Basilica santuario di Santa Maria della Neve

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Basilica santuario di Santa Maria della Neve
Basilica Neve.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
LocalitàCoA Città di Napoli.svg Napoli
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Arcidiocesi Napoli
Stile architettonicobarocco

Coordinate: 40°51′16.53″N 14°19′55.35″E / 40.854593°N 14.332042°E40.854593; 14.332042

La basilica santuario di Santa Maria della Neve è una delle basiliche di Napoli. Era la chiesa più importante del comune di Ponticelli prima che questo divenisse parte integrante del capoluogo campano.

È la più antica basilica della zona vesuviana. Dopo il santuario della Madonna dell'Arco è anche la più ricca di opere d'arte. Si erge in piazza Vincenzo Aprea.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La struttura religiosa risale al XIII secolo.

All'origine, la chiesa, era una cappella rurale sottoposta nel corso dei secoli, a vari interventi di ampliamento e arricchimento che le hanno donato l'aspetto attuale.

Il primo vero e proprio intervento ebbe luogo nel 1520 per volere di papa Leone X; i successivi abbellimenti, si ebbero tra il 1733 e il 1788. Il 29 luglio 1788 la Madonna della Neve fu proclamata "santissima protettrice di Ponticelli".

Dopo l'unità d'Italia la chiesa fu sottoposta a un grande rifacimento su direzione dell'ingegnere Filippo Botta.

Il 27 luglio 1988 il santuario fu elevato alla dignità di basilica minore.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'esterno[modifica | modifica wikitesto]

La facciata e il portale sono accompagnati da due colonne di ordine ionico; queste, reggono il frontone triangolare in alto. Sul lato destro della facciata, vi è un'ulteriore edificio di culto: l'Oratorio della Confraternita del Santissimo Rosario (all'interno del quale sono contenute numerose opere pittoriche che spaziano dal XVIII secolo al XX secolo).

Il Campanile della Neve[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile, a pianta quadrata su tre piani, presenta una torretta con la cuspide completamente maiolicata; questo elemento rappresenta la più importante testimonianza circa l'intervento barocco a cui è stata sottoposta la basilica.

L'interno[modifica | modifica wikitesto]

La basilica, a tre navate, ospita numerose opere d'arte, come ad esempio l'artistico altare maggiore di marmo e la balaustra (entrambe le opere sono di Giuseppe Bastelli). L'evento miracoloso della neve caduta a Roma tra la notte del 4 e il 5 agosto è raffigurato sull'arcata della navata principale. All'interno, inoltre, sono da ammirare le tavole cinquecentesche raffiguranti i Santi Pietro e Paolo.

Da citare anche il fonte battesimale, il Messale ottocentesco rivestito completamente in argento, la cinquecentesca statua lignea della Madonna della Neve eseguita (secondo i documenti) da Giovanni da Nola, le settecentesche statue lignee di Santa Teresa d'Avila e Sant'Antonio Abate realizzate dal maestro Giuseppe Sarno.

Nei pennacchi del presbitero vi sono dipinti a tempera da Luigi Franciosa (1886-1946 i quattro Evangelisti (1946), in sostituzione di quelli andati completamente distrutti, del pittore Luigi Tammaro e nella conca un gruppo di angeli (L.Tammaro - L.Franciosa -C.Adamo ).[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Basilica Santuario di S. Maria della Neve
  2. ^ Il Santuario, su santamariadellaneve.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Franciosa, Santuario - Basilica S. Maria della Neve Ponticelli-Napoli, Napoli (Barra), Tipografia Russo s.n.c., 1994.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]