Montemaggiore Belsito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Montemaggiore Belsito
comune
Montemaggiore Belsito – Stemma Montemaggiore Belsito – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
SindacoDomenico Porretto (Lista Liberamente) dal 10-6-2013
Territorio
Coordinate37°51′N 13°46′E / 37.85°N 13.766667°E37.85; 13.766667 (Montemaggiore Belsito)Coordinate: 37°51′N 13°46′E / 37.85°N 13.766667°E37.85; 13.766667 (Montemaggiore Belsito)
Altitudine510 m s.l.m.
Superficie32,08 km²
Abitanti3 324[1] (30-11-2016)
Densità103,62 ab./km²
Comuni confinantiAlia, Aliminusa, Caccamo, Sclafani Bagni
Altre informazioni
Cod. postale90020
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT082051
Cod. catastaleF553
TargaPA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 430 GG[2]
Nome abitantimontemaggioresi
PatronoSant'Agata
Giorno festivo14 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montemaggiore Belsito
Montemaggiore Belsito
Montemaggiore Belsito – Mappa
Posizione del comune di Montemaggiore Belsito nella città metropolitana di Palermo
Sito istituzionale

Montemaggiore Belsito (Muntimajuri in siciliano[3]) è un comune italiano di 3 324 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Reperti archeologici avvalorano la tesi che il popolamento del territorio di Montemaggiore Belsito sia avvenuto prima del XII secolo con la presenza di un “casale” (piccolo centro abitato rurale) e che tale territorio sia stato in mano ai Bizantini ed ai Saraceni, poi, in occasione della loro invasione della Sicilia. Si ipotizza altresì, sempre a motivo di ritrovamenti archeologici, la presenza degli Arabi sul territorio montemaggiorese. Nella seconda metà del XIII secolo Montemaggiore, come molte terre dell'Isola in quel periodo, viene ripopolata da contadini montanari delle Madonie, dopo il verificarsi di un graduale spopolamento che seguì l'abbandono del monastero cluniace che vi sorgeva. Alla fine del XIII secolo Montemaggiore è già innalzato al rango di “terra”.

È a partire dal 1410 che si ha notizia di un monastero benedettino fondato dai Ventimiglia. In tal periodo Montemaggiore apparteneva come feudo a Riccardello Filangeri, che nella prima metà del XIV sec. lo aveva avuto dal conte Francesco Ventimiglia in cambio del castello di Sperlinga. A partire da questo periodo fino alla seconda metà del XVI secolo Montemaggiore non dà segni di un suo ripopolamento. Nel 1598 Montemaggiore divenne “Marchesato” per concessione di re Filippo II a favore di Mariano Migliaccio Ventimiglia. Anche Montemaggiore, pur se nell'entroterra isolano, è toccato dal vasto processo di urbanizzazione territoriale della Sicilia, avvenuta tra il XVI ed il XVIII secolo e più precisamente prima del 1600 anche a causa del fenomeno, assai diffuso in tale periodo, dell'emigrazione interna. Nel 1624, Montemaggiore contava 185 case e 964 abitanti e nel 1652 si contavano 303 case e 1.260 abitanti. E di certo doveva essere centro di qualche rilievo se nella prima metà del XVII sec. vantava un monastero benedettino ed almeno tre chiese.

Il processo di crescita dell'abitato è ormai avviato poiché il suo territorio, vasto e fertile, è elemento di attrazione per la popolazione contadina dei vicini centri madoniti. Nel 1851 il centro abitato venne in parte cancellato da una frana. Molto diffusa era la “casa terrana”, di concezione semplicissima (monolocale) nella quale si sommano tutte le funzioni dell'abitare (abitazione per eccellenza dei poveri) venendo a mancare in questa fase iniziale quella classe medio-borghese che, molto più tardi darà vita ad una edilizia meno povera. L'idea di abitazione come rappresentanza di uno stato sociale affiorerà nel Settecento, ma anche allora rimarrà a Montemaggiore Belsito un fatto notevolmente marginale. Gli unici elementi che emergono dal tessuto urbano sono le chiese, il palazzo del principe di Baucina ed il palazzo Saeli, quest'ultimo costruito agli inizi del XX secolo. Dal punto di vista toponomastico si rileva che dopo l'Unità d'Italia all'originario nome di Montemaggiore viene aggiunto il termine Belsito.

Cronotassi dei signori di Montemaggiore[modifica | modifica wikitesto]

  • Mariano Migliaccio e Conte, terzo marchese di Montemaggiore che ottenne da Re Filippo IV di Spagna il titolo di Principe di Baucina.
  • Ignazio Migliaccio e Marullo.
  • Mariano Migliaccio e Sarzana.
  • Ignazio Migliaccio Ventimiglia e Naselli.
  • Eleonora Migliaccio e Drago, sposò Antonino Termine e Valguarnera principe di Casteltermine e conte di Isnello.
  • Castrense Termine e Migliaccio.
  • Francesca Di Maria - Termine, principessa di Baucina, marchesa di Montemaggiore e Biscardo, contessa di Isnello, baronessa di Aspromonte, sposò il 29 aprile 1863 con Biagio Licata.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Montemaggiore Belsito[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 luglio 1985 2 giugno 1990 Gaetano Luzio Democrazia Cristiana Sindaco [5]
2 giugno 1990 24 febbraio 1993 Giovanni Giallombardo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
20 aprile 1993 20 settembre 1993 Francesca Catalano Sindaco [5]
10 novembre 1993 13 giugno 1994 Alfonso Raimondo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
13 giugno 1994 25 maggio 1998 Salvatore Scorsone lista civica Sindaco [5]
30 dicembre 1997 25 maggio 1998 Calogero Licciardo Comm. straordinario [5]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Gaetano Luzio lista civica Sindaco [5]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Stefano Castiglia lista civica Sindaco [5]
17 giugno 2008 11 giugno 2013 Giuseppe Scaccia centro-destra Sindaco [5]
11 giugno 2013 in carica Domenico Porretto lista civica Sindaco [5]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è lA.S.D. Belsitana. Fondata nel 2016, milita nel girone A siciliano di Terza Categoria.

I colori sociali sono il rosso e il giallo e disputano le partite casalinghe nello Stadio comunale John F. Kennedy.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 418/419.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sicilia Nobile, Villabianca.
  • D. CICCARELLI, Dalla masseria al principato, documenti per la storia di Baucina, Palermo, Tipolitografia Alaimo C., 2001
  • V. AMICO, Dizionario topografico della Sicilia, , vol. I, Palermo, 1856, pp. 150–151.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN303010970 · GND: (DE1035370662
Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia