Vinchio

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Vinchio
comune
Vinchio – Stemma Vinchio – Bandiera
Vinchio – Veduta
Panorama di Vinchio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
SindacoAndrea Laiolo (Insieme per il nostro paese) dal 25-5-2016
Territorio
Coordinate44°48′43″N 8°19′19″E / 44.811944°N 8.321944°E44.811944; 8.321944 (Vinchio)Coordinate: 44°48′43″N 8°19′19″E / 44.811944°N 8.321944°E44.811944; 8.321944 (Vinchio)
Altitudine269 m s.l.m.
Superficie9,29 km²
Abitanti616[1] (31-12-2014)
Densità66,31 ab./km²
FrazioniNoche, Borgo Cascine, Montecroce, Boglietto, Garbuggia, San Giorgio, San Michele, Regione San Pancrazio, Langa, Località Bric Tre Vescovi
Comuni confinantiBelveglio, Castelnuovo Calcea, Cortiglione, Mombercelli, Nizza Monferrato, Vaglio Serra
Altre informazioni
Cod. postale14040
Prefisso0141
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT005120
Cod. catastaleM058
TargaAT
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantivinchiesi
PatronoSan Vincenzo
Giorno festivo22 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vinchio
Vinchio
Vinchio – Mappa
Mappa di localizzazione del comune di Vinchio nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Vinchio (Vinch o Vens o Vèins in piemontese) è un comune italiano di 616 abitanti della provincia di Asti in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune è diviso su un gruppo di colline che si trovano fra le Langhe e il Monferrato, alla convergenza di tre strade romane (Ramaudio, Luparia e Fonsmagna). Insieme a Vaglio Serra e Incisa Scapaccino, fa parte di qui comuni a ridosso della Riserva naturale speciale della Val Sarmassa, famosi per una pregevole coltivazione di vite, da cui si ottengono uve bianche e rosse.

Fra i vini tipici prodotti della zona spicca il Barbera, coltivato soprattutto nelle zone di frazione San Pancrazio e, in particolare, Bric Tre Vescovi, dove il vino prende il nome della frazione omonima a 255 metri s.l.m., poiché storicamente intersezione dei territori della Diocesi di Alessandria, della Diocesi di Acqui e della Diocesi di Asti. Anche lo stesso centro storico, che nel medioevo era sovrastato dal castello dei marchesi Scarampi del Carretto, è circondato dai colli coltivati a vigneto. L'abitato si sviluppa lungo un crinale sulla sponda destra del torrente Tiglione[2].

Storia e toponimo[modifica | modifica wikitesto]

È probabile che il toponimo derivi da alcuni documenti dell'XI secolo che attestano la località come Viginti, a indicare, probabilmente, "venti" miglia romane, di un antico percorso articolato che, probabilmente partiva da Alessandria o da Acqui Terme[3]; il termine tuttavia, secondo altri, potrebbe essersi fuso con con la radice celtoligure vi-nt, quest'ultima col significato di altura.

Di antico insediamento prima celtico e poi romano, l'intero territorio fu liberato dai Saraceni da Aleramo del Monferrato, Conte di Conte di Acqui, ed è è probabile che un piccolo borgo cominciò a popolarsi grazie alle migrazioni di alcuni abitanti della vicina e preesistente Castelnuovo Calcea, a partire dal XII secolo.

Di proprietà quindi del Marchese di Savona Bonifacio del Vasto, il borgo medioevale passò quindi sotto il potere vescovile, conteso tra il Capitolo di Acqui e Alessandria, per finire sotto le Signorie di Asti a partire dal XIV secolo.
. Passò quindi ai nobili Solaro di Asti, quindi al Conte Antonio Scarampi e poi, per molti anni, ai Visconti di Pavia, fino almeno all'Impero di Carlo V d'Asburgo. Fu in questo periodo, nel XVI secolo, che fu eretta la Chiesa della Confraternita della Santissima Trinità, più nota come Chiesa dei Battuti, anche se il campanile è ottocentesco. Dal 1735, il feudo passò ai Savoia, che lo annessero al Regno di Sardegna. Nel XVIII secolo invece, fu ampliata la chiesa parrocchiale dei Santi Marco e Vincenzo.

Nel XX secolo Vinchio si distinse altresì come luogo di rifugio di sfollati e antifascisti della seconda guerra mondiale, luogo di rastrellamenti ed esecuzioni sommarie nel giugno e luglio 1944, tanto da istituire una Casa della Memoria della Resistenza e della Deportazione di Vinchio[4].
Negli anni più recenti, il paese ha riqualificato il borgo e le sue offerte turistiche ed enogastronomiche.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Multimediale di Davide Lajolo.
  • Museo contadino all'aperto "Vinchio e le colline della Barbera" che racconta il ciclio di lavoro nei vigneti, suddivisa in tre parti.
  • Casa della Memoria della Resistenza e della Deportazione, situato nell'ex municipio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 1985 4 giugno 1990 Domenico Festa lista civica Sindaco [6]
4 giugno 1990 24 aprile 1995 Domenico Festa Partito Democratico della Sinistra Sindaco [6]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Lorenzo Giordano sinistra Sindaco [6]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Lorenzo Giordano lista civica Sindaco [6]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Andrea Laiolo lista civica Sindaco [6]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Andrea Laiolo lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2016 in carica Andrea Laiolo lista civica: Insieme per il nostro paese Sindaco [6]

Ecologia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rifiuti Zero.

Vinchio è uno dei 222 comuni italiani aderenti al progetto Rifiuti Zero. Esso si pone l'obbiettivo di riciclare più materiali possibili riutilizzando quelli che, con la tipologia di gestione di altre città, verrebbero considerati inutilizzabili. È l'unico della Provincia di Asti a vantarsi di questa organizzazione dei rifiuti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN238801912
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