Madonna della Neve

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Madonna della Neve è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria secondo il cosiddetto culto di iperdulia.

Si tratta del nome tradizionale e popolare per indicare Maria Madre di Dio (Theotokos), come sancito dal Concilio di Efeso. La sua memoria liturgica cade il 5 agosto e in memoria della miracolosa apparizione mariana la chiesa ha eretto in Roma la Basilica di Santa Maria Maggiore.

La leggenda[modifica | modifica sorgente]

Secondo quanto narrato da vari autori cristiani, Giovanni era un ricco patrizio che viveva a Roma. Durante la notte del 4 agosto 352 d.C. egli avrebbe visto in sogno la Vergine Maria che chiedeva di costruire una basilica nel luogo dove il mattino seguente avesse trovato della neve fresca. Giovanni, la mattina seguente, corse da Papa Liberio per raccontargli quanto visto e il pontefice confessò di aver avuto la stessa visione. Il prodigio nel frattempo si era avverato e per ordine di Liberio si fece tracciare la pianta di una grandiosa basilica esattamente dove cadde la neve di agosto. Sempre secondo la storia, la basilica sarebbe stata finanziata dal patrizio stesso e prese il nome di Basilica di Santa Maria della Neve (o Basilica Liberiana dal nome del Papa, popolarmente ad Nives).[1]

Tradizione[modifica | modifica sorgente]

Nel IV secolo, sotto il pontificato di papa Liberio, un nobile e ricco patrizio romano di nome Giovanni insieme alla sua nobile moglie, non avendo figli decisero di offrire i propri beni alla Santa Vergine per la costruzione di una chiesa a lei dedicata. La Madonna apprezzò il loro desiderio e apparve in sogno ai coniugi la notte fra il 4 e il 5 agosto, indicando con un miracolo il luogo dove sarebbe sorta la chiesa. La mattina seguente i coniugi romani si recarono dal papa per raccontare il sogno fatto da entrambi, anche il papa aveva fatto lo stesso sogno e si recarono sul posto indicato, il Colle Esquilino, che fu trovato coperto di neve in piena estate. Il pontefice tracciò il perimetro della nuova chiesa seguendo la superficie del terreno innevato e fece costruire l’edificio sacro a spese dei nobili coniugi.

Questa tradizione anche se essa non è confermata da alcun documento; la chiesa fu detta Libertina, mentre dal popolo fu chiamata anche ad Nives (della Neve).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il titolo di Madonna della Neve al contrario di quelli più recenti come Madonna degli abissi marini, Madonna delle cime dei monti, madonna delle grotte ecc. affonda le sue origini ai primi secoli della chiesa ed è molto legata alla nascita della Basilica di S. Maria Maggiore in Roma.

L’antica chiesa fu atterrata al tempo di Sisto III che in ricordo del Concilio di Efeso dove si era solennemente decretata la Maternità Divina di Maria, volle innalzare a Roma una basilica più grande in onore della Vergine, utilizzando anche i materiali di recupero della chiesa antecedente. In quel periodo a Roma nessuna chiesa o basilica raggiungeva lo splendore e la grandezza del nuovo luogo di culto, qualche decennio dopo, le fu dato il titolo di Basilica di S. Maria Maggiore, per indicare la sua prevalenza su tutte le chiese dedicate alla Madonna. Nei secoli seguenti la basilica ebbe vari interventi di restauro strutturale e artistico, fino a giungere nel 1750 le forme architettoniche che oggi ammiriamo. Dal 1568 la denominazione ufficiale della festa liturgica della Madonna della Neve è stata modificata nel termine; dedica di Santa Maria Maggiore con celebrazione rimasta al 5 agosto e miracolo della neve in agosto non più citato poiché leggendario e non documentato. Il culto sulla Madonna della Neve andò comunque sempre più confermandosi, tanto è vero che tra il XV e il XVIII secolo ci fu la massima diffusione delle chiese dedicate alla Madonna della Neve, con l’istaurandosi di tante celebrazioni locali che ancora oggi coinvolgono interi paesi e quartieri di Città. A Roma il 5 agosto nella matriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore, il miracolo viene ricordato con una pioggia di petali di rosa bianca, cadenti dall’interno della cupola durante la solenne celebrazione liturgica. Il culto come si è detto ebbe grande diffusione, oggi in Italia si contano 152 edifici sacri fra chiese, santuari, basiliche minori ecc. intitolate alla Madonna della Neve. Ogni regione ne possiede una notevole quantità, in particolare concentrate su zone dove la neve non manca, le regioni che primeggiano sono: il Piemonte con 31, la Lombardia con 19, la Campania con 17. In provincia di Napoli il culto e celebrazione è molto solenne, coinvolgendo le comunità di fedeli con manifestazioni esterne e folcloristiche.

La celebrazione[modifica | modifica sorgente]

Santa Lucia del Mela, Statua Marmorea Madonna della neve, 1529, Antonello Gagini
Neviano, Statua lignea del XVII secolo

La Madonna della Neve si festeggia il 5 agosto.

Comuni di cui è patrona[modifica | modifica sorgente]

  1. Adro (BS) (copatrona con San Giovanni Battista) [senza fonte][2]
  2. Ariano nel Polesine (RO)
  3. Arzachena (OT)
  4. Ascoli Piceno
  5. Atella (PZ)
  6. Bastia di Rovolon (PD)
  7. Boara Pisani (PD)
  8. Bocchigliero (CS)
  9. Boffalora sopra Ticino (MI)
  10. Boves (CN)
  11. Brittoli (PE)
  12. Brossasco (CN)
  13. Calabritto (AV)
  14. Cartigliano (VI)
  15. Casalbore (AV)
  16. Castel Campagnano (CE)
  17. Castiglione in Teverina (VT)
  18. Celle di Bulgheria (SA)
  19. Chiesina Uzzanese (PT)
  20. Crespino (RO)
  21. Crispiano (TA)
  22. Codroipo (UD)
  23. Conco (VI)
  24. Copertino (LE)
  25. Cucciago (CO)
  26. Cuglieri (OR)
  27. Cura Carpignano (PV)
  28. Flussio (OR)
  29. Francofonte (SR)
  30. Gazzo Veronese (VR)
  31. Giarratana (RG), festeggiata solennemente dal 28 di luglio al 5 agosto
  32. Givoletto (TO)
  33. Illorai (SS) si festeggia due volte all'anno, a maggio-giugno e ad agosto
  34. Monforte d'Alba (CN)
  35. Napoli, Quartiere Ponticelli
  36. Neviano (LE), invocata solennemente a partire dal 26 luglio (giorno dei santi Gioacchino ed Anna) con la tradizionale novena che termina il 3 agosto, suggestiva è la processione "Intorciata" che si svolge il 4 agosto sera e che si snoda lungo le vie di campagna nevianese.
  37. Novi Ligure (AL)
  38. Nuoro
  39. Nuvolento (BS)
  40. Pabillonis (VS)
  41. Penna in Teverina (TR)
  42. Piscinas (CI)
  43. Prizzi (Provincia di Palermo)
  44. Predore (BG)
  45. Pusiano (CO)
  46. Roccaromana (Ce) copatrona;
  47. Romentino (NO)
  48. Rovereto (TN)
  49. Sangineto (CS)
  50. Santa Maria Maggiore (VB)
  51. Sanza (SA)
  52. Strudà (LE)
  53. Suni (OR)
  54. Susa (TO)
  55. Teti (Nu)
  56. Tiriolo (CZ)
  57. Torre Annunziata (NA)
    Madonna della Neve - Torre Annunziata
  58. Villamassargia (CA)
  59. Zaccanopoli (VV)
  60. Carzano (TN)
  61. Podenzana (MS)

Frazioni di cui è patrona[modifica | modifica sorgente]

  1. Alpe nel comune di Vobbia (GE)
  2. Alpe di Mera Scopello (VC)
  3. Avolasio frazione di Vedeseta (BG)
  4. Baraggia, comune di Boca (NO)
  5. Beguda, frazione di Borgo San Dalmazzo (CN)
  6. Benano, frazione di Orvieto (TR)
  7. Borbino frazione di Abbadia Lariana (LC)
  8. Bousson frazione di Cesana Torinese (TO)
  9. Buttero, comune di Olgiate Molgora (LC)
  10. Carillia frazione di Altavilla Silentina (SA)
  11. Castel Ruggero di Torre Orsaia (SA)
  12. Cesaproba di Montereale (AQ)
  13. Chiampernotto frazione di Ceres (TO)
  14. Cima Rest frazione di Magasa
  15. Combe, comune di Barge (CN) dove ha preso il nome di Madonna delle Combe.
  16. Connio, comune di Carrega Ligure (AL)
  17. Contrada Mosele nel comune di Asiago (VI)
  18. Corlo, frazione del comune di Formigine (MO)
  19. Castello nel comune di Gerola Alta (SO)
  20. Frasnedo, nel comune di Verceia (SO)
  21. Gares nel comune di Canale d'Agordo (BL)
  22. Località Castella nel comune di Villafranca d'Asti (AT)
  23. Madonna, frazione di Camerano Casasco (AT)
  24. Madonna della Neve, frazione di Bagnolo Piemonte (CN), santuario dedicato alla Madonna della Neve
  25. Madonna della Neve (nel comune di Frosinone)
  26. Marzalesco, comune di Cureggio (NO)
  27. Mellea nel comune di Fossano (CN)
  28. Mesiano nel comune di Filandari (VV)
  29. Molina, comune di Vietri sul Mare (SA)
  30. Montisi nel comune di San Giovanni d'Asso (SI)
  31. Mortaso, comune di Spiazzo (TN)
  32. Motta, comune di Sant'Angelo a Cupolo (BN)
  33. Nevi, comune di Giuliano Teatino (CH)
  34. Obra, comune di Vallarsa (TN)
  35. Olengo, frazione di Novara
  36. Paranzano, nel comune di Casperia (RI)
  37. Piazze, frazione di Artogne (BS), dove in questa occasione si è rispolverata anche l'antica tradizione dei "pi fasacc" (bimbi fasciati) piccoli "casoncelli" dalla forma che ricorda la tradizionale fasciatura ai neonati dal collo in giù.
  38. Ponticelli, quartiere di Napoli festeggiata e portata in giro per le principali strade del quartiere la prima domenica successiva al 5 di agosto giorno della sua celebrazione
  39. Priosa, nel comune di Rezzoaglio (GE)
  40. Ravello, frazione di Parabiago (MI), con chiesetta nel centro storico della frazione edificata (1794) su progetto dell'ebanista Giuseppe Maggiolini.
  41. Rocca Cilento frazione di Lustra (SA)
  42. Santa Maria della Neve, frazione del comune di Calvi dell'Umbria (TR)
  43. Schiavonea e Marina di Schiavonea (CS)
  44. Sessarego, frazione del comune di Bogliasco (GE)
  45. Valaperta, frazione del comune di Casatenovo (LC)
  46. Veratica, frazione del comune di Salara (RO)
  47. Vergiano, frazione del comune di Rimini
  48. Vignepiane, frazione del comune di Arpino (FR)
  49. Vilano, frazione del comune di Cantiano (PU)
  50. Villanovetta, frazione del comune di Verzuolo (CN)
  51. Castellazzo, frazione di Reggio nell'Emilia (RE)

Altri festeggiamenti e culti particolari[modifica | modifica sorgente]

  • Altavilla Silentina (SA): esiste una tradizione in cui la statua della Madonna della Neve viene portata in processione dalla località Carillia (dove la statua fu trovata in una grotta) fino al capoluogo, percorrendo una tratto di ben 6 km a piedi; la processione si effettua a maggio dalla frazione al capoluogo e a novembre dal capoluogo alla frazione.
  • Acqui Terme (AL): si festeggia nel Santuario della Madonnina dei Padri Cappuccini con un triduo e una solenne processione per le vie della città.
  • Bacugno (RI): l'atto rituale della "genuflessione del toro" esprime la gratitudine dei paesani verso la figura della Madonna per l'abbondanza dei frutti della terra e si innesta su antichi riti agrari (forse addirittura Sabini) legati alla propiziazione della fertilità dei campi.
  • Bannio Anzino (VB).
  • Bugnara (AQ): Chiesa dedicata.
  • Calabritto (AV): le è stata dedicata una chiesa sul monte che domina l'abitato.
  • Campagna (SA): una delle confraternite presenti è dedicata a S. Maria della Neve, sorta nella chiesa di S. Salvatore nel 1258, è la più antica dedicata alla Madonna con questa titolazione.
  • Cancelli, frazione di Cosio di Arroscia (IM): presso il santuario della Madonna della Neve, posto a 1550 ms.l.m., accorrono fedeli provenienti dalla provincia di Imperia e dalla vicina provincia di Cuneo, e molti giovani che praticano campeggio nei prati adiacenti al santuario.
  • Carpi (MO): sagra e festeggiamenti presso la Parrocchia di Quartirolo.
  • Casanova Lonati (PV): le sono dedicata la chiesetta e l'oratorio locale insieme alla santa Eurosia di Jaca.
  • Castelbaldo (PD): viene celebrata ogni anno una Sacra Funzione in onore dell'Madonna Della Neve. Nelle vicinanze della Chiesa di San Zeno (loc. di Castelbaldo) sita a breve distanza dall'argine del fiume Adige, nei giorni precedenti il 5 agosto e quelli immediatamente seguenti suddetta funzione, viene indetta per l'occasione una delle più famose feste paesane del Basso Padovano.
  • Copertino (LE): viene festeggiata con un corteo storico folkloristico nel quale volontari si vestono con i costumi dell'epoca, si parte del castello dell'omonimo paese e si arriva nella chiesa di Santa Maria ad Nives.
  • Desulo (NU): chiesa dedicata presso il passo di Tascusì; ogni 31 maggio si svolge il pellegrinaggio e la prima domenica di agosto la festa grande.
  • Gallipoli (LE): festività a cura dell'omonima confraternita, anche sotto il titolo di Madonna del Cassopo, organizzata nell'ex chiesa conventuale di San Francesco da Paola; il Castiglione, nel suo romanzo storico "Roberto il diavolo", narra di come le donne gallipolitane del XV secolo, si recassero nella cripta dell'antica Chiesa (oggi distrutta) della Madonna ad nives seu de Cassopo per venerare l'icona della Madonna della neve ed ottenere dei "responsi" sul ritorno dalla navigazione dei loro congiunti; nella cripta accanto all'icona vi era una finestrella che dava direttamente sul mare, da come si increspava il mare, a seguito della loro invocazione, conoscevano la sorte del loro congiunto che si trovava in navigazione.
  • Grassano (MT): festa molto rinomata perché successiva alla mietitura e immediatamente precedente al 15 di agosto, data nella quale nel paese cessavano e si rinnovavano gli affitti di casa (con relative imbiancature dei nuovi ingressi).
  • Illorai (SS): nel Santuario di "Luche", si festeggia oltre che il 5 agosto anche il giorno dopo Pentecoste.
  • Imer (TN) sul Monte Vederna: festività celebrate la prima domenica di agosto; dedicata ad essa anche la piccola caratteristica chiesetta.
  • Lettomanoppello: a circa 900 ms.l.m. è stata collocata una statua della "Madonna della Neve con il Bambinello" realizzata in marmo di Carrara e donata negli anni settanta dagli emigranti lettesi negli Stati Uniti; la statua è situata all'interno di una vasta pineta che ricopre una delle aree più suggestive della Maiella nell'ambito dell'omonimo parco nazionale.
  • Mirabello Monferrato (AL): con un santuario risalente al XVII secolo.
  • Monte San Giacomo (SA): da secoli si percorre tra la notte del 4 e 5 agosto un sentiero che porta alla chiesa sulla cima del Monte Cervati (1899 msm).
  • Montesilvano Colle, frazione di Montesilvano (PE): chiesetta sulla sommità della collina.
  • Moretta (CN): nella cappella dedicata alla Madonna della Neve, chiamata in paese la Madonnina.
  • Napoli nel quartiere Ponticelli: qui sorge la Basilica di S.S. Maria della Neve. In occasione della ricorrenza viene portato per le strade del quartiere un carro alto 16,80 m sul quale viene issata in cima la statua della Madonna. Il carro è portato a spalla da decine e decine di devoti.
  • Piè di Foce, località vicino a Tivegna, frazione di Follo (SP): tradizionale Santa Messa nella piccola chiesa,; gli abitanti del luogo sono soliti offrire ai presenti un piccolo rinfresco basato sulle ricette locali.
  • Pusiano (CO): le case e il paese, le barche e il lago vengono illuminati con i tradizionali "lumit e balunit", si tengono pranzi all'aperto e splendidi fuochi di artificio sul lago.
  • Quarantoli, località in Provincia di Modena: con sagra.
  • Quartiere della Malva, Cervia (RA): anticamente, la chiesa dedicata alla Madonna della Neve, era situata nella vecchia Cervia (Ficocle) che era situata in mezzo alle saline; è stata poi sconsacrata ed ora è un'abitazione civile.
  • Ripalimosani (CB): il 12 agosto in località Santa Maria, si tiene un palio in cui il fantino e il cavallo vincitore si inginocchiano dinanzi alla statuetta della Madonna della Neve in segno di devozione.
  • Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo (AQ): ogni prima domenica di settembre, recandosi presso la statua della Madonna posta sul Monte Rotondo, a circa 1900 m s.l.m.
  • San Martino in Gattara, frazione di Brisighella (RA): festa con una processione.
  • Santa Caterina dello Ionio (CZ): si festeggia il 5 agosto i devoti si portano in pellegrinaggio e le donne portano sulle spalle la statua della Madonna fino alla chiesetta, distante circa 6 km dal paese.
  • Santa Lucia del Mela (ME): le è stato dedicato un Santuario diocesano.
  • Santa Maria Colle Sambuco, frazione di Fiamignano (RI): si svolge una processione in onore della Madonna e a conclusione della stessa, una piccola e caratteristica nevicata artificiale.
  • Sanza (SA): da secoli viene celebrato il rito del trasporto sul Monte Cervati (1899 m) il 26 luglio, la permanenza per nove giorni e la discesa il 5 agosto all'alba.
  • Sassi, frazione di Molazzana (LU) nella Garfagnana.
  • Torre Annunziata: la Madonna è di colore nero, le ragioni del colore della Sua carnagione sono ignote, secondo la tradizione popolare l'icona di Maria sarebbe stata trovata da alcuni pescatori, appunto con questo colore. La Madonna della neve è nota anche per aver effettuato diversi Miracoli, infatti si dice che abbia fermato un'eruzione durante il Novecento. Il 5 agosto, nel luogo in cui fu trovata dai pescatori la sacra effigie della Madonna, presso lo Scoglio di Rovigliano (Petra Hercules), si svolge la tradizionale rievocazione storica del ritrovamento e della contesa con i pescatori di Castellammare di Stabia che ne rivendicavano la proprietà.
  • Tortoreto (TE): per le vie del borgo vecchio, sfila una processione con la copia della statua della Madonna della neve; quella originale (XV secolo) è conservata nel Museo d'arte sacra della Chiesa Parrocchiale.
  • Termini Imerese (PA): nella Chiesa di San Francesco Saverio, ha sede la Confraternita di Maria S.S. della Neve.
  • Veratica, frazione di Salara (RO): il 5 agosto si svolge la tradizionale processione e Santa Messa nella chiesa privata dedicata alla Madonna della Neve; nei giorni precedenti e successivi si festeggia nella zona della frazione.
  • Vezzano Sul Crostolo (RE): il 5 agosto si svolge nel centro del paese la tradizionale processione mentre la sagra correlata ha una durata di 3/4 giorni e culmina nella serata finale in uno spettacolo di fuochi d'artificio.
  • Vico Equense (NA): nel quartiere medioevale del Pozzillo con messe all'aperto, musica e un piccolo festival di cultura popolare.
  • Villalfonsina (CH): nella chiesa principale della parrocchia "Santa Maria della Neve".
  • La Madonna della Neve è patrona dell'associazione Centro Turistico Giovanile e viene festeggiata il 5 agosto dai gruppi, dai circoli e dalle case per ferie che vi sono affiliati.
  • In Sardegna la Madonna della Neve, fin dal XVI secolo, e forse anche da prima, è stata venerata anche come "Madonna delle Raccomandate".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alfredo Cattabiani, Calendario, p. 280
  2. ^ Il patrono di Adro risulta essere san Giovanni Battista

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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