ricco di proteine, carboidrati, grassi, sali minerali e vitamine. La razione giornaliera viene adeguata, oltre che al tipo di animale, all'età dello stesso e alle esigenze produttive delle singole specie e razze[2].

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

I mangimi possono essere composti da[3][4]:

Mangime in pellet per conigli

Il mangime cosiddetto "concentrato" è costituito da miscele di cereali, legumi e altri mangimi semplici, che fornisce all'animale in allevamento un elevato livello nutritivo per energia, proteine e altri elementi nutritivi. Indicativamente un mangime concentrato contiene farine di cereali (30-80%), di legumi (10-20%), integratori minerali e vitaminici (30-40 grammi per kg) e diversi sottoprodotti delle industrie molitoria e degli zuccherifici. Mangimi particolari sono i cosiddetti "nuclei" ad alto contenuto proteico (soia 50-80%) e minerale-vitaminico (integratore 15-20%) usati dagli allevamenti in grado di produrre aziendalmente i cereali. Questi prodotti concentrati vengono di solito realizzati da industrie apposite denominate industrie mangimistiche. Particolarmente diffuso negli allevamenti bovini da carne è la tecnica dell'unifeed (piatto unico) che si avvale di carri miscelatori in cui i vari mangimi semplici (farine di cereali e legumi, foraggi, sottoprodotti e integratori) sono introdotti contemporaneamente, mescolati e somministrati direttamente nella mangiatoia, con i vantaggi di semplificare la somministrazione e l'impatto sugli animali[5][6][7].

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Varietà di piante foraggere usate come mangimi[8]

Leguminose[modifica | modifica wikitesto]

Erba medica (Medicago sativa)
Trifoglio violetto (Trifolium pratense )
Trifoglio bianco (Trifolium repens)
Lupinella (Onobrychis viciifolia)
Ginestrino (Lotus corniculatus)
Trifoglio alessandrino (Trifolium alexandrinum)
Trifoglio persiano (Trifolium resupinatum)
Trifoglio incarnato (Trifolium incarnatum)

Graminacee[modifica | modifica wikitesto]

Erba mazzolina (Dactylis glomerata)
Festuca dei prati (Festuca pratensis Hudson)
Festuca arundinacea (Festuca arundinacea Schreber)
Festuca rossa (Festuca rubra)
Loglio westerwoldico (Lolium multiflorum)
Loglio italico (Lolium multiflorum)
Loglio ibrido (Lolium × hybridum Hausskn)
Loglio inglese (Lolium perenne)
Poa dei prati (Poa pratensis)
Coda di topo (Phleum pratense)
Coda di volpe (Alopecurus pratensis)
Erba altissima (Arrhenatherum elatius)
Avena bionda (Trisetum flavescens)
Agrostidi (Agrostis gigantea, Agrostis capillaris)
Coda di cane (Cynosurus cristatus)
Bromo di Sitka (Bromus sitchensis)

Colture intercalari[9][10][modifica | modifica wikitesto]

Avena (Avena sativa) da sfalcio
Segale (Secale cereale) da sfalcio
Crucifere (Brassicaceae) da sfalcio

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mangime, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 16 maggio 2018.
  2. ^ Ingredienti mangimi: dalle materie prime agli additivi, su Assalzoo. URL consultato il 19 aprile 2022.
  3. ^ Cos'è un mangime: dagli ingredienti mangimi alle funzionalità, su Assalzoo. URL consultato il 19 aprile 2022.
  4. ^ Che cos'è il mangime composto: composizione e ricetta, quanto bestiame è necessario al giorno a casa, su garden-it.desigusxpro.com. URL consultato il 19 aprile 2022.
  5. ^ Mangimi composti, su Cerealcom SRL. URL consultato il 19 aprile 2022.
  6. ^ Mary Mattiaccio, Alimentazione unifeed, la tecnologia riduce al minimo tempi e costi, su IZ Informatore Zootecnico, 31 ottobre 2019. URL consultato il 19 aprile 2022.
  7. ^ unifeed nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 19 aprile 2022.
  8. ^ (DE) Agroscope, Lista 2021–2022 delle varietà di piante foraggere raccomandate., su ira.agroscope.ch. URL consultato il 19 aprile 2022.
  9. ^ Dr Prisa Domenico, QUALI SONO E A COSA SERVONO LE COLTURE INTERCALARI?, su domenicoprisa.com, 4 dicembre 2018. URL consultato il 19 aprile 2022.
  10. ^ Coltura intercalare - Glossario - Fitogest, su fitogest.imagelinenetwork.com. URL consultato il 19 aprile 2022.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 21127 · LCCN (ENsh85047658 · GND (DE4019014-6 · J9U (ENHE987007529136105171 (topic) · NDL (ENJA00565201
  Portale Agricoltura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di agricoltura