Dusino San Michele

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Dusino San Michele
comune
Dusino San Michele – Stemma Dusino San Michele – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Asti-Stemma.svg Asti
Amministrazione
SindacoValter Luigi Malino (lista civica Progetto Paese) dal 26-05-2019
Territorio
Coordinate44°55′31.77″N 7°58′19.88″E / 44.925493°N 7.97219°E44.925493; 7.97219 (Dusino San Michele)
Altitudine264 m s.l.m.
Superficie11,93 km²
Abitanti1 072[1] (31-12-2019)
Densità89,86 ab./km²
Comuni confinantiCantarana, San Paolo Solbrito, Valfenera, Villafranca d'Asti, Villanova d'Asti
Altre informazioni
Cod. postale14010
Prefisso0141
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT005052
Cod. catastaleD388
TargaAT
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 704 GG[3]
Nome abitantidusinesi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dusino San Michele
Dusino San Michele
Dusino San Michele – Mappa
Mappa di localizzazione del comune di Dusino San Michele nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Dusino San Michele (Dusin in piemontese) è un comune italiano di 1 072 abitanti della provincia di Asti in Piemonte.

Il comune è famoso per il "km 41"(che si trova sulla Strada Regionale 10) cantato da Giorgio Faletti al festival di Sanremo del 1994 nella canzone Signor tenente. Ancora oggi non è inusuale trovare in quel tratto di strada le "gazzelle" dei Carabinieri del Comando Compagnia di Villanova d'Asti, ferme a espletare posti di controllo alla circolazione stradale.

Il "km 41" richiama oggi il senso del dovere degli uomini onesti e costituisce un simbolo della lotta alla mafia in ogni sua forma.

La mattina del 21 aprile 2017, nei pressi del "km 41" una pattuglia di Carabinieri sventò, mettendo a rischio la propria vita, quello che avrebbe potuto essere un disastro stradale. I due militari furono successivamente insigniti della cittadinanza onoraria del Comune per la dimostrazione di coraggio e per il loro senso civico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e gonfalone del comune di Dusino San Michele sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 2 giugno 1962.

Stemma

«D'azzurro, alle due fasce d'argento, accompagnate fra il capo e la prima dalla mitra dello stesso, fra la prima e la seconda da due grappoli di uva nera, con lo stelo sinistroso pampinoso sinistrato di due pezzi di verde, e fra la seconda e la punta dal piccone e dalla pala d'argento passati in decusse e infilati nella ruota dentata in prospettiva pure d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»

Gonfalone

«Drappo partito di bianco e di azzurro.»

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
18 giugno 1985 1º giugno 1990 Walter Occhiena - Sindaco [5]
1º giugno 1990 24 aprile 1995 Walter Occhiena Democrazia Cristiana Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Agostino Berrino centro Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Bruno Trevisan lista civica Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Walter Occhiena lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Valter Luigi Malino lista civica Scudo con simboli mestieri Sindaco [5]
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Valter Luigi Malino lista civica Scudo con simboli mestieri Sindaco [5]
26 maggio 2019 in carica Valter Luigi Malino lista civica Progetto Paese Sindaco [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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