Caccamo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Caccamo (disambigua).
Caccamo
comune
Caccamo – Stemma
Caccamo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
Sindaco Andrea Galbo (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 37°56′00″N 13°40′00″E / 37.933333°N 13.666667°E37.933333; 13.666667 (Caccamo)Coordinate: 37°56′00″N 13°40′00″E / 37.933333°N 13.666667°E37.933333; 13.666667 (Caccamo)
Altitudine 521 m s.l.m.
Superficie 188,23 km²
Abitanti 8 214[1] (31-12-2014)
Densità 43,64 ab./km²
Frazioni San Giovanni Li Greci
Comuni confinanti Alia, Aliminusa, Baucina, Casteldaccia, Ciminna, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba, Sciara, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Trabia, Ventimiglia di Sicilia, Vicari
Altre informazioni
Cod. postale 90012
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082014
Cod. catastale B315
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti caccamesi
Patrono San Nicasio Martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caccamo
Caccamo
Posizione del comune di Caccamo in provincia di Palermo
Posizione del comune di Caccamo in provincia di Palermo
Sito istituzionale

Càccamo (Càccamu in siciliano) è un comune italiano di 8.214 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese fa parte dell'Unione dei Comuni della Bassa Valle del fiume Torto. La regione agraria del paese è la numero 7. Le colline interne sono quelle di San Leonardo. Particolare importanza ha il vicino Monte San Calogero. Caccamo si trova a circa 10 km dal mare del golfo di Termini Imerese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sono incerte le origini e la storia del paese, dato che pochissimi sono i documenti storici a cui attingere per le informazioni sulle origini. Si presume che il primo impianto urbanistico sia stato realizzato dai Cartaginesi, rifugiati nel paese dopo che Himera (nelle vicinanze dell'attuale Termini Imerese) era stata distrutta da Gelone, tiranno di Siracusa. Ma sono state trovate anche successive tracce bizantine e, inoltre, alcuni nomi di quartieri e di contrade fanno presupporre la presenza di un nucleo saraceno (lo stesso toponimo Caccamo potrebbe essere d'origine araba). In seguito, nel 1094, Caccamo fu affidata ai Normanni, concessa in feudo a Goffredo de Sageyo. Il paese è una borgata medievale dominata dal suo Castello in alto su una collina nella parte più antica del paese. A Caccamo nacque l'architetto e pittore manierista Nicasio Azzarello (Contino & Mantia, 1998), discepolo e genero dell'architetto, pittore e cartografo palermitano Antonino Spatafora, cognato dell'architetto e pittore termitano Vincenzo La Barbera. L'Azzarellò lavorò, in qualità di architetto ai Quattro Canti (Ottagono di Piazza Villena) di Palermo. Unico suo dipinto noto, come hanno recentemente documentato Contino & Mantia (2001), è l'Annunciazione della chiesa del Carmelo di Termini Imerese, realizzata assieme al discepolo, il termitano Francesco La Quaraisima.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Anche Caccamo ha i suoi media. Attualmente sono presenti due stazioni radio ed una televisione: Radio Caccamo Centrale (Fm), Radioinsomnia (Webradio) e Telecaccamo (Webtv).

Radio attuali[modifica | modifica wikitesto]

Radio scomparse[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Caccamo 1978
  • Radio Europa 1 Deejay
  • Radio Caccamo Antenna 1

Televisioni attuali[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali risorse economiche di Caccamo sono l'agricoltura e la zootecnica. I prodotti della terra sono cereali, mandorli, ulivi. Di notevole rilevanza sono le carni prodotte a Caccamo, i prodotti caseari, provenienti dagli allevamenti di bovini, caprini e ovini e l'olio extra vergine di oliva ottenuto principalmente dalla cultivar "biancolilla".

Ricorrenze e feste[modifica | modifica wikitesto]

  • 'a scalunata di San Giuseppe, allestita nella parrocchia della Santissima Annunziata per la festa di San Giuseppe: una gradinata di ceri accesi.
  • 'a retina, raccolta di offerte dei fedeli per San Giuseppe, praticata la domenica prima della festa, accompagnata per le vie del paese con una fila di muli bardati a festa e la banda musicale.
  • 'u Signuruzzu a cavaddu, per ricordare l'entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme. Avviene la domenica delle palme con la rappresentazione di un bambino vestito da chierichetto che entra in paese su un asino bardato a festa, accompagnato dalla banda musicale e da tanta gente e bambini con palme e ramoscelli d'ulivo.
  • Il beato Giovanni Liccio, domenicano del 1400, si festeggia nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, l'ultima domenica di maggio, il lunedì successivo e il 14 novembre. Dal 24 maggio 1754 principale patrono e protettore della città, viene onorato con una processione immensa.
  • festa di San Nicasio Camuto de Burgio (eletto dal sindaco e dai giurati della città primario e principale patrono e protettore con atto notarile presso il notaio Pietro Ciuffo datato 31 maggio 1625) o Fiera d' agosto, tenuta l'ultima domenica di agosto e lunedì successivo.
  • festa di San Giovanni Battista, l'ultima domenica di giugno, celebrata in contrada San Giovanni Li Greci, a circa 6 chilometri dal centro abitato
  • festa dell'Assunta, l'ultima domenica di luglio, celebrata in contrada Sambuchi, a dieci chilometri dal paese.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Agostino Inveges, La Cartagine siciliana: historia divisa in due libri. Nel I. si ragiona del nome, sito, & origine dell'antichissima città di Caccabe, oggi Caccamo. Nel II. si riporta la discendenza di XIV nobilissime famiglie Normanne, francesi, e Spagnole, che dalla libertà Normanna infin'al presente giorno l'han signoreggiato etc. (1661), Palermo, Tip. G. Bisagni
  • Antonio Contino e Salvatore Mantia, Vincenzo La Barbera architetto e pittore termitano, ed. GASM, Termini Imerese, 1998
  • Antonio Contino e Salvatore Mantia, Architetti e pittori a Termini Imerese tra il XVI ed il XVII secolo, 2001
  • Pagina di Caccamo su NETGALAXY.IT
  • Pagina della contrada San Giovanni Li Greci su NETGALAXY.IT
  • Lago Rosamarina: storia della diga

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 giugno 1988 30 aprile 1990 Nicasio Di Cola Democrazia Cristiana Sindaco [3]
23 maggio 1990 11 marzo 1993 Luigi Di Lucia Democrazia Cristiana Sindaco [3]
11 marzo 1993 14 dicembre 1994 Rosa Inzerilli Comm. straordinario [3]
11 marzo 1993 24 maggio 1994 Paolo Piazza Comm. straordinario [3]
11 marzo 1993 28 marzo 1994 Paolo Puccio Comm. straordinario [3]
28 marzo 1994 15 maggio 1995 Pietro Mattei Comm. straordinario [3]
24 maggio 1994 15 maggio 1995 Sebastiano Rigoli Comm. straordinario [3]
14 dicembre 1994 9 gennaio 1995 Antonio Izzo Comm. straordinario [3]
15 maggio 1995 16 novembre 1998 Nicasio Di Cola Centro Cristiano Democratico Sindaco [3]
18 novembre 1998 10 marzo 1999 Calogero Ricciardo Comm. straordinario [3]
10 marzo 1999 24 aprile 2000 Maria Danila Spagna Comm. straordinario [3]
20 aprile 1999 20 aprile 2000 Salvatore Caccamo Comm. straordinario [3]
20 aprile 1999 24 aprile 2000 Cono Incognito Comm. straordinario [3]
24 aprile 2000 26 novembre 2001 Antonino Costa Comm. straordinario [3]
24 aprile 2000 26 novembre 2001 Baldassare Ingoglia Comm. straordinario [3]
24 aprile 2000 26 novembre 2001 Sebastiano Rigoli Comm. straordinario [3]
26 novembre 2001 15 maggio 2007 Nicasio Di Cola centro-destra Sindaco [3]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Desiderio Capitano centro-destra Sindaco [3]
8 maggio 2012 in carica Andrea Galbo Sindaco [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN238751428
Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia