Prizzi

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Prizzi
comune
Prizzi – Stemma Prizzi – Bandiera
Prizzi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
SindacoLuigi Vallone (lista civica "Un progetto per Prizzi - Vallone") dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate37°43′17.48″N 13°25′52.19″E / 37.721522°N 13.431164°E37.721522; 13.431164 (Prizzi)Coordinate: 37°43′17.48″N 13°25′52.19″E / 37.721522°N 13.431164°E37.721522; 13.431164 (Prizzi)
Altitudine971 m s.l.m.
Superficie95,04 km²
Abitanti4 800[1] (30-11-2016)
Densità50,51 ab./km²
FrazioniFilaga
Comuni confinantiCampofelice di Fitalia, Castronovo di Sicilia, Corleone, Lercara Friddi, Palazzo Adriano, Vicari
Altre informazioni
Cod. postale90038
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT082060
Cod. catastaleH070
TargaPA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiprizzesi
Patronosan Giorgio martire
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Prizzi
Prizzi
Prizzi – Mappa
Posizione del comune di Prizzi all'interno della città metropolitana di Palermo
Sito istituzionale

Prizzi è un comune italiano di 4.800 abitanti[2] della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Dista 72 km da Palermo e 79 da Agrigento; con un'altitudine di 971 metri è uno dei comuni più alti della Sicilia.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Prizzi.

Nel territorio comunale è ubicata la stazione meteorologica di Prizzi, ufficialmente riconosciuta dall'Organizzazione meteorologica mondiale.

PRIZZI
(1961-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 7,07,59,612,918,423,426,926,622,617,111,98,27,613,625,617,216,0
T. min. mediaC) 1,91,93,05,59,813,616,616,513,910,26,33,42,46,115,610,18,6
T. max. assolutaC) 20,6
(1962)
20,6
(1979)
21,4
(1981)
27,4
(1971)
29,6
(1973)
34,5
(1982)
38,8
(1988)
37,4
(1987)
33,2
(1982)
29,2
(1981)
22,0
(1961)
18,6
(1989)
20,629,638,833,238,8
T. min. assolutaC) −8,0
(1979)
−6,2
(1989)
−6,4
(1971)
−2,6
(1973)
0,4
(1970)
5,8
(1969)
8,4
(1969)
9,8
(1975)
5,4
(1983)
0,4
(1974)
−3,2
(1978)
−5,0
(1986)
−8,0−6,45,8−3,2−8,0
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 6851000000141860125
Nuvolosità (okta al giorno) 5,55,45,04,63,62,61,51,93,04,14,55,25,44,42,03,93,9
Precipitazioni (mm) 71,255,151,446,026,210,111,116,936,071,168,680,7207,0123,638,1175,7544,4
Giorni di pioggia 111087421258911321952278
Umidità relativa media (%) 79777366625851576473808078,76755,372,368,3

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del Comune di Prizzi sembrano risalire dai superstiti della città sicana Hippana che, nel 258 a.C., originarono il Castello di Prixis.

La città di Hippana è stata probabilmente fondata da Gerone, intorno al 480/476 a.C. Si narra che, in seguito ad un assalto dei Romani, gli Hyppani si rifugiarono sulla Montagna di fronte, da qui la nascita del popolo di Prizzi.

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

Nei secoli la cittadina, che ha conservato intatto il suo fascino medievale, ha subito innumerevoli dominazioni che ne hanno ampliato l'importanza. Poco alla volta e per un insieme d'eventi favorevoli, Prizzi si costituisce capoluogo dei casali e villaggi vicini e si attribuisce un esteso entroterra che diviene la sua provincia. Questo territorio su cui Prizzi riesce ad imporsi, nel 1155 viene smembrato da Matteo Bonello fratello del fondatore Guglielmo[3], signore normanno di Prizzi, che ne assegna una parte al monastero di Sant'Angelo di pertinenza dell'abbazia di Casamari[4] e una parte al monastero di San Cristoforo. La donazione di Matteo Bonello al monastero di Sant'Angelo fonda l'attuale territorio comunale di Prizzi. Dai Bonello passò ai Villaraut e per eredità ai Del Bosco e ai Bonanno[5].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del comune

Lo stemma rappresenta tre torri con al centro un soldato saraceno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Fra le tradizioni locali spicca il ballo dei diavoli, noto anche come Pasqua a Prizzi.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo archeologico Hippana
  • Museo etno-antropologico

Persone legate a Prizzi[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 maggio 1986 13 giugno 1990 Antonino Garofalo Democrazia Cristiana Sindaco [7]
13 giugno 1990 22 luglio 1992 Giovanni Mercadante Democrazia Cristiana Sindaco [7]
22 luglio 1992 20 luglio 1993 Antonino Garofalo Democrazia Cristiana Sindaco [7]
23 novembre 1993 1º dicembre 1997 Girolamo Cannariato lista civica Sindaco [7]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Luigi Lucio Maria Vallone lista civica Sindaco [7]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Luigi Lucio Maria Vallone lista civica Sindaco [7]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Antonino Garofalo lista civica Sindaco [7]
8 maggio 2012 in carica Luigi Maria Lucio Vallone Sindaco [7]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Prizzi fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.1 (Montagna interna - Montagna di Corleone)[8].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S.D. Prizzi.

Per ben tre volte la squadra è arrivata in Promozione.

L'U.S.D. Prizzi milita nel girone B siciliano di 1ª Categoria, allenata dal mister Maurizio Vaiana.

Presidente della società è il sig. Giuseppe Lupo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Dato Istat al 31/12/2015, su demo.istat.it. URL consultato il 7 luglio 2011.
  3. ^ Francesco San Martino De Spucches, La storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia dalla loro origini ai nostri giorni, vol. 2, p.3
  4. ^ Sicilia, Touring club italiano, p.414; P. Caputo, I rapporti tra l’abbazia di Casamari e la "Badia Grande" di S. Spirito in Agrigento, in "Notizie Cistercensi”, VII (1974), pp. 129-145, p. 130.
  5. ^ Francesco Maria Emanuele e Gaetani di Villabianca, Della Sicilia nobile, Palermo 1759, Lib. IV, p.380
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  8. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 7 luglio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Campagna, Cenni storici e tradizionali del Comune e dintorni di Prizzi illustrati dalla storia di Sicilia e da particolari documenti ecclesiastici e civili, Tip. Pontificia, Palermo 1923.
  • P. Campagna, Cenni storici e tradizionali del Comune e dintorni di Prizzi, Sigma Edizioni, Palermo 1991.
  • Carmelo Fucarino, Stratigrafia del comune di Prizzi come metafora della storia dell'Isola - Voll. I-II, Comune di Prizzi, 2000.
  • L. Genuardi, Relazione sui demani comunali di Prizzi, Palermo 1926.
  • T. M. Marsala, Prizzi, in «Atlante di storia urbanistica siciliana, Palermo 1985.
  • A. Milazzo, Storia di Prizzi, Libreria Editrice Tumminelli, Palermo 1959 (1961).
  • F. Oliveri, Contrade e insediamenti nel Comune di Prizzi, Comune di Prizzi, Arti Grafiche A. Renna, Palermo 1988.
  • F. Oliveri, Invito a Prizzi, 1995.
  • F. Sinatra-Vaccaro, Raccolta di notizie e di fatti tendenti a rischiarare le dimande e i dritti del Comune di Prizzi contro la Commenda della Magione e per essa contro lo Stato, a cura di P. Sinatra, Ancona 1907.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN236962809 · LCCN: (ENno2015048670 · GND: (DE4326290-9
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