Montiglio Monferrato

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Montiglio Monferrato
comune
Montiglio Monferrato – Stemma Montiglio Monferrato – Bandiera
Montiglio Monferrato – Veduta
Veduta del Castello
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
SindacoDimitri Tasso (Uniti per migliorare)
Data di istituzione1998
Territorio
Coordinate45°03′58″N 8°05′54″E / 45.066111°N 8.098333°E45.066111; 8.098333 (Montiglio Monferrato)Coordinate: 45°03′58″N 8°05′54″E / 45.066111°N 8.098333°E45.066111; 8.098333 (Montiglio Monferrato)
Altitudine321 m s.l.m.
Superficie26,86 km²
Abitanti1 689[1] (31-12-2010)
Densità62,88 ab./km²
FrazioniAlbarengo, Banengo, Carboneri, Castelcebro, Colcavagno, Cortanieto, Corziagno, Remorfengo, Rinco, Rocca, Scandeluzza, Stazione Ferroviaria, Stura, Sant'Anna, San Giorgio
Comuni confinantiCocconato, Cunico, Murisengo (AL), Piovà Massaia, Robella, Montechiaro d'Asti, Tonco, Villa San Secondo, Villadeati (AL)
Altre informazioni
Cod. postale14026
Prefisso0141
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT005121
Cod. catastaleM302
TargaAT
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 752 GG[2]
Nome abitantimontigliesi
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montiglio Monferrato
Montiglio Monferrato
Montiglio Monferrato – Mappa
Mappa di localizzazione del comune di Montiglio Monferrato nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Montiglio Monferrato (Montij in piemontese) è un comune italiano di 1.745 abitanti della provincia di Asti in Piemonte nato nel 1998 dall'unione dei tre antichi comuni di Colcavagno, Montiglio e Scandeluzza. Il nome deriverebbe dal latino Montellus (piccolo monte), secondo alcuni studiosi, oppure secondo altri dall'espressione Mons tilii ossia "Monte del tiglio", in quanto il paesaggio predominante in questa regione era la foresta.

È situato in cima ad un colle che domina la Valle Versa. In cima al colle si trova il castello originario del XIII secolo, distrutto nel 1305 e ricostruito con sotterranei nel XV secolo.

Fu la guerra fra Monferrato e Asti a portare all'edificazione di questo baluardo - inserito nel circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte - già dimora di Bonifacio I nel XII secolo. È stato ipotizzato che qui Rambaldo di Vaqueiras abbia composto la sua Estampida.

Nel parco del castello si trova la cappella romanica di Sant'Andrea, la quale conserva il più vasto ciclo di affreschi trecenteschi del Piemonte.

Appena fuori di Montiglio sorge la pieve romanica di San Lorenzo, con splendide sculture.

Il paese è conosciuto anche per le sue meridiane e per la Fiera del Tartufo che si svolge in autunno.

Stemma comunale precedentemente in uso

Circondario[modifica | modifica wikitesto]

Colcavagno[modifica | modifica wikitesto]

Colcavagno (in piemontese Còl Cavagn) domina la Valle Versa, a valle di Montiglio. In centro al paese sorge il castello, ampiamente rimaneggiato nel 1667. Nel 1902 fu ceduto alle suore del Cottolengo utilizzandolo come casa di riposo fino al 2010, anno in cui divenne sede della Fondazione Paolo Ferraris. Al suo interno ospita il Museo "Gli arnesi della memoria". All'interno del cimitero si trova la chiesa romanica dei santi Vittore e Corona.

Scandeluzza[modifica | modifica wikitesto]

Alle spalle di Colcavagno, sorge Scandeluzza (in piemontese Scandlussa). Nella parte più alta del paese sorge la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria del Rosario. Nei pressi del cimitero si trova la chiesa romanica dei santi Sebastiano e Fabiano mentre fuori dal paese è situata l'altra chiesa romanica dedicata a Sant'Emiliano (di proprietà privata).

Rinco[modifica | modifica wikitesto]

In frazione Rinco (in piemontese Rinch) sorgono due castelli. Il primo fu edificato nel trecento accanto ad una torre del millecento per accogliere la residenza dei conti Pallio, signori di Rinco e di Castellinaldo; nel XVI secolo questo castello fu dedicato ad ospitare l'esercito ed accanto ad esso ne fu costruito uno nuovo per la famiglia del conte e per gli ufficiali, dotato di giardini all'italiana.
Recentemente è stato riadattato come residenza privata di lusso. La torre e i due castelli sono oggi in ottimo stato e rendono il borgo di Rinco un luogo incantevole.

Di soli 57 abitanti, al suo interno la frazione di Rinco comprende altre due più piccole frazioni: Torretta (ove non abita più nessuno stabilmente) e Castelcebro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In Regione Stazione è presente dalla metà degli anni '60 la struttura con lago artificiale denominata "Lago di Codana", che, dopo varie vicende e rimaneggiamenti, presenta attualmente un ristorante con parco giochi, "minicars" elettriche, piccole barche sul lago, pesca sportiva alle trote e possibilità di pic nic nell'area.

L'area, dopo una complessa ristrutturazione durata tre anni, è stata riaperta al pubblico in veste rinnovata a settembre 2017 .[4]

Persone legate a Montiglio Monferrato[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 novembre 1998 27 maggio 2003 Dimitri Tasso lista civica Sindaco [5]
27 maggio 2003 15 aprile 2008 Dimitri Tasso lista civica Sindaco [5]
15 aprile 2008 27 maggio 2013 Piercarlo Negro lista civica Sindaco [5]
27 maggio 2013 in carica Dimitri Tasso lista civica: uniti per migliorare Sindaco [5]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ex stazione di Montiglio-Murisengo

La stazione di Montiglio-Murisengo e la fermata di Sant'Anna-Robella, attivate rispettivamente nel 1912 e nel 1937, erano poste lungo la cessata ferrovia Chivasso-Asti, il cui esercizio fu definitivamente sospeso nel 2011.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN247872238
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