Cinaglio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cinaglio
comune
Cinaglio – Stemma Cinaglio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Valeria Dezzani (lista civica: Cinaglio per tutti) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°58′34″N 8°06′04″E / 44.976111°N 8.101111°E44.976111; 8.101111 (Cinaglio)Coordinate: 44°58′34″N 8°06′04″E / 44.976111°N 8.101111°E44.976111; 8.101111 (Cinaglio)
Altitudine 245 m s.l.m.
Superficie 5,5 km²
Abitanti 452[1] (31-12-2010)
Densità 82,18 ab./km²
Frazioni Casero, Madonna, Migliarine, Sorelle, Valancurone, Viavaggio, Montegrosso
Comuni confinanti Asti, Camerano Casasco, Chiusano d'Asti, Cortandone, Monale, Settime
Altre informazioni
Cod. postale 14020
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005039
Cod. catastale C701
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cinagliesi
Patrono san Felice di Valois
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cinaglio
Cinaglio
Mappa di localizzazione del comune di Cinaglio nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di Cinaglio nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Cinaglio (Sinaj o Sinacc in piemontese) è un comune italiano di 444 abitanti della provincia di Asti, in Piemonte.

Il comune fa parte dell'Unione Comunale Comunità Collinare Val Rilate

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese oggi sorge in cima ad una collina ma anticamente doveva essere posto più a valle. Le prime notizie di Cinaglio, il cui nome parrebbe derivare dal latino cenaculum, nel significato di " albergo, locanda", ossia luogo di sosta sulla strada collegante Hasta con Industria, risalgono all'epoca romana.

Nel 962 venne assegnato al vescovo di Asti dall'imperatore Ottone I.

Nel 1198, secondo il Codex Astensis, Cinaglio è compreso nei territori soggetti ad Asti ed alla sua giurisdizione. Divenne libero Comune nel 1383 passando, compreso nei beni dotali di Valentina Visconti poco più tardi, sotto il dominio degli Orleans.

I patti concordati dalla Comunità con i Visconti nel 1383 furono alla base delle vicende del territorio per circa due secoli.

Col passaggio di Asti al ducato di Savoia (1531) anche Cinaglio perde i privilegi di cui aveva goduto sotto i Visconti. Soltanto nel 1560 riottiene il riconoscimento delle proprie franchigie, riconfermate da Carlo Emanuele I nel 1587. Essendo "terra franca" Cinaglio non fu assoggettato da alcun feudatario fino agli inizi del Seicento. Nel 1619 venne infatti istituita ed assegnata ai Caissotti la contea di Chiusano-Cinaglio. Con la dominazione napoleonica fece parte del dipartimento del Tanaro.

Solo dopo la restaurazione e il ritorno di Vittorio Emanuele I, venne ricostituita la provincia di Asti, poi soppressa con l'Unità d'Italia. Da allora e fino al 1935, Cinaglio fece parte della provincia di Alessandria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Fra gli edifici religiosi ricordiamo: la Parrocchiale dei Santi Felice e Giorgio, costruzione barocca con facciata in mattoni a vista, e l'antica Chiesa di San Felice presso il cimitero, eretta nel secolo XIII in forme romaniche, con muratura in mattoni a vista.

Nel concentrico si trova l'interessante gipsoteca E. Gonetto, ricca raccolta di gessi di carattere artistico con copie dei capolavori dall'antichità all'epoca moderna. Subito fuori dal centro, troviamo la località Gorghi molto interessante importante dal punto di vista naturalistico e paleontologico in quanto sono state trovate nelle sabbie gialle, caratteristiche del periodo "astiano", i resti fossili di animali marini e terrestri. Nelle lunghe passeggiate nel parco naturale non è raro incontrare il falco, il picchio, la ghiandaia e molti altri animali selvatici. Parte del territorio del comune è compresa nella Riserva naturale speciale della Valle Andona, Valle Botto e Val Grande.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La specialità gastronomica della quale esistono tracce in pagine risalenti al XVII secolo, è rappresentata dai "canestrelli" confezionati a cialde, con un'apposita piastra.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Cinaglio al 1º gennaio 2013 sono 29 e rappresentano il 6,4% della popolazione residente. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione straniera residente erano:

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Durante la festa Patronale di S. Felice che oggi si festeggia l'ultima domenica di agosto, ma che originariamente era la terza di novembre, al pomeriggio si svolge la Sagra del Canestrello: un torneo gastronomico della ricetta storica. La manifestazione vede nel 2006 la prima riedizione a seguito di una sospensione durata circa un ventennio. Tutte le famiglie gareggiano portando la propria ricetta dei canestrelli davanti ad una giuria di “illustri” assaggiatori che conclamerà il vincitore dell'anno riconoscendo al vincitore un generoso premio in denaro.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Settime-Cinaglio-Mombarone.

Tra il 1882 e il 1915 Cinaglio fu servito dalla tranvia Asti-Cortanze.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1985 26 maggio 1990 Egle Cariola Democrazia Cristiana Sindaco [3]
26 maggio 1990 24 aprile 1995 Egle Cariola Democrazia Cristiana Sindaco [3]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Egle Cariola centro Sindaco [3]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Egle Cariola lista civica Sindaco [3]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Francesco Ferrero lista civica Sindaco [3]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Fulvio Ferrero lista civica Sindaco [3]
26 maggio 2014 in carica Valeria Dezzani lista civica: Cinaglio per tutti Sindaco [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte