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Marsala

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Marsala
comune
Marsala – Stemma Marsala – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Marsala – Veduta
Panoramica di Marsala vista dall'alto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
SindacoAlberto Di Girolamo (Partito Democratico) dal 15/06/2015
Territorio
Coordinate37°47′58″N 12°26′04″E / 37.799444°N 12.434444°E37.799444; 12.434444 (Marsala)Coordinate: 37°47′58″N 12°26′04″E / 37.799444°N 12.434444°E37.799444; 12.434444 (Marsala)
Altitudine12 m s.l.m.
Superficie243,26 km²
Abitanti82 798[2] (30-9-2017)
Densità340,37 ab./km²
Frazionielenco
Comuni confinantiMazara del Vallo, Petrosino, Salemi, Trapani
Altre informazioni
Cod. postale91025
Prefisso0923
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT081011
Cod. catastaleE974
TargaTP
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona B, 816 GG[3]
Nome abitantimarsalesi o lilibetani
PatronoMaria Santissima della Cava di Marsala (patrona principale e speciale protettrice)
San Giovanni Battista (compatrono e protetore)
San Francesco di Paola (Vice patrono e coprotettore della città e patrono del porto di Marsala)[1]
Giorno festivo19 gennaio (Madonna della cava)
20 gennaio (Festa nazionale della Polizia Municipale)
24 giugno (San Giovanni Battista)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marsala
Marsala
Marsala – Mappa
Posizione del comune di Marsala nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

Marsala (Maissala nel dialetto locale) è un comune italiano di 82.798 abitanti. È il primo comune per popolazione della provincia di Trapani, il quinto della Sicilia e il sessantacinquesimo in Italia.

Situata sul Capo Boeo della Trinacria, è famosa per lo sbarco di Garibaldi e dei Mille dell'11 maggio 1860 e per la produzione dell'omonimo vino Marsala, per cui, dal 1987, è Città del Vino. Sorge sulle rovine delle antiche città puniche di Lilibeo (Lilibeum in latino), dal cui nome deriva l'appellativo di lilibetani (oltre a quello di marsalesi) per i suoi abitanti e di Mozia, situata all'interno della Riserva Naturale Regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala.

Cicerone vi fu questore tra il 76 e il 75 a.C. quanto la città si chiama Lilibeo, e celebre fu la sua frase dedicata alla città:

(LA)

«Splendidas civitas Lilibetana»

(IT)

«Splendida città lilibetana»

(Cicerone - frase dedicata alla città)

Per via della sua onestà e bravura nel suo lavoro fu molto apprezzato, e inquanto era anche un ottimo avvocato fu richiamato due anni dopo per la causa intentata contro il propretore Gaio Verre accusato di aver rubato ai cittadini e allo Stato. Tale causa fu vinta da Cicerone. Al Museo archeologico Regionale Lilibeo - Baglio Anselmi è esposto un mezzobusto di Cicerone, e gli e stata intitolata anche una via.

Nelle acque intorno al suo mare, nel 241 a.C., si è combattuta una battaglia navale della prima guerra Punica, di cui si conserva la Nave Punica di Marsala nel Museo archeologico Regionale Lilibeo - Baglio Anselmi.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sorge su capo Boeo, punta occidentale della Trinacria. Si affaccia davanti Favignana, con le altre Isole Egadi poco più distanti. Vanta un territorio molto vasto, su cui insistono due grandi litorali marini geograficamente opposti.

Il litorale nord, che a partire dagli Hangar Nervi forma la Laguna delle Isole dello Stagnone di Marsala, con al suo interno Mozia, i mulini e le saline dello Stagnone, meta turistica e di grande interesse paesaggistico. La Laguna si chiude a Birgi, antica borgata marinara della città, sede dell'omonimo fiume e dell'Aeroporto di Trapani-Birgi.

Il Litorale Nord; l'Isola Lunga, o Isola Grande, ha avuto funzione di "barriera di protezione" di Mozia, situata al centro della Laguna.

Il litorale sud, di formazione sabbiosa, bagnato dal Mar Mediterraneo, è la meta di villeggiatura preferita dal turismo balneare, grazie alla lunga costa sabbiosa, dotata di apposite strutture ricettive e spiagge libere, e dove nell'immediato entroterra scorre il fiume Sossio, all'interno della popolosa area urbana nota come quartiere di Strasatti.

L'entroterra si sviluppa intorno alla SS 188, in direzione Salemi, fino ad un limite metropolitano posto dall'Ospedale Paolo Borsellino. Uno scorrimento veloce interno collega l'Ospedale al Litorale Sud e all'Aeroporto di Trapani Birgi, e quindi alla zona nord della città. Nell'entroterra Centro-Sud, meno pianeggiante, scorre il fiume Sossio. Fino alla fine degli anni 1970 contava all'interno del suo territorio, anche la frazione di Petrosino (che poi con un referendum popolare, eseguito il 1º luglio 1980, decreterà la nascita dello status di comune autonomo), e raggiungeva quasi 95.000 abitanti.

Il territorio di Marsala è classificato in zona sismica 2 (sismicità media). Negli ultimi 200 anni sono stati rilevati tre terremoti di medio-alta intensità:

  • 18.05.1828 magnitudo 5.17 (6° circa della scala Mercalli)
  • 15.01.1968 Terremoto del Belice che a Marsala ha raggiunto il 7° della scala Mercalli.
  • 7.06.1981 magnitudo 4.60 (4/5° della scala Mercalli) con epicentro in località Borgo Elefante in territorio di Mazara del Vallo a circa 20 km dal centro della città di Marsala.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Marsala.

Il clima è mite con punte di 40 gradi in estate e inverni piovosi che oscillano tra i 0 e i 17 gradi.

Marsala
(1961-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 16,016,217,519,622,926,929,430,328,024,320,417,116,420,028,924,222,4
T. min. mediaC) 7,77,88,710,613,616,818,819,218,014,812,09,18,211,018,314,913,1


Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fossato punico difensivo originario

Dalla fondazione alla dominazione romana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Mozia e Lilibeo.

Nel 397 a.C. la colonia fenicia di Mozia, fiorita 8 secoli prima di Cristo sull'isola di San Pantaleo, all'interno della Riserva Naturale Regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala, fu invasa e distrutta dal tiranno di Siracusa Dionisio I. I superstiti si rifugiarono sulla costa siciliana e potenziarono l'insediamento costiero a cui diedero prima il nome di Lebum che in fenicio vuol dire "verso l'Africa" e poi il nome di Lilibeo, ossia "la città che guarda la Libia", perché, appunto, Lybia veniva chiamata allora tutta la costa settentrionale dell'Africa. Alcune credenze popolari locali molto antiche, collegano il nome di Lilibeo ad una Principessa, figlia di un sovrano di Mozia.

Lylibeo passò in mano ai romani nel 241 a.C. per divenire uno dei centri più importanti del Mediterraneo: nucleo di scambi e commerci, sede del pretore e del questore, fu arricchita di ville ed edifici pubblici, tanto da meritarsi l'appellativo di splendidissima urbs datole da Cicerone, questore tra il 76 e il 75 a.C. che durante il suo operato a Lilybeo,riuscì a cacciare il viceré (imposto dai Romani e romano anche lui) Verre che aveva portato allo stremo la Sicilia e i siciliani stessi. Durante la guerra con i Romani, passarono alla storia diversi assedi e battaglie, passate alla storia con il nome di Assedio di Lilibeo.

Resti di una necropoli ellenico-romana

Dagli arabi agli spagnoli[modifica | modifica wikitesto]

Devastata dai Vandali all'inizio del V secolo d.C., fu annessa nel VI all'impero di Giustiniano e visse secoli bui, segnati dal disinteresse di Bisanzio e dalle incursioni dei pirati. L'arrivo nell'VIII secolo degli arabo-berberi sotto il contiguo monte Granitola segnò anche la ripresa dei traffici commerciali e l'inizio della rinascita della città, che fu chiamata Mars-Alì cioè "Porto grande" data la grandezza dell'antico porto, sito presso Punta d'Alga, per poi essere chiamata Mars-Allah, cioè "porto di Allah" ovvero "porto di Dio" anche se si tratta di un errore di traduzione poiché gli arabi non avrebbero mai nominato il nome di Allah invano, donde poi il nome attuale. La crescita economica e demografica portò ad un importante sviluppo urbanistico, improntato al modello arabo. A partire dalla fine dell'XI secolo si susseguirono le dominazioni normanna, sveva, angioina e aragonese. Sotto la dominazione della casa spagnola, Marsala poté godere di un periodo di sviluppo e benessere, grazie al porto e alla coltivazione del fertile entroterra. La città visse una nuova fase di espansione e divenne una delle più importanti piazzeforti siciliane. Ma l'interramento del grande porto di Punta d'Alga (oggi riconducibile allo specchio d'acqua situato dinanzi al lungomare Salinella), disposta nel 1575 dall'imperatore Carlo V per fermare le incursioni saracene, segnò la fine di questa fioritura[senza fonte].

Dal Settecento ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

Da questo momento bisogna aspettare due secoli per avere un'altra svolta nella storia della città. Alla fine del Settecento, fu ancora una volta un arrivo dal mare a cambiarne le sorti: l'approdo dell'inglese John Woodhouse che "inventò" il vino marsala. Il Woodhouse, infatti, ritenne di qualità eccellente il vino prodotto dai contadini locali, definito "in perpetuum", visto l'uso di rabboccare le botti in via di svuotamento con vino nuovo, sì da mantenerne inalterati i livelli. Caratterizzato da una naturale alta gradazione alcolica, il vino marsalese non era però adatto al trasporto: per ovviare al problema Woodhouse sperimentò con successo l'aggiunta di alcol di buona gradazione nel vino, garantendone in questo modo la stabilità. Egli ne avviò, quindi, l'esportazione annoverando in seguito, tra i suoi più illustri clienti, l'ammiraglio Nelson e la flotta britannica. Il vino così "inventato" da John Woodhouse fu quindi in grado di affrontare vittoriosamente, specialmente nella variante secca, il confronto col Madera e col Porto, ampiamente popolari tra i sudditi di Sua Maestà. Si deve ai Woodhouse l'esplosione dell'economia marsalese e la messa in opera con propri fondi di numerose opere infrastrutturali, tra cui il nuovo porto di Margitello, l'attuale porto di Marsala.

Monumento ai caduti, posto sul punto ove molti marsalesi persero la vita durante i bombardamenti alleati del maggio 1943

A seguito della nascita del Regno delle Due Sicilie, con una legge varata l'11 ottobre 1817, re Ferdinando I la inserisce nella Provincia di Trapani.

L'11 maggio 1860 avvenne lo sbarco di Giuseppe Garibaldi con i suoi Mille che da qui iniziò l'unificazione d'Italia. A seguito della nuova riorganizzazione in province del regno, verrà reinserita nella nuova Provincia di Trapani.

L'11 maggio 1943 un bombardamento alleato sul centro abitato causò numerose vittime tra i civili e sfregiò perennemente il centro storico barocco della città. L'edizione del 13 maggio 1943 del New York Times riportò l'avvenimento con il titolo "Marsala Wiped Off the Map" (Marsala cancellata dalle mappe).[4] Proprio per il sacrificio di numerose vite umane a Marsala è valsa la medaglia d'oro al valor civile.[senza fonte]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«per il comportamento tenuto dalla popolazione durante l’ultimo conflitto bellico[5][6][7]»
— 1961[senza fonte]
Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Madre

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Duomo di San Tommaso di Canterbury - Chiesa Madre (XVII secolo) con dignità di cattedrale costruito su impianto normanno del 1176 su base basilicare. Conserva un organo a 4.317 canne.[senza fonte]
  • Chiesa del Purgatorio sotto il titolo di «San Fabiano e San Sebastiano» (sconsacrata ora sede dell'Auditorium di Santa Cecilia di Marsala)
  • Santuario Maria Santissima Addolorata (Piazza dell'Addolorata - Porta Garibaldi)
  • Chiesa di Santa Maria dell'Itria (Chiesa dedicata alla Madonna Odigitria con annesso Monastero dei Padri Agostiniani scalzi)
  • Chiesa dell'Itriella
  • Chiesa del Carmine e convento dell'Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo sotto il titolo dell'«Annunziata» (sconsacrata, ora sede di rappresentanza e Pinacoteca Comunale - Mostra di pittura contemporanea)
  • Chiesa di San Matteo
  • Chiesa di Sant'Anna
  • Chiesa di San Francesco
  • Chiesa e monastero di San Pietro (sconsacrata ora Complesso Monumentale)
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Santuario di Maria SS. della Cava
  • Chiesa della Bambinella (portale e parte della struttura inglobata nella sede della Posta Centrale)
  • Chiesa di San Giuseppe (adiacente chiesa Madre)
  • Chiesa di Sant'Antonio da Padova
  • Chiesa di Santo Stefano
  • Chiesa del Collegio (sconsacrata)
  • Chiesa della Sacra Famiglia
  • Chiesa Maria Santissima delle Grazie (centro storico)
  • Chiesa Madonna della Confusione
  • Chiesa di San Francesco di Paola (Corso Calatafimi)
  • Chiesa Parrocchiale di Maria Santissima Ausiliatrice
  • Chiesa della Madonna della Sapienza (quartiere Sappusi)
  • Chiesa Maria Santissima Bambina (Contrada Terrenove)
  • Chiesa San Filippo e Giacomo (omonimo quartiere)
  • Chiesa Parrocchiale Santi Filippo e Giacomo (Contrada Bufalata)
  • Chiesa Parrocchiale Maria Santissima Madre della Chiesa (Contrada Ciancio)
  • Chiesa di San Giovanni Maria Vianney (Contrada Amabilina)
  • Santuario Nostra Signora di Fatima (Contrada Birgi Vecchi)
  • Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Addolorata (Strasatti)
  • Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Addolorata (Contrada Addolorata)
  • Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Addolorata (Contrada Damusello)
  • Chiesa Madonna delle Grazie in Santa Venera e Grotta di Santa Venera (Contrada Santa Venera)
  • Chiesa Parrocchiale Santa Maria delle Grazie al Puleo (Contrada Misilla)
  • Chiesa di San Giuseppe (Contrada Perino)
  • Chiesa Parrocchiale di San Francesco di Paola (Contrada Santo Padre delle Periere)
  • Santuario San Francesco di Paola Santo Padre delle Periere (Contrada Santo Padre delle Periere)
  • Chiesa Parrocchiale Madonna della Cava (Contrada Ciavolo)
  • Chiesa Madonna della Cava (Contrada Ponte)
  • Chiesa Madonna della Cava (Contrada Ventrischi)
  • Chiesa Madonna della Cava (Contrada Bufalata)
  • Chiesa Madonna della Cava (Contrada Amafi)
  • Chiesa della Divina Pastorella (Contrada Pastorella)
  • Chiesa e istituto di Santa Chiara (Strasatti)
  • Chiesa Parrocchiale della Santissima Trinità (Contrada Ranna)
  • Chiesa Maria Santissima delle Rifugio
  • Chiesa Parrocchiale Maria Santissima del Rosario (Contrada Spagnola)
  • Chiesa San Giovanni Tafalia (omonima contrada)
  • Chiesa Parrocchiale Maria Santissima Immacolata (Contrada Birgi Vecchi)
  • Chiesa Parrocchiale San Leonardo Abate (Contrada Ettore Infersa)
  • Cappella Ospedale Paolo Borsellino (Piazzale Maria Valenti - Contrada Cardilla / Via Salemi - Strada Statale SS 188)

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo VII Aprile (XVI/XVII secolo), costruito sul sito della precedente Loggia dei Pisani.
  • Palazzo Fici
  • Palazzo Grignani
  • Palazzo Spanò-Burgio
  • Palazzo Oneto
  • Palazzo Genna-Barbarà
  • Palazzo Spanò Genna
  • Palazzo Montalto
  • Palazzo Fici Vaccari
  • Palazzo Sarzana
  • Palazzo Sala Spanò
  • Palazzo Sala-Grifeo
  • Palazzo Vaccari
  • Palazzo Curatolo
  • Palazzo Spanò Sala
  • Palazzo Trapani
  • Palazzo Nuccio
  • Palazzo Damiani
  • Palazzo Spanò Caracciolo
  • Palazzo Fici-Sarzana
  • Palazzo Italia
  • Palazzo Doria
  • Palazzo Martinez
  • Teatro Comunale, di inizio Ottocento con 300 posti a sedere, riaperto nel 1994 ed intitolato a Eliodoro Sollima.
  • Cine Teatro Impero, d'epoca fascista
  • Monumento ai Mille
  • Cinema Bellini (oggi dismesso e in abbandono)
  • Palazzo Grattacielo
  • Cinema Odeon (ex-cinema,oggi rimane solo l'antica insegna)
  • Cinema Centrale
  • Cinema Golden

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Baluardo Velasco, costruito nel XVI secolo per scopi difensivi

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Stabilimenti enologici[modifica | modifica wikitesto]

La produzione del vino su scala industriale fu introdotta in città nel 1773 dall'inglese John Woodhouse. Molti gli stabilimenti importanti tra cui quelli di Ingham-Whitaker, le Cantine Florio, Martinez, Pellegrino, Rallo, Mineo, Bianchi, Baglio Hopps, Donnafugata, Alagna, Caruso e Minini. Numerose anche le cantine modernissime, fra le molte Alcesti, De Bartoli, Fina, Vinci, Birgi, Mothia, Paolini e Baglio Oro. Cantine marsalesi famose per la produzione di vini non solo da dessert ma anche bianchi e rossi di alta qualità.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lilibeo, Mozia, Assedio di Lilibeo (368 a.C.), Assedio di Lilibeo (276 a.C.), Assedio di Lilibeo (250 a.C.) e Battaglia di Lilibeo (218 a.C.).

«[...] Splendidissima civitas Lilibaetana [...]»

(Cicerone)
Insula romana: mosaico
Insula romana: resti

La zona archeologica di Capo Boeo è un'area prospiciente il promontorio, che si affaccia al mare, circondata dalla città moderna e dal lungomare.

Proprio in questa zona più occidentale della città si trovano importanti testimonianze archeologiche: l'"Insula romana", di tarda età romano-imperiale (IV secolo d.C.) comprende resti di abitazioni private inquadrate in isolati fra strade lastricate. I grandi ambienti, venuti alla luce nel 1939, presentano pavimenti con ricche decorazioni a mosaico, raffiguranti scene di lotta fra animali selvatici e figure mitologiche. È presente anche un ambiente termale.

Negli anni duemila, dopo avere effettuato prospezioni geomagnetiche in tutta l'area, la Soprintendenza di Trapani ha programmato nuove ricerche archeologiche nell'area demaniale di Capo Boeo, che hanno documentato la presenza di un imponente asse viario lastricato (il "Decumano Massimo"). Inoltre nel 2005 è stata rimessa in luce una statua di marmo che raffigura Venere Callipige (II secolo d.C.) nel sagrato della chiesa di San Giovanni al Boeo, in occasione dei lavori di restauro. Sono state meglio chiarite le varie fasi di costruzione della chiesa in rapporto alla parte ipogeica, la cosiddetta "Grotta della Sibilla", che ingloba una sorgente di acqua dolce, considerata dagli studiosi fondamentale per la fondazione della città di Lilibeo. Nel mese di luglio del 2008, è stato scoperto un edificio dedicato al culto di Iside, una statua frammentaria di marmo che raffigura Iside, e diverse epigrafi: in una è attestata la presenza di un tempio di Ercole. L'area archeologica di Porta Nuova è destinata ad occupare una posizione centrale nel contesto delle città puniche della Sicilia (Mozia e Lilibeo). Tra il 2007 ed il 2014 sono stati realizzati lavori per la valorizzazione del parco archeologico e delle strutture del Museo Archeologico Lilibeo presso il Baglio Anselmi.

Siti archeologici:

  • Nave Punica
  • Ipogeo di Crispia Salvia (zona tribunale)
  • Fossato Punico
  • strada punica per l'isola Linga
  • Grotte della Madonna della Cava
  • scavi di San Gerolamo
  • resti di insediamenti a Porta Mazara
  • necropoli (Capo Boeo)
  • zona archeologica Baglio Anselmi
  • viale Isonzio
  • necropoli via del Fante
  • necropoli piazza Peppino Impastato

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Di grande attrazione è la riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala che prende il nome dall'omonima laguna, nonché arcipelago comprendente diverse isole tra cui Mozia.

La riserva naturale orientata Isole dello Stagnone.

Lo Stagnone è una laguna diventata riserva naturale perché habitat ideale di riproduzione e di ristoro per tantissime specie animali; tra queste i fenicotteri rosa che sempre più spesso – e in gruppi sempre più numerosi – scelgono lo stagnone ed in particolare l'Isola Grande (comunemente conosciuta come Isola Lunga) come luogo di riposo. Lo stagnone è uno dei pochissimi habitat naturali al mondo per la Posidonia, una rara qualità di pianta marina, simile all'erbetta da giardino. L'Isola Lunga è raggiungibile a piedi dal promontorio di Birgi, esattamente dall'antica torre d'avvistamento San Teodoro. Sull'isola lunga è presente una villa in stile romanico abbandonata. L'arcipelago delle isolette di fronte alla città di Marsala è completato dalle Schole, un'isoletta piccolissima dove si trovano due caseggiati, in passato utilizzati come lazzaretto della città colpita dalla peste in epoca medievale.

Nel 2015, in occasione dell'Esposizione Mondiale di Milano Expo 2015 le saline e la laguna dello Stagnone sono state scelte, tramite un concorso indetto da Expo e Fai, concorso poi vinto con 4.764 voti, come luogo del cuore degli Italiani.[senza fonte]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo regionale Baglio Anselmi
  • Museo archeologico Regionale Lilibeo Baglio Anselmi. È il maggior museo marsalese, per importanza e numero di reperti. È stato istituito ad hoc per ospitare un reperto tra le maggiori attrazioni di Marsala, ovvero la nave punica di Marsala, una nave ritrovata presso punta alga, sul litorale nord. Secondo alcuni studi fu usata durante la battaglia delle isole Egadi, che concluse la prima guerra punica, secondo altri si tratta di una nave onenaria (da carico). Oltre ad essa si trovano numerosi reperti ritrovati nel territorio marsalese e documentazioni su alcune case romane sparse per la città, prova dell'intensa attività edilizia che interessò la cittadina durante l'età romana imperiale. Nel museo e conservata ed esposta anche la Nave romana di Marausa.
  • Museo degli arazzi fiamminghi Mons. Andrea Linares, con serie di arazzi del XVI secolo raffiguranti la guerra giudaica.
  • Museo dell'agricoltura Baglio Biesina, situato in via Salemi ad est della città, è ospitato all'interno del Baglio Biesina, un antico caseggiato circondato da un bel giardino tipicamente siciliano, ricco di palme. Al suo interno gli attrezzi e gli utensili usati dai contadini, alcuni risalenti anche ai primi dell'Ottocento.
  • Museo civico di Marsala:
    • Sezione Museo archeologico;
    • Sezione Museo risorgimentale garibaldino Giacomo Giustolisi
    • Sezione Museo delle tradizioni popolari:
      • Sezione Museo del Giovedì Santo di Marsala;
      • Sezione Museo dei Pupi Siciliani sezione etno-andropologica tutte le sezioni ospitate nel complesso monumentale San Pietro.
  • Pinacoteca comunale - Ente Mostra Pittura Contemporanea Città di Marsala, presso il convento del Carmine.
  • Nuova Pinacoteca Comunale, presso Palazzo Grignani.
  • Nuovo Museo Garibaldino, ospitato assieme a una sala conferenze, alla sede della Pro Loco e un infopoint presso il Monumento ai Mille.
  • Museo del Vino, ospitato assieme all'enoteca comunale presso il Palazzo Fici.

Bibliotece[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Comunale "Salvatore Struppa";
  • Albero delle Storie (Biblioteca per bambini);
  • Biblioteca "Prof. Gianpietro Ballatore" (biblioteca dell'istituto tecnico agrario statale Abele Damiani).

Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni sacre[modifica | modifica wikitesto]

Settimana Santa[modifica | modifica wikitesto]

Il Giovedì Santo si svolge la Processione dei Misteri viventi, una rappresentazione sacra itinerante con nove gruppi di figuranti sulla passione di Cristo.[9] Il giorno successivo il Venerdì Santo si svolge la Processione del Cristo morto e dell'Addolorata. Inoltre da alcuni anni i riti della Settimana Santa si sono arricchiti di nuovi eventi. L'ultimo Venerdì di Quaresima si svolge la Via Crucis cittadina serale, il Sabato delle Palme si svolge la Sacra rappresentazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme, la Domenica delle palme dopo la Santa Messa ha luogo la scinuta della statua della Madonna Addolorata che poi sarà portata in processione il Venerdì Santo, mentre il giorno di Mercoledì Santo si svolge la Sacra rappresentazione dell'ultima cena.

Madonna della Cava[modifica | modifica wikitesto]
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Maria Santissima della Cava di Marsala § La festa liturgica patronale e la processione e Maria Santissima della Cava di Marsala § 2018 il 500° anniversario del ritrovamento e l’anno giubilare straordinario.

Il 19 gennaio a Marsala è festa locale e patronale. In questa data si festeggia la patrona principale e speciale protettrice della Città di Marsala Maria Santissima della Cava. Ogni anno per il 19 gennaio data del ritrovamento della statua della Madonna della Cava si svolge una processione e la statua viene portata alla Chiesa Madre di Marsala -Basilica Cattedrale di San Tommaso Becket Vescovo di Canterbury dove viene celebrata la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Mazara del Vallo e concelebrata dall'Arciprete di Marsala e da tutti i sacerdoti della forania di Marsala. Dopo la Santa Messa la statua viene riportata sempre in processione al suo Santuario. Nel 2018 in occasione del 500º anniversario del ritrovamento della statua la processione finale e culmina per la prima volta con i giochi piromusicali. Inoltre per l'occasione e stato indetto il giubileo mariano straordinario della città di Marsala e i festeggiamenti si protagono per tutto l'anno terminando il 19 gennaio del 2019 giorno inqui verrà chiuso il giubileo. Da anni la processione e preceduta da una novena e si svolgono varie iniziative e manifestazioni come convegni, mostre spettacoli teatrali e musical ha scopo benefico. Inoltre da anni il 19 gennaio viene celebrata anche la festa della Polizia municipale anziché il 20 e anticipata un giorno prima inquanto la Madonna della Cava e stata plocamata anche Patrona della Polizia municipale di Marsala.

San Giovanni Battista[modifica | modifica wikitesto]
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giovanni Battista (Marsala) § Festa di San Giovanni Battista a Marsala.

Ogni 24 Giugno il Comune con la Parrocchia di San Tommaso di Canterbury (Chiesa Madre) organizza la festa di San Giovanni Battista compatrono di Marsala, festeggiamenti che prevedono una processione che culmina con i fuochi d'artificio sul lungomare cittadino. Da alcuni anni ai festeggiamenti si sono aggiunte altre manifestazioni tra i quali conferenze, dibattiti su alcuni temi attuali (come bullismo, violenza sulle donne e femminicidio), e spettacoli musicali. Ogni anno inoltre sul lungo mare vengono realizzarti i mercatini di piazza. Ogni anno la festa ha un tema diverso.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Natale[modifica | modifica wikitesto]

Durante le vacanze di Natale, il comune allestisce i mercatini di Natale presso la Via Roma, il presepe in miniatura negli scavi di San Girolamo (adiacente piazza Purgatorio) e presso il Convento del Carmine: " Il Villaggio di Babbo Natale", realizzato in patrocinio con la locale proloco e presso la c.da Granatello viene realizzato il presepe vivente.

Cinema sotto le stelle[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo estivo il comune assieme alle locali sale cinematografiche organizza ogni anno la manifestazione Cinema sotto le stelle. Per tutto il periodo estivo ogni sera vengo proiettati all'aperto i film della stagione.

Calici di stelle[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno in estate il comune assieme alle cantine organizza Calici di stelle, dove durante le serate della manifestazione enologica sono disponibili delle degustati.

CiancioFest[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno nella Contrada Ciancio ha luogo nel mese di agosto la manifestazione CiancioFest, una saga paesana dove al suo interno ci sono altre manifestazioni di vario genere, e sono: un festival canoro, una gara di torte, e saghe su alcuni prodotti alimentari. Inoltre nelle varie serate non mancano concerti, spettacoli musicali, teatrali e cominci. All'interno del CiancioFest sono inseriti i festeggiamenti in onore di Maria SS. Madre della Chiesa che prevedono la scinnuta del simulacro, una novena e un triduo, la processione e i giochi pirotecnici. La manifestazione è organizzata dalla Chiesa di Maria SS. Madre della Chiesa.

Marsala Expo[modifica | modifica wikitesto]

Il Marsala Expo è una fiera campionaria che si tiene nell'aria adibita al mercato, ogni anno nel mese di Ottobre. Per l'anno 2018 l'evento è stato fissato per il mese di Settembre.

Manifestazioni garibaldine[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno nel mese di maggio per una settimana hanno luogo le manifestazioni garibaldine che rievocano lo sbarco a Marsala di Giuseppe Garibaldi e dei Mille avvenuto l'11 maggio 1860 e che culminano in tale giorno.

Anniversario dei bombardamenti di Marsala del maggio '43[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno l'11 maggio oltre alle manifestazioni garibaldine, ha luogo la cerimonia dell'anniversario dei bombardamenti di Marsala avvenuti l'11 maggio del 1943 e che prevedono la resa degli onori militari ai caduti militari e civili di Marsala con la deposizione della corona d'alloro al monumento ai caduti in Villa del Rosario e l'esecuzione del silenzio d'ordinanza, nonché anche convegni sulla seconda guerra mondiale.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Inquanto Marsala è una città a forte vocazione vinicola e agricola e di grande spessore l'istruzione agraria garantita da un istituto tecnico agrario con Scuola Enologia fondata dal patriota marsalese Abele Damiani e che porta il nome del suo fondatore, e di un corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia del Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentati e Forestali (SAAFE) della Scuola Politecnica dell'Università degli Studi di Palermo con sede a Marsala.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale sono presenti:

Nel territorio comunale è presente e attivo anche un istituto educativo audiofonolesi.

Università[modifica | modifica wikitesto]

Università degli Studi di Palermo - Scuola Politecnica Dipartimento SAAFE Corso di Lurea in Viticoltura ed Enologia sede distaccata del Polo Territoriale della Provincia di Trapani - Consorzio Universitario di Trapani.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

A Marsala hanno sede tre radio locali

  • Radio Azzurra Marsala
  • Radio Itaca
  • RMC 101

Giornali[modifica | modifica wikitesto]

A Marsala sono presenti tre testate giornalistiche locali:

  • Il Vomere (mensile)
  • Marsala C'è (free press)
  • Leggo Città (free press)

Web news e quotidiani online[modifica | modifica wikitesto]

A Marsala hanno sede diverse testate giornalistiche online tra le quali TP24 [10], MarsalaNews, Marsala Live, Prima pagina Marsala.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Marsala è costituita dal punto di vista urbanistico da centri abitativi eterogenei e difformi diffusi in tutto il suo territorio tale da definirlo l'unico esempio di città-territorio in Sicilia.[senza fonte] Nella città abitano circa 35 mila abitanti, mentre 47 mila sono diffusi tra le frazioni e le contrade [11]. Si distinguono:

  • il centro storico, racchiuso nel perimetro della città medioevale, dove sono localizzate quasi tutte le strutture monumentali, culturali e amministrative.
  • il centro urbano, cresciuto attorno all'antico centro storico, che si estende a sud sulla strada per Mazara del Vallo fino alla contrada Casabianca, a nord sulla strada per Trapani fino alla contrada Santa Venera, ad est sulla strada per Salemi fino alla contrada San Silvestro.
  • le contrade, che costituiscono la vera peculiarità del territorio comunale. Sono circa 100 e distano dal centro da 1 a 15 km. Si tratta di nuclei abitativi che sorgono lungo gli assi viari più importanti senza soluzione di continuità. La maggior parte di esse è priva di centro vero e proprio, ma strade ampie in cui si immettono decine di piccole vie abitate e che conducono al cosiddetto "chianu" (in lingua italiana piano), ossia un nucleo abitativo di antiche case affacciate ad un piazzale comune ove era collocato un pozzo d'acqua per l'uso delle famiglie che vi abitavano.

Il centro di Marsala conserva ancora oggi l'articolazione originale dell'asse viario, sviluppato secondo un disegno tipico dell'età ellenistica (per strigas, vie parallele e ortogonali, in contrapposizione con il modello romano per cardi e decumani).

Questo quadrilatero, delimitato anticamente da una cinta muraria della quale restano quattro cinquecenteschi bastioni (via Colocasio, via G.Anca Omodei/via Amendola, via E. Alagna al civico 65, via Sibilla (baluardo Velasco), racchiude il centro storico con il cinquecentesco quartiere spagnolo, che oggi ospita gli uffici del comune. Il nome attuale del Cassaro è Via XI Maggio. È la via principale della città, la più centrale, con parecchi vicoli che si diramano da questa via. Il sabato e i giorni festivi sono i giorni dove la maggior parte dei cittadini si reca al Cassaro per passeggiare piacevolmente durante il pomeriggio e la sera. La via XI Maggio comincia da Piazza Matteotti e finisce a Porta Nuova, una delle antiche porte della città. All'interno della via ci sono parecchi locali, negozi, ristoranti, enoteche ed altro.

Le origini delle contrade invece risalgono alla fine dell'Ottocento-primi del Novecento e traggono origine dalla spiccata attività agricola del territorio; molti contadini risiedevano nel centro della città ma i poderi agricoli distavano anche ore di strada percorribile con carretti o asini (da cui l'appellativo di città degli asinelli) e ciò costituiva un problema logistico non indifferente nei periodi di intensa attività (vendemmia, mietitura ecc.); l'esigenza di soggiornare nel luogo di attività per lunghi periodi diede avvio all'origine del "chianu", luogo abitativo temporaneo e successivamente definitivo da cui originano le attuali contrade.

Il territorio di Marsala nel 1978 è stato diviso in circoscrizioni amministrativa per la necessità di gestire l'amministrazione ed i servizi in maniera capillare su un territorio molto articolato. Il comune veniva suddiviso in 7 quartieri urbani e in 7 borgate extraurbane, ridotte successivamente a 5 (San Leonardo-Birgi, Paolini-Bosco, Strasatti, Terrenove-Ciavolotto, Amabilina-Ciancio) ognuna costituita da un numero consistente di contrade. Le circoscrizioni sono poi state soppresse nel 2003[12]

Contrade[modifica | modifica wikitesto]

Peculiarità del territorio comunale di Marsala è quella comprendere un altissimo numero di piccoli nuclei abitati che sorgono lungo gli assi viari più importanti senza soluzione di continuità. La maggior parte di essi è priva di centro vero e proprio ma ha un "chianu" (in lingua italiana piano, cortile), ossia un piazzale comune attorno al quale si è esteso il nucleo abitato. Il territorio di Marsala comprende oltre cento contrade, più o meno abitate in ragione della loro distanza dalla città, distinguendosi tra esse zone d'espansione edilizia nell'immediata prossimità del centro urbano, borghi saldati alla città dall'espansione urbanistica lungo le vie principali e contrade più lontane con poche abitazioni sparse.

Di seguito si riporta l'elenco delle contrade tradizionali:[13][14][15][16][17][18][19][20][21]. Abbadessa, Addolorata, Alfaraggio, Amabilina, Bambina, Baronazzo Amalfi, Bellusa, Berbarello, Berbaro, Biesina, Birgi Novi, Birgi Vecchi, Birgi Nivaloro, Bosco, Bufalata, Buttagana, Canale, Capofeto, Cardilla, Carinume, Casabianca, Casazze, Catenazzi, Chitarra, Ciancio, Ciappola, Ciavolo, Ciavolotto, Colombaio Lasagna, Conca, Cozzaro, Cozzogrande, Cuore di Gesù, Cutusio, Dammusello, Dara, Digerbato, Ettore Infersa, Falconiera, Florio, Fiumara Sant'Onofrio, Fontana di Leo, Fontanelle, Fornara, Fossarunza, Genodolfo, Giaccatello, Giammabella, Giardinello, Giunchi, Granatello, Gurgo, Isola di San Pantaleo, Isola Grande, Isola Santa Maria, Isola La Scuola, Madonna Cava Bufalata, Madonna dell'Alto Oliva, Mamuna, Mandriglie, Matarocco, Messinello, Misilla, Musciuleo, Nasco, Paolini, Pastorella, Pecorume, Perino, Pellegrino, Pispisia, Ponte Fiumarella, Porcospino, Pozzillo, Rakalia, Ranna, Rassameli, Rinazzo, Roccazzello, Salvaggi, San Giuseppe Tafalia, San Nicola, San Silvestro, Sant'Ambrogio, Sant'Anna, Santa Venera, Santi Filippo e Giacomo, San Michele Rifugio, San Leonardo, Santo Padre delle Perriere, Scacciaiazzo, Sinubio, Spagnuola, Stazzone, Strasatti, Sturiano, Tabaccaro, Terrenove, Torrelunga Puleo, Ventrischi, Zizza.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia della città è ancora oggi fortemente legata alle attività vitivinicole, con la presenza nel territorio di innumerevoli stabilimenti vinicoli.

Il turismo, negli ultimi decenni, si è spontaneamente imposto e cresce di anno e in anno.

Importanti sono le produzioni industriali nel settore meccanico, metallurgico, robotico-automatico, nella lavorazione del vetro. Altre importanti produzioni industriali alimentari riguardano il settore dolciario e la produzione di caffè. Da contorno alla produzione vinicola e dolciaria, negli ultimi anni sono sorte numerose imprese operanti nel packaging alimentare. L'Agricoltura dell'entroterra marsalese, quasi monopolizzato dai vigneti, lascia spazio comunque ad importanti produzioni di Pomodoro e Fragola.

Tuttavia, il turismo, ormai da anni, è diventato una fonte di reddito molto importante per la città. Con i suoi 14 km di costa con spiagge di sabbia bianca e fina, il suo mare cristallino, i facili collegamenti con le adiacenti Isole Egadi e le bellezze naturalistiche delle Saline e dello Stagnone, Marsala rappresenta un'importante località turistica. L'aria che si respira per le vie della città è quella di un museo a cielo aperto, in cui è vistosa la presenza di tutte le culture che a Marsala hanno lasciato il segno.

Dal 2009 si svolge "Siciliamoexpo" rassegna in cui sono coinvolte aziende siciliane enogastronomiche, artigiane e del turismo e i buyers stranieri, organizzata dalla Camera di Commercio di Trapani. L'evento si svolge nel centro storico di Marsala, in piazza della Repubblica, nel mese di giugno.[22]

Nel 2013 è nominata Capitale Europea del Vino.[23] Nel 2015 , il nome della città viene accostato al nuovo colore prodotto dall'azienda leader nella grafica e nelle produzioni di tipologie di colori "Pantone", che crea un nuovo colore basandosi sull'omonimo vino prodotto nel paese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Trasporto pubblico locale[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico locale è garantito dallo SMA Servizio Municipale Autotrasporti Marsala servizio del comune di Marsala, che gestisce gli autobus di linea urbani e che collegano i vari quartieri del centro storico e del centro urbano, e le zone periferiche e extraurbane di Marsala, le frazioni e anche la vicina città di Petrosino con il centro urbano e storico di Marsala, con un'autostazione ubicata in Piazza del Popolo in pieno centro urbano.

Futura realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti viari e ferroviari[modifica | modifica wikitesto]

Marsala è sede di una delle maggiori aziende di trasporti su autobus che servono la provincia[senza fonte]. È attraversata nel verso nord-sud dalla Strada statale 115 Sud Occidentale Sicula che la collega a nord con Trapani e lo svincolo autostradale di Marsala sull'autostrada A29 ed a sud con Mazara del Vallo. La città è anche punto d'inizio della Strada statale 188 Centro Occidentale Sicula che la attraversa nel senso ovest-est fino a collegarla con Salemi. Sia la SP.21 che la Scorrimento Veloce Marsala-Birgi collegano la città al vicino aeroporto di Trapani-Birgi.

La linea ferroviaria che attraversa la città da nord a sud fa parte della linea Alcamo Diramazione-Castelvetrano-Trapani. Diverse sono le fermate dei treni all'interno del territorio marsalese:

Sistema viario cittadino[modifica | modifica wikitesto]

  • Corsi:

- Corso Antonio Gramsci - Corso Calatafimi - Corso Giovanni Amendola

  • Piazze:

- Piazza della Repubblica ( o Piazza Loggia) - Piazza dell'Addolorata - Piazza Francesco Sutera - Piazza della Vittoria - Piazza Paolo Borsellino - Piazza Gugliermo Marconi - Piazza Giovanni Matteotti - Piazza del Popolo - Piazza Francesco Pizzo - Piazza Caprera - Piazza San Francesco - Piazza Castello - Piazza Mons. Michele Foderà (Corso Calatafimi) - Piazza Goffredo Mameli - Piazza Peppino Impastato - Piazza Monumento dei Mille - Piazza del Carmine - Piazza Purgatorio - Piazzale Maria Valenti (Contrada Cardilla - difronte all'ospedale Paolo Borsellino) - Piazza Fiera Strasatti

Collegamenti aerei e marittimi[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita dall'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi (la cui pista, nella testata ovest lato mare, ricade in parte nel comune di Marsala, mentre la testata est della stessa pista e l'aerostazione ricadono nel comune di Trapani[24]), con collegamenti verso le maggiori città sia italiane che europee, distante c.a. 13 km dal centro cittadino.

Dal Porto di Marsala gli unici collegamenti di linea sono i traghetti per le isole Egadi, facilmente raggiungibili anche con imbarcazioni private.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Primi cittadini illustri prima degli anni 80[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1861 1862 Abele Damiani Sindaco Alla sua memoria è intitolato l'Istituto Tecnico Agrario di Marsala, da lui stesso istituito.[25]
1957 1959 Francesco Pizzo Sindaco [26]
Alla sua memoria è stata intitolata una piazza di Marsala (ex P.zza Inam).

Primi cittadini dagli anni 80 a oggi[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 febbraio 1989 30 luglio 1990 Luigi Sciacca Partito Socialista Italiano Sindaco [27]
30 luglio 1990 30 marzo 1991 Pietro Pizzo Partito Socialista Italiano Sindaco [27]
29 aprile 1991 8 novembre 1991 Ludovico Anselmi Partito Socialista Italiano Sindaco [27]
11 febbraio 1992 2 aprile 1993 Vincenzo Genna Partito Socialista Italiano Sindaco [27]
3 aprile 1993 11 giugno 1993 Sede vacante Sede vacante Sede vacante
12 giugno 1993 30 novembre 1993 Umberto Barberi Comm. straordinario [28]
1 dicembre 1993 1º dicembre 1997 Salvatore Lombardo centro-sinistra Sindaco [27]
5 dicembre 1997 23 marzo 2001 Salvatore Lombardo L'Ulivo Sindaco [27]
23 marzo 2001 10 dicembre 2001 Antonino Emmola Comm. straordinario [27]
10 dicembre 2001 29 maggio 2007 Eugenio Galfano centro-sinistra Sindaco [27]
14 dicembre 2005 29 maggio 2007 Angelo Greco Comm. straordinario [27]
30 maggio 2007 22 maggio 2012 Lorenzo Carini Il Popolo della Libertà (centro-destra) Sindaco [27]
22 maggio 2012 18 luglio 2014 Giulia Maria Adamo coalizione di centro-sinistra(MPA, lista civica, PD, UDC) Sindaco [27]
5 agosto 2014 15 giugno 2015 Giovanni Bologna Comm. straordinario [27]
15 giugno 2015 in carica Alberto Di Girolamo Partito Democratico Sindaco [27]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede nel comune la società di calcio Sport Club Marsala 1912, che come massimo risultato ha disputato la Serie C1. La società, dopo la rifondazione nel 2006, ha disputato campionati dilettantistici regionali. E dal 2017 ospita anche l'ASD Marsala Calcio, entrata nel panorama calcistico, in seguito alla mancata iscrizione in serie D della vecchia squadra lilybetana.

Il calcio femminile è rappresentato dall'A.S.D. Marsala Calcio Femminile, società fondata nel 2016.

La squadra di pallavolo femminile è il Marsala Volley, fondata nel 1972, che attualmente disputa la Serie A2.

Di recente fondazione la società di pallavolo femminile Fly Volley Marsala, appena iscritti al Campionato di Serie C.

Nel comune ha sede la compagine di basket Pallacanestro Marsala, fondata nel 1972, erede della società Fiamma Marsala fondata negli anni 1960.

Marsala ospita la società di pallamano A.S.D. Il Giovinetto[35]. Praticati sono, inoltre, la vela, il Jiu jitsu brasiliano e il Kite Surf[36].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Santi Patroni dei comuni italiani - Comuni che iniziano con la lettera M
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ The New York Times, New York, Thursday, May 13, 1943
  5. ^ Statuto Comunale Città di Marsala, su comune.marsala.tp.it. URL consultato il 29 ottobre 2010.
    «Art. 3, Comma 6: "Il Comune si fregia della medaglia d'oro al valor civile"».
  6. ^ ALLA RICERCA DELLA MEDAGLIA D'ORO AL VALOR CIVILE DI MARSALA/1
  7. ^ ALLA RICERCA DELLA MEDAGLIA D'ORO AL VALOR CIVILE DI MARSALA/3
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Pasqua a Marsala
  10. ^ Tp24.it, Tp24.it, su www.tp24.it. URL consultato il 21 settembre 2018.
  11. ^ www.trapanioggi.it
  12. ^ Decreto 20 maggio 2003 su Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana
  13. ^ Mappa delle contrade - Tavola 1
  14. ^ Mappa delle contrade - Tavola 2
  15. ^ Mappa delle contrade - Tavola 3
  16. ^ Mappa delle contrade - Tavola 4
  17. ^ Mappa delle contrade - Tavola 5
  18. ^ Mappa delle contrade - Tavola 6
  19. ^ Mappa delle contrade - Tavola 7
  20. ^ Mappa delle contrade - Tavola 8
  21. ^ Mappa delle contrade - Tavola 9
  22. ^ SiciliamoExpo
  23. ^ Idea Futura srl - www.ideafutura.com, Comune di Marsala - 13 Novembre- "MARSALA CITTA' EUROPEA DEL VINO" PER L'ANNO 2013, su www.comune.marsala.tp.it. URL consultato il 23 novembre 2016.
  24. ^ http://www.pcn.minambiente.it
  25. ^ Abele Damiani (politico) profili di marsalesi illustri - Marsala turismo
  26. ^ Pizzo Francesco scheda deputato - ARS Assemblea Regionale Siciliana. Sito istituzionale
  27. ^ a b c d e f g h i j k l m http://amministratori.interno.it/
  28. ^ Marsala, è scomparso Umberto Barberi: fu commissario straordinario della città per sei mesi
  29. ^ comune.marsala.tp.it, http://www.comune.marsala.tp.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15676.
  30. ^ comune.marsala.tp.it, http://www.comune.marsala.tp.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24875.
  31. ^ powiat.nysa.pl, http://powiat.nysa.pl/sites/3,45/show/3770/wspolpraca_powiatu_nyskiego_z_regionem_sycylia.html.
  32. ^ itacanotizie.it, http://www.itacanotizie.it/marsala-porto-stringono-un-gemellaggio-insieme-la-cultura/.
  33. ^ pippogaliponews.it, http://www.pippogaliponews.it/?p=5261.
  34. ^ itacanotizie.it, http://www.itacanotizie.it/marsala-domani-la-firma-dellaccordo-gemellaggio-modica/amp/.
  35. ^ Sito ufficiale, su ilgiovinetto.it. URL consultato il 13 ottobre 2016.
  36. ^ Kitesurf Italia in Sicilia : Lo Stagnone / Marsala, in KiteWorldWide. URL consultato il 19 novembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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