Villa del Foro

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« Forum Fulvii quod Valentinum dicitur »
(Plinio il Vecchio ricorda così uno tra i principali centri della IX Regio Augustea)
Villa del Foro
frazione
Una cartolina degli anni '30 con la facciata della parrocchia di Villa del Foro
Una cartolina degli anni '30 con la facciata della parrocchia di Villa del Foro
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Comune Alessandria-Stemma.png Alessandria
Territorio
Coordinate 44°53′15.562″N 8°31′51.132″E / 44.887656°N 8.53087°E44.887656; 8.53087 (Villa del Foro)Coordinate: 44°53′15.562″N 8°31′51.132″E / 44.887656°N 8.53087°E44.887656; 8.53087 (Villa del Foro)
Altitudine 99,546 m s.l.m.
Abitanti 317 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 15122
Prefisso 0131
Fuso orario UTC+1
Patrono Santa Varena
Giorno festivo 1 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villa del Foro
Villa del Foro
Forum Fulvii
Civiltà Protostorica
Età del ferro
Romana
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Alessandria
Dimensioni
Superficie 60.000
Scavi
Data scoperta 1980
Date scavi 1985-1993 / 2007-2008
Organizzazione Soprintendenza Archeologica del Piemonte
Centro Ligure per lo studio della cultura materiale
Società Lombarda di Archeologia
Archeologo Marica Venturino Gambari
Amministrazione
Ente Soprintendenza Archeologica del Piemonte
Responsabile Comune di Alessandria
Visitabile no
sito web

Villa del Foro è una frazione del comune di Alessandria in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Villa del Foro si trova nella parte occidentale del comune di Alessandria, sulla riva destra del fiume Tanaro nei pressi della confluenza tra il Tanaro e il torrente Belbo, e confina con le frazioni di Casalbagliano, Cantalupo, i comuni di Castellazzo Bormida e Oviglio, il confine nord della frazione è rappresentato dal fiume Tanaro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Di Villa del Foro si hanno notizie fin dai tempi antichi, fu un importante centro in epoca preistorica e protostorica come dimostrano i numerosi ritrovamenti: nelle vicinanze sono state trovate alcune tombe risalenti alla cultura dei campi di urne, alle culture proto-celtiche dei Liguri e propriamente Celtiche durante l'età del ferro. Divenne poi un insediamento romano con il nome di Forum Fulvii per entrare in decadenza in epoca medioevale.

Epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

La Regio IX Liguria, di cui Forum Fulvii faceva parte, all'interno del panorama delle regioni dell'Italia augustea

È attendibile che la colonia di Forum Fulvii sia stata fondata nel II secolo a.C. dal console M. Fulvio Flacco, nell'ambito della colonizzazione del basso Piemonte. Forum Fulvii fu assegnato alla Tribus Pollia, e in seguito divenne municipium. Era un importante centro della Regio IX Liguria.

Ritrovamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Forum si trovava sul percorso che andava da Roma alla Gallia, sulla via Fulvia che da Derthona portava ad Hasta attraverso Valentia. Un tratto della via Fulvia, di larghezza tra i 9 e i 12 metri, è stato scoperto ad ovest di Villa del Foro, in località San Damiano[1].

La strada venne utilizzata tra il 125 a.C. ed il II secolo, sono stati individuati numerosi rifacimenti sicuramente a causa di alluvioni e straripamenti del fiume Tanaro. Ai lati della strada si svilupparono attività artigianali documentate dal ritrovamento di ambienti adibiti alla lavorazione di metalli (un forno) e ceramica ed aree funerarie della prima età imperiale. Le necropoli si trovavano in prossimità dell'abitato nelle zone nord e sud-ovest , vicino al Tanaro. Sono emersi resti di grandi domus con ambienti riscaldati e pavimenti musivi ed un collettore fognario.

XII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione di Alessandria[modifica | modifica wikitesto]

"Foro" fu uno degli otto insediamenti, chiamati statielli[2], che contribuirono alla fondazione della città di Alessandria nella seconda metà del XII secolo[biblio 1].

Nata la città di Alessandria[4] essa si fondò in un primo momento dall'unione demica di Gamondium (Gamondio), Marenghum (Marengo) e Bergolium (Bergoglio). Questo si evince nel testo dei reclami contro Cremona del 1184 dell'imperatore Federico ove indica i promotori ed autori della fondazione della nuova città: "de tribus locis, Gamunde vicelicet et Meringin et Burgul". Non è descritto il nome del luogo dell'incontro, anche se pare già indicato con una certa precisione nella specificazione del sito sul Tanaro dove il trasferimento fu più breve: Bergoglio[biblio 2]. Ai tre luoghi citati si aggiunsero in seguito Roboretum (Rovereto), Solerium (Solero), Forum (Villa del Foro), Vuilije (Oviglio) e Quargnentum (Quargnento). In questo le popolazioni furono supportate, economicamente, dalla "Superba" e dai comuni della Lega Lombarda in contrasto con il marchesato del Monferrato, principale alleato di Federico Barbarossa.

La data ufficiale di fondazione di Alessandria è il 3 maggio 1168, anche se in quel momento ha già raggiunto una configurazione topografica, urbanistica ed amministrativa definita. Il nome "Alessandria", confermato in seguito, sarà assunto in onore di Papa Alessandro III, ampio sostenitore delle azioni della Lega Lombarda contro il Sacro Romano Impero e che aveva scomunicato Federico Barbarossa.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Dei tempi più recenti è la chiesa nel centro del paese, in via Maestra, dedicata a Santa Varena e la scuola elementare in via Oviglio, ora in disuso ma parzialmente restaurata e adibita a museo archeologico. Viene anche detto "un paese con due Santi": Santa Varena e San Baudolino; vi è anche la piccola chiesetta di San Rocco in via Oviglio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 44°53′20.14″N 8°31′16.99″E / 44.888927°N 8.521386°E44.888927; 8.521386
  2. ^ Da qui il nome in seguito assegnato alla Diocesi di Alessandria: "Dioecesis Alexandrina Statiellorum". Annali di Alessandria, p. 2-1168/1
  3. ^ Il Ghilini nei sui Annali di Alessandria, p. 2-1168/1 vuole erroneamente che la nascita della città sia avvenuta il 22 aprile 1168, e cioè lo stesso giorno della fondazione di Roma: "[...] пеl qual giorno Romolo diede principio alla fabrica della Città di Roma [...]". Il Ghilini commette più di un errore: la fondazione di Roma è ufficialmente fissata il 21 aprile, e - in realtà - il nome Cesarea venne imposto dall'imperatore nella Reconciliatio Cæsareæ del 1183 (Monumenta Germaniæ Historica, pp. 181-182), che ben presto venne abbandonato dagli stessi abitanti come un elemento estraneo alla loro coscienza ed individualità collettiva. Geo Pistarino, p. 15
  4. ^ Nei primi vent'anni della sua storia la città presenta nelle fonti quattro diverse denominazioni: Alessandria, Cesarea[3], Palea, Rovereto, oltre alla designazione generica, abbastanza frequente, di civitas nova o nova civitas, ed alla più rara designazione di urbs nova. (Geo Pistarino, p. 15).

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Codex Statutorum, p. 439
  2. ^ Geo Pistarino, p. 14

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]