Ceramica invetriata

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Bicchiere in ceramica invetriata.

La ceramica invetriata è un tipo di ceramica caratterizzato dalla presenza dell'invetriatura, un metodo per impermeabilizzare i recipienti rendendoli resistenti agli agenti atmosferici.

Cenni storici e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La tecnica fu usata già nella città di Babilonia, dai popoli mesopotamici, i caldei, che sotto i sovrani Nabucodonosor e Nabonedo, nel 570 a.C. costruirono la porta di Ishtar che conduceva ad un tempio (oggi ricostruita parzialmente nel museo di Berlino), costituita da due torri difensive rivestite da mattonelle invetriate di colore blu scuro.

L'invetriatura veniva realizzata applicando alle terrecotte dipinte una vernice a base di silice e piombo che, una volta cotta, si vetrifica diventando lucida e compatta. La tecnica, nota già in epoca romana, fu diffusa in particolare in epoca medievale. Giorgio Vasari, nelle Vite, ne attribuisce l'invenzione a Luca della Robbia. Luca Della Robbia, inoltre fu un ottimo scultore e pittore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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