Balestrate

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Balestrate
comune
Balestrate – Stemma
Balestrate – Veduta
La chiesa madre sulla piazza principale di Balestrate
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitana Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
Sindaco Salvatore Milazzo (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 38°03′00″N 13°07′00″E / 38.05°N 13.116667°E38.05; 13.116667 (Balestrate)Coordinate: 38°03′00″N 13°07′00″E / 38.05°N 13.116667°E38.05; 13.116667 (Balestrate)
Altitudine 35 m s.l.m.
Superficie 6,43 km²
Abitanti 6 505[1] (31-07-2015)
Densità 1 011,66 ab./km²
Comuni confinanti Alcamo (TP), Partinico, Trappeto
Altre informazioni
Cod. postale 90041
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082007
Cod. catastale A592
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti balestratesi
Patrono Maria santissima Addolorata
Giorno festivo 15 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Balestrate
Balestrate
Balestrate – Mappa
Posizione del comune di Balestrate all'interno della città metropolitana di Palermo
Sito istituzionale

Balestrate (Balistrati in siciliano, Sicciara nel dialetto locale[2]) è un comune italiano di 6.505 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

È situata al centro del golfo di Castellammare, al confine con la provincia di Trapani, nella valle del fiume Cataldo, ai piedi del monte Ferricini.[3]

Si trova in vicinanza dei comuni di Trappeto, Partinico e Alcamo,[3] in posizione equidistante (circa 50 km) dai capoluoghi Palermo e Trapani.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima a Balestrate è caldo e temperato, con inverni più piovosi rispetto al periodo estivo.[4]

La temperatura media annuale è di 18,4 °C,[4] essendo agosto il mese con temperature più alte (26,1 °C)[4] e gennaio il mese con temperature più basse (12,3 °C).[4]

La piovosità media annuale è di 559 mm.[4] In particolare le piogge sono più scarse nel mese di luglio[4] e più abbondanti nei mesi di ottobre, novembre e dicembre.[4]

[4] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 15,0 15,2 16,5 19,2 22,6 26,0 29,0 29,4 27,1 23,3 19,6 16,3 15,5 19,4 28,1 23,3 21,6
T. min. mediaC) 9,6 9,6 10,4 12,2 15,3 19,1 22,1 22,8 20,8 17,2 13,8 11,0 10,1 12,6 21,3 17,3 15,3
Precipitazioni (mm) 71 61 53 45 19 9 3 13 38 82 83 82 214 117 25 203 559

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene la fondazione del centro abitato di Balestrate risalga al XVII secolo, nel suo territorio sono presenti i resti di una necropoli greca del V secolo a.C.[6][7] e alcune tracce di sepolcri arabi.[7]

Nell'antichità, il territorio di Balestrate era noto per l'abbondanza di seppie, chiamate in siciliano "sicce", da cui l'antico nome "Sicciara", che contraddistingueva questo territorio.[8]

Nel 1307 comparve inoltre il nome "Balestrate" in un diritto reale del re Federico II d'Aragona,[8] dove si dichiarava che tutto il territorio costiero della Sicilia (fino a dove arrivava un tiro di balestra) era proprietà del re:[9]

« Quantum a litore maris infra terram per jactum balistae protenderit... »
(decreto di Re Federico II D'Aragona del 1307)

Nel 1456 la denominazione "Balestrate" venne usata in senso stretto da Alfonso il Magnanimo in un documento che attesta la donazione del territorio tra i torrenti San Cataldo e Calatubo al camerlengo Nicolò de Leofante.[8] Le origini dei nomi "Balestrate" e "Sicciara" sono tutt'ora visibili nello stemma del comune, che rappresenta al suo interno una seppia e una balestra.

Nel 1517 fu autorizzata da Carlo V la costruzione della tonnara dei principi di Fardella di Trapani.[8] La tonnara rimase attiva per meno di due secoli.[9] Di questa costruzione rimane un cippo di pietra, collocato nell'attuale Belvedere della Croce, come testimonianza del passato di Balestrate.[9] Questo cippo di pietra, assieme ad altri, veniva utilizzato, quando non esisteva ancora un porto, per le operazioni di ancoraggio dei piroscafi che caricavano il vino prodotto nel territorio di Balestrate.[9]

Vicino alla tonnara vennero costruite le prime abitazioni nel 1681 (nei pressi dell'attuale piazzetta Sant'Anna) per fornire una dimora ai contadini che lavoravano nelle terre vicine.[8] Nello stesso periodo venne costruita la chiesetta di Sant'Anna,[8] che divenne parrocchia nel 1800.[8]

Regio decreto per l'istituzione del comune di Balestrate (29 marzo 1820)

Il 29 marzo 1820, per volere del re Ferdinando di Borbone, fu istituito il comune di Balestrate, che comprendeva le borgate di Sicciara e Trappeto.[8]

Nel periodo che va dal 1835 al 1840, nel territorio di Balestrate sorsero stabilimenti enologici dei Woodhouse, degli Ingham e dei Florio,[8] che sono classificati come edifici di archeologia industriale.[7] In particolare venivano prodotte uve a bacca rossa denominate "perricone",[10] il cui mosto veniva trasportato in botti di legno fino alla città di Marsala, per la produzione dell'omonimo vino Marsala.[10]

Nel 1860 Giuseppe Garibaldi pernottò a Balestrate[8] nella casa del sindaco di quel tempo, dove è visibile una lapide commemorativa dell'evento.[9]

Treno nei pressi della stazione ferroviaria di Balestrate (anni '50).

A partire dal 1881 diventò operativa una linea ferroviaria che passa attraverso il territorio di Balestrate.[8]

Nel 2002 è stato ultimato un porto allo scopo di rilanciare il settore turistico della zona.[9]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Tra il XVIII e XIX secolo furono costruiti a Balestrate molti palazzi e dimore di particolare interesse storico e artistico, appartenuti alle famiglie Barretta, Bommarito, Chimenti, Clemente, Evola-Velez, Farina-Viviano, Finazzo, Garofalo, Giordano, Petruso, Morici, Rizzo, Rocca, Taormina, Tuzzo e Valenti.[7]

A questi si aggiungono diversi edifici industriali storici, tra cui:[7]

  • Lo stabilimento enologico Ingham (prima metà del XIX secolo)
  • Lo stabilimento enologico Florio (prima metà del XIX secolo)
  • Lo stabilimento enologico Woodhouse (seconda metà del XIX secolo)
  • Lo stabilimento Enolio (prima metà del XX secolo)
  • La sede della "Delegazione della marina mercantile" (prima metà del XX secolo, trasformata in abitazione civile)
  • Le due distillerie del complesso enologico Vitrano-Pampinella (prima metà del XX secolo)
  • Magazzini del XIX secolo.

Sono inoltre da ricordare le scuole elementari "Principe di Napoli", della prima metà del XX secolo.[7]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa madre in una cartolina d'epoca

Le architetture religiose a Balestrate comprendono:[11]

  • La chiesa di Sant'Anna: è la chiesa madre di Balestrate.[12] Venne edificata tra il 1842 e il 1850.[12] La sua facciata neoclassica, ornata da due campanili,[12] domina la piazza principale del comune (piazza Rettore Filippo Evola).[8] All'interno presenta tre navate, disposte su una pianta romanica.[12] Fu oggetto di restauri negli anni '40 e '70.[12]
  • La chiesa di San Pietro
  • La cappella dell'Immacolata di Lourdes

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Balestrate sono presenti i ruderi di un antico castello, chiamato castello di Catalbuono, che fu edificato probabilmente dai bizantini.[6]

Esisteva inoltre una torre di guardia (detta "torre della Sicciara"), i cui ruderi probabilmente erano visibili fino al 1920.[13]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di Balestrate, che si affaccia sul Golfo di Castellammare, oltre ad essere sede turistica (soprattutto durante il periodo estivo),[9] include al suo interno la cosiddetta "spiaggia dei pescatori", di particolare interesse geologico per la presenza di fossili di Pecten.

Inoltre in prossimità della spiaggia, in direzione Alcamo Marina, sorge una boscaglia dove si trovano pini marini, eucaliptus e tamerici.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Le festività religiose che si svolgono a Balestrate includono:

  • Carnevale: con il tradizionale "ballo dei pastori" nel cosiddetto jornu di lu picuraru ("giorno del pecoraio");[9]
  • 18-19 marzo: festa di San Giuseppe, durante la quale vengono preparati degli altari,[15] segnalati da falò accessi agli incroci delle vie;[9]
  • 29 giugno: festa di San Pietro e del Mare, con la tradizionale sagra del pesce[15] e la processione del santo su un'imbarcazione chiamata "vara";[9]
  • 15 settembre: festa della Patrona Maria Addolorata, con la processione per le vie del paese e la santa messa presso la cappella situata all'entrata del paese lato ovest;[15]
  • 8 dicembre: festa dell'Immacolata Concezione.[15]

Persone legate a Balestrate[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del territorio di Balestrate di fonda principalmente sulla produzione e lavorazione enologica e sulle attività cerealicole,[7] alle quali si aggiungono altre attività di agricoltura (in particolare coltivazione di ulivi e agrumi[16]), pesca e turismo.[7]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Balestrate è collegata alla SS 187, all'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo e alla linea ferroviaria Palermo-Trapani.[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 giugno 1988 16 settembre 1989 Paolo Valenti Democrazia Cristiana Sindaco [17]
10 novembre 1989 27 febbraio 1991 Gino D'Anna Democrazia Cristiana Sindaco [17]
2 marzo 1991 20 agosto 1992 Salvatore Campo Democrazia Cristiana Sindaco [17]
20 agosto 1992 7 giugno 1993 Sebastiano Orlando Democrazia Cristiana Sindaco [17]
7 giugno 1993 21 gennaio 1994 Salvatore Vescovo lista civica Sindaco [17]
27 giugno 1994 1º dicembre 1997 Girolamo Di Benedetto lista civica Sindaco [17]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Raffaele Tuzzo lista civica Sindaco [17]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Salvatore Bonaviri insieme Sindaco [17]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Tonino Palazzolo lista civica Sindaco [17]
8 maggio 2012 in carica Salvatore Milazzo lista civica Sindaco [17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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