Belveglio

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Belveglio
comune
Belveglio – Stemma Belveglio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Michela Kretaz (lista civica Uniti per Belveglio) dall'08/06/2009
Data di istituzione 26/05/2014 (secondo mandato)
Territorio
Coordinate 44°49′51″N 8°19′46″E / 44.830833°N 8.329444°E44.830833; 8.329444 (Belveglio)Coordinate: 44°49′51″N 8°19′46″E / 44.830833°N 8.329444°E44.830833; 8.329444 (Belveglio)
Altitudine 141 m s.l.m.
Superficie 5,28 km²
Abitanti 327[1] (31-12-2010)
Densità 61,93 ab./km²
Frazioni Bricco
Comuni confinanti Cortiglione, Mombercelli, Rocchetta Tanaro, Vinchio
Altre informazioni
Cod. postale 14040
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005008
Cod. catastale A770
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti belvegliesi
Patrono Natività della Beata Vergine Maria
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Belveglio
Belveglio
Mappa di localizzazione del comune di Belveglio nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di Belveglio nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Belveglio (Birvèj o Belvèj in piemontese) è un comune di 336 abitanti della provincia di Asti.

Nel medioevo la località era conosciuta con il nome di Malamorte. È probabile che il toponimo derivi dalle continue lotte che imperversavano nel territorio tali da considerarle terre di malamorte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo signore di Malamorte, fu Raimondo Turco (1003 - 1092), proveniente da una famiglia nobile di Asti; Raimondo venne anche infeudato della località di Mombercelli.

I marchesi aleramici d'Incisa divennero padroni della località dopo la discesa di Federico Barbarossa nel 1155, che sconfisse ed incendiò la città di Asti, ma dopo la pace di Costanza (1183) furono costretti a restituirla al Comune di Asti.

In seguito alle guerre civili ad Asti tra le fazioni dei Solaro e dei Guttuari Malamorte molte distruzioni, fino al passaggio della città di Asti sotto la dominazione di Luchino Visconti, a cui gli astigiani avevano dato la signoria della città (1342), che pose fine alle contese assegnando il villaggio ai Guttuari.

Nel 1387, il villaggio compare nella dote di Valentina Visconti per il suo matrimonio con Luigi di Valois e probabilmente in questo periodo la località modificò il proprio nome in Belvedere (Bellumviderium Astensium).

Nel 1527 Belvedere passò sotto il dominio dell'imperatore Carlo V e nel 1531 passò alla cognata Beatrice, duchessa di Savoia e madre di Emanuele Filiberto.

Nel 1806, Napoleone Bonaparte comprese il villaggio nel dipartimento di Marengo ed in questo periodo avvenne il cambiamento di denominazione (l'ultimo) da Belvedere in Belveglio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 36 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 giugno 1985 24 maggio 1990 Natale Vignale Partito Comunista Italiano Sindaco [3]
24 maggio 1990 24 aprile 1995 Natale Vignale Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [3]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Franco Vignale Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [3]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Franco Vignale lista civica Sindaco [3]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Michela Cretaz lista civica Sindaco [3]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Michela Cretaz lista civica Sindaco [3]
26 maggio 2014 in carica Michela Cretaz lista civica: uniti per Belveglio Sindaco [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240094416
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