Villafranca d'Asti

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Villafranca d'Asti
comune
Villafranca d'Asti – Stemma Villafranca d'Asti – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
SindacoGuido Cavalla (lista civica Dalla parte dei villafranchesi) dal 25/05/2014 (secondo mandato)
Territorio
Coordinate44°54′46″N 8°01′58″E / 44.912778°N 8.032778°E44.912778; 8.032778 (Villafranca d'Asti)Coordinate: 44°54′46″N 8°01′58″E / 44.912778°N 8.032778°E44.912778; 8.032778 (Villafranca d'Asti)
Altitudine206 m s.l.m.
Superficie12,88 km²
Abitanti3 198[1] (31-12-2010)
Densità248,29 ab./km²
FrazioniAntoniassi, Borgovecchio, Case Bertona, Case Bruciate, Castella, Crocetta, Mondorosso, Montanello, Taverne, San Grato, Sant'Antonio, Valle Audana
Comuni confinantiBaldichieri d'Asti, Cantarana, Castellero, Dusino San Michele, Maretto, Monale, Roatto, San Paolo Solbrito, Tigliole
Altre informazioni
Cod. postale14018
Prefisso0141
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT005117
Cod. catastaleL945
TargaAT
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantivillafranchesi
Patronosant'Elena
Giorno festivo18 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villafranca d'Asti
Villafranca d'Asti
Villafranca d'Asti – Mappa
Mappa di localizzazione del comune di Villafranca d'Asti nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Villafranca d'Asti (Vilafranca d'Ast in piemontese) è un comune di 3.017 abitanti della provincia di Asti, sito a circa 40 km da Torino e 15 da Asti, al centro di una valle circondata dai torrenti Riomaggiore, Stanavasso, Traversole e Triversa. La sua superficie è di 12 km quadrati.

Nel 2004 ha vinto il premio indetto da Legambiente come comune italiano con la più alta percentuale di rifiuti riciclati (85%).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Villafranca sorge da più nuclei abitativi distinti che nel 1275, per volontà del comune di Asti, radunano i propri abitanti in un unico centro: Villafranca appunto. Fino a quella data il territorio dell'attuale comune faceva parte di quello che era detto il Comitato di Serralonga o Contado di Serralunga che aveva il suo centro in una attuale frazione del comune di Cantarana e comprendeva oltre che al comune di Villafranca quello di Cantarana, Castellero, Maretto, Roatto, Tigliole e parte di altri comuni limitrofi. Nel XVI secolo a causa della "piccola glaciazione" il paese ha una radicale trasformazione e il centro comincia a formarsi dove è attualmente su di una collina.

Abitata fin dall’antichità, la valle nel medioevo presentava numerosi villaggi dipendenti dalla Pieve di Musanza. Presso la Pieve si trovava un hospitalium che costituiva un importante richiamo commerciale. La prima attestazione dell’esistenza di Villafranca risale al 1258; dalla seconda metà del Duecento essa fu infatti alle strette dipendenze della città di Asti, che decise di fondare un locus novus a protezione dell’area occidentale del proprio territorio.

Nel settembre 1554 nel suo territorio, ai piedi del colle di Vulpilio, si svolge uno scontro tra spagnuoli e francesi. I caduti di tale battaglia vengono sepolti sul colle, presso la chiesetta romanica dedicata alla Madonna della Neve o del Vulpilio.

Nel 1619 venne infeudata al conte di Camerano.

Dell’insediamento medievale, non esiste più nulla; infatti l’impianto urbanistico attuale del paese risale al Sei-Settecento con cospicui apporti e definitiva sistemazione nel corso dell'Ottocento.

Il paese, luogo strategico lungo la strada per Torino, sorgeva sull’altura dominante, un tempo difesa da fortificazioni, in cui oggi troviamo la Parrocchiale seicentesca e un bel palazzo settecentesco.

Il territorio di Villafranca d’Asti è da tempo assai noto ai paleontologi che in questa zona hanno rinvenuto cospicue testimonianze fossili, al punto di denominare Villafranchiano la fase di formazione geologica compresa tra la fine dell’era terziaria (Pliocene superiore) e l’era quaternaria (Pleistocene medio).

I resti fossili sono prevalentemente di origine vegetale, ma negli strati più sabbiosi non è infrequente la presenza di scheletri di animali terrestri (rinoceronti, bovidi, cervidi ecc.). Infatti sono state rinvenute anche

zanne di mastodonte, oggi conservate presso l’Istituto di Geologia e Paleontologia dell’Università di Torino.

La chiesa di Sant'Elena[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Sant'Elena (Villafranca d'Asti).

La chiesa di Sant'Elena, fabbricata tra il 1646 e il 1652 da Francesco Garove e arricchita dallo stuccatore luganese Luca Corbellini tra il 1662 ed il 1664, è una delle più interessanti opere attribuite all'architetto ducale Amedeo di Castellamonte. È stata, ed è tuttora, oggetto di notevoli opere di restauro a partire dal 2003 che hanno riportato l'edificio agli antichi splendori. Nel corso di questi anni sono stati restaurati, dopo le quattro cappelle (2003-2005), le Virtù (2004-2005), il coro ligneo (2007-2011), l'altare maggiore, la pavimentazione in quarzite di Barge, gli stucchi e dipinti del coro, del presbiterio, delle pareti laterali (2016-2018), i coretti del pulpito e degli Oblati (2017-2018), la controfacciata (2018), la cantoria ed il portone (2014-2015). Attualmente sono in corso i restauri della volta che si dovrebbero concludere nel corso dell'anno.

Tutti i lavori sin qui eseguiti sono descritti nella pubblicazione "Quaderno dei restauri" edita nel 2018 ed in vendita con incasso destinato alle opere in esecuzione presso la stessa chiesa parrocchiale.

La chiesa di Sant'Elena di Villafranca d'Asti non è solo un esempio di architettura barocca della quale, peraltro, costituisce realtà pressoché unica. Innanzitutto non ha subito trasformazioni ed interventi tali da rendere illeggibile ed irrecuperabile l'aspetto originario, e ciò grazie alle vicende dell'Opera Pia che ne era propriearia: di fatto subì delle modifiche essenzialmente solo agli arredi e alla decorazione quando divenne parrocchia nel 1867. Si è inoltre conservato praticamente intatto l'Archivio seicentesco dell'Opera contenente i documenti relativi al cantiere della chiesa. Ma soprattutto essa è un esempio di architettura di corte: grazie agli stretti legami instauratisi tra mons. Giacomo Goria, vescovo di Vercelli, nativo di Villafranca e la famiglia Savoia, Giacomo Goria era stato, infatti, precettore dei figli di Carlo Emanuele II, la chiesa fu progettata da Amedeo di Castellamonte ed operò all'edificazione un vero e proprio "staff reale", composto dagli stessi artigiani per lo più luganesi che lavorarono nei cantieri ducali coevi. Fu proprio Giacomo Goria, con una donazione del 1645. a fondare nel suo paese natale l'Opera di Sant'Elena e gli Oblati di Sant'Eusebio, per i quali decise la costruzione di una chiesa.

Dal punto di vista tipologico essa è un esempio di architettura borromaica: è immediato il confronto con il San Fedele di Milano letto attraverso le mediazioni delle chiese dei Santi Martiri e del Corpus Domini, secondo un filo diretto che lega le Instructiones alla chiesa di Villafranca. Emblematico è il fatto che Carlo Borromeo fosse il modello di Vescovo cui mons. Goria si ispirava; e a San Carlo Borromeo è dedicata la cappella più riccamente decorata e rifinita, oggetto, nel 2004, di un restauro che le ha restituito, come alle altre tre cappelle, l'aspetto originario. Le ridipinture novecentesche (1911) avevano infatti stravolto lo stretto legame esistente tra la rigorosa architettura catellamontiana e la decorazione a stucco.

"Vininvilla" e Settembre Villafranchese[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di piazza Marconi durante la sagra delle associazioni

. Nel primo week-end di settembre si svolge il "Vininvilla" Festa de Vino e della Bagna Freida che è un concorso enologico e mostra mercato dei vini DOC e DOCG del territorio astigiano selezionati dall'ONAV. Durante la festa vi sono le giostre e il "Banco di Beneficenza" curato dalle ex-allieve dell'Opera Pia Sant'Elena. In realtà durante tutto il mese di settembre e anche negli ultimi wek-end di agosto ci sono feste, manifestazioni o iniziative che animano il paese da parte delle varie associazioni o frazioni.

Alla mostra mercato si possono degustare ed acquistare a prezzi di cantina i ca. 200 vini selezionati al Concorso enologico nazionale Vininvilla per le DOC e DOCG della provincia di Asti, il più rappresentativo del territorio astigiano per numero di vini e produttori partecipanti.

Il tutto abbinato ai migliori piatti del territorio tra i quali spicca la Bagna Freida, piatto tipico del paese. Robusto, schietto, tradizionale e ben radicato è un piatto estivo autentico e non una evoluzione della nota bagna caoda. Sono gli stessi ingredienti ma è più simile alle anchoiades fredde della Provenza.

Altre feste villafranchesi[modifica | modifica wikitesto]

Il gusto all'oratorio
  • "MAIALE D'AUTORE ", che si svolge nella terza domenica di maggio, riguarda appunto il maiale e le lavorazioni a cui viene sottoposta la sua carne. Anche questa festa ha gli eventi principali in un week-end in cui al sabato sera alcune Pro-Loco di comuni appartenenti alla Val Triversa cucinano piatti il cui tema di base è appunto il maiale.

La domenica per le vie del paese invece si svolge la Fiera "Maiale d'Autore" che è una mostra mercato dei prodotti tipici del territorio con bancarelle di artisti/artigiani locali.

La Fiera “MAIALE D'AUTORE” fa parte dell'iniziativa Ritorno alla Fiera, Circuito delle Antiche Fiere del Monferrato Astigiano dell'I.C. Leader Plus promossa dal G.A.L. Basso Monferrato Astigiano

  • "GUSTO ALL'ORATORIO" che si svolge in un sabato sera del mese di luglio in cui animatori e catechisti dell'oratorio parrocchiale cucinano vari piatti che si possono degustare nella suggestiva piazza Goria adiacente all'oratorio parrocchiale. È conosciuta anche come "Sagra degli antipasti" e risale al 2005.
  • VININVILLA Concorso nazionale dedicato ai vini piemontesi. Si svolge nel primo week end di Settembre con degustazione di vini e di specialità gastronomiche locali e premiazione delle migliori etichette.
  • BIRRINVILLA Festa della Birra con specialità gastronomiche, birra artigianale, spettacoli ed attrazioni. Si svolge il primo week end di giugno.
  • BAGNA CAODA benefica a favore della LILT a cura della Pro loco di Villafranca d'Asti. Si svolge nel mese di novembre.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 giugno 1985 24 maggio 1990 Pierino Pigella Democrazia Cristiana Sindaco [3]
24 maggio 1990 24 aprile 1995 Giovanni Saracco lista civica "insieme per cambiare" Sindaco [3]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giovanni Saracco lista civica "insieme per cambiare" Sindaco [3]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Massimo Padovani lista civica Sindaco [3]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Massimo Padovani lista civica Sindaco [3]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Guido Cavalla lista civica Sindaco [3]
26 maggio 2014 in carica Guido Cavalla lista civica: dalla parte dei villafranchesi Sindaco [3]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Dal 26 maggio 2014, il gruppo di opposizione in consiglio comunale è rappresentato dalla lista civica "Villafranca Domani", con capogruppo Paolo Volpe. Sono consiglieri della lista Alfredo Castaldo, Lorenzo Salvadore e Giovanni Damasio (che è subentrato al dimissionario Umberto Russo). "Villafranca Domani" si è opposto all'uscita del Comune dall'Unione Valtriversa, voluta dalla maggioranza alla fine del 2013. Il gruppo informa sulle proprie proposte ed iniziative attraverso il sito www.paolovolpe.it.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  4. ^ Unione dei Comuni “Comunità Collinare Valtriversa”, OGGETTO: APPROVAZIONE ACCORDO DI AFFRANCAMENTO PER IL RECESSO DALL'UNIONE DEI COMUNI “COMUNITÀ COLLINARE VALTRIVERSA” DEI COMUNI DI BALDICHIERI D'ASTI E VILLAFRANCA D'ASTI.; deliberazione n° 28 del 30 dicembre 2013, on-line su www.valtriversa.it Archiviato l'8 marzo 2016 in Internet Archive. (consultato nel luglio 2014)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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