Belveglio

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Belveglio
comune
Belveglio – Stemma Belveglio – Bandiera
Belveglio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Asti-Stemma.svg Asti
Amministrazione
SindacoChristian Vercelli (lista civica Uniti per Belveglio) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate44°49′51″N 8°19′46″E / 44.830833°N 8.329444°E44.830833; 8.329444 (Belveglio)
Altitudine141 m s.l.m.
Superficie5,28 km²
Abitanti328[1] (31-12-2019)
Densità62,12 ab./km²
FrazioniBricco, Gabella, Transtiglione
Comuni confinantiCortiglione, Mombercelli, Rocchetta Tanaro, Vinchio
Altre informazioni
Cod. postale14040
Prefisso0141
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT005008
Cod. catastaleA770
TargaAT
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 527 GG[3]
Nome abitantibelvegliesi
PatronoNatività della Beata Vergine Maria
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Belveglio
Belveglio
Belveglio – Mappa
Mappa di localizzazione del comune di Belveglio nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Belveglio (Birvèj o Belvèj in piemontese) è un comune italiano di 328 abitanti[1] della provincia di Asti in Piemonte.

Nel medioevo la località era conosciuta con il nome di Malamorte. È probabile che il toponimo derivi dalle continue lotte che imperversavano nel territorio tali da considerarle terre di malamorte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo signore di Malamorte, fu Raimondo Turco (1003 - 1092), proveniente da una famiglia nobile di Asti; Raimondo venne anche infeudato della località di Mombercelli.

I marchesi aleramici d'Incisa divennero padroni della località dopo la discesa di Federico Barbarossa nel 1155, che sconfisse ed incendiò la città di Asti, ma dopo la pace di Costanza (1183) furono costretti a restituirla al Comune di Asti.

In seguito alle guerre civili ad Asti tra le fazioni dei Solaro e dei Guttuari Malamorte subì molte distruzioni, fino al passaggio della città di Asti sotto la dominazione di Luchino Visconti, a cui gli astigiani avevano dato la signoria della città (1342), che pose fine alle contese assegnando il villaggio ai Guttuari.

Nel 1387, il villaggio compare nella dote di Valentina Visconti per il suo matrimonio con Luigi di Valois e probabilmente in questo periodo la località modificò il proprio nome in Belvedere (Bellumviderium Astensium).

Nel 1527 Belvedere passò sotto il dominio dell'imperatore Carlo V e nel 1531 passò alla cognata Beatrice, duchessa di Savoia e madre di Emanuele Filiberto.

Nel 1806, Napoleone Bonaparte comprese il villaggio nel dipartimento di Marengo ed in questo periodo avvenne il cambiamento di denominazione (l'ultimo) da Belvedere in Belveglio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Belveglio con la parrocchia Natività di Maria

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 la popolazione straniera residente era di 38 persone.[5] Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 giugno 1985 24 maggio 1990 Natale Vignale Partito Comunista Italiano Sindaco [6]
24 maggio 1990 24 aprile 1995 Natale Vignale Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [6]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Franco Vignale Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [6]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Franco Vignale lista civica Sindaco [6]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Michela Cretaz lista civica Sindaco [6]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Michela Cretaz lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Michela Cretaz lista civica Uniti per Belveglio Sindaco [6]
27 maggio 2019 in carica Christian Vercelli lista civica Uniti per Belveglio Sindaco [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT, Bilancio demografico e popolazione residente al 31 dicembre 2019 (dati provvisori), su demo.istat.it. URL consultato il 28 agosto 2020.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ ISTAT, Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2018, su demo.istat.it. URL consultato il 14 ottobre 2019.
  6. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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