Petralia Soprana

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Petralia Soprana
comune
Petralia Soprana – Stemma
Petralia Soprana – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
SindacoPietro Macaluso (Lista civica "Continuare insieme - Pietro Macaluso sindaco") dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate37°48′N 14°06′E / 37.8°N 14.1°E37.8; 14.1 (Petralia Soprana)Coordinate: 37°48′N 14°06′E / 37.8°N 14.1°E37.8; 14.1 (Petralia Soprana)
Altitudine1 147 m s.l.m.
Superficie56,1 km²
Abitanti3 202[1] (31-3-2018)
Densità57,08 ab./km²
FrazioniAcquamara, Borgo Aiello, Borgo Pala, Cipampini, Cozzo Bianco, Fasanò, Gioiotti, Gulini, Lodico, Lucia, Madonnuzza, Miranti, Pellizzara, Pianello, Pira, Raffo, Sabatini, Saccù, Salaci, Salinella, San Giovanni, SS. Trinità, Scarcini, Scarpella, Serra di Lio, Stretti, Verdi I, Verdi II, Villa Letizia
Comuni confinantiAlimena, Blufi, Bompietro, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Sottana
Altre informazioni
Cod. postale90026
Prefisso0921
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT082055
Cod. catastaleG510
TargaPA
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantiSopranesi
PatronoSS. Pietro e Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Petralia Soprana
Petralia Soprana
Petralia Soprana – Mappa
Posizione del comune di Petralia Soprana all'interno della città metropolitana di Palermo
Sito istituzionale

Petralia Soprana (A Suprana in siciliano[2]) è un comune italiano di 3 202 abitanti[1] della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Fa parte del Parco delle Madonie, ed è il più alto comune delle Madonie[3].

La cittadina è inclusa nel circuito dei borghi più belli d'Italia ed è stata proclamata "Borgo dei borghi 2018".[4][5]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato è collocato sul versante meridionale della catena delle Madonie. Il territorio è percorso dal fiume Salso ed è compreso tra un'altitudine di 1.657 metri (pizzo Corvo) e 600 metri, ed è ricoperto da boschi, macchia mediterranea, pascoli, terreni seminativi e colture arboree.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

È generalmente identificata come Petra, la città sicana.[6] Diodoro Siculo riporta che nel 254 a.C., durante la prima guerra punica, dopo la conquista di Palermo consegnarono la cittadina ai consoli Aulo Attilio e Gneo Cornelio, passando sotto la dominazione romana.

Petra, una delle principali fornitrici di grano di Roma, venne inserita tra le civitates decumanae, cioè tra le città sottoposte al tributo annuo della decima in natura.

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

Nel IX secolo, durante il regno degli Aghlabidi venne denominata Batraliah. Dopo la conquista da parte dei Normanni di Ruggero, conte di Altavilla, avvenuta nel 1062, la cittadina venne fortificata, ed assunse l'aspetto che conserva ancora nel XXI secolo, con il castello, le torri ed i bastioni, e "latinizzata", con l'edificazione di diverse chiese. Ruggero l'assegnò al nipote Serlone.

In un documento del 1258 appaiono per la prima volta distinte Petra "inferior" (Petralia Sottana) e Petra "superior" (Petralia Soprana) in origine quasi certamente un'unica comunità.

Nel 1258 entrò a fare parte del patrimonio dei conti Ventimiglia di Geraci Siculo, per passare poi alla contea di Collesano, del patrimonio dei Centelles, dei Cardona, dei Moncada e degli Alvarez di Toledo[3], fino all'abolizione della feudalità nel 1817.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma civico rappresenta due figure simbolo del paese. Da una parte è raffigurato un castello che ci ricorda l'esistenza di due castelli nel paese di cui uno è un rudere mentre l'altro è stato trasformato in chiesa. Nell'altra sezione dello stemma è raffigurato una pianta di cardo delle Madonie sradicato.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazza del popolo: al centro ospita un monumento in bronzo di Antonio Ugo, dedicato ai caduti di tutte le guerre, e vi si affacciano diversi palazzi, tra cui il palazzo del municipio, con merli medievali a coronamento della facciata, e palazzo Pottino, appartenuto alla famiglia baronale che ebbe in possesso il paese, che conserva affreschi con motivi paesaggistici locali.
  • Belvedere del Carmine, con la scultura monumentale La Cometa di Vincenzo Gennaro.
  • Villa Sgadari, fuori dal centro urbano e con proprio parco, restaurata nel 2010.
  • Resti di un acquedotto romano sono ben visibili lungo la strada in contrada Cerasella.
  • Miniera di salgemma[7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La festa principale del paese è quella dei santi patroni S.Pietro e S.Paolo, la festa si articola nei cinque giorni precedenti al 29 giugno. In questi giorni il paese ospita un gran numero di fedeli provenienti dai paesi vicini ma anche dalle numerose frazioni del paese. La tradizione prevede una processione che svolge la sera con i simulacri dei santi in misura ridotta e accompagnata dal suono dei tamburi magistralmente suonati dal gruppo "tamburinari e stinnardiri supranisi". Il giorno della festa la processione avviene in modo diverso, in quanto si svolge con la partecipazione delle due confraternite religiose del paese che portano in processione un numero di statue che può arrivare anche a 20 . Durante l'estate invece il paese si popola di numerosi turisti, particolarmente numerosi il giorno di Ferragosto in cui si svolge la rievocazione di un matrimonio baronale. Questa rievocazione consiste nel riproporre il matrimonio di due nobili del luogo del Settecento.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • La fame e la sete, 1999
  • I Mafiosi, 1959 (di Roberto Mauri, con Erno Crisa e Gisella Sofio)[9]
  • Le stelle non hanno padroni, 2018

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Raffo
  • Madonnuzza
  • Pianello
  • Fasanò

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 dicembre 1987 24 maggio 1990 Giuseppe Sabatino Democrazia Cristiana Sindaco [10]
31 maggio 1990 4 giugno 1992 Antonio Tripiano Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [10]
4 giugno 1992 24 maggio 1993 Pietro Giovanni Puleo Partito Democratico della Sinistra Sindaco [10]
25 maggio 1993 13 giugno 1994 Enzo La Placa Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
13 giugno 1994 25 maggio 1998 Mario Messineo lista civica Sindaco [10]
8 luglio 1996 6 dicembre 1997 Grazia Bellia Comm. straordinario [10]
25 maggio 1998 1º dicembre 2000 Vittorio Di Martino lista civica Sindaco [10]
26 novembre 2001 15 maggio 2007 Pietro Giovanni Puleo lista civica Sindaco [10]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Antonino Miranti Unione di Centro Sindaco [10]
8 maggio 2012 11 Giugno 2017 Pietro Macaluso lista civica Sindaco [10]
11 Giugno 2017 in carica Pietro Macaluso lista civica Sindaco [10]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 485.
  3. ^ a b Copia archiviata, su comune.petraliasoprana.pa.it. URL consultato il 30 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2010).
  4. ^ Festa a Petralia Soprana per il titolo di "Borgo dei Borghi", il sindaco: "Obiettivo importante per tutte le Madonie", su gds.it, Giornale di Sicilia, 25 novembre 2018.
  5. ^ Borgo dei Borghi 2018, vince Petralia Soprana, su corriere.it, Corriere della Sera, 25 novembre 2018.
  6. ^ Cenni Storici | Comune di Castronovo di Sicilia (PA)
  7. ^ Copia archiviata, su italkali.com. URL consultato il 7 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2014).
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ I mafiosi (1959). URL consultato il 26 luglio 2017.
  10. ^ a b c d e f g h i j k http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vito Maria Amico, Dizionario Topografico della Sicilia, 1737 p.342
  • Francesco Ferruzza Sabatino, Cenni storici su Petralia Soprana. Palermo, Pezzino, 1938
  • Ferdinando Mazzarella, Rosario Ferrara, Petralia Soprana e il territorio madonita: storia, arte e archeologia, Atti del seminario di studi Petralia Soprana Chiesa di San Teodoro 4 agosto 1999, Comune di Petralia Soprana
  • Guido Macaluso, Petralia Soprana, guida alla storia e all’arte, Palermo 1986.
  • Guido Macaluso, Frate Umile Pintorno a Petralia Soprana scultore del XVII sec., Palermo 1978
  • Salvatore Anselmo, I Tesori delle chiese di Petralia Soprana, 500g, 2016
  • Pietro Lopresti, Inno alle Madonie, 1903
  • Testo del documentario Petralia Soprana La città dei due castelli, Editrice Il Sole, 2002, Testo e regia di Giovanni Montanti, Consulenza storica Rosario Ferrara

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN153986061 · LCCN (ENno2007108733 · GND (DE7585747-9
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