Petralia Soprana

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Petralia Soprana
comune
Petralia Soprana – Stemma
Petralia Soprana – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitana Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
Sindaco Pietro Macaluso (Lista civica "Continuare insieme - Pietro Macaluso sindaco") dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate 37°48′N 14°06′E / 37.8°N 14.1°E37.8; 14.1 (Petralia Soprana)Coordinate: 37°48′N 14°06′E / 37.8°N 14.1°E37.8; 14.1 (Petralia Soprana)
Altitudine 1 147 m s.l.m.
Superficie 56,1 km²
Abitanti 3 317[1] (30-11-2016)
Densità 59,13 ab./km²
Frazioni Acquamara, Borgo Aiello, Borgo Pala, Cipampini, Cozzo Bianco, Fasanò, Gioiotti, Gulini, Lodico, Lucia, Madonnuzza, Miranti, Pellizzara, Pianello, Pira, Raffo, Sabatini, Saccù, Salaci, Salinella, San Giovanni, SS. Trinità, Scarcini, Scarpella, Serra di Lio, Stretti, Verdi I, Verdi II, Villa Letizia
Comuni confinanti Alimena, Blufi, Bompietro, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Sottana
Altre informazioni
Cod. postale 90026
Prefisso 0921
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082055
Cod. catastale G510
Targa PA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti petralesi
Patrono SS. Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Petralia Soprana
Petralia Soprana
Petralia Soprana – Mappa
Posizione del comune di Petralia Soprana all'interno della città metropolitana di Palermo
Sito istituzionale

Petralia Soprana (A Suprana in siciliano[2]) è un comune italiano di 3 317 abitanti[1] della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Fa parte del Parco delle Madonie, ed è il più alto comune delle Madonie[3].

La cittadina è inclusa nel circuito dei borghi più belli d'Italia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato è collocato sul versante meridionale della catena delle Madonie. Il territorio è percorso dal fiume Salso ed è compreso tra un'altitudine di 1.657 metri (pizzo Corvo) e 600 metri, ed è ricoperto da boschi, macchia mediterranea, pascoli, terreni seminativi e colture arboree.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

È generalmente identificata come Petra, la città sicana.[4] Diodoro Siculo riporta che nel 254 a.C., durante la prima guerra punica, dopo la conquista di Palermo consegnarono la cittadina ai consoli Aulo Attilio e Gneo Cornelio, passando sotto la dominazione romana.

Petra, una delle principali fornitrici di grano di Roma, venne inserita tra le civitates decumanae, cioè tra le città sottoposte al tributo annuo della decima in natura.

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

Nel IX secolo, durante il regno degli Aghlabidi venne denominata Batraliah. Dopo la conquista da parte dei Normanni di Ruggero, conte di Altavilla, avvenuta nel 1062, la cittadina venne fortificata, ed assunse l'aspetto che conserva ancora nel XXI secolo, con il castello, le torri ed i bastioni, e "latinizzata", con l'edificazione di diverse chiese. Ruggero l'assegnò al nipote Serlone.

In un documento del 1258 appaiono per la prima volta distinte Petra "inferior" (Petralia Sottana) e Petra "superior" (Petralia Soprana) in origine quasi certamente un'unica comunità.

Nel 1258 entrò a fare parte del patrimonio dei conti Ventimiglia di Geraci Siculo, per passare poi alla contea di Collesano, del patrimonio dei Centelles, dei Cardona, dei Moncada e degli Alvarez di Toledo[3], fino all'abolizione della feudalità nel 1817.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma civico rappresenta due figure simbolo del paese. Da una parte è raffigurato un castello che ci ricorda l'esistenza di due castelli nel paese di cui uno è un rudere mentre l'altro è stato trasformato in chiesa. Nell'altra sezione dello stemma è raffigurato una pianta di cardo delle Madonie sradicato.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (chiesa madre), affacciata sul piazza del Duomo, ricostruita nel XIV secolo per volere della famiglia Ventimiglia, con pianta a croce latina e con tre navate. Presenta in facciata due campanili, uno quattrocentesco e l'altro settecentesco, collegati da un portico di 18 colonne realizzate dai fratelli Serpotta. Nel campanile settecentesco nel 1998 è stata inserita una campana di 18 quintali ("campana dell'Unione"). All'interno si conservano tele seicentesche e il primo Crocifisso attribuito a frate Umile da Petralia.
  • Chiesa di Santa Maria di Loreto, antica fortezza trasformata in chiesa dai carmelitani scalzi e rifatta nel 1750 con pianta a croce greca e facciata barocca con sculture dei Serpotta.
  • La chiesa del SS Salvatore ha pianta ellittica con otto pilastri che sorreggono la cupola. Molto probabilmente in periodo arabo era una moschea e fu consacrata ai riti cristiani dal conte Ruggero
  • Convento dei Frati Minori Riformati costruito alle porte del paese nel 1611, di notevole rilievo artistico sono i bassorilievi della facciata.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazza del popolo: al centro ospita un monumento in bronzo di Antonio Ugo, dedicato ai caduti di tutte le guerre, e vi si affacciano diversi palazzi, tra cui il palazzo del municipio, con merli medievali a coronamento della facciata, e palazzo Pottino, appartenuto alla famiglia baronale che ebbe in possesso il paese, che conserva affreschi con motivi paesaggistici locali.
  • Belvedere del Carmine, con la scultura monumentale La Cometa di Vincenzo Gennaro.
  • Villa Sgadari, fuori dal centro urbano e con proprio parco, restaurata nel 2010.
  • Resti di un acquedotto romano sono ben visibili lungo la strada in contrada Cerasella.
  • Miniera di salgemma[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La festa principale del paese è quella dei santi patroni S.Pietro e S.Paolo, la festa si articola nei cinque giorni precedenti al 29 giugno. In questi giorni il paese ospita un gran numero di fedeli provenienti dai paesi vicini ma anche dalle numerose frazioni del paese. La tradizione prevede una processione che svolge la sera con i simulacri dei santi in misura ridotta e accompagnata dal suono dei tamburi magistralmente suonati dal gruppo "tamburinari e stinnardiri supranisi". Il giorno della festa la processione avviene in modo diverso, in quanto si svolge con la partecipazione delle due confraternite religiose del paese che portano in processione un numero di statue che può arrivare anche 15. Altro avvenimento nel corso dell'anno è la settimana Santa, molto singolare è la tradizione del cosiddetto "U 'ncuntru" che si svolge la domenica di Pasqua. Durante l'estate invece il paese si popola di numerosi turisti, particolarmente numerosi il giorno di Ferragosto in cui si svolge la rievocazione di un matrimonio baronale. Questa rievocazione consiste nel riproporre il matrimonio di due nobili del luogo del Settecento.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Petralia Soprana[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 dicembre 1987 24 maggio 1990 Giuseppe Sabatino Democrazia Cristiana Sindaco [8]
31 maggio 1990 4 giugno 1992 Antonio Tripiano Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [8]
4 giugno 1992 24 maggio 1993 Pietro Giovanni Puleo Partito Democratico della Sinistra Sindaco [8]
25 maggio 1993 13 giugno 1994 Enzo La Placa Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
13 giugno 1994 25 maggio 1998 Mario Messineo lista civica Sindaco [8]
8 luglio 1996 6 dicembre 1997 Grazia Bellia Comm. straordinario [8]
25 maggio 1998 1º dicembre 2000 Vittorio Di Martino lista civica Sindaco [8]
26 novembre 2001 15 maggio 2007 Pietro Giovanni Puleo lista civica Sindaco [8]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Antonino Miranti Unione di Centro Sindaco [8]
8 maggio 2012 in carica Pietro Macaluso lista civica Sindaco [8]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 485.
  3. ^ a b http://www.comune.petraliasoprana.pa.it/cenni_storici.html
  4. ^ Cenni Storici | Comune di Castronovo di Sicilia (PA)
  5. ^ http://www.italkali.com/it/salgemma.php
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ I mafiosi (1959). URL consultato il 26 luglio 2017.
  8. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vito Maria Amico, Dizionario Topografico della Sicilia, 1737 p.342
  • Francesco Ferruzza Sabatino, Cenni storici su Petralia Soprana. Palermo, Pezzino, 1938
  • Ferdinando Mazzarella, Rosario Ferrara, Petralia Soprana e il territorio madonita: storia, arte e archeologia, Atti del seminario di studi Petralia Soprana Chiesa di San Teodoro 4 agosto 1999, Comune di Petralia Soprana
  • Guido Macaluso, Petralia Soprana, guida alla storia e all’arte, Palermo 1986.
  • Guido Macaluso, Frate Umile Pintorno a Petralia Soprana scultore del XVII sec., Palermo 1978
  • Salvatore Anselmo, I Tesori delle chiese di Petralia Soprana, 500g, 2016
  • Pietro Lopresti, Inno alle Madonie, 1903
  • Testo del documentario Petralia Soprana La città dei due castelli, Editrice Il Sole, 2002, Testo e regia di Giovanni Montanti, Consulenza storica Rosario Ferrara

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN153986061 · LCCN: (ENno2007108733 · GND: (DE7585747-9
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