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Marsala

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Marsala
comune
Marsala – Stemma Marsala – Bandiera
Marsala – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
Sindaco Alberto Di Girolamo (Partito Democratico) dal 15/06/2015
Territorio
Coordinate 37°47′58″N 12°26′04″E / 37.799444°N 12.434444°E37.799444; 12.434444 (Marsala)Coordinate: 37°47′58″N 12°26′04″E / 37.799444°N 12.434444°E37.799444; 12.434444 (Marsala)
Altitudine 12 m s.l.m.
Superficie 243,26 km²
Abitanti 83 194[2] (31-01-2015)
Densità 342 ab./km²
Frazioni elenco
Comuni confinanti Mazara del Vallo, Petrosino, Salemi, Trapani
Altre informazioni
Cod. postale 91025
Prefisso 0923
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 081011
Cod. catastale E974
Targa TP
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona B, 816 GG[3]
Nome abitanti marsalesi o lilibetani
Patrono Madonna della Cava (patrona)
San Giovanni Battista (vice patrono)[1]
Giorno festivo 19 gennaio (Madonna della cava)
20 gennaio (Festa nazionale della Polizia Municipale)
24 giugno (San Giovanni Battista)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marsala
Marsala
Marsala – Mappa
Posizione del comune di Marsala nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

Marsala (Maissala nel dialetto locale) è un comune italiano di 83.194 abitanti[4] della provincia di Trapani in Sicilia.

È il primo comune della provincia di Trapani, il quinto della Sicilia per popolazione e il sessantacinquesimo per popolazione in Italia.

Situata sul Capo Boeo della Trinacria, è famosa per lo sbarco di Garibaldi e dei Mille dell'11 maggio 1860 e per la produzione dell'omonimo vino Marsala, per cui, dal 1987, è Città del Vino. Sorge sulle rovine delle antiche città puniche di Lilibeo (Lilibeum in latino) - dal cui nome deriva l'appellativo di lilibetani (oltre a quello di marsalesi) per i suoi abitanti - e di Mozia, situata all'interno della Riserva Naturale Regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala. Cicerone vi fu questore tra il 76 e il 75 a.C., celebre fu la sua frase dedicata alla città: "Splendidas civitas Lilibetana" (Splendida città Lilibetana). Nelle acque del suo mare, nel 241 a.C., si sono combattute le Guerre Puniche, di cui conserva la Nave Punica di Marsala nel Museo Regionale Baglio Anselmi. Dagli anni 2010 in poi, viene considerata una delle mete mondiali per la pratica del Kite Surf.[5]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sorge su capo Boeo, punta occidentale della Trinacria. Si affaccia davanti Favignana, con le altre Isole Egadi poco più distanti.

Vanta un territorio molto vasto, su cui insistono due grandi litorali marini geograficamente opposti;

- Il Litorale Nord, che a partire dagli Hangar Nervi forma la Laguna delle Isole dello Stagnone di Marsala, con al suo interno Mozia, i mulini e le Saline di Marsala, figlie dell'alta percentuale di sale presente nelle acque, meta turistica e di grande interesse paesaggistico. La Laguna si chiude a Birgi, antica borgata marinara della città, sede dell'omonimo Fiume e dell'Aeroporto di Trapani-Birgi.

Il Litorale Nord; l'Isola Lunga, o Isola Grande, ha avuto funzione di "barriera di protezione" di Mozia, situata al centro della Laguna.

- Il Litorale Sud, di formazione sabbiosa, bagnato dal Mar Mediterraneo, è la meta di villeggiatura preferita dal turismo balneare, grazie alla lunga costa sabbiosa, dotata di apposite strutture ricettive e spiagge libere, e dove nell'immediato entroterra scorre il fiume Sossio, all'interno della popolosa area urbana nota come quartiere di Strasatti.

- L'Entroterra si sviluppa intorno alla SS 188, in direzione Salemi, fino ad un limite metropolitano posto dall'Ospedale Paolo Borsellino. Uno scorrimento veloce interno collega l'Ospedale al Litorale Sud e all'Aeroporto di Birgi, e quindi alla zona nord della città. Nell'entroterra Centro-Sud, meno pianeggiante, scorre il fiume Sossio. Fino alla fine degli anni 1970 contava all'interno del suo territorio, anche la frazione di Petrosino (che poi con un referendum della popolazione deciderà di diventare un comune autonomo), raggiungendo quasi 95.000 abitanti.

Il territorio di Marsala è classificato in zona sismica 2 (sismicità media). Negli ultimi 200 anni sono stati rilevati tre terremoti di medio-alta intensità:

  • 18.05.1828 magnitudo 5.17 (6° circa della scala Mercalli)
  • 15.01.1968 Terremoto del Belice che a Marsala ha raggiunto il 7° della scala Mercalli.
  • 7.06.1981 magnitudo 4.60 (4/5° della scala Mercalli) con epicentro in località Borgo Elefante in territorio di Mazara del Vallo a circa 20 km dal centro della città di Marsala.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Marsala.

Il clima è mite con punte di 40 gradi in estate e inverni piovosi che oscillano tra i 0 e i 17 gradi.

Marsala
(1961-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 16,0 16,2 17,5 19,6 22,9 26,9 29,4 30,3 28,0 24,3 20,4 17,1 16,4 20,0 28,9 24,2 22,4
T. min. mediaC) 7,7 7,8 8,7 10,6 13,6 16,8 18,8 19,2 18,0 14,8 12,0 9,1 8,2 11,0 18,3 14,9 13,1


Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fossato punico difensivo originario

Dalla fondazione alla dominazione romana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lilibeo.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Mozia.

Nel 397 a.C. la colonia fenicia di Mozia, fiorita 8 secoli prima di Cristo sull'isola di San Pantaleo, all'interno della Riserva Naturale Regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala, fu invasa e distrutta dal tiranno di Siracusa Dionisio I.

I superstiti si rifugiarono sulla costa siciliana e potenziarono l'insediamento costiero a cui diedero il nome di Lylibeo, ossia "la città che guarda la Lybia", perché, appunto, Lybia veniva chiamata allora tutta la costa settentrionale dell'Africa. Alcune credenze popolari locali molto antiche, collegano il nome di Lilibeo ad una Principessa, figlia di un sovrano di Mozia.

Lylibeo passò in mano ai romani nel 241 a.C. per divenire uno dei centri più importanti del Mediterraneo: nucleo di scambi e commerci, sede del pretore e del questore, fu arricchita di ville ed edifici pubblici, tanto da meritarsi l'appellativo di splendidissima urbs datole da Cicerone, questore tra il 76 e il 75 a.C. Durante la guerra con i Romani, passarono alla storia diversi assedi e battaglie, passate alla storia con il nome di Assedio di Lilibeo.

Resti di una necropoli ellenico-romana

Dagli arabi agli spagnoli[modifica | modifica wikitesto]

Devastata dai Vandali all'inizio del V secolo d.C., fu annessa nel VI all'impero di Giustiniano e visse secoli bui, segnati dal disinteresse di Bisanzio e dalle incursioni dei pirati. L'arrivo nell'VIII secolo degli arabo-berberi sotto il contiguo monte Granitola segnò anche la ripresa dei traffici commerciali e l'inizio della rinascita della città, che fu chiamata Marsa ʿAlī "Porto di ʿAlī" o, forse, Marsa ʿāliyy, "Porto Grande", data la grandezza dell'antico porto, sito presso Punta d'Alga, o anche Marsa Allāh, cioè "porto di Dio", donde poi il nome attuale. La crescita economica e demografica portò ad un importante sviluppo urbanistico, improntato al modello arabo. A partire dalla fine dell'XI secolo si susseguirono le dominazioni normanna, sveva, angioina e aragonese. Sotto la dominazione della casa spagnola, Marsala poté godere di un periodo di sviluppo e benessere, grazie al porto e alla coltivazione del fertile entroterra. La città visse una nuova fase di espansione e divenne una delle più importanti piazzeforti siciliane. Ma l'interramento del grande porto di Punta d'Alga, disposta nel 1575 dall'imperatore Carlo V per fermare le incursioni saracene, segnò la fine di questa fioritura[senza fonte].

Dal Settecento ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

Da questo momento bisogna aspettare due secoli per avere un'altra svolta nella storia della città. Alla fine del Settecento, fu ancora una volta un arrivo dal mare a cambiarne le sorti: l'approdo dell'inglese John Woodhouse che "inventò" il vino marsala. Il Woodhouse, infatti, ritenne di qualità eccellente il vino prodotto dai contadini locali, definito "in perpetuum", visto l'uso di rabboccare le botti in via di svuotamento con vino nuovo, sì da mantenerne inalterati i livelli. Caratterizzato da una naturale alta gradazione alcolica, il vino marsalese non era però adatto al trasporto: per ovviare al problema Woodhouse sperimentò con successo l'aggiunta di alcol di buona gradazione nel vino, garantendone in questo modo la stabilità. Egli ne avviò, quindi, l'esportazione annoverando in seguito, tra i suoi più illustri clienti, l'ammiraglio Nelson e la flotta britannica. Il vino così "inventato" da John Woodhouse fu quindi in grado di affrontare vittoriosamente, specialmente nella variante secca, il confronto col Madera e col Porto, ampiamente popolari tra i sudditi di Sua Maestà. Si deve ai Woodhouse l'esplosione dell'economia marsalese e la messa in opera con propri fondi di numerose opere infrastrutturali, tra cui il nuovo porto di Margitello, l'attuale porto di Marsala.

Monumento ai caduti, posto sul punto ove molti marsalesi persero la vita durante i bombardamenti alleati del maggio 1943

A seguito della nascita del Regno delle Due Sicilie, con una legge varata l'11 ottobre 1817, re Ferdinando I la inserisce nella Provincia di Trapani.

L'11 maggio 1860 avvenne lo sbarco di Giuseppe Garibaldi con i suoi Mille che da qui iniziò l'unificazione d'Italia. A seguito della nuova riorganizzazione in province del regno, verrà reinserita nella nuova Provincia di Trapani.

L'11 maggio 1943 un bombardamento alleato sul centro abitato causò numerose vittime tra i civili e sfregiò perennemente il centro storico barocco della città. L'edizione del 13 maggio 1943 del New York Times riportò l'avvenimento con il titolo "Marsala Wiped Off the Map" (Marsala cancellata dalle mappe).[6] Proprio per il sacrificio di numerose vite umane a Marsala è valsa la medaglia d'oro al valor civile.[senza fonte]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«per il grande coraggio dimostrato dall'intera popolazione durante i bombardamenti del maggio 1943[7]»
— 1961[senza fonte]
Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa del Purgatorio, oggi Auditorium Santa Cecilia di Marsala

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Baluardo Velasco, costruito nel XVI secolo per scopi difensivi

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Stabilimenti enologici[modifica | modifica wikitesto]

La produzione del vino su scala industriale fu introdotta in città nel 1773 dall'inglese John Woodhouse. Molti gli stabilimenti importanti tra cui quelli di Ingham-Whitaker, le Cantine Florio, Martinez, Pellegrino, Rallo, Mineo, Bianchi, Baglio Hopps, Donnafugata, Alagna, Caruso e Minini. Numerose anche le cantine modernissime, fra le molte Alcesti, De Bartoli, Fina, Vinci, Birgi, Mothia, Paolini e Baglio Oro. Cantine marsalesi famose per la produzione di vini non solo da dessert ma anche bianchi e rossi di alta qualità.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lilibeo, Mozia e Assedio di Lilibeo.
« [...] Splendidissima civitas Lilibaetana [...] »
(Cicerone)
Insula romana: mosaico
Insula romana: resti

La zona archeologica di Capo Boeo è un'area prospiciente il promontorio, che si affaccia al mare, circondata dalla città moderna e dal lungomare.

Proprio in questa zona più occidentale della città si trovano importanti testimonianze archeologiche: l'"Insula romana", di tarda etá romano- imperiale (IV secolo d.C.) comprende resti di abitazioni private inquadrate in isolati fra strade lastricate. I grandi ambienti, venuti alla luce nel 1939, presentano pavimenti con ricche decorazioni a mosaico, raffiguranti scene di lotta fra animali selvatici e figure mitologiche. È presente anche un ambiente termale.

Negli anni duemila, dopo avere effettuato prospezioni geomagnetiche in tutta l'area, la Soprintendenza di Trapani ha programmato nuove ricerche archeologiche nell'area demaniale di Capo Boeo, che hanno documentato la presenza di un imponente asse viario lastricato (il "Decumano Massimo"). Inoltre nel 2005 è stata rimessa in luce una statua di marmo che raffigura Venere Callipige (II secolo d.C.) nel sagrato della chiesa di San Giovanni al Boeo, in occasione dei lavori di restauro. Sono state meglio chiarite le varie fasi di costruzione della chiesa in rapporto alla parte ipogeica, la cosiddetta "Grotta della Sibilla", che ingloba una sorgente di acqua dolce, considerata dagli studiosi fondamentale per la fondazione della città di Lilibeo. Nel mese di luglio del 2008, è stato scoperto un edificio dedicato al culto di Iside, una statua frammentaria di marmo che raffigura Iside, e diverse epigrafi: in una è attestata la presenza di un tempio di Ercole. L'area archeologica di Porta Nuova è destinata ad occupare una posizione centrale nel contesto delle città puniche della Sicilia (Mozia e Lilibeo). Tra il 2007 ed il 2014 sono stati realizzati lavori per la valorizzazione del parco archeologico e delle strutture del Museo Archeologico Lilibeo presso il Baglio Anselmi.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Di grande attrazione è la riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala che prende il nome dall'omonima laguna, nonché arcipelago comprendente diverse isole tra cui Mozia.

La riserva naturale orientata Isole dello Stagnone

Lo Stagnone è una laguna diventata riserva naturale perché habitat ideale di riproduzione e di ristoro per tantissime specie animali; tra queste i fenicotteri rosa che sempre più spesso – e in gruppi sempre più numerosi – scelgono lo stagnone ed in particolare l'Isola Grande (comunemente conosciuta come Isola Lunga) come luogo di riposo. Lo stagnone è uno dei pochissimi habitat naturali al mondo per la Posidonia, una rara qualità di pianta marina, simile all'erbetta da giardino. Nei momenti di bassa marea, lo stagnone si trasforma in una immensa prateria, quasi come un campo di calcio in mezzo al mare. L'Isola Lunga è raggiungibile a piedi dal promontorio di Birgi, esattamente dall'antica torre d'avvistamento San Teodoro. Sull'isola lunga è presente, oltre a una varietà di saline e mulini tipici della zona, una villa in stile romanico abbandonata. L'arcipelago delle isolette di fronte alla città di Marsala è completato dalle Schole, un'isoletta piccolissima dove si trovano due caseggiati, in passato utilizzati come lazzaretto della città colpita dalla peste in epoca medievale.

Da diversi anni il litorale nord di Marsala, quello che comprende lo stagnone, è diventato il luogo d'incontro per eccellenza degli amanti del kite surf, sport acquatico; sono tantissimi gli sportivi provenienti da ogni parte del pianeta per esercitare questo sport sfruttando al meglio il vento e le onde. Di conseguenza sono sorte diverse scuole di Surf, Kite Surf, Wind Surf e in generale di tutti gli sport acquatici, proprio sul litorale nord della città. Nel 2015, in occasione dell'Esposizione Mondiale di Milano (Expo 2015), le saline e la laguna dello Stagnone sono state scelte, tramite un concorso indetto da Expo e Fai, concorso poi vinto con 4.764 voti , come luogo del cuore degli Italiani.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo regionale Baglio Anselmi
  • Museo archeologico Baglio Anselmi. È il maggior museo marsalese, per importanza e numero di reperti. È stato istituito ad hoc per ospitare un reperto tra le maggiori attrazioni di Marsala, ovvero la nave punica di Marsala, una nave ritrovata presso punta alga, sul litorale nord. Fu usata durante la battaglia delle isole Egadi, che concluse la prima guerra punica, ed è un unico esemplare al mondo, importantissimo per lo studio della tecnica navale fenicia. Oltre ad essa si trovano numerosi reperti ritrovati nel territorio marsalese e documentazioni su alcune case romane sparse per la città, prova dell'intensa attività edilizia che interessò la cittadina durante l'età romana imperiale.
  • Museo degli arazzi fiamminghi, con serie di arazzi del XVI secolo raffiguranti la guerra giudaica.
  • Museo dell'agricoltura Baglio Biesina, situato in via Salemi ad est della città, è ospitato all'interno del Baglio Biesina, un antico caseggiato circondato da un bel giardino tipicamente siciliano, ricco di palme. Al suo interno gli attrezzi e gli utensili usati dai contadini, alcuni risalenti anche ai primi dell'Ottocento.
  • Museo civico archeologico e delle tradizioni popolari, ospitato nel complesso monumentale San Pietro.
  • Museo risorgimentale garibaldino Giacomo Giustolisi, ospitato nel complesso monumentale San Pietro.
  • Pinacoteca comunale - Ente Mostra Pittura Contemporanea Città di Marsala, presso il convento del Carmine.
  • Nuova Pinacoteca Comunale, presso Palazzo Grignani.

Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Giovedì Santo si svolge la Processione dei Misteri viventi, una rappresentazione sacra itinerante con nove gruppi di figuranti sulla passione di Cristo.[9]

Persone legate a Marsala[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Marsala è costituita dal punto di vista urbanistico da centri abitativi eterogenei e difformi diffusi in tutto il suo territorio tale da definirlo l'unico esempio di città-territorio in Sicilia.[senza fonte] Si distinguono:

  • il centro storico, racchiuso nel perimetro della città medioevale, dove sono localizzate quasi tutte le strutture monumentali, culturali e amministrative.
  • il centro urbano, cresciuto attorno all'antico centro storico, che si estende a sud sulla strada per Mazara del Vallo fino alla contrada Casabianca, a nord sulla strada per Trapani fino alla contrada Santa Venera, ad est sulla strada per Salemi fino alla contrada San Silvestro.
Villa Cavallotti
  • le contrade, che costituiscono la vera peculiarità del territorio comunale. Sono circa 100 e distano dal centro da 1 a 15 km. Si tratta di nuclei abitativi che sorgono lungo gli assi viari più importanti senza soluzione di continuità. La maggior parte di esse è priva di centro vero e proprio, ma strade ampie in cui si immettono decine di piccole vie abitate e che conducono al cosiddetto "chianu" (in lingua italiana piano), ossia un nucleo abitativo di antiche case affacciate ad un piazzale comune ove era collocato un pozzo d'acqua per l'uso delle famiglie che vi abitavano.

Il centro di Marsala conserva ancora oggi l'articolazione originale dell'asse viario, sviluppato secondo un disegno tipico dell'età ellenistica (per strigas, vie parallele e ortogonali, in contrapposizione con il modello romano per cardi e decumani).

Questo quadrilatero, delimitato anticamente da una cinta muraria della quale restano quattro cinquecenteschi bastioni (via Colocasio, via G.A.Omodei/via Amendola, via E. Alagna al civico 65, via Sibilla (baluardo Velasco), racchiude il centro storico con il cinquecentesco quartiere spagnolo, che oggi ospita gli uffici del comune. Il nome attuale del Cassaro è Via XI Maggio. È la via principale della città, la più centrale, con parecchi vicoli che si diramano da questa via. Il sabato e i giorni festivi sono i giorni dove la maggior parte dei cittadini si reca al Cassaro per passeggiare piacevolmente durante il pomeriggio e la sera. La via XI Maggio comincia da Piazza Matteotti e finisce a Porta Nuova, una delle antiche porte della città. All'interno della via ci sono parecchi locali, negozi, ristoranti, enoteche ed altro.

Le origini delle contrade invece risalgono alla fine dell'Ottocento-primi del Novecento e traggono origine dalla spiccata attività agricola del territorio; molti contadini risiedevano nel centro della città ma i poderi agricoli distavano anche ore di strada percorribile con carretti o asini (da cui l'appellativo di città degli asinelli) e ciò costituiva un problema logistico non indifferente nei periodi di intensa attività (vendemmia, mietitura ecc.); l'esigenza di soggiornare nel luogo di attività per lunghi periodi diede avvio all'origine del "chianu", luogo abitativo temporaneo e successivamente definitivo da cui originano le attuali contrade.

Il territorio di Marsala nel 1978 è stato diviso in circoscrizioni amministrativa per la necessità di gestire l'amministrazione ed i servizi in maniera capillare su un territorio molto articolato. Il comune veniva suddiviso in 7 quartieri urbani e in 7 borgate extraurbane, ridotte successivamente a 5 (San Leonardo-Birgi, Paolini-Bosco, Strasatti, Terrenove-Ciavolotto, Amabilina-Ciancio) ognuna costituita da un numero consistente di contrade. Le circoscrizioni sono poi state soppresse nel 2003[10]

Contrade[modifica | modifica wikitesto]

Peculiarità del territorio comunale di Marsala è quella comprendere un altissimo numero di piccoli nuclei abitati che sorgono lungo gli assi viari più importanti senza soluzione di continuità. La maggior parte di essi è priva di centro vero e proprio ma a un "chianu" (in lingua italiana piano), ossia un piazzale comune attorno al quale si è esteso il nucleo abitato. Il territorio di Marsala comprende oltre cento contrade, più o meno abitate in ragione della loro distanza dalla città, distinguendosi tra esse zone d'espansione edilizia nell'immediata prossimità del centro urbano, borghi saldati alla città dall'espansione urbanistica lungo le vie principali e contrade più lontane con poche abitazioni sparse.

Di seguito si riporta l'elenco delle contrade tradizionali:[11][12][13][14][15][16][17][18][19]. Abbadessa, Addolorata, Alfaraggio, Amabilina, Bambina, Baronazzo Amalfi, Bellusa, Berbarello, Berbaro, Biesina, Birgi Novi, Birgi Vecchi, Birgi Nivaloro, Bosco, Bufalata, Buttagana, Canale, Capofeto, Cardilla, Carinume, Casabianca, Casazze, Catenazzi, Chitarra, Ciancio, Ciappola, Ciavolo, Ciavolotto, Colombaio Lasagna, Conca, Cozzaro, Cozzogrande, Cuore di Gesù, Cutusio, Dammusello, Dara, Digerbato, Ettore Inversa, Falconiera, Florio, Fiumara Sant'Onofrio, Fontana di Leo, Fontanelle, Fornara, Fossarunza, Genodolfo, Giaccatello, Giammabella, Giardinello, Giunchi, Granatello, Gurgo, Isola di San Pantaleo, Isola Grande, Isola Santa Maria, Isola La Scuola, Madonna Cava Bufalata, Madonna dell'Alto Oliva, Mamuna, Mandriglie, Matarocco, Messinello, Misilla, Musciuleo, Nasco, Paolini, Pastorella, Pecorume, Perino, Pellegrino, Pispisia, Ponte Fiumarella, Porcospino, Pozzillo, Ragalia, Ranna, Rassameli, Rinazzo, Roccazzello, Salvaggi, San Giuseppe Tafalia, San Nicola, San Silvestro, Sant'Ambrogio, Sant'Anna, Santa Venera, Santi Filippo e Giacomo, San Michele Rifugio, San Leonardo, Santo Padre delle Perriere, Scacciaiazzo, Sinubio, Spagnuola, Stazzone, Strasatti, Sturiano, Tabaccaro, Terrenove, Torrelunga Puleo, Ventrischi, Zizza.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia della città è ancora oggi fortemente legata alle attività vitivinicole, con la presenza nel territorio di innumerevoli stabilimenti vinicoli.

Il turismo, negli ultimi decenni, si è spontaneamente imposto.

Importanti sono le produzioni industriali nel settore meccanico, metallurgico, robotico-automatico, nella lavorazione del vetro. Altre importanti produzioni industriali alimentari riguardano il settore dolciario e la produzione di caffè. Da contorno alla produzione vinicola e dolciaria, negli ultimi anni sono sorte numerose imprese operanti nel packaging alimentare. L'Agricoltura dell'entroterra marsalese, quasi monopolizzato dai vigneti, lascia spazio comunque ad importanti produzioni di Pomodoro e Fragola.

Tuttavia, il turismo, ormai da anni, è diventato una fonte di reddito molto importante per la città. Con i suoi 14 km di costa con spiagge di sabbia bianca e fina, il suo mare cristallino, i facili collegamenti con le adiacenti Isole Egadi e le bellezze naturalistiche delle Saline e dello Stagnone, Marsala rappresenta un'importante località turistica. L'aria che si respira per le vie della città è quella di un museo a cielo aperto, in cui è vistosa la presenza di tutte le culture che a Marsala hanno lasciato il segno.

Dal 2009 si svolge "Siciliamoexpo" rassegna in cui sono coinvolte aziende siciliane enogastronomiche, artigiane e del turismo e i buyers stranieri, organizzata dalla Camera di Commercio di Trapani. L'evento si svolge nel centro storico di Marsala, in piazza della Repubblica, nel mese di giugno.[20]

Nel 2013 è nominata Capitale Europea del Vino.[21]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti viari e ferroviari[modifica | modifica wikitesto]

Marsala è sede di una delle maggiori aziende di trasporti su autobus che servono la provincia[senza fonte]. È attraversata nel verso nord-sud dalla Strada statale 115 Sud Occidentale Sicula che la collega a nord con Trapani e lo svincolo autostradale di Marsala sull'autostrada A29 ed a sud con Mazara del Vallo. La città è anche punto d'inizio della Strada statale 188 Centro Occidentale Sicula che la attraversa nel senso ovest-est fino a collegarla con Salemi. Sia la SP.21 che la Scorrimento Veloce Marsala-Birgi collegano la città al vicino aeroporto di Trapani-Birgi.

La linea ferroviaria che attraversa la città da nord a sud fa parte della linea Alcamo Diramazione-Castelvetrano-Trapani. Diverse sono le fermate dei treni all'interno del territorio marsalese:

Collegamenti aerei e marittimi[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita dall'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi (la cui pista, nella testata ovest lato mare, ricade in parte nel comune di Marsala, mentre la testata est della stessa pista e l'aerostazione ricadono nel comune di Trapani[22]), con collegamenti verso le maggiori città sia italiane che europee, distante c.a. 13 km dal centro cittadino.

Dal Porto di Marsala gli unici collegamenti di linea sono i traghetti per le isole Egadi, facilmente raggiungibili anche con imbarcazioni private.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 febbraio 1989 30 luglio 1990 Luigi Sciacca Partito Socialista Italiano Sindaco [23]
30 luglio 1990 30 marzo 1991 Pietro Pizzo Partito Socialista Italiano Sindaco [23]
29 aprile 1991 8 novembre 1991 Ludovico Anselmi Partito Socialista Italiano Sindaco [23]
11 febbraio 1992 2 aprile 1993 Vincenzo Genna Partito Socialista Italiano Sindaco [23]
24 novembre 1993 1º dicembre 1997 Salvatore Lombardo - Sindaco [23]
5 dicembre 1997 23 marzo 2001 Salvatore Lombardo centro-sinistra Sindaco [23]
23 marzo 2001 10 dicembre 2001 Antonino Emmola Comm. straordinario [23]
10 dicembre 2001 29 maggio 2007 Eugenio Galfano centro-sinistra Sindaco [23]
14 dicembre 2005 29 maggio 2007 Angelo Greco Comm. straordinario [23]
30 maggio 2007 22 maggio 2012 Lorenzo Carini Il Popolo della Libertà (centro-destra) Sindaco [23]
22 maggio 2012 18 luglio 2014 Giulia Maria Adamo coalizione di centro-sinistra(MPA, lista civica, La Margherita, DS, UDC) Sindaco [23]
5 agosto 2014 15 giugno 2015 Giovanni Bologna Comm. straordinario [23]
15 giugno 2015 in carica Alberto Di Girolamo Partito Democratico Sindaco [23]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede nel comune la società di calcio Sport Club Marsala 1912, che come massimo risultato ha disputato la Serie C1. La società, dopo la rifondazione nel 2006, ha disputato campionati dilettantistici regionali.

La squadra di pallavolo femminile è la Pallavolo Marsala, fondata nel 1972, che ha disputato la Serie A2 nel 2013.

Nel comune ha sede la compagine di basket Pallacanestro Marsala, fondata nel 1972, erede della società Fiamma Marsala fondata negli anni 1960. Inoltre Marsala è la sede Asd Scuola Rugby Marsala "I Fenici".

Marsala ospita la società di pallamano A.S.D. Il Giovinetto[26]. Praticati sono, inoltre, la vela, il Jiu jitsu brasiliano e il Kite Surf[27].

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Santi Patroni dei comuni italiani - Comuni che iniziano con la lettera M
  2. ^ Dato Istat al 31/01/2015
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Dato Istat al 31/01/2015
  5. ^ Marsala: lo Stagnone diventa capitale del kite surf, in La Repubblica, 08 giugno 2016. URL consultato l'08 marzo 2017.
  6. ^ The New York Times, New York, Thursday, May 13, 1943
  7. ^ Statuto Comunale Città di Marsala, comune.marsala.tp.it. URL consultato il 29 ottobre 2010.
    «Art. 3, Comma 6: "Il Comune si fregia della medaglia d'oro al valor civile conferita per i fatti luttuosi conseguenti ai bombardamenti del maggio 1943 e per il grande coraggio dimostrato dall'intera popolazione."».
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Pasqua a Marsala
  10. ^ Decreto 20 maggio 2003 su Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana
  11. ^ Mappa delle contrade - Tavola 1
  12. ^ Mappa delle contrade - Tavola 2
  13. ^ Mappa delle contrade - Tavola 3
  14. ^ Mappa delle contrade - Tavola 4
  15. ^ Mappa delle contrade - Tavola 5
  16. ^ Mappa delle contrade - Tavola 6
  17. ^ Mappa delle contrade - Tavola 7
  18. ^ Mappa delle contrade - Tavola 8
  19. ^ Mappa delle contrade - Tavola 9
  20. ^ SiciliamoExpo
  21. ^ Idea Futura srl - www.ideafutura.com, Comune di Marsala - 13 Novembre- "MARSALA CITTA' EUROPEA DEL VINO" PER L'ANNO 2013, su www.comune.marsala.tp.it. URL consultato il 23 novembre 2016.
  22. ^ http://www.pcn.minambiente.it
  23. ^ a b c d e f g h i j k l m http://amministratori.interno.it/
  24. ^ comune.marsala.tp.it, http://www.comune.marsala.tp.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24875 .
  25. ^ powiat.nysa.pl, http://powiat.nysa.pl/sites/3,45/show/3770/wspolpraca_powiatu_nyskiego_z_regionem_sycylia.html .
  26. ^ Sito ufficiale, ilgiovinetto.it. URL consultato il 13 ottobre 2016.
  27. ^ Kitesurf Italia in Sicilia : Lo Stagnone / Marsala, in KiteWorldWide. URL consultato il 19 novembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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