Filandari

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Filandari
comune
Filandari – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia
Amministrazione
Sindaco Commissario prefettizio dal 20-05-2016
Territorio
Coordinate 38°37′N 16°02′E / 38.616667°N 16.033333°E38.616667; 16.033333 (Filandari)Coordinate: 38°37′N 16°02′E / 38.616667°N 16.033333°E38.616667; 16.033333 (Filandari)
Altitudine 486 m s.l.m.
Superficie 18,84 km²
Abitanti 1 854[1] (30-04-2012)
Densità 98,41 ab./km²
Frazioni Pizzinni, Scaliti, Arzona, Mesiano
Comuni confinanti Cessaniti, Jonadi, Mileto, Rombiolo, San Calogero, Vibo Valentia, Zungri
Altre informazioni
Cod. postale 89841
Prefisso 0963
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 102012
Cod. catastale D589
Targa VV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti filandaresi / filandaroti
Patrono Santa Marina Vergine
Giorno festivo 17 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Filandari
Filandari
Filandari – Mappa
Posizione del comune di Filandari nella provincia di Vibo Valentia
Sito istituzionale

Filandari (Xalandàri in calabrese[2] e in greco-calabro) è un comune italiano di 1.854 abitanti situato nella provincia di Vibo Valentia, in Calabria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È un piccolo centro, posto a circa 500 metri sul livello del mare, sulle falde orientali del monte Poro, di fronte alla valle del Mesima.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

La parola "filandari" deriva da "filanda", e questo lascia supporre che alcuni secoli fa vi fossero presenti attività di lavorazione e filatura di tessuti. Nel dialetto locale, di tipo calabrese, gli abitanti vengono chiamati "filandaroti".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È ubicato a poca distanza dal luogo dove sorgevano le fortificazioni della città-stato di Mesima, da cui ha ereditato il patrimonio storico e culturale. Il suo toponimo greco ci riconduce al periodo delle incursioni saracene del condottiero Ixse, che misero a ferro e fuoco Nicotera, Mesiano e Mileto. Verso l'850 si ipotizza che un artigiano di origine ellenica costruisse in questa zona tranquilla, uno stabilimento di filatura e tessitura, arte che successivamente fu estesa in tutti i paesi vicini allo stato di Mesima e nel Vibonese. Il Filandaru, nomignolo col quale si indicava in origine il vecchio filatore di fibre vegetali e di seta, fu trasferito, prima ai suoi discendenti, e successivamente a tutto il villaggio. Filandari, già casale di Mesiano unitamente ad Arzona, Pizzinni e Scaliti, fu nel corso dei secoli, sottoposto a diversi feudatari. Tra i primi spicca Ruggero II il normanno, che a Mileto fissò la sua dimora col titolo di conte. Gli succedette il suo terzogenito, anch'egli di nome Ruggero, che nel 1130 fu incoronato Re di Sicilia. Successivamente passò ad una famiglia di stirpe reale, i signori Roberto.

Passò quindi all'Imperatore Federico II, che, con la sua illuminata autorità[3] cercò di riordinare i Feudi meridionali, emanando delle apposite leggi, secondo i dettami scaturiti dalla famosa Costituzione di Melfi del 1231 : il paese fu ceduto a Seringo e la dinastia del San Saverino perseguì con Orrigo Ruggero II, ed estinguendosi con Luigi San Saverino nell'anno 1404, per contrasti scaturiti con la casa reale Ladislao. Venne pertanto ceduto ai conti di Arena, nota stirpe di valorosi condottieri al servizio della Regina Giovanna II. Passò poi nel 1501 a Giacomo dei Principi di Bisignano, che a causa di una ribellione fu deposto, per cui il feudo finì a Diego di Mendoza. Rul Gomez la Silvan l'ebbe in dote dal padre, e il paese fu a lungo governato dal Marzono e dal Pignatelli, Duchi di Monteleone che lo tennero sino al 1806 anno in cui decadde la feudalità.

Una legge francese eleva Filandari ad "università", ovvero a comune autonomo con giurisdizione sul Casale Arzona, Mesiano, Pizzinni e Scaliti. Tale assetto amministrativo fu riconfermato anche con legge del 19 gennaio 1807.

Il terremoto del 5 febbraio 1783 sconvolse la Calabria e la distrusse quasi interamente. In quella occasione molti palazzi gentilizi e varie chiese crollarono, alcune non più riedificate ; venne distrutto anche il santuario della Madonna della Misericordia in Arzona, di cui solo casualmente nel 1902 si sono scoperti e localizzati le vestigia. Si ha motivo di credere che tra i ruderi siano ancora sepolti arredi sacri di grande valore, statue processionali ed il tesoro accumulato nei secoli dei pellegrini che offrivano i loro ninnoli e preziosi alla statua della Vergine. A Filandari il terremoto causò sei morti e sessanta ducati di danni; ad Arzona nessun morto, ma l'abitato fu in parte sconvolto e in parte reso inabitabile; a Pizzinni non vi furono morti, ma il villaggio fu totalmente distrutto.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Statua della maternità[modifica | modifica wikitesto]

Statua Maternità in Filandari

Si tratta di un'opera in bronzo alta 160 cm per un peso di circa 150 kg, realizzata da Michele Zappino[5]. Rappresenta una madre intenta ad allattare il figlio, il capo è chino, con uno sguardo intento ad osservare il proprio fanciullo. La statua si trova al di sopra della scalinata del piazzale antistante l'edificio comunale ed è stata inaugurata l'8 maggio 2011, in corrispondenza con la Festa della Mamma[5].

Grotta di Santa Cristina[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Filandari
  • 15 luglio "discesa" Santa Marina
  • 17 luglio festa patronale Santa Marina
  • 9 agosto "salita" Santa Marina
  • Ultima domenica di settembre festa di Maria Santissima Addolorata.
Frazione di Scaliti
  • Secondo sabato di settembre discesa di Maria SS del potere
  • Seconda domenica festa di Maria SS del potere.
  • 31 gennaio messa degli angeli

Frazione di Arzona

  • Seconda domenica di agosto Maria SS della Misericordia
Frazione di Pizzinni
  • 4 novembre San Carlo Borromeo
Frazione di Mesiano
  • 5 agosto Santa Maria della Neve

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 273.
  3. ^ Quel periodo infatti, si ricorda per un lungo periodo in cui ci fu pace e giustizia
  4. ^ Storia - Comune di Filandari
  5. ^ a b Filandari. Una scultura sulla Maternità, articolo pubblicato su Il Quotidiano della Calabria, 12 maggio 2011
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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